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Caccia Sì. Procedure d’infrazione, no grazie

| 27 giugno 2014 | 3 Comments

Caccia Sì. Procedure d’infrazione, no grazie!
Mentre l’Italia e i cittadini hanno la priorità di uscire dalla crisi, una parte della classe politica ha dedicato le sue attenzioni per abolire quanto negli altri Paesi europei è scontato che esista: la caccia con i richiami vivi

merlo gabbiaLa ragionevolezza e gli “argomenti” portati con “dovizia” di supporti tecnico-scientifici dalle Associazioni Venatorie nazionali riconosciute (Federcaccia, Enalcaccia, Arci Caccia, Liberacaccia, ANUUMigratoristi) alle Forze Politiche e al Governo pochi giorni fa in occasione della discussione alla Camera dei Deputati della Comunitaria, hanno permesso di respingere un “attacco letale” a tradizioni di caccia italiane ed europee riconosciute ad alcune specie di avifauna migratoria. Attività legali in tutti gli altri Paesi sono state oggetto di strumentali azioni di “inefficace caccia al voto” di politici attenti a sopravvivere.
Le Associazioni Venatorie, forti del farsi portatrici degli interessi generali dei cittadini italiani, hanno rappresentato in quella occasione al Governo e al Parlamento proposte utili a tutelare culture e tradizioni e anche a disinnescare la “procedura d’infrazione” avviata in materia dall’Europa anche attraverso “pressioni” indebite per andare oltre a quanto previsto nella Direttiva solo per rispondere a richieste faziose e pretestuose di alcune frange animaliste da sempre impegnate a denigrare l’Italia.
Purtroppo, quanto approvato dal Parlamento con la “Comunitaria bis” con ampio voto di maggioranza, non ha trovato accoglienza né piena corrispondenza nel Decreto Legge n. 91 del 24 giugno che ha, per alcuni aspetti, non certo risolto la questione, ma anzi creato confusione e incertezza sul tema dei limiti alla detenzione di richiami vivi, entrando in contrasto con la stessa Direttiva alla quale voleva dare una risposta. Conseguenza questa della mancanza di conforto derivante da tutti gli elementi di buon senso sempre necessari quando si vuole un’applicazione fattiva di una normativa.
Il Decreto pubblicato in Gazzetta è Legge e il Ministero dovrebbe dare chiarimenti immediati per evitare che nelle prossime ore la sua applicazione produca interpretazioni lesive degli interessi di quanti ospitano, legittimamente e regolarmente denunciati, richiami vivi nelle proprie abitazioni, mettendo a rischio l’esistenza di questi animali che, di certo, non sono in condizione di vivere senza l’intervento dell’uomo che li alleva e li cura.
Le Associazioni Venatorie invitano fin d’ora i Gruppi Parlamentari che nei prossimi giorni accompagneranno “l’iter di conversione” del Decreto Legge a porre in essere i necessari correttivi che consentano la detenzione e l’allevamento, superando i limiti immotivati richiamati nel Decreto.
A tal fine promuoveranno le più opportune iniziative di sensibilizzazione e ogni azione utile a tutelare una forma di caccia tradizionale ingiustamente e ripetutamente fatta oggetto di attacchi immotivati e pretestuosi, fornendo al legislatore ogni più ampia e completa documentazione, coinvolgendo ove necessario anche gli organi preposti a livello europeo, a sostegno di una diversa e non penalizzante soluzione del problema richiami.

Roma, 27 giugno 2014
Federcaccia, Enalcaccia, Arci Caccia, Liberacaccia, ANUUMigratoristi

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Category: AAVV

Comments (3)

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  1. sergio scrive:

    Bene e speriamo bene…
    Intanto un plauso alla unità delle AA.VV. insieme si possono ottenere risultati positivi, divisi si prendono solo devastanti legnate….

  2. Giacomo scrive:

    Vi vogliamo vedere uniti sempre !! Non solo quando c’è da fare un pronto soccorso. Se questa unione fosse stata fatta già qualche anno fa forse adesso la caccia era molto più conosciuta e rispettata