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Toscana: Variazioni alla legge 157/92

| 10 luglio 2014 | 4 Comments

Variazioni alla legge 157/92 (Dec. Leg. 91 del 24.6.14)

anlc enalcaccia italcacciaCari Amici e soci, in Enalcaccia, Liberacaccia, Italcaccia quante volte ci siamo sentiti dare delle risposte, dai nostri politici e da persone qualificate, quando chiedevamo loro variazioni migliorative alla legge 157/92, non tanto sull’aggiunta di tempi più lunghi di caccia, non tanto per ampliare il prelievo ad altre specie o al numero dei capi da abbattere, ma soltanto per migliorare il modo di andare a caccia, cioè senza tanti “lacci o pastoie” senza tante gabbie per polli, (leggi A.T.C. sub provinciali), Sempre la stessa risposta: no, no, in questo momento il Governo ha altre cose a cui pensare, con la crisi che c’è, ma scherziamo? Figurarsi se possono confondersi con noi cacciatori!
Niente di più falso, niente di più bugiardo! Certa gente, al confronto di Pinocchio, celebre burattino descritto dalla penna di Collodi, ne sfornano più di un Jet a reazione continua.
Alcuni parlamentari volevano intervenire sui richiami adducendo la scusa delle sanzioni Europee. Peccato si siano dimenticati di tutte le altre sanzioni che la Comunità Europea ci appioppa. (Agricoltura, smaltimento rifiuti, ospedali, carceri, giustizia, e chi più ne ha più ne metta, senza considerare la corruzione di alcuni politici e funzionari pubblici. Quelli, guarda caso, si preoccupano delle catture dei richiami vivi e del loro utilizzo.
Peggio hanno fatto, i politici, approvando il Decreto Legge 24 giugno 2014, n° 91, che recita: “Disposizioni Urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea.” Ma la cosa più grave è stata inserire all’interno di tale decreto l’art. 16 che modifica alcuni articoli della legge 157/92, riguardante le normative sulla caccia, che noi non condividiamo e che non ha nessuna attinenza con la tutela ambientale.
Tutte queste cose elencate nel decreto sono altamente condivisibili, accettabili ed urgenti. Ma quando si parla di “tutela ambientale” “art. 16 del D.L.” non si parla di rivedere e curare le sponde dei fiumi e torrenti che esondando dai loro argini, provocando ingenti danni al territorio alle proprietà ed in vite umane. Non si parla di deforestazione che ha provocato smottamenti giganteschi che si sono portati via case, strade, ferrovie, ponti e vite umane. Non si parla di inquinamento del territorio, dell’aria e dell’acqua, no! Si parla di modifiche alla legge 157/92 relativa alla caccia, con aggiunta di altre restrizioni e soppressioni. Il tutto, “è già operativo” dovrebbe essere approvato entro sessanta giorni dalla pubblicazione avvenuta il 24.06.14.
Bene hanno fatto, anche se colte in contropiede, come troppo spesso accade, le Associazioni Venatorie Nazionali a richiedere, ai gruppi parlamentari di porre in essere i necessari correttivi. Bene abbiamo fatto noi, invitando i vari politici che conosciamo ed anche a quelli conosciuti solo, superficialmente a chiedere uno stralcio dell’art. 16 da quel Decreto legge. Benissimo farete Voi a fare altrettanto inviando E-mail ai vostri politici locali, conosciuti o meno.

Delegati regionali Enalcaccia Italcaccia Liberacaccia per la Toscana.

 

 

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Category: ANLC, Enalcaccia, Italcaccia, Toscana

Comments (4)

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  1. Giacomo scrive:

    Benissimo farete Voi a fare altrettanto inviando E-mail ai vostri politici locali, conosciuti o meno.
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    Bene faccio io a non mandare mail a nessuno fino a che non vedo unite tutte le associazioni ! Avete capito bene o ve lo devo ripetere diecimila volte. Fanno bene a strigere, tanto ormai ci conoscono bene ! Salutiamo

  2. luigi da sorrento scrive:

    Secondo me questo fantomatico articolo e’ correlato al divieto di addestrare i cani nel periodo prima dell’ apertura….senza che nessuno, perlomeno in Campania, protestasse per tutto cio’….bisognerebbe interessare l’ ENPA, poiche’ far uscire i cani senza adeguato allenamento si configura come maltrattamento, esponendoli a rischio di strappi, colpi di calore ed infarto….

  3. Giacomo scrive:

    Caro Luigi, consentimi una precisazione : questi del maltrattamento cani se ne fottono, basta che non esci a disturbare la selvaggina come ignorantemente dicono loro. Se ne fottono perche secondo loro tenere il cane da caccia ( che è nato per correrre tutto l’anno) in un box per sette otto mesi all’anno per loro è tutto lecito, :twisted: basta rispettare le misure del box che dice la nuova legge e tutto va bene. :wink: Salutiamo

  4. fabrizio scrive:

    Nell’ allegato V della direttiva Habitat (43/1992) non c’e’ alcun riferimento alla caccia alla specie “sus scrofa”, quindi la limitazione dei colpi nel caricatore per la caccia al cinghiale da parte del governo, tramite l’ art. 16 del DL 91/2014, e’ illegale e arbitraria…… ed e’ altrettanto illegittima qualsiasi limitazione all’ uso di richiami vivi, perche’ il divieto di cui all’ allegato VI della direttiva 43/1992 si riferisce ai soli “animali mutilati o accecati usati come esche viventi”….. il termine “esche viventi” puo’ significare solo animali utilizzati per attirare predatori in cerca di cibo, e non ha nulla a che vedere con l’ uso di uccelli da richiamo. E comunque tale divieto riguarda SOLO le specie animali oggetto di “protezione” …… e non mi risulta che tordi o germani reali siano specie protette……quindi l’ art. 16 del DL 91/2014 e’ solo ciarpame giuridico che deve solo essere cancellato, e certo non mi pare che dimostri una grande competenza giuridica.

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