Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Italcaccia Veneto: Garbujo , eletto Vice Presidente Nazionale

| 29 luglio 2014 | 19 Comments

GarbujoGARBUJO GIANNI ELETTO VICE-PRESIDENTE NAZIONALE DI ITALCACCIA

Garbujo Gianni, attuale Presidente Italcaccia del Veneto, è il nuovo Vice Presidente Nazionale dell’Associazione, lo hanno eletto all’ unanimità, sabato 26 luglio i delegati di tutta Italia nella riunione dell’Assemblea Nazionale che si è tenuta a Trevi.
Gianni Garbujo è uno dei più giovani dirigenti Nazionali del mondo Venatorio Italiano, 46 anni nativo di Montebelluna, si è distinto da sempre per il suo tenace impegno a favore del mondo venatorio Veneto ed Italiano, portando avanti obiettivi veri a salvaguardia dell’attività venatoria , guardando sempre avanti con serietà ed entusiasmo, supportando progetti e iniziative di grande respiro per difendere e riprenderci le nostre tradizioni venatorie anche con grandi battaglie contro un mondo animalista che con falsità e pregiudizi cerca di distruggere l’immagine del cacciatore.
Garbujo affiancherà per i prossimi quattro anni il Presidente Nazionale Gianni Corsetti al vertice di Italcaccia e assieme ai componenti il nuovo consiglio avrà il delicato compito di tracciare le linee programmatiche per far crescere Italcaccia mantenendo viva la grande passione della caccia a fianco dei cacciatori, nella grande battaglia per la difesa dei loro diritti , trasformando visibilità e ruolo del cacciatore, ridando a tutti i cacciatori una caccia importante, rispettosa delle tradizioni , della storia e della cultura venatoria Veneta e Italiana . Nel consiglio Nazionale entra anche un altro Veneto Alberto Leone attualmente Presidente Provinciale di Venezia.
Il consiglio direttivo e tutti i cacciatori Italcaccia del Veneto si congratulano per questa importantissima nomina .

La Segreteria Regionale Italcaccia del Veneto

Tags: , ,

Category: Italcaccia, Veneto

Comments (19)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. igor radere scrive:

    Auguri di buon lavoro.

    • niki scrive:

      Hai visto caro igor, anche le altre associazioni venatorie hanno scritto le letterine di Natale, sempre comunque dopo l’ACV-CONFAVI, sbagliando ovviamente, stando al tuo pensiero.
      Ti saluto e tanti auguri per tuo figlio.
      Niki

      • igor radere scrive:

        Quanto poca voglia di capire in queste tue parole Niki. Se avró possibilità di spiegare il mio pensiero a quattrocchi con i vertici della ACV vi accorgerete che avete perso una grande occasione. Grazie per gli auguri.

        • niki scrive:

          Caro Igor ho molti dubbi sulle tue parole, e ti confermo che ne sono sinceramente dispiaciuta.
          A quattrocchi lo dovevi fare sin dall’inizio, così è stato molto spiacevole.
          Forse è vero che le persone non si conoscono mai abbastanza.

        • Baghy scrive:

          vista l’amicizia pensavo e speravo anch’io ci fosse spazio per qualche chiarimento, probabilmente non ritieni la mia persona adatta a questo ruolo, mi spiace, abbiamo collaborato credo in sinergia sia nel lavoro di insegnamento venatorio ai nostri ragazzi sia associativamente, per me è stato bello ed interessante. Baghy

  2. Renzo Cavasin scrive:

    Un augurio di buon lavoro per la Caccia.
    Sperando che sia l’Associazione definitiva per Garbuio.

    Renzo Cavasin

  3. niki scrive:

    Dopo tanto pellegrinare un po’ qua un po’ la, forse ha trovato la sua collocazione definitiva.
    Auguri all’associazione.

  4. Ferdinando Ratti scrive:

    Auguri di buon lavoro ed un prosperoso futuro Gianni.

  5. Giacomo scrive:

    Io l’italcaccia su questo sito non l’ho mai sentita, ne per le cose che ha fatto in Veneto ne per quelle fatte in campo nazionale. Mi piacerebbe saperte cosa hanno fatto fino ad ora e cosa stanno facendo per lo studio dei migratori, per il cambiamento dei KC italiani, per l’ambiente, per la modifica della legge 157/92 e per la 394/91 sui parchi, ed in fine non per importanza quanti iscritti tengono, perchè ho deciso di cambiare associazione. :-? Salutiaaamo

  6. gianni scrive:

    Auguri e buon lavoro.SPERO TANTO CHE SIA LEI QUELLO CHE CI FARA’ CACCIARE IN DEROGA,COME E’ NOSTRA TRADIZIONE.

