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Regione Toscana: Riforma ATC necessaria

| 3 luglio 2014 | 8 Comments

cacciatore tramontoRiforma Atc Toscana: per l’Assessore Salvadori è necessaria

FIRENZE. Gli Atc (Ambiti territoriali di caccia) sono diciannove e nati in “un contesto sociale, economico e culturale molto diverso rispetto all’attuale”, un contesto “non più attuale”. C’è quindi “necessità di rivederne le caratteristiche strutturali ed organizzative fondamentali”, c’è bisogno “di pensare e operare al più presto una radicale riforma del sistema degli Atc”. E in tutto ciò “non possiamo poi trascurare le dinamiche istituzionali in corso di definizione relative alla tematica Province e alla sorte delle competenze loro affidate tra cui la caccia”. La Regione si pone l’obiettivo “di avviare la riforma del sistema degli Atc toscani”; una riforma che “deve riguardare sicuramente tutti gli aspetti organizzativi e gestionali del settore ed è intenzione della Giunta Regionale avviare il processo di revisione”. È in estrema sintesi quanto contenuto nella risposta dell’assessore all’Agricoltura, che ha competenze anche in materia di caccia, Gianni Salvadori, all’interrogazione presentata dal capogruppo di PT/Nuovo Centrodestra, Antonio Gambetta Vianna.

“La nostra interrogazione – spiega l’esponente del Nuovo Centrodestra – era nata in merito alla malagestione degli Atc in Toscana. Da notizie di stampa, infatti, si è saputo che il presidente dell’Atc 19 è stato arrestato e che la Procura di Arezzo sta indagando su alcuni membri del comitato gestionale dell’Atc 3. Inoltre, ci risulta che la Provincia di Grosseto abbia deciso di comprare un ecografo da utilizzare “per migliorare l’efficacia degli interventi di contenimento di cinghiale”, senza capire bene la destinazione di tale acquisto. La risposta dell’assessore praticamente dà ragione ai dubbi sollevati nell’atto presentato il mese scorso”.

Gambetta Vianna, quindi, ha deciso di presentare una proposta di risoluzione “volta alla riduzione sensibile degli Atc toscani. Infatti, visto che le Province, al di là della riforma, sono dieci, non vedo perché gli Atc debbano essere diciannove. Sono sicuro che un minor numero di Ambiti territoriali di caccia consentirebbe un controllo più facile nella loro amministrazione, riducendo sensibilmente i rischi di malagestione. Inoltre, non dimentichiamoci, in nome della spending review, della riduzione di costi che comporterebbe un loro passaggio da diciannove a dieci. Per questo impegno la Giunta a impegnarsi affinché venga modificato l’articlo 14 comma 6 della Legge n° 157 dell’11 febbraio 1992?.

http://www.versiliatoday.it

 

 

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Category: Toscana

Comments (8)

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  1. massimo marracci scrive:

    Al di là delle velleità politiche dell’uno o dell’altro proponente, è interessante e istruttivo constatare come praticamente in tutte le realtà in cui si era partiti anni fa con un’accentuata polverizzazione del territorio in molti ATC, si sia fatta o si stia facendo o si programmi di fare marcia indietro per ridurre il numero degli Ambiti entro limiti più ragionevoli… che vorrà dire? Che si stia verificando il mezzo fallimento dell’affidamento della gestione faunistico-venatoria direttamente nelle mani dei cacciatori? O ci sarà altro?

  2. stefano scrive:

    Io cacciatore devo andare a imbiancare i cartelli, a catturare le lepri e i fagiani, a fare censimenti a portare l’acqua ai fagianotti,a portare i tecnici a visionare con la mia auto i miglioramenti ambientali.
    E il tecnico che fa ?
    Mi gestisce telefonicamente e prende 40.000 euro l’anno !
    prima o poi deve finire…….ma dovevano iniziare molti anni fa…..ormai è tardi tutto è perduto !
    tecnici cercate un’altro lavoro, la mucca è finitaaaaaa !

  3. Ferdinando Ratti scrive:

    Chi come me 20 fà criticava la nascita degli ATC,ritenendoli inutili, sia per per le restrizioni territoriali, che per i balzelli che i cacciatori si dovevano sobbarcare,per cacciare sul proprio territorio provinciale; venita tacciato dalle associazioni maggioritarie di essere un sovversivo;che se non si faceva così la caccia finiva, altrimenti gli anticaccia avrebbero vinto i referendum,ecc ecc.
    Amici cacciatori ora vedo che immenso piacere, che quello che io pensavo ed esternavo anni fà, oggi è di attualità e corrisponde alla verità; che la politica utilizzata per la creazione e la gestione degli ATC, in questi anni si è dimostrata FALLIMENTARE!!!.
    La mia sarà anche una vittoria di Pirro, ma ora vedo che molti cacciatori e anche qualche politico, la pensa nel mio stesso modo.
    Vuol dire che forse già allora io vedevo più in la del mio naso!!!,oppure sono un veggente?,ma questo non credo proprio di esserlo.
    Non diciamo castronerie affermando che noi cacciatori non sappiamo gestirci?,lo sappiamo bene e come!!!.
    Con i cacciatori si deve solo cambiare il modo in cui si affrontano i problemi che sorgono inerenti al mondo venatorio come???: parlando con i propri associati, essere più chiari ed onesti spiegando a loro le cose, al costo di essere impopolari,farli partecipi del futuro della caccia.
    Inoltre a mio modesto parere,non si assumono cariche solo per il proprio tornaconto, ma esclusivamente per migliorare il mondo venatorio,(se la caccia la si ama veramente)
    un saluto a tutti i cacciatori che vogliono abolire gli ATC.

