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Lugaresi sulla Crimea

| 8 luglio 2014 | 22 Comments

cacciatore fucileRiceviamo e pubblichiamo: “La Lugaresi Tour operator, nella persona dei titolari Paolo ed Eugenia Paladini, comunica ai propri clienti che a seguito di un recente incontro tenutosi a Sinferopoli con le più alte autorità della Crimea in materia di caccia, ha perfezionato la stipula di una serie di contratti aventi ad oggetto i diritti di priorità della caccia con i cani da ferma nelle riserve di: Alushta (Karatau), periodo dal 12 ottobre al 13 novembre 2014, baseKamelot; Montagna fredda, periodo dal 28 ottobre al 7 dicembre 2014, base principale; Stary Krim, periodo dal 13 novembre al 7 dicembre 2014, base principale. Nei suddetti periodi, già prenotati dalla Lugaresi Tour operator, all’interno delle menzionate riserve potranno esercitare regolarmente la caccia solo i clienti della Lugaresi Tour operator.
In occasione dell’acquisto del pacchetto di caccia, tali contratti potranno essere visionati dai clienti. Preme ricordare che la penisola di Crimea è attualmente territorio russo; questo non impedisce assolutamente l’esercizio della caccia, cosi come garantito dalle autorità che hanno sottoscritto i contratti.
Nel nostro incontro abbiamo notato un nuovo entusiasmo e una nuova voglia di riportarci a caccia.

La Lugaresi Tour operator si dichiara fin d’ora disponibile a restituire immediatamente ai propri clienti quanto anticipatamente corrisposto qualora il viaggio dovesse essere annullato per motivi geopolitici, ovviamente non prevedibili dalla Lugaresi Tour operator stessa. Tutto questo con il preciso fine di tranquillizzare la propria clientela e fare la dovuta chiarezza”.

Per informazioni: www.lugaresicaccia.com.

http://www.armietiro.it/

 

 

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ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
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Comments (22)

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  1. Luigi da Sorrento scrive:

    In un momento come questo, che in ogni sito, questo compreso, ci si sta battendo per una caccia sostenibile,arriva la pubblicita’ di Lugaresi che dice che se volete fare mattanze in crimea, potete rivolgervi solo a loro….e non a altri….
    I miei piu’ vivi complimenti a voi e ai cacciatori poveri di spirito che per incarnierare una beccaccia devono pagarla a peso d’oro senza nemmeno portarla a casa per condividerla convivialmente con gli amici…
    BRAVI A VOI E A CHI VI PUBBLICA..!!!

  2. Federico scrive:

    io sono contento se in una stagione ne abbatto 10

  3. gianluca scrive:

    …ma dai, mi sembra invece una precisazione doverosa nei confronti dei tanti cacciatori italiani che si recano in Crimea.Il problema della caccia non è certo il turismo venatorio.
    Così come non è la caccia all’estero il problema “beccaccia”, guardiamo alle mattanze di casa nostra, la mattina e la sera.
    Non spostiamo sempre altrove il problema!

    • luigi da sorrento scrive:

      ….il problema della posta e del bracconaggio a casa nostra lo stiamo affrontando, a volte con successo, a volte meno: ma abbiamo un obiettivo raggiungibile anche se con sacrificio di tempo e di discussioni e, ti assicuro che c’e’ una presa di coscienza maggiore che va oltre il mero carniere….e’ a casa degli altri che siamo impotenti….i cacciatori a cui sono state sequestrate le beccacce al confine sono miei compaesani…i video di caccia messi in rete che testimoniano mattanze di beccacce non le invento io.
      E’ vero che un cacciatore leale lo e’ anche quando va all’ estero….ma io buoni cacciatori che vanno all’ estero non ne conosco, poiché i buoni beccacciai con buoni cani trovano ancora soddisfazione e selvatici nelle nostre zone nonostante i posti ei tempi limitati……

      • gianluca scrive:

        …..dove si sta o state affrontando e in parte risolvendo il problema del bracconaggio riferito alla posta alla beccaccia?
        Mi incuriosisce davvero!
        Non sono assolutamente d’accordo su quello che dite, perchè le 500 beccacce sequestrate, appartenevano a ben 41 persone, che tornavano dalla Crimea dopo una settimana.
        Basta fare un semplice calcolo e la mattanza scompare.
        Anche la beccaccia “all’estero” non va semplicemente presa,va guadagnata conla passione, il rispetto,la pazienza e spesso con la fatica…”
        Non vorrei che fosse di moda la favoletta della volpe e l’uva.
        cordialmente!

