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Toscana: Diminuire gli Atc da 19 a 10

| 2 luglio 2014 | 27 Comments

CACCIA – Gambetta Vianna (PT/Ncd): “Diminuire gli Atc in Toscana da 19 a 10”

gambettaGli Atc (Ambiti territoriali di caccia) sono diciannove e nati in “un contesto sociale, economico e culturale molto diverso rispetto all’attuale”, un contesto “non più attuale”.
C’è quindi “necessità di rivederne le caratteristiche strutturali ed organizzative fondamentali”, c’è bisogno “di pensare e operare al più presto una radicale riforma del sistema degli Atc”. E in tutto ciò “non possiamo poi trascurare le dinamiche istituzionali in corso di definizione relative alla tematica Province e alla sorte delle competenze loro affidate tra cui la caccia”.
La Regione si pone l’obiettivo “di avviare la riforma del sistema degli Atc toscani”; una riforma che “deve riguardare sicuramente tutti gli aspetti organizzativi e gestionali del settore ed è intenzione della Giunta Regionale avviare il processo di revisione”. È in estrema sintesi quanto contenuto nella risposta dell’assessore all’Agricoltura, che ha competenze anche in materia di caccia, Gianni Salvadori, all’interrogazione presentata dal capogruppo di PT/Nuovo Centrodestra, Antonio Gambetta Vianna.

«La nostra interrogazione – spiega l’esponente del Nuovo Centrodestra – era nata in merito alla malagestione degli Atc in Toscana. Da notizie di stampa, infatti, si è saputo che il presidente dell’Atc 19 è stato arrestato e che la Procura di Arezzo sta indagando su alcuni membri del comitato gestionale dell’Atc 3.
Inoltre, ci risulta che la Provincia di Grosseto abbia deciso di comprare un ecografo da utilizzare “per migliorare l’efficacia degli interventi di contenimento di cinghiale”, senza capire bene la destinazione di tale acquisto. La risposta dell’assessore praticamente dà ragione ai dubbi sollevati nell’atto presentato il mese scorso».

Gambetta Vianna, quindi, ha deciso di presentare una proposta di risoluzione «volta alla riduzione sensibile degli Atc toscani. Infatti, visto che le Province, al di là della riforma, sono dieci, non vedo perché gli Atc debbano essere diciannove. Sono sicuro che un minor numero di Ambiti territoriali di caccia consentirebbe un controllo più facile nella loro amministrazione, riducendo sensibilmente i rischi di malagestione.
Inoltre, non dimentichiamoci, in nome della spending review, della riduzione di costi che comporterebbe un loro passaggio da diciannove a dieci. Per questo impegno la Giunta a impegnarsi affinché venga modificato l’articlo 14 comma 6 della Legge n° 157 dell’11 febbraio 1992».

 

 

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Category: Toscana

Comments (27)

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  1. Peter scrive:

    Chiudeteli gli AA.TT.CC.; possibile che non ci si renda conto che non servono a nulla e che son solo recinti in cui ci hanno rinchiusi dal 1992? Le doppiette in 22 anni di 157 sono meno della metà e sono in continua diminuzione ve ne siete resi conto si o no? Vi siete resi conto che ancora pochi anni e poi saremo storia di un recente passato? Continuate di questo passo mi raccomando, così la morte della caccia sarà cosa certa.

    • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna) scrive:

      Concordo TOTALMENTE con te Peter.
      Gli ATC in Italia sono carrozzoni nati anche per colpa delle AA.VV.
      Non servono a nulla! Modificando l’art. 14 comma 1 (non il comma 6) della 157 basterebbe creare ambiti provinciali e di più province solo per la caccia alla nobile/stanziale consentendo ai cacciatori di quella regione di praticare la caccia alla migratoria in modalità vagante (compreso l’appostamento temporaneo) in tutto il territorio regionale, IMPEDENDO il turismo venatorio in altre regioni, eccezion fatta per le Aziende Agrituristico Venatorie e Aziende Faunistico Venatorie con regolamenti interni.