  4. Ferdinando Ratti scrive:

    Chi come me 20 fà criticava la nascita degli ATC,ritenendoli inutili, sia per per le restrizioni territoriali, che per i balzelli che i cacciatori si dovevano sobbarcare,per cacciare sul proprio territorio provinciale; venita tacciato dalle associazioni maggioritarie di essere un sovversivo;che se non si faceva così la caccia finiva, altrimenti gli anticaccia avrebbero vinto i referendum,ecc ecc.
    Amici cacciatori ora vedo con immenso piacere, che quello che io pensavo ed esternavo anni fà, oggi è di attualità e corrisponde alla verità; che la politica utilizzata per la creazione e la gestione degli ATC, in questi anni si è dimostrata FALLIMENTARE!!!.
    La mia sarà anche una vittoria di Pirro, ma ora vedo che molti cacciatori e anche qualche politico, la pensa nel mio stesso modo.
    Vuol dire che forse già allora io vedevo più in la del mio naso!!!,oppure sono un veggente?,ma questo non credo proprio di esserlo.
    Non diciamo castronerie affermando che noi cacciatori non sappiamo gestirci?,lo sappiamo bene e come!!!.
    Con i cacciatori si deve solo cambiare il modo in cui si affrontano i problemi che sorgono inerenti al mondo venatorio come???: parlando con i propri associati, essere più chiari ed onesti spiegando a loro le cose dicnogli la verità, al costo di essere impopolari,farli partecipi del futuro della caccia.
    Inoltre a mio modesto parere,non si assumono cariche solo per il proprio tornaconto, ma esclusivamente per migliorare il mondo venatorio,(se la caccia la si ama veramente)
    un saluto a tutti i cacciatori che vogliono abolire gli ATC.

  5. Luigi scrive:

    Amici
    Il problema è cosa si prospetta nella dinimuzione degli ATC ?, sia chiaro non pensate che meno Atc voglia dire meno spese.
    Stefano diceva che lui fà volontariato e che il suo tecnico prende 40.000€,non sò di quale Atc parli ,ma sarà il caso che vada a prendere i bilanci per averne certezza molte volte, sè non c’è dolo, sono solo favole i 40,000€.
    Sono componente di un’ATC, e non prendo stipendio, vi possono confermare che non ci sono questi compensi,magari per il totale dei tecnici(4) si!.
    Molti Atc sono gestiti con criterio ed oculatezza e funzionano perchè ci sono persone come Stefano che si danno da fare.
    Per quanto riguarda l’obolizione attenzione amici cacciatori ,conoscendo le cose non si tratta di chiudere gli ATC ma si tratta di fare posti per i politici trombati dalle province .
    Per concludere non capisco come Gambetta Vianna molto attento alle cose della caccia si rivolga all’assessore Salvadori per la modifica della 157/92 materia di competenza dello Statale.
    Luigi

  6. stefano scrive:

    Caro Sig. Luigi,
    prenda un atc toscano a caso tipo il N. 5 che sul proprio sito atcf05.it mette il proprio bilancio.
    Se apre la pagina del bilancio consuntivo 2013 vedrà che spende per prestazioni lavorative con contratto autonomo (Partita IVA) euro 170.000 per 3 tecnici……
    Quindi come vede non sono favole ma triste realtà
    Stefano da Siena

  7. Luigi scrive:

    Egregio Stefano
    Hai ragione allora incazzatevi con i dirigenti degli ATC,non tutti in Toscana sperperano i soldi dei cacciatori, e dico cacciatori perchè sono gli unici soldi che arrivano all’ATC !.
    Le spese degli Atc sono regolati per legge in percentuale in base a quanto l’Atc incassa e non si può superare quella cifra,per quanto riguarda il discorso delle partite iva e vero ,ma è naturale sono liberi professionisti che prestano un’opera come qualsiasi artigiano/professionista .
    Anzi ti dirò di più in questo caso l’Atc indirettamente fa girare l’economia,ci sono tanti giovani laureati che hanno il lavoro negli ATC

  8. stefano scrive:

    Caro Luigi,
    capisco benissimo quello che dici.
    Però su un punto mi preme chiarire una cosa : ho 70 anni e sono in pensione e faccio volontariato per la caccia come ho precedentemente scritto sopra; non tollero però che un tecnico che prende 40.000 euro mi insegni da telefono e mi comandi dalla scrivania cosa devo fare e qualora i risultati siano negativi mi bocci dicendomi : dovevate impegnarvi di più !
    E’ bene che si ricordo che se io smetto di lavorare gratis, a lui finisce lo stipendio…….

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