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Federfauna: arrosto vegano, molto fumo poco arrosto

| 9 luglio 2014 | 9 Comments

Volpi animaliste e polli vegani

FederfaunaUno dei piu’ potenti propulsori del movimento animalista e’ l’errata convinzione da parte dei suoi adepti della propria superiorita’ morale, ottenuta e costantemente alimentata da una serie di scelte, tra le quali spicca quella del regime alimentare, rigorosamente vegetariano, meglio ancora vegano.

La propaganda che fomenta queste scelte fa parte di una vera e propria strategia di marketing, infatti tende ad indirizzare il comportamento economico delle sue “vittime”, non solo quando le spinge a finanziare direttamente il movimento con donazioni, volontariato o quant’altro, ma anche indirizzando i loro acquisti, con una comunicazione pubblicitaria, forse deprecabile, ma sicuramente ammirabile per capacita’ ed efficacia.

L’esempio piu’ lampante ci viene proprio dalla dieta. Per un essere onnivoro, quale e’ l’Uomo, scegliere di cibarsi solo di vegetali non e’ facile, ma la scelta puo’ essere incoraggiata con molti mezzi persuasivi, tra i quali il proporre gli alimenti vegetali con forme, colori e nomi che imitino gli alimenti di origine animale che il soggetto e’ abituato normalmente a consumare. Ecco perche’ sul mercato compaiono non solo la “bistecca di soia“, ma anche “affettato, salame, wurstel, pancetta, porchetta, macinato per ripieni e ragu’, filetto, arrosto, maionese, latte”, tutti rigorosamente vegetali. Cio’ “aiuta” molti indecisi a compiere il passo.

Ne parlavo qualche sera fa, davanti ad una bella grigliata di manzo e maiale, con un carissimo amico proprietario di supermercati, che mi raccontava quale business ci sia dietro all’alimentazione animalista e cosa spinga le catene ad inserire nei punti vendita un reparto “vegan”.

Ho appreso cosi’, come una confezione da 100 grammi di “affettato” vegano (l’etichetta non specifica se affettino la spalla della soia o la coscia del frumento) venga venduta a 2.85 Euro, pari a 28,5 Euro al chilo, quando una vera spalla cotta di suino viene venduta a 7 Euro al chilo, una mortadella buona a 10, a 22 Euro al chilo una vera coscia di Prosciutto di Parma Riserva Oro D.O.P. stagionato 30 mesi.

verdureE cosi’ tutto il resto: un “arrosto” vegano viene venduto a 22 Euro al chilo, un arrosto vero a 10; un “wurstel” vegano viene venduto a 25 Euro al chilo, uno vero a 7; una “maionese” vegana viene venduta a 15 Euro al chilo, una vera a 4; un litro di “latte” vegano viene venduto a 3 Euro, cioe’ tre volte tanto quanto viene venduto quello vero.

Ci sara’ dentro l’oro in questi prodotti vegani? Assolutamente no! Sono essenzialmente intrugli di acqua, legumi e soprattutto frumento e soia, il cui prezzo a Listino settimanale della Borsa Merci di Modena e di Bologna e’ per il primo di 204 Euro e per la seconda 417 Euro la tonnellata. Al chilo rispettivamente 20 e 40 centesimi… Al chilo la carne di Vitellone (Mezzene) sta a circa 6 Euro.

Quali sono dunque gli ingredienti segreti per realizzare, con materie prime che costano un quindicesimo o un trentesimo della carne, prodotti che al dettaglio si vendono a tre volte tanto la carne? Altissimi margini per tutti gli attori della filiera, che guarda caso diventano quasi sempre sponsor di chi attua la propaganda, e tanto, tanto, tantissimo marketing!…

Insomma, tra campagne animaliste varie, certificazioni e marchi “vegan”, “cruelty free”, ecc. , l’arrosto vegano e’ molto piu’ fumo che arrosto, ma a chi lo pubblicizza, lo produce o lo vende rende bene… e i polli lo mangiano volentieri!…

Autore: Massimiliano Filippi, Segretario Generale FederFauna

http://www.federfauna.org

 

 

 

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Category: Curiosità, FederFauna

Comments (9)

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  1. faganeo scrive:

    Grande Max,hai ragione,sono proprio polli da spennare.

    • Alessandro scrive:

      Tutto questo attivismo a favore degli alimenti vegetali è certamente dovuto alle multinazionali che producono mais e soia OGM.Ma il guaio peggiore è che le multinazionali hanno tentato di nascondere la cancerogenicità degli OGM dovuta al fatto che i “pezzi” di DNA modificato non vengono modificati dalla digestione, ma passano tal quali nel sangue muscoli ecc. degli animali,uomo compreso , che li assumono. In più gli OGM, per crescere, hanno bisogno dell’erbicida glifosate e con questa associazione la cancerogenesi viene moltiplicata per 100000(centomila).Queste non sono mie fantasie ma frutto di ricerche effettuate dall’Università di Napoli e dal prof Seralini del Criigen study

  2. Giovanni59 scrive:

    …vendono fumo e lo vendono bene,… sta tutto qui il segreto.. :( .. e questo vale anche per le campagne contro caccia e richiami. :oops:

  3. franc scrive:

    STUPENDA LA CONCLUSIONE DELL’ARTICOLO

  4. flavioB scrive:

    Trovato in rete….
    …Gli alimenti vegetali non contengono vitamina B12, salvo nel caso in cui siano stati contaminati da microrganismi…
    …Le diete strettamente vegetariane sono ad alto rischio di deficienza in vitamina B12. Stati di carenza possono essere osservati in persone anziane con dieta povera di alimenti di origine animale. Una dieta strettamente vegetariana della madre in gravidanza è pericolosa per il nascituro, specie se sarà in seguito allattato dalla madre e poi alimentato anch’esso con dieta vegetariana: i danni neurologici possono essere irreversibili.
    :twisted:

  5. alex scrive:

    Premetto che non sono vegano……ma non condivido il contenuto di questo articolo e i relativi commenti! Il costo degli alimenti vegani è alto perchè ci sono poche persone che li comprano, il prezzo non può essere abbattuto! è ovvio lo capirebbe anche un bambino!!! Inoltre da recenti studi è emerso che gli esseri umani non hanno gli enzimi adatti per digerire la carne…..quindi forse non è vero che siamo onnivori?!?!? Per finire ricordate che la carne è fonte di tantissime patologie tra cui il TUMORE, manco a caso i più grandi medici del settore (Veronesi per citarne uno) sono Vegani!!!
    Quindi continuate pure a disdegnare i vegani con i vs commenti e mangiate tanti salamini!!!! Mi sa proprio che alla fine i polli siete voi!!!!

    • peppol@ scrive:

      Mah vedi stiamo discutendo del sesso degli angeli, muore anche gente salutista per tumori…le diete devono essere equilibrate, il troppo stroppia…se mangi carne rossa una volta a settimana, alternandola con carni bianche, pesce ed altro non credo tu muoia di tumore…e se ti viene devi valutare anche l ambiente dove vivi. Brescia [ la citta italiana a piu alta incidenza tumorale e credimi non e perche qui mangiano tutti la carne ma perche i nostri politici, quelli che mandano la forestale per inseguire i cattivi bracconieri, hanno permesso inquinamenti pesantissimi…quindi la vita da malato per morire sano la lascio fare ai mangiasoia

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