  2. Ferdinando Ratti scrive:

    Per noi cacciatori, se proprio necessario!, sarebbe fare un ATC Unico Regionale;dove i cacciatori possono cacciare almeno nella loro regione con una unica quota d’iscrizione.
    Questa per me sarebbe la cosa più logica e sensata!
    Purtroppo però non penso che ciò possa avvenire, perchè vorrebbe dire togliere potere e tessere,a qualche Ras locale di associazione venatoria maggioritaria!.
    Poi fare un’ ATC UNICO a mio modesto parere, va sicuramente a favore della caccia e dei cacciatori,invece per qualche associazione venatoria maggioritaria questo NON và e NON è mai andato bene,perchè?:
    semplice meno potere = meno tessere = meno soldini di ristorno.
    un saluto a tutti i cacciatori

    • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna) scrive:

      La tua proposta Ferdinando Ratti è ottima ed hai centrato il più grave problema che abbiano i cacciatori….esso si chiama AA.VV. (quelle che vollero la 157) oww
      Aggiungo NO al Turismo venatorio fuori regione eccezion fatta per le Aziende Agrituristico Venatorie e Aziende Faunistico Venatorie con regolamenti interni.

      • Giovanni Roberto Bagnolesi scrive:

        Non sono per niente d’accordo sul fatto di non poter esercitare la caccia fuori regione sia per la stanziale che per la migratoria. Vorei saperne il motivo, poi ognuno è libero di pensarla come crede. Per la stessa cosa allora potrei dire che non desidero che nessuno di altre regioni venga a lavorare nella regione in cui vivo e abito. Qualcosa non quadra egregio Sig Pietro Piredda di Arzachena, non crede?

  3. sergio scrive:

    se non unico regionale almeno unico provinciale e senza stipendi e rimborsi per i presidenti e consiglieri, i cacciatori quando vanno a fare catture tabellazioni o altro lo fanno gratis allora tutti uguali.

  4. Mari scrive:

    Se la materia della caccia nn ritorna in mano allo stato sara’ sempre un gran casino, quindi legge unica per tutta italia, calendario univo per tutti, e per quanto riguarda gli atc uno unico per regione, con presidenti e consiglieri snza stipndio e senza compnsi, come facciamo noi quando andiamo a catturare

  5. stefano scrive:

    Gli atc son nati con la legge 157 del 1992. legge di compromesso tra il mondo ambientalista e quello venatorio. Però allora noi eravamo 2.500.000 di cacciatori e si doveva legare il cacciatore al proprio territorio per evitare il nomadismo venatorio !
    Ad oggi siamo poco più di 500.000 in italia di età media di 70 anni e gli atc si sono trasformati in carrozzoni dove riciclare politici trombati e tecnici a partita Iva a convenzione a chiamata che altrimenti sarebbero morti di fame !
    Quindi ma che 10 o 1 , via gli atc e la caccia torni ai comuni o ai consorzi di comuni e vedrete come le cose migliorano !

    Stefano da Siena, quella che era stata definita la provincia di eccellenza perla caccia che invece oggi rappresenta il marciume della caccia in Italia !

  6. cialluk scrive:

    Il CPA stà raccogliendo le firme per chiedere l’abolizione degli atc,aprite gli occhi e facciamo una bella pulizia,mi sembra il momento giusto.

    • sergio scrive:

      puo’ far sapere dove andare a firmare?

      Grazie.

    • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna) scrive:

      CPA sta lavorando bene anche da noi in Sardegna…spero che per le campane che ho sentito non voglia allearsi a livello Nazionale con le AA.VV. che vollero 157 e ATC

      • massimo marracci scrive:

        A dire il vero, sono quasi due anni che il CPA a livello nazionale è affiliato con l’ANUUMigratoristi… Non so se le possa far piacere o meno, ma è così, almeno fino a disdetta dell’affiliazione peraltro non ipotizzata da nessuno.
        Cordiali saluti

        • Marcello scrive:

          A me risulta che il CPA Toscana stia per confluire nella Libera Caccia Toscana. Quindi non starei lì a fare tutte queste differenziazioni dalle altre A.A.V.V.

  7. cialluk scrive:

    Le firme per l’abolizione dergli atc abbiamo iniziato a raccoglierle nella provincia di Siena pertanto chi volesse firmare si deve rivolgere ad una sezione comunale o provinciale del cpa.
    Un saluto ai veri cacciatori.

  8. Ferdinando Ratti scrive:

    Amici cacciatori guardate che noi nel massimo della nostra espansione,non abbiamo mai superato il 1.500.000,dati riscontrati dai tesserini venatori rilasciati.
    Ora siamo di poco superiori a 700.00 mila, purtroppo credo che nel 2014,vista la crisi qualcuno abbandoni magari temporaneamente il campo in attesa di tempi migliori.
    Giovani che si avvicinano al mondo venatorio ne vedo pochi, noto invece con piacere che si avvicina qualche donna.
    Il perchè di questa disaffezione al mondo venatorio, con i tempi che corrono è molto semplice;
    costi elevati per: licenza di caccia,tassa regionale,
    quota di adesione agli ATC,assicurazione,mantenimento del /o dei cani,dei richiami,oltre che di abbigliamento e cartucce, per qualcuno anche l’acquisto del fucile o della carabina.
    Inoltre la cosa più importante è il territorio utile alla caccia che si va sempre di più restringendo; per nuove strade, fabbricati, parchi e zone di divieto caccia di ogni genere.
    ATC che oramai hanno un territorio utile alla caccia, grande quanto l’orto di casa o poco più.
    Se non diamo “più territorio libero ai cacciatori”,amici mi duole dirlo ma di nuove generazioni di cacciatori,ne vedremo ben poche.
    Ecco il mio perchè sull’abolizione degli ATC.
    un saluto a tutti i cacciatori

    • Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

      Sig. Ratti concordo su tutto, poi leggo che qualcuno vorrebbe migliorare gli ATC ……
      Sarà mica un interessato alla prossima gestione dei vostri soldi?
      Gli ATC sono carrozzoni che non dovevano nascere che invece stanno mano mano portando all’abbandono della caccia. A quelli che perorano gli ATC, non viene in mentre che siano stati creati per questo?
      Contenti voi…

      • Massimiliano scrive:

        sig.Pietro Pirredda da Arzachena,aggiungo rispettabilissimo…………solo per informarla che i soldi con cui adagio me famiglia,provengono esclusivamente dall’attività 12 ore su 24 della mia piccola azienda artigiana metalmeccanica.
        Puntualizzazzione dovuta per rimarcare il mio convincimento,onesto ed obbiettivo,che l’idea di gestione venatoria partorita nel lontano ’92 (allora giovane e girovago ero avverso) fu di una genialità non comune che ci ha fatto continuare ad andare a caccia come ed uguale alla precedente ’968.Se poi ad un’idea innovativa e rivoluzionare son seguite le solite magagne e pecche del solito sistema pubblico italiano…questo non è certo colpa dell’ATC inteso come gestione venatoria (res nullis-res comunitas..le dice nulla ?)ma del fattore uomo che ne fan parte gli stessi.Io esprimo i miei pensieri in modo obbiettivo e senza secondi fini..questo avrei piacere che non fosse messo in dubbio ..sia da lei che da altri che non la pensano come me.Che non sono un pifferaio magico.
        Cordialità

        • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna) scrive:

          Allora Lei sig. Massimiliano ha una visione degli ATC talmente errata che mi esimerò da spiegarle il perchè in Sardegna pur prevedendo con Legge Regionale gli ATC non sono mai stati fatti ed andiamo a caccia in quanto ci siamo auto limitati.
          Impediamo ai non Sardi di cacciarvi e paghiamo molte meno tasse di voi.
          Quindi pure come volete

  9. massimiliano scrive:

    campagne contro i mulini a vento………

    Ma allora perchè non firmiamo per abolire tutti gli altri calderoni di enti pubblici inefficienti e pieni zipilli di bighelloni scaldaseggiole che un son boni a far nulla ?

    ma viaaaaa……pifferai magici
    Vanno fatti funzionare ….ecco quale sarebbe a mio vedere la “novità”..e per farli funzionare bisognerebbe fossero guidati da persone serie,competenti..magari privati.E non i soliti politici o semipolitici che tutti sappiamo……….

    Scommetti a fine anno i bilanci non sarebbero più in rosso ?

  10. stefano scrive:

    In Toscana paghiamo come tutta italia 173,16 allo stato e niente torna sul territorio. Poi paghiamo 73 alla regione e dall’anno scorso niente torna sul territorio. Poi paghiamo 51,5 di atc.
    O ti portano l’atc al raddoppio o triplo oppure le possono chiudere perchè pagando i danni hanno tutte e 19 i bilanci negativi……….
    Quindi tanto vale abolirle e tornare ai comuni….
    Stefano da Siena

  11. Luigi scrive:

    Non fate di ogni erba un fascio,non intutti gli Atc i conti sono in rosso non fate disimformazione qualcuno si potrebbe offendere e chiedervene ragione.
    Ho letto cose interessanti ma anche qualche favola cittadina ,chiudiamo gli ATC ? va bene chi fà miglioramenti ambientali ? chi immette selvaggina sul territorio ? chi organizza i contenimentiper i danni?.
    Andate alle riunione dei bilanci litigate i componenti degli ATC che spendono male i vs. soldi !abbiate il coraggio di contestare !.
    Allora le cose funzionano in caso contrario è aria fritta ogni parola che diciamo.

