Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Bologna: Caccia in deroga per storno e piccione

| 17 luglio 2014 | 0 Comments

Caccia in deroga per storno e piccione

stornoSulla base dei danni alle colture agricole causati negli ultimi anni da queste due specie, ne è stato autorizzato il prelievo in deroga per la stagione venatoria 2014-2015, con diverse novità rispetto agli anni precedenti.

La Giunta della Regione Emilia-Romagna ha deliberato, con atto n. 970 del 30 giugno 2014, l’autorizzazione per il prelievo in deroga per la stagione venatoria 2014-2015, stante le condizioni previste dall’art. 9 della direttiva 2009/147/CE.

Due le specie individuate – storno e piccione – sulla base dei danni causati in questi ultimi anni alle colture agricole e documentati dai dati trasmessi dalle Province.

Le modalità del prelievo in deroga sono coerenti con le condizioni poste dall’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Ricerca Ambientale (Ispra), che quest’anno, diversamente da quanto avvenuto negli anni scorsi, ha subordinato il parere favorevole alla deroga fissando in 50 mila esemplari il quantitativo massimo ammissibile di prelievi di storno, con contingenti specifici per ogni Provincia.

Novità anche per quanto riguarda l’uso dei richiami: mentre per lo storno non è consentito l’uso di richiami di qualsiasi tipo, quali a titolo di esempio richiami vivi, in pelle e in plastica, per il piccione è consentito l’uso di zimbelli e/o stampi (richiami comunque non vivi).

I mezzi autorizzati sono quelli di cui alla legge 157/92, art. 13, comma 1, utilizzando preferibilmente munizioni atossiche.

Possono esercitare il prelievo in deroga i cacciatori anagraficamente residenti in Emilia Romagna iscritti agli ATC della provincia di Bologna in cui ricadono i comuni interessati, i residenti in Emilia Romagna che esercitano la caccia in mobilità alla fauna migratoria, coloro che esercitano la caccia in Azienda faunistico venatoria o che abbiano optato per la forma di caccia di cui all’art. 12, comma 5, lett.b) della legge 157/92.

Riportiamo per le due specie i tempi, i luoghi e le modalità specifiche per questa particolare forma di caccia, ivi comprese le diverse forme di registrazione e di monitoraggio previste dalla delibera regionale, dettate dall’esigenza di non superare per lo storno il limite massimo consentito.

STORNO

Comuni: Anzola dell’Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Bologna, Budrio, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castelguelfo, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Castel San Pietro Terme, Castenaso, Crevalcore, Dozza, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Imola, Malalbergo, Medicina, Minerbio, Molinella, Mordano, Ozzano, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese, Valsamoggia, Zola Predosa.

Modalità: da appostamento fisso e temporaneo, senza uso di richiami di qualsiasi tipo, quali, a titolo di esempio, richiami vivi in pelle e in plastica, esclusivamente all’interno e nelle immediate vicinanze (massimo 100 metri dai confini) delle colture in cui sono in atto sistemi dissuasivi incruenti acustici e/o visivi a protezione dei vigneti e frutteti a maturazione tardiva ed in presenza di frutto pendente.

Periodo di applicazione: nei giorni 1, 4, 7, 11, 14 e 18 settembre 2014 e dalla terza domenica di settembre al 30 novembre 2014 nel rispetto dei limiti previsti dal calendario venatorio provinciale.

Limiti quantitativi: numero massimo giornaliero di 20 capi per operatore, per un prelievo complessivo provinciale di 1.000 capi.

Registrazione e controlli: gli operatori individuati per ogni Provincia devono apporre nell’apposita sezione del tesserino regionale, nel primo spazio utile a fianco della sigla ST* una x all’interno dell’apposito spazio per ognuno dei capi abbattuti. L’annotazione di ogni singolo capo deve avvenire ogni qualvolta si cambia o si lascia l’appostamento di caccia. A fini di monitoraggio ciascun operatore interessato dovrà compilare, al 26 ottobre, una fotocopia fronte-retro della scheda riepilogativa posta a pagina 67 del tesserino regionale indicando l’ATC, o la sigla della Provincia se gli abbattimenti sono avvenuti in AFV, il numero complessivo di giornate effettuate e di capi abbattuti e inviarla alla Provincia di residenza entro il 30 ottobre 2014. Inoltre ciascun operatore interessato dovrà compilare, al termine del periodo di prelievo, la scheda riepilogativa posta a pagina 67 del tesserino regionale indicando l’ATC, o la sigla della Provincia se gli abbattimenti sono avvenuti in AFV, il numero complessivo di giornate effettuate e di capi abbattuti nell’intero periodo di prelievo ed inviarla alla Provincia di residenza entro il 31 marzo 2015.

PICCIONE

piccioni_tettoComuni: tutto il territorio provinciale.

Modalità: da appostamento fisso e temporaneo, esclusivamente all’interno e nelle immediate vicinanze (massimo 100 metri dai confini) degli appezzamenti in cui sono in atto sistemi dissuasivi incruenti acustici e/o visivi a protezione delle colture e sono presenti cereali autunno-vernini, colture proteo oleaginose, cereali primaverili estivi e stoppie. È ammesso l’uso di zimbelli e/o stampi (richiami comunque non vivi).

Periodo di applicazione: dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio 2015 nel rispetto dei limiti previsti dal calendario venatorio provinciale.

Numero massimo giornaliero e stagionale: 20 e 200 capi per operatore.

Registrazione e controlli: gli operatori individuati per ogni Provincia devono apporre nell’apposita sezione del tesserino regionale, nel primo spazio utile a fianco della sigla PC* una x all’interno dell’apposito spazio per ognuno dei capi abbattuti. L’annotazione di ogni singolo capo deve avvenire ogni qualvolta si cambia o si lascia l’appostamento di caccia. Inoltre ciascun operatore interessato dovrà compilare, al termine del periodo di prelievo, la scheda riepilogativa posta a pagina 67 del tesserino regionale indicando l’ATC, o la sigla della Provincia se gli abbattimenti sono avvenuti in AFV, il numero complessivo di giornate effettuate e di capi abbattuti nell’intero periodo di prelievo ed inviarla alla Provincia di residenza entro il 31 marzo 2015.

Delibera della Giunta regionale n. 970 del 30 giugno 2014 “Esercizio delle deroghe previste dalla Direttiva 2009/147/CE. Autorizzazione al prelievo per la stagione venatoria 2014-2015” (1243 KB)

http://www.provincia.bologna.it

Tags: , , , ,

Category: Emilia Romagna

Leave a Reply


9 + = 18

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.