  7. Ferdnando Ratti scrive:

    Caro Giacomo in Brianza cè un detto che dice che: il lavoratore che rende di più è quello che lavora in silenzio; mentre sono solo i cani che mostrano le palle.
    Ergo: per fare qualcosa per la caccia non cè bisogno di pubblicizzarlo per poi dire “guarda noi come siamo stati bravi” ci sono associazioni minoritarie che fanno il loro lavoro in silenzio senza mai pubblicizzarlo.
    cordiali saluti

    • Giacomo scrive:

      Ergo: per fare qualcosa per la caccia non cè bisogno di pubblicizzarlo per poi dire “guarda noi come siamo stati bravi”
      —————————————————–
      Caro Ferdinando il lavoratore che lavora in silenzio potrebbe anche non fare niente basta che sta zitto e crede di aver fatto il suo lavoro, nel caso specifico penso che gli iscritti come tutti i cacciatori, abbiano il diritto di sapere, se il datore di lavoro sono migliaia di cacciatori. Se poi non si vuole pubblicizzare per modestia, almeno ditene una : cosa state facendo per l’unione delle associazioni ? Mi sembra che la Fidc abbia invitato tutti, riconosciute e non. :wink: Salutiamo

  8. Fringuello scrive:

    Basta soldi a questi cialtroni, assicurazione privata fino a quando non inizieranno a rappresentarci davvero

  9. Ferdnando Ratti scrive:

    Scusa Giacomo ma se proprio la FIDC e company, hanno affossato prima il CIAV poi l’UNAVI,adesso proprio loro vogliono parlare ancora di unità!!!,forse perchè si sono accorti che la loro barca incomincia a fare acqua da tutte le parti???.
    Ma se sono stati proprio quelli che per loro + ATC volevano dire + centri di potere; adesso dopo 22 anni forse si accorgono di avere sbagliato la politica venatoria( IO DICO MEGLIO TARDI CHE MAI)
    Si può fare battaglia anche con maglie o bandiere di diverso colore; l’importante è che lo scopo della battaglia abbia un fine comune.
    P.S: Quando la FIDC era l’unica associazione che prendeva i soldini dal CONI(quanche miliardo delle vecchie lire) però andava tutto bene.
    un caro saluto.

  10. Giacomo scrive:

    Caro Ferdinando ormai quello che è fatto è fatto, è inutile stare a rinvangare non serve…. Le associazioni che non vogliono l’unione devono ringraziare proprio la Fidc secondo il mio modesto avviso che ancora non porta l’unione a livello nazionale. Se l’unità delle tre associazioni venisse fatta a livello nazionale forse potrebbe avvenire l’estinzione automatica di tutte le altre associazioni non aderenti, che non potrebbero più competere… In che modo ? Secondo me poichè l’unione fa la forza basterebbe diminuire l’assicurazione e la tessera mantenendo le stesse caratteristiche ad un costo al di sotto di tutte le altre, avverrebbe così quasi sicuramente l’affossamento per competitività di tutte quelle che non possono andare su questi costi perdendo automaticamente migliaia di iscritti ed il gioco è fatto, sicuramente ne guadagneremmo in tempo e costi di gestione faunistica ambientale nonchè essere competitivo a livello politico contro chi ci vuole male. Con tutto il rispetto per le idee degli altri io così la vedo, ma mi posso anche sbagliare. :wink: Salutiaaamo

  11. franc scrive:

    Giacomo se tu ci dicessi di costituire una associazione nuova con un programma solido e semplice che preveda solo pochi punti, forse otterresti di più che continuare a riproporci la solita Fidc.
    Lo stato attuale della caccia in Italia è da attribuire solo e solamente a questa tua associazione che un tempo aveva il monopolio. Per fortuna sono nate altre associazioni, altrimenti saremmo messi ancora peggio. E tu ci vieni a riproporre il monopolio della Fidc, ma dai sii serio, visto che su tante cose sei ben informato non venirci continuamente a raccontare questa barzelletta.

