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Umbria: polemiche per l’uso dell’arco

| 27 luglio 2014 | 7 Comments

Caccia, sul web infuriano le polemiche contro l’uso dell’arco

Perugia, 26 luglio 2014 – Non va proprio giù ad animalisti e non il provvedimento della giunta regionale dell’Umbria che modifica il regolamento venatorio per la prossima stagione che introduce l’arco tra gli strumenti che si possono usare per la caccia di selezione. Sul web si è generato un vero e proprio polverone monocolore che ‘grida’ un secco ‘no’ a questo modo di cacciare.
E l’espressione “Vergognatevi” e’ la piu’ usata nelle centinata dei commenti che stanno invadendo la rete nelle ultime ore, tutti con un bersaglio: il provvedimento della giunta regionale dell’Umbria che modifica il regolamento venatorio per la prossima stagione introducendo l’arco tra gli strumenti che si possono usare per la caccia di selezione. L’assessore regionale alla caccia, Fernanda Cecchini, non si scompone piu’ di tanto: “La mia convinzione – dice all’Ansa – e’ che i veri problemi del Paese su cui riflettere siano altri, ma mi rendo conto che in estate si possono buttare energie anche per queste tematiche. Suggerisco pero’, visto che proprio in estate si ha piu’ tempo di farlo, di andare a leggere le direttive europee e le norme nazionali che regolano la materia”.
La spiegazione dell’assessore e’ semplice: “Nel regolamento regionale approvato insieme al nuovo calendario venatorio – dice Cecchini – inizialmente era stato escluso l’uso dell’arco, che pure e’ ammesso dalla legge nazionale, la 157.
La quale afferma che per cacciare lepri, fagiani, tordi o anche cinghiali, si puo’ usare, appunto, anche l’arco. Noi ci eravamo limitati all’uso dell’arma da fuoco: giorni fa poi – prosegue Cecchini – su sollecitazione di tutte le associazioni venatorie presenti in Umbria, abbiamo escluso la limitazione riguardante l’uso dell’arco. Tutto qui: nessuna novita’ rispetto alla legge, che la sottoscritta intende rispettare, cosi’ come rispetto la natura, le specie animali e i cacciatori”.

http://www.lanazione.it

 

 

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Category: Capriolo, Cinghiale, Umbria

Comments (7)

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  1. Bekea scrive:

    E’ stupefacente che il mondo animal-ambientalista scopra e legga la 157/92 art. 12/5.Sono passati 22 anni e adesso si accorgono che l’arco è al pari del fucile un mezzo per cacciare. Questo stà a dimostrare quanto siano ignoranti in materia di caccia e quanto siano pretestuose le loro rimostranze di fronte a certi provvedimenti in ottemperanza con la legge statale.

  2. Toto' scrive:

    Pensiamo a cosa potrebbe succedere nel regno animal-ambientalista, se il Governo dovesse modificare la 157 allineando la Legge sulla Caccia Italiana a quella Europea (che bello poter ritornare a cacciare in tutto il territorio Nazionale, fino a Marzo come le altre Nazioni Europee).Viva la Caccia con la “A” maiuscola (per il resto e solo un sogno)Saluti a tutti i cacciatori e non.- :roll:

  3. Marco C scrive:

    Voglio provare a cacciare i tordi con l’arco…..almeno non avrò bisogno dello spiedo….. nonostante sono cacciatore non trovo etico questo tipo di caccia….gli animali non muoiono sul colpo ma solo dopo atroci sofferenze……ma questo è un mio personalissimo pensiero, ognuno fa come meglio crede…

  4. Renzo scrive:

    Cacciare con l’arco ora è solo esibirsi in una sorta di retaggio antico che non ha senso . Da quando l’uomo ha scoperto e inventato la polvere da sparo ed il fucile ha abbandonato quasi completamente questo tipo di arma ancestrale , poco precisa, lenta, che non uccide sul colpo ma al 99% ferisce , anche se adesso gli archi hanno una tecnologia avanzata all’eccesso. Strascico di moda all’Americana . Secondo me .
    Che sia inserita come attrezzo legale per cacciare, nella legge che regolamenta l’attività, questo non vuol dire che sia un mezzo adeguato; in questo caso ,anzi, è adeguato per attirare altre polemiche inutili . Ognuno poi, se vuole abbandonare il fucile per l’arco, visto che può, bene .. lo faccia .

  5. Massimiliano scrive:

    Sfizio modaiolo.
    Gratuite ed inutili sofferenze inferte per giocare a fare Rambo II la vendetta.

    Illogico ed antietico,questo è il mio pensiero.

  6. Ferdinando Ratti scrive:

    Oggi in commercio ci sono archi da caccia con frecce specifiche che hanno la potenza in joule(leggasi kilogrammetri, o forza d’urto) pari ad una ad palla da 150 grani di un 30.06.
    l’unica differenza è che con l’arco devi tirare più da vicino, non puoi certo fare tiri a 400 metri, come qualcuno che si ritiene cacciatore fà abitualmente.
    Chiedete a qualche amico, o conoscente che pratica questo tipo di caccia che vi darà delucidazioni in merito.
    In un primo momento anchio ero scettico sull’uso dell’arco, poi parlando con chi pratica la caccia con l’arco e mi ha spiegato la velocità, la potenza di penetrazione e la forza d’urto, che raggiungono certi archi e certe tipo di frecce per la caccia, comprese quelle che abbattono uccelli in volo, mi sono dovuto ricredere sul suo utilizzo.

  7. CLAUDIO TORTOIOLI scrive:

    Cari signori io caccio con il fucile fino all’ultimo respiro.
    Visto che la legge lo consente chi vuole può ovviamente farlo con l’arco.
    Oggi di sofferenze ve ne sono di ogni tipo,pensare alle tante famiglie che perdendo il lavoro e non riescono al sostenere i bisogni primari divenendo povere, perdono casa, non possono mantenere gli studi dei figli e via dicendo.
    Pensare alle sofferenze di tante persone malate anche giovani, colpite da gravissime malattie con sofferenze distruttive.
    Siamo seri e riflettiamo sui tanti gravi problemi che meritano attenzione e impegno concreto.
    Tornando all’arco, qualcuno li realizza, altri li vendono creando lavoro economia e ricchezza ,di cui cari amici vi è tanto bisogno per rendere meno dura la vita di tanti italiani.
    RIFLETTIAMO CON ATTENZIONE

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