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Ladro chiede i danni, alla sua vittima…

| 11 luglio 2014 | 7 Comments

Sparò al bandito, finisce alla sbarra
Il giovane, condannato a 2 anni e 4 mesi per il colpo nell’abitazione, denunciò l’uomo la cui moglie subì la frattura del piede

furtoRimini – Si ritrovò il ladro in casa. Armato di taglierino. Era notte fonda e il malvivente, M.C., un 19enne originario dello Zambia, era penetrato nella villetta in via Lazio di proprietà di una coppia 67enne per rubare dei soldi. Ne nacque una colluttazione che terminò con una fucilata sparata dal padrone di casa che centrò l’extracomunitario.
Ebbene, nonostante il rapinatore sia stato condannato a 2 anni e 4 mesi per rapina, adesso alla sbarra è finito il riminese: lesioni personali gravi, l’accusa nei suoi confronti. E non solo: il bandito gli ha anche chiesto i danni. E, mercoledì, difeso dagli avvocati Moreno Maresi e Mattia Lancini, il 67enne si è presentato davanti al giudice monocratico del tribunale di Rimini per l’inizio del processo.
I fatti risalgono alla notte tra il 30 e il 31 luglio 2011, quando M.C. s’introdusse, intorno alle 3 di notte, nell’abitazione. I proprietari, moglie e marito entrambi di 67 anni, si svegliarono per il trambusto. L’uomo corse subito in sala dove scovò un ragazzo di colore che rovistava tra i cassetti. Mentre la moglie cercò di chiamare la polizia.
Ne scaturì, così, una colluttazione. Il marito, cacciatore, a quel punto corse a prendere il fucile, mentre l’extracomunitario si fece scudo con la donna avvicinandosi alla porta per fuggire. Il marito allora esplose i primi colpi di fucile, mentre la donna, nel tentativo di non far scappare il rapinatore, col piede bloccò il portone di casa.
Il giovane cercò di chiuderselo alle spalle e, così, provocò la frattura della caviglia alla signora.
A quel punto il 19enne tentò di scavalcare il cancello della villetta, con addosso la maglia del figlio del proprietario e in possesso, pare, di qualche centinaio di euro rubati dal portafogli della coppia. Ma fu raggiunto da un colpo di fucile che lo centrò ad un piede.
La coppia non sporse denuncia e la polizia rintracciò il ragazzo su segnalazione dei medici dell’ospedale di Rimini dove l’extracomunitario era andato a farsi medicare la ferita. Il giovane raccontò la sua versione dei fatti, spiegando di essersi rifugiato in un cortile , dopo un litigio con un amico e di essere stato accolto a fucilate.
Sarà poi il cacciatore, interrogato per quei fatti, a raccontare i particolari della vicenda. L’uomo fu denunciato per lesioni, mentre il giovane africano per rapina, lesioni e violazione di domicilio. E secondo gli inquirenti il ragazzo era stato protagonista di altri colpi avvenuti, in quei giorni, in altre abitazioni della stessa via.

http://www.nqnews.it

 

 

 

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Category: Generale

Comments (7)

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  1. Giovanni59 scrive:

    …che mira del c…azz :twisted:

  2. Ferdinando Ratti scrive:

    Tutta la mia solidarietà va per il cacciatore; se l’extracomunitario il furto lo faceva al suo paese,non gli sparavano solo in un piede,iopenso che sarebbe finito come cibo per Iene e Leoni.

  3. fabrizio scrive:

    il taglierino e’ ARMA IMPROPRIA….quindi trattasi di rapina a mano armata e si puo’ reagire anche ammazzando il rapinatore. In ogni caso l’ art. 52 del c.p. parla chiaro in caso di violazione di domicilio in tempo di notte…..se quanto narrato nel post e’ vero, si tratta di un caso -EVIDENTISSIMO- DI LEGITTIMA DIFESA. Il rapinatore ha fatto causa civile?? penso che perdera’ la causa con le maggiori spese per lite temeraria.

  4. fabrizio scrive:

    a scanso di equivoci, naturalmente l’ eventuale reazione armata o non che sia, deve avvenire mentre l’ aggressione e’ in corso……non mentre l’ aggressore si sta ritirando o sta fuggendo….altrimenti e’ una vendetta e si va in galera……

  5. franc scrive:

    Mi meraviglia il fatto che due avvocati abbiano deciso di difenderlo invece di consigliarlo non solo a
    a lasciar perdere ma di porgere le sue scuse ai derubati, visto che qui in Italia gli è andata fin troppo bene, essendo ancora vivo e con tutte le appendici del suo corpo ancora al loro posto.

  6. Roberto scrive:

    vota Antonio , vota Antonio . (f)

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