  12. Ferdinando Ratti scrive:

    Caro Giacomo io credo che tu sia ancora un cacciatore sognatore(BEATO TE).
    Vedi amchio in gioventù credevo nell’unità venatoria, poi i fatti mi hanno dato torto è ho dovuto ricredermi su tante cose,in primis la questione assicurativa, dove ho visto cacciatori che per un incidente di caccia(morte del cane) per avere il rimborso da parte dell’assicurazione, ci sono voluti anni per chiudere la pratica, oltre alle spese legali a carico del cacciatore; per non parlare poi di contenziosi attualmente ancora aperti, con chi ha subito il danno che è incazzato nero con noi.
    Noi cacciatori NON cè assicurazione che ci guardi con occhio benevolo, anzi per loro noi siamo solo una perdita; come è successo ad una associazione venatoria nazionale, dove l’assicurazione quest’anno non ha più rinnovato il contratto.
    Non credo che con una polizza a basso costo si risolva il problema, anzi per noi cacciatori si corre il rischio in caso di condanna, di pagare la differenza tra la somma assicurata e quella stabilita dal giudice,dovendo magari nel peggiore delle ipotesi, ipotecare la casa o l’appartamento che con sacrifici, sudore e rinuncie, ci siamo faticosamente fatti.
    In Veneto anni fà un giudice sentenziava che il figlio di un notaio morto in un incidente di caccia, da grande avrebbe fatto lo stesso mestiere del padre chiedento il pagamento di un Miliardo e quattrocento milioni delle vecchie lire di risarcimento; ed il Miliardo che era assicurato il cacciatore della FIDC non era abbastanza per coprire tutto il danno; quindi condannava l’assicurazione ed in solido il cacciatore in parti uguali a pagare la somma che mancava a coprire l’intero danno, 200 milioni delle vecchie e care lire a testa.
    Le associazioni venatorie specialmente le maggioritarie, devono essere più sincere con i propri associati nel fattore assicurativo, non che per fare tessere fanno credere ai cacciatori di essere assicurati per una certa somma, per poi questi scoprire purtroppo a loro spese di essere assicurati per una più bassa.
    Questo è uno dei motivi dell’esistenza delle altre associazioni venatorie minoritarie.
    Inoltre i sindacati quando vanno al ministero del lavoro,per un rinnovo di un contratto nazionale di categoria, sono uniti anche se hanno sigle diverse, che conta è il fine.
    cordiali saluti

    • Giacomo scrive:

      Ferdinando, quello che ho scritto per Franc vale anche come risposta per te, per quanto riguarda le assicurazioni ognuno la vede come più gli conviene per cui chiudo il discorso su questo. Per quanto riguarda il sindacato quello che mi piace molto e il SVI ( Sindacato Venatorio Italiano) che fa gli interessi di tutti i cacciatori senza badare prima al proprio per un rinnovo di un contratto nazionale di
      categoria, almeno fino a prova contraria :wink: Salutiamo

  13. Giacomo scrive:

    Caro Franc, io non difendo la Fidc a spada tratta, perchè non ho interessi personali economici
    Per cui quando devo dire la mia non guardo in faccia a nessuno perché tengo solo alla mia passione.
    La barzelletta è quella di come siamo conciati adesso con la gestione di singole associazioni ognuna badante al proprio interesse e molte che politicamente per numero esiguo di iscritti contano zero non stanno proprio nei conti dei politici. Negli ultimi cinque anni restrizioni su tutti i fronti interessanti la caccia, restrizioni del territorio ASP con parchi e aree contigue, restrizioni di giorni e orari di caccia, restrizioni di numero di capi da abbattere e adesso per giunta ( ci mancava) calendario venatorio a parte per conto di natura 2000 nelle ZPS,SIC, etc. in quelle che sono collocate anche fuori dai parchi ma su questo se non sbaglio si fa orecchi da mercante, altrimenti dimmi tu cosa possa fare o sta facendo la tua associazione o le altre che non sono della triade per combattere tutto questo singolarmente. Franc io su questo non scherzo sono molto serio anche perché in Campania stiamo con l’acqua bollente alla gola, nella mia provincia non si può più andare a caccia PERICOLO DI MORTE per mancanza di territorio, costretti quindi a cacciare a tiro di schioppo uno dall’altro. Certo che per chi ha la pancia piena per adesso tira a campare ma secondo me non andrà lontano e questo tra non molto quelli che adesso cercano di mettere le fette di patata sugli occhi agli altri ce ne sarà anche per loro. Niente di personale si intende cerco solo di vedere oltre il palmo dal mio naso. Non voglio dire poi di cosa si possa fare per avere una caccia degna di questo nome come le altre nazioni Europee, se proprio credi che si scherza allora che ne parliamo a fare. :wink: Salutiamo

Leave a Reply


+ 2 = 7

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.