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Siena: Arcicaccia e Fidc non scappano

| 26 luglio 2014 | 8 Comments

arcicaccia federcacciaArci caccia e Federcaccia non scappano

Il Presidente di Libera Caccia, scrivendo di cose che non conosce o fa finta di non conoscere, parla degli ATC della Provincia e strapa rla di Federcaccia e Arci Caccia lanciando accuse e insinuazioni.

Risponderemo al momento e nei modi più opportuni e d efficaci alle accuse e insinuazioni, a tutela del buon nome e della onorabilità delle due associazione anche ascoltando i nostri legali.

Intanto però, la Libera Caccia si metta d’accordo con se stessa:
prima dice che Arci Caccia e Federcaccia hanno “con gestionato” da sempre la gestione venatoria, poi propone se stessa come soluzione perché Siena torni “ad essere quella Provincia che un tempo era considerata il fiore all’occhiello della Region e Toscana”.

E’ vero, Siena era il fiore all’occhiello, e lo era proprio grazie all’opera di governo degli ATC svolta, con le altre componenti, prima di tutto dai rappresentanti di Arci Caccia e Federcaccia.

Siamo usciti dai Comitati perché non c’erano più le condizioni per continuare una gestione positiva, per via delle incertezze e contraddizioni della Provincia e per il disimpegno delle organizzazioni Agricole: non potevamo più tollerare l’equivoco di comitati in carica senza però alcuna effettiva possibilità di gestione.

Questa la verità, semplice e chiara, così come altrettanto chiaro sembra che l’interesse della Libera Caccia sia soltanto quello di occupare qualche poltrona che fino a ieri aveva semplicemente disprezzato.

Arci Caccia Siena
Federcaccia Siena

 

 http://federcacciatoscana.it/

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Category: Arcicaccia, Federcaccia, Toscana

Comments (8)

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  1. fernando scrive:

    X Arcicaccia e Federcaccia: Io non voglio entrare nella discussione di chi conosce e di chi non conosce di chi sapeva o di chi non sapeva.

    Posso dire per certo che tutti conoscono e sanno perfettamente quali sono i problemi della caccia, dico questo perchè più volte ai tavoli per la discussione del piano faunistico ne abbiamo discusso.

    Io faccio un appello a tutte le Associazioni, Provincia compresa, ad un incontro, dove all’ ordine del giorno ci siano i seguenti punti:

    1- Togliere le zone assegnate alle squadre
    2- Intervenire severamente togliendo il registro a coloro che governano
    3- Abbassare il numero per fare una battuta per fa si che si possa caccire il più possibile sfruttando tutti e tre le giornate di caccia previste per settimana.
    4- Aprire un tavolo con Provincia e Regione per trovare efficaci forme per il controllo dei predatori, ripristinando da subito integralmente l’ ART 37, forma prevista dall’ ISPRA e legge Comunitaria, visto che fino ad oggi è stata la forma che si è dimostrata più efficace.

    Invito l’ Amministrazione Provinciale di Siena i Presidenti di tutte le Associazioni, ma in particolare ai presidenti delle Associazioni Venatorie della nostra Provincia a dare risposta e disponibilità per quanto sopra scritto, per passare dalle chiacchere ai fatti.

    Saluto Cordialmente

  2. MAURO Pres.Prov.le ANLC Siena scrive:

    Bravi quando vi si critica ricorrete ai legali, questa è farina di Mauro Neri, se dovessi appiopparli un soprannome lo chiamerei “QUERELA” perché questa intimidazione l’ho ascoltata molte volte dalla sua bocca. (anche l’ANLC ha i suoi legali)
    RIPETO, avete da sempre la maggioranza numerica nelle istituzioni, avete la maggioranza politica nel governo regionale e provinciale. (da anni)
    La tragica situazione che si è creata non è colpa vostra, vi chiedo scusa, sarà perché piove troppo o troppo poco, sarà perché c’è la guerra in Ucraina, sarà perché si stanno sciogliendo i ghiacciai, o forse perché tagliano troppi alberi in Amazzonia, scusate non avevo capito la vera causa del disastro gestionale venatorio nella nostra Provincia. ORA BASTA NON VOGLIO PIU’ ENTARRE IN POLEMICA CON VOI, I CACCIATORI GIUDICHERANNO.

  3. Massimiliano scrive:

    Mi permnetto..un mia modesta riflessione.
    Ora come mai occore nervi saldi,serietà professionale e sopratutto lontana qualsiasi voglia di disfattismo affrettato e soluzioni mirabolanti
    (a mio vedere talune proposte fatte sopra dal sig.Fernando son di assoluta inapplicabilità..ma è un mio innocuo pensiero)

    Da cacciatore della provincia di Siena,e quindi passatemi il vezzo dell’ORGOGLIO di esser “tra i primi della classe”(non come carnieri o animali abbattuti ma bensì come professionalità e preparazione venatoria) penso che in questi casi la posta in palio è veramente tanto grande quanto drammaticamente pericolosa da potersi permettere piedi in fallo .

    Un passo indietro o forse uno avanti,a seconda di come la si guarda,DI TUTTI,sarebbe un toccasano per l’intera categoria.

