Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

ATC Perugia 2: una nuova cultura venatoria

| 10 luglio 2014 | 2 Comments

Cacciatore tramontoL’ATC Perugia 2 è a nove mesi, settembre 2013, dall’inizio del suo nuovo corso: un tempo relativamente breve ma contraddistinto da un intenso impegno da parte dell’Ufficio di Presidenza, del Comitato di gestione, delle Commissioni istituite sui vari temi, del Personale e di tutti coloro che contribuiscono positivamente ad una azione nuova, innovativa e speriamo sempre più fruttuosa. Le scelte della Provincia di Perugia e del suo Presidente Marco Vinicio Guasticchi, a giudicare dai primi straordinari risultati, sotto gli occhi e la valutazione di tutti, sembrano essere quelle giuste.
Un solo grande obbiettivo, seppur ambizioso e di difficile realizzazione; creare una nuova cultura venatoria, un solo obbiettivo la cui realizzazione pretende un lavoro profondo e costante su vari argomenti, la collaborazione di persone preparate, la condivisione e la partecipazione di tutte le associazioni e dei soggetti che sono portatori di interesse nel territorio di pertinenza dell’ATC-pg-2, e non solo.
Nuova cultura venatoria che non può non tenere conto della formazione dei cacciatori: il cacciatore formato ed informato è alla base di ogni progetto che si voglia individualmente o collettivamente intraprendere. L’ATC-pg-2 ha instituito corsi di formazione riguardanti “la produzione di qualità e la valorizzazione delle carni di selvaggina”, “il contenimento della specie cinghiale”, corsi che hanno ottenuto e stanno ottenendo un grande successo, visto l’altissimo numero dei partecipanti e degli interessati.
Sono corsi che prevedono necessariamente aspetti tecnici, ma che insistono particolarmente sul rapporto uomo-animale-natura e sulla valorizzazione del territorio, ritenendo l’ATC 2 il mondo della caccia e della ruralità una grande possibilità anche di sviluppo economico.
E’ nostra intenzione occuparci, in un futuro immediato, anche della formazione delle nuove leve, dei nuovi cacciatori che intendono “prendere la licenza da caccia”, questo al fine di avere persone sempre più preparate. La famigerata “revisione della spesa” è da noi argomento costante, con risparmi percentualmente significativi sui costi di gestione; portiamo come esempio l’imminente trasferimento della sede, che pur offrendoci spazi e fruibilità superiore all’attuale, ci consentirà un risparmio di più di diecimila euro annui.
La nostra parola d’ordine è qualità: tutti i nostri progetti sono all’insegna di processi qualitativamente validi, che portino ad un prodotto altrettanto valido: parliamo ad esempio della selvaggina che annualmente viene immessa nei territori, l’ATC2 ha preteso disciplinari sottoscritti dai produttori ed allevatori, disciplinari che garantiscano la qualità genetica e sanitaria degli animali allevati, la loro “selvaticità”, la tracciabilità del prodotto. Portiamo come esempio l’introduzione dei micro cip nella specie lepre, in nome di quella qualità e tracciabilità detta, che non consentirà più l’immissione di animali “sconosciuti” con nessuna possibilità di ambientamento e di riproduzione.
E’ stato istituito anche un nuovo rapporto, insieme alle altre ATC, con l’allevamento di fagiani di San Vito, sempre nel nome della qualità del prodotto allevato ed immesso, a garanzia economica e se vogliamo anche etica dei cacciatori ma soprattutto dell’intero territorio.
Partecipazione e collaborazione, interessamento di tutti i soggetti e le associazioni che in qualche modo interagiscono con il nostro mondo; con questo spirito sono nate le nuove convenzioni che stanno alla base della gestione delle “zone di ripopolamento e cattura”considerate da noi i veri fulcri di gestione ambientale e territoriale, così come per le istituende “zone di rispetto”, partecipazione e collaborazione nel rispetto e difesa di ogni forma di attività venatoria, così come di ogni attività che si possa svolgere in un territorio, a partire ovviamente dalle attività agricole e zootecniche, da sempre sinergiche con il mondo della caccia, mondo che affonda interamente le sue radici nella ruralità.
Partecipazione e collaborazione con le altre ATC, con le Istituzioni, compreso il mondo della Scuola, sempre e comunque in nome di quella “evoluzione culturale” che deve riguardare l’intero mondo venatorio ed i suoi protagonisti.

Il Presidente ATC-pg-2
Luciano Calabresi

 

***

COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

 

Tags: , , , ,

Category: Umbria

Comments (2)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. maurizio franchi scrive:

    Tutto bene Signor Presidente!
    Ma il passo si cambia con la GESTIONE!!
    Pronti a collaborare per un caccia migliore, una caccia sostenibile, una caccia sociale, una caccia comunicativa e tutto nel solo interesse dell’ambiente e di tutti i soggetti che ne fruiscono, primi tra tutti i cacciatori!
    Con viva cordialità, Le invio il mio più sentito in bocca al lupo!!

  2. CLAUDIO TORTOIOLI scrive:

    Complimenti Presidente Calabresi, sotto gli occhi di tutti l’innovazione e dinamismo di cui lei è portatore.
    Benissimo anche l’aperture e l’attenzione verso giovani e scuole, vedo con grande piacere che rispetto ad altri se pur nuovi lei non si lascia prendere dalla eccessiva burocratizzazione.
    La sosteniamo con convinzione, molti i soci residenti nel suo ATC, attualmente impegnati nella cattura dei corvidi.
    Se pur parziale questo può essere una risposta alla gestione ha cui fa opportuno riferimento l’amico Franchi.
    Il volontariato dei gruppi spontanei ha nel passato subito l’indifferenza di tanti, soggetti sopratutto della politica, voglio sperare in un futuro diverso.
    La valorizzazione del volontariato potrebbe dare una grossa mano alla gestione di cui parla l’amico Franchi.
    Dal testo del Presidente sembra essere l’unico ad aver capito questo concetto, e parla infatti di apertura e collaborazione.
    Grazie del suo lavoro in favore della caccia popolare e complimenti ancora Calabresi.
    Claudio Tortoioli ASSOCIAZIONE VENATORIA AMBIENTALE NATA LIBERA PERUGIA

Leave a Reply


+ 1 = 10

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.