    • Giacomo scrive:

      …non è che non si vuole far cacciare all’estero si vorrebbe che chi va in altre nazioni dove la caccia è commercio, di rispettare un carniere decente. Starebbe a significare che cacciare tutti i giorni (il fermo martedi e il venerdi non esiste) con limite di carniere di 10 beccacce al giorno come mi sembra si faccia in Grecia per la beccaccia tanto per fare un esempio di migratore, ma valido anche per tutte le altre specie migratorie, non mi sembra uguaglianza tra cittadini dello stesso continente EU. La migratoria non la compra nessuno ma la vendono tutti, chiaro ? Quando vogliono fare commercio con carnieri senza limiti lo facessero con la stanziale(perchè secondo il mio modesto avviso la migratoria è di tutti e va divisa in parti uguali con un’unica legge da dove nascono a dove emigrano)la allevano come si deve ( all’estero hanno la possibilità) e ne fanno quello che vogliono, ma la migratoria no ! Io credo che essa debba avere una costante attenzione da parte di tutti,
      e tutti devono avere la possibilità di cacciarla senza esagerare, mi sembra chiaro no ? Questo tanto per
      ripetere sempre la stessa cosa ! Comunque poi sappiamo benissimo che la logica del guadagno dice che bisogna togliere ad Abele per dare a Caino. :-? Salutiamo

  4. luigi da sorrento scrive:

    (n) (n) (n) (n) (:i) (:i)

  5. luigi da sorrento scrive:

    Leggendo l’ ultimo numero di Beccacce che passione ho trovato una citazione di un anziano beccacciaio che rende bene il senso della caccia in argomento: “la beccaccia non va semplicemente presa,va guadagnata conla passione, il rispetto,la pazienza e spesso con la fatica…”
    Meditiamo e …salutiamo !!!

  6. peppol@ scrive:

    quindi le beccacce della Crimea sono sceme mentre quelle Italiane sono furbissime… :lol:

    • Giacomo scrive:

      Hai detto bene Peppolo ! E’ da qualche anno che molte beccacce che arrivano da noi durante il passo sono inavvicinabili, sentono i campani e si involano a trenta quaranta metri dal cane, che a volte ferma a vuoto su pasture fresche, ma alla fine non si vede nenche una penna. Anni fa era facile che qualche beccaccia si levasse da sotto i piedi scoppiando in aria con il suo caratteristico battito di ali facendoti sobbalzare, salvandosi così dal piombo. Altre invece pedinavano dopo essere state fermate dal cane e poi si involavano a tiro di schioppo. Voglio dire : secondo la mia visione su tutto ciò, è come se attualmente lo scolopacide arrivasse sapendo già tutta la storia e conoscendo bene il campano ed il bip, ma può darsi che sia solo una mia impressione, ma le beccacce Italiane sicuramente sono più furbe di quelle di Crimea. Alla posta invece non c’è che dire sono tutte uguali, resta il fatto che da noi siamo circondati di Parchi e parchetti adesso anche Sic, Zps, e pSic messi fuori dai parchi dove si caccia fino a mezzogiorno e fino al 31 Dicembre come in Campania, dove tante se ne salvano per la gioia di quelli che cacciano liberamente all’estero e qualcuno anche liberamente nei parchi. :wink: Salutiaaamo

  7. luigi da sorrento scrive:

    Una comunicazione per Giacomo, se me lo consente…ma tu hai capito cosa abbiamo recepito dall’ Europa che ci impedisce di addestrare i cani prima dell’ apertura (perlomeno in Campania)…?
    Per rispondere a Gianluca: il brutto di internet e’ quello di dialogare con persone che non si conoscono…ti assicuro che io non vado in Crimea poiché non mi interessa quel tipo di caccia.
    Per peppol@. come dice Giacomo, le beccacce che arrivano soprattutto al Sud dai Balcani sono gia’ state sottoposte a pressione venatoria…e ci si sa…e ci si vede,,,,poche’ siccome noi perdiamo tempo anche con la raccolta delle ali, si riscontra anche in soggetti nati nell’ anno, comportamenti che, se non avessero incontrato cani e beepeer non potrebbero mai avere….mi sento di assicurartelo…chi vuol capire….Salutiamo