    Forse è veramente giunta l’ora di mettere in disparte campanilismi associativi,mugugni tesseranti,vecchie frizioni e cominciare UNA VOLTA PER TUTTE,un percorso COLLOBORATIVO gomito a gomito.Un percorso fatto di interessi comuni per il bene di TUTTA LA CACCIA,senza distizioni tra migratoristi,stanzialisti,cinghialai e selecontrollori.
    (Ad esser sincero già bolle o bolliva a livello locale questa voglia,questo desiderio…in diverse occasioni mi son trovato di fronte a volontà e voglia di fare bypartisan,senza colori ne bandiere….)

    Un percorso che se uniti,potrebbe davvero dare risposte e garanzie a quel mondo agricolo serio,che di certo non potrà MAI essere messo all’angolo.Costi quel che costi.L’assessore Salvadori in tal senso ha già dato risposte a Monteriggioni.Un percorso per raddrizzare la nave incagliata.

    Non pretendo col mio pensiero una unica effige,ognuno mantenga la sua identità e la sua forza ,ma che ella,la forza,sia messa a disposizione per risollevare le sorti della caccia in SIENA e dare una spallata a tutti quei gufi che di ciò (del marasma) ridono e gioiscono (..chissà quanti : te l’avevo detto io ??!::: hai visto gli ATC ??: etc etc etc)

    Son riusciti politicamente a mettere insieme l’improponibile con “l’irrefrenabile nuovo”,per il bene reale dell’Italia,pensate veramente che non ci riesca per la caccia nella provincia di Siena ?
    Io penso proprio che ci si possa riuscire………

    Certo che se continuiamo a tirarci sassate da una sponda all’altra del fiume(nel bel mezzo a volte una fiondata la tirano anche gli agricoltori) la certezza è che affogheremo tutti….indistintamente…..

    Su questo potete scomemtterci …

    Svegliatevi prima che sia troppo tardi e che altri metton le mani ove non li compete.

    buon w.end

  4. Giacomo scrive:

    Gli atc vanno aboliti ! L’ambiente, la flora e la fauna ritornino alla gestione statale, con una nuova legge che modifichi la 157. Le tasse dei cacciatori tutte devolute allo Stato che penserà ad una nuova gestione territoriale risparmiando così soldi da investire per un rinnovo dell’habitat impiegando persone esperte nel ramo. L’ambiente la flora e la fauna ritornino ad essere utili ai vari svaghi dei cittadini senza ne frontiere provinciali ne regionali, libera caccia dunque, in tutto il territorio Italiano favorendo così il turismo venatorio che porterà soldi in tutti i paesi rurali e posti di lavoro, con una sola associazione ( la più grande) per l’assicurazione e chiuso il libro. :-? :wink: Cordialità

  5. MAURO Pres.Prov.le ANLC Siena scrive:

    Massimiliano il tuo intervento è da 10 e lode, potresti essere tu l’elemento aggregante per costituire un tavolo dove tutti ci sediamo con
    la vera volontà di risolvere il problema, “costi quello che costi” nell’interesse dei cacciatori e
    di coloro che ci permettono di esercitare la nostra passione, l’agricoltori.

  6. Massimiliano scrive:

    Ti ringrazio di cuore Mauro per l’attestato di stima che riserbi nei miei confronti…davvero senza parole e sincerament penso,nel mio piccolo,di interpretare un pensier comune di chi vuol bene alla CACCIA senza ideolgismi a precindere.

    Proprio adesso ripensavo alla riunione che ebbe da fare il futuro sindaco di Colle Val d’Elsa,dott.Paolo Canocchi….c’eravamo tutti(te compreso) e di tutte le “entità venatoria” del comprensorio valdelsano.
    Mi parve di intravedere molte argomentazioni e molte convergenze comuni nei vari interventi,chi di ARCICACCIA,chi di FIDC,chi del Club il Colombaccio tutti spinti da un futuro fare bene collettivo che potesse far da apripista anche a livello provinciale.

    Io non metterei tutto nel ripostiglio,io non butterei in Elsa i buoni propositi collaborativi di cui pocanzi ti accennavo….

    Diamo l’esempio dal piccolo,perchè i big non ci sentono da queste orecchie ?

    Io ..ci cavermo le gambe da questa situazione ?

    daiiii.. Mauro te che hai oneri ed onori

  7. Giovanni Roberto Bagnolesi scrive:

    Egr. Arci caccia Siena la quota di maggiore rappresentanza nell’Atc in questione era formata da voi e dai vostri amici “compagni” di merende. E’ facile sputare nel piatto e buttarlo via dopo averci “mangiato” per diverso tempo. Se sapevate che esitevano dei problemi con la Provincia e con le categorie degli agricoltori perchè non avete messo subito le cose in chiaro convocando un’assemblea dell’ATC e relazionando i soci di quanto stava accadendo? Facile agire in questo modo, il vostro modo. Prima si tira il sasso e poi si ritira la mano.

  8. Tony g scrive:

    Era facile gestire gli ATC quando il Monte dei Paschi “donava” centinaia di migliaia di euro per la gestione delle ZRC.
    Ora che non ci sono più i soldi si preferisce lasciare….
    Tony g

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