  12. Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

    Se si decidesse per un anno di non andare a caccia e non pagare le tasse ….???
    Gli ungulati aumenterebbero a dismisura e noi ricevere mo di nuovo considerazione…..ma ci vuole unione e OO sotto

  13. stefano scrive:

    sarebbe una bella idea, manca però il coraggio di non avere ” il sacchetto”
    saluti, stefano

  14. Massimiliano scrive:

    Non è certo da LEI e dalle sue spiegazioni mancate,esimio signor Pietro Piredda da Arzachena,che l’attività venatoria TosKana sancirà cosa è buono e giusto,anziche errante e sbagliato.
    Fortunatamente aggiungo IO.
    Ad onor del vero in fase legiferante seria,equa e non vessante per l’intera categoria,NON risulta certo la sua regione,e cioè la Sardegna,tra gli esempi di corretta funzionalità venatoria.
    Tuttaltro..
    Quindi bene che si tenga per se,le “segrete” di cui sopra lei faceva tesoro !

    Buona serata

  15. Springer scrive:

    Inutile litigare su ATC si ATC no. Tempo perso e ognuno rimane della sua idea…La verita’ sta sempre nel mezzo quindi io ragionevolmente direi che l’ istituzione degli ATC cosi’ come e’ stata concepita e’ cosa buona e giusta…Come e’ stata effettivamente attuata assolutamente no. A oggi , e parlo di tutta Italia , sono pochissimi gli ATC che vengono condotti in modo egregio e attinente agli ” ideali ” per cui sono stati concepiti. Qualcosa da rivedere c’e’ . Partirei quindi dal riqualificare i ” conduttori ” ( Comitati di gestione ) piuttosto che eliminare l’ATC .Perche’ sono questi i veri ” colpevoli ” di un ATC poco funzionante.
    Poi leggo che in diversi si paga 51 euro di iscrizione lamentandosi che tolte le ” spese ” resta poco per i ripopolamenti….e questo mi fa sorridere e anche molto . Suvvia….nel 2014 , in un territorio spesso ” malato ” cioe’ inadatto a riproduzione e sostentamento dei selvatici come puoi pensare che pagando pochi spiccioli si possa cacciare in maniera soddisfacente tutto l’anno. Purtroppo senza entrate adeguate non si puo’ pensare di andare a caccia ( di stanziale ). Quindi questo e’ un altro problema che deve affrontare chi oggi paga ancora quote cosi’ basse . Se paghi poco poco puoi pretendere.C’e’ poco da fare.
    Altra cosa e’ come vengono spesi i soldi delle quote perche’ io posso spender bene 51 euro e spenderne malissimo 150. E qua si torna sempre a chi conduce perche’ semmai la colpa e’ la sua non di certo dell’ATC visto come istituzione. Pensare che tutto possa essere risolto togliendo gli ATC demandando la gestione di Fauna e Ambiente a Stato…Regione o Provincia mi fa risorridera un altra volta e anche stavolta molto . Perche’ questi sono esempi di buon operato virtuoso da portare vero…? Istituti a cui tutto il mondo guarda come esempi organizzativi gestionali e di spesa dei soldi pubblici da cui prendere esempio vero…? E un piccolo pensierino lo farei anche in direzione di quanti animalisti anticaccia ci sono all’interno di queste istituzioni. Farebbero i nostri interessi….? Oppure no. Fatevi questa domanda e datevi una risposta :wink:
    Io credo sia meglio farli funzionare gli ATC piuttosto che pensare di demandare a ” terzi ” cose che ci riguardano . Farli funzionare perche’ dentro ci siamo ” noi ” e chi meglio di ” noi ” puo’ operare nel nostro interesse . Stato…Regione…Provincia…? Non credo proprio.
    Detto questo ( ma ce ne sarebbe da dire ancora molto ) se non funzionano la colpa poca o tanta che sia e’ anche la nostra… :wink:

    • Massimiliano scrive:

      Quello che io ho cercato di spiegare a “terzi”,il mio più sintetico e meno dettagliato..il tuo intriso di diligente sapere e sensato ragionamento……ma la sostanza è quella.
      Bravo Springer

  16. Giacomo scrive:

    Springer non ha tutti i torti ! :wink: Secondo il mio modesto avviso forse sarebbe meglio tagliare la testa al toro e privatizzare tutto il territorio ASP riguardo la caccia, pagando al privato quello che ora si paga a regione e atc. Ditemi perchè nelle AFV e nelle riserve il territorio è curato come si deve e per questo la selvaggina non manca ? Gli atc amministrati in questo modo non potranno mai dare tutto quello che serve alla caccia a confronto di queste aziende, questo è meglio mettercelo nella zucca, sempre secondo il mio modesto avviso. :wink: Salutiaaamo

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