  8. Giacomo scrive:

    Caro Luigi, mi sfugge per la verità il fatto dell’addestramento cani, perche non mi è chiara la differenza tra addestramento e allenamento cani come si dichiara nei calendari venatori regionali. Se puoi essere più chiaro te ne saremmo tutti grati. :wink: Salutiamo

    • luigi da sorrento scrive:

      praticamente, del periodo classico di circa 45 giorni prima dell’ apertura della caccia, dove era consentito l’ uscita con i cani per l’ addestramento, nel calendario della Campania non si fa menzione, vagamente rimandando il tutto alle province….risultato: non possiamo uscire con i cani se non dopo l’ apertura generale del 21 settembre,,,

      • Giacomo scrive:

        Caro Luigi il calendario venatorio dice che : L’addestramento e l’allenamento dei cani da ferma da cerca e da seguita, è disciplinato dagli artt. 14, 22
        comma 1 e 24 comma 5, della L. R. 9 agosto 2012 n. 26
        ORA IN BASE A QUESTO,
        e lasciando stare gli art. 14 e 22 comma 1, che non hanno niente a che vedere con l’allenamento cani, in base all’art. 24 comma 5, che interessa l’allenamento dei cani prima dell’apertura il comma 5 dice questo :
        5. L’addestramento dei cani da ferma, da cerca e da seguita è consentito, nei territori ove non sussista il divieto di caccia e non vi siano colture in atto, per quarantacinque giorni nei due mesi precedenti il mese di apertura della caccia ad esclusione del martedì e venerdì.
        Io credo che in base a questo art.24 comma 5 si possono portare i cani 45 giorni prima dell’apertura se la parola addestramento è ritenuta uguale ad allenamento, e questa è la cosa che secondo il mio punto di vista non chiarisce bene cosa intendono. Comunque per sicurezza bisognerebbe telefonare all’ufficio caccia della Fidc per sapere con precisione. :wink: Salutiamo.

        • luigi da sorrento scrive:

          Ti ringrazio Giacomo ma l’ articolo in questione e’ stato oggetto di ricorso e la Corte Costituzionale(addirittura) ha dato disposizioni diverse che non riusciamo a decifrare…noi si e’ tentato….le associazioni poco ci hanno provato….

        • Giacomo scrive:

          Allora facciamo appello alle associazioni caccia e a chi sa interpretare bene le nostre leggi ! Per quanto riguarda il sottoscritto faccio appello alla mia FIDC per sbrogliare questa matassa dell’addestramento/allenamento cani prima dell’apertura della caccia in regione Campania,perche tra calendario e legge e ulteriore modifica alla legge regionale 2012 non è molto chiaro come stanno le cose. E non vorrei che i nostri cari “fratelli” color pisello ci sguazzassero come è loro solito. :wink: Salutiamo

        • Giacomo scrive:

          Luigi scusa, sono riuscito a trovare la modifica che hanno apportato con la legge 6 settembre 2013 all’art. 24 che ho citato sopra.il comma 5 dell’articolo 24 è sostituito dal seguente:
          “5. L’addestramento dei cani da ferma, da cerca e da seguita è consentito, nei territori
          dove non sussiste il divieto di caccia e non vi sono colture in atto, nel periodo consentito
          per l’attività venatoria, esclusi i giorni di silenzio venatorio. Le Province, con
          provvedimento di Giunta, possono autorizzare l’anticipo fino a quarantacinque giorni, ad
          esclusione del martedì e venerdì, delle attività di addestramento cani in aree circoscritte
          dopo aver accertato l’assenza di esemplari di fauna selvatica in fase di nidificazione o di
          dipendenza della prole dai genitori.”;
          QUESTO potrebbe significare che le province hanno la facoltà di anticipare di 45 giorni la data di inizio con provvedimento di giunta e si andrebbe al 15 Luglio per uscire solo con i cani in allenamento. Non vedo comunque cosa potrebbe significare( in aree circoscritte), Boooh !! All’anima della chiarezza. :-? Salutiamo

  9. gianluca scrive:

    Certo Luigi, concordo che è ben altra cosa dialogare de visu e non certo attraverso un monitor.
    Ritengo che la caccia all’estero, alla beccaccia in particolare, sia sempre e solo un problema italiano, nel senso che gli italiani che all’estero pretendono di fare mattanze, sono gli stessi che lo perpetrano in Italia.
    Quindi, la beccaccia si comporta da beccaccia in qualsiasi parte del mondo, ovvio considerato le pressioni che subisce.
    Il problema a mio parere rimane soprattutto culturale e particolarmente, italiano.

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