Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Trentino: orsi problematici, possibili abbattimenti

| 21 luglio 2014 | 2 Comments

«Caccia all’orso»: licenza di uccidere
Sarà la Provincia con i suoi esperti ad occuparsi di individuare i plantigradi problematici. Zanin: «Una scelta coerente»

orsoTRENTO. Mentre l’ignaro orso M4 continua a spostarsi tra Veneto e Trentino, maramaldeggiando tra le mandrie all’alpeggio, in Provincia sono pronte le contromisure per i plantigradi “problematici”: manca solo l’assenso delle altre regioni dell’arco alpino (Lombardia, Veneto e Friuli) per dare il via alla nuova normativa che prevede l’abbattimento degli animali che si dimostrano pericolosi o i cui reiterati danni (ovvero aggressioni agli animali di allevamento) sommano cifre degne dell’ingaggio di Ibrahimovic.
«Nessun dietro front, anzi al contrario c’è assoluta coerenza a ciò che è stato fatto negli anni. Quando non è possibile garantire adeguata difesa agli animali all’alpeggio, ed è evidente quanto ciò sia impossibile, bisogna agire in modo diverso, nell’interesse di tutti» assicura Maurizio Zanin, dirigente del servizio foreste e fauna della Provincia. Secondo il quale, la nuova normativa non cambia nulla di sostanziale rispetto ad oggi. «Da un punto di vista tecnico – spiega Zanin – non c’è alcuna differenza tra mettere l’animale in cattività e sopprimerlo. L’effetto sull’ambiente è lo stesso: l’animale problematico viene tolto dall’ambiente naturale per evitare che nuocia».
Mancano solo i dettagli – cioè l’avallo degli altri tre consigli regionali e lo scontato via libera da parte del governo – e la “licenza di uccidere” sarà operativa.
Com’è ovvio, non si tratta dell’apertura della stagione di caccia all’orso: le operazioni di individuazione degli esemplari problematici sarà a esclusiva cura della Provincia, che affiderà l’incarico ai suoi esperti. «Dal punto di vista procedurale – aggiunge Zanin – servono l’ok delle altre regioni coinvolte, ma il documento è stato già fatto proprio dal ministero dell’ambiente, dunque la strada per l’approvazione è in discesa. Tuttavia la procedura è ancora in corso e servirà un po’ di tempo prima di passare ai fatti».

Il primo plantigrado nel mirino (la metafora è tutt’altro che pellegrina) è proprio M4, che nelle ultime settimane ha fatto razzia di bovini, uccidendone una quindicina tra gli alpeggi trentini e veneti. A parere degli esperti della Provincia, e anche dell’assessore Marco Dallapiccola, M4 è un soggetto non solo “gravemente deviato” ma anche abbastanza astuto da non farsi rintracciare.
«La Provincia ha sempre sostenuto, fin dall’inizio del progetto di reintroduzione dell’orso sul nostro territorio, che è possibile intervenire in casi di pericolosità o di eccessivi danni causati dallo stesso animale, la cui presenza diventa incompatibile con le caratteristiche del territorio» sostiene Zanin.

Quanto all’incidenza degli esemplari problematici, questi rappresentano una percentuale tra il 3 e il 5% degli orsi (dati già presenti nel “Rapporto Orso” della Provincia), mentre l’aumento netto della popolazione dei plantigradi “importati” in Trentino è del 15%. «Anche eliminando tutti gli esemplari problematici – argomenta Zanin – rimangono comunque margini molto ampi per il mantenimento e la conservazione della specie sul nostro territorio».
Ma intanto gli animalisti vanno all’attacco: la Lav ha già annunciato un ricorso al ministero dell’ambiente contro quello che definisce «un atto scellerato», e anche i Verdi del Trentino protestano, criticando la decisione della Provincia .

di Giuliano Lott

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it

 

 

***

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

 

Tags: ,

Category: Trentino Alto Adige

Comments (2)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Ferdinando Ratti scrive:

    Perchè non far pagare i tutti danni causati dall’Orso alle associazioni animaliste ed anticaccia???.
    Vedrete che se gli toccano il loro portafoglio,saranno i primi a chiederne l’abbattimento.
    Se un’Orso crea seri danni agli agricoltori! gente che vive con i frutti del loro lavoro; cosa si aspetta a eliminarlo, aspettiamo forse combini guai ancora più seri,per poi ricorrere al senno del poi!!!
    Proposta:
    Se gli animalisti proprio non vogliono che questi venga eliminato, perchè non se lo portano a casa loro, se lo tengano pure nelle loro sedi, oppure in salotto,provvedendo a loro spese al suo mantenimento?.
    Parafrasando un comico di Zelig; è molto facile fare il frocio con il fondoschiena altrui.

    • Bekea scrive:

      Concordo col tuo intervento e aggiungo. Le varie sigle animaliste che adesso tanto protestano,sono le stesse che con le donazioni del 5x mille incassno svariati milioni di euro. Quindi ritengo giusto e doveroso che siano loro a rifondere i danni provocati dagli animali che loro intendono poteggere, invece di spendere soldi in capellinie magliette . Bisogna introdurre il concetto del “” chi rompe paga”” quindi deve essere l’orso a pagare per i danni che fà.

Leave a Reply


+ 2 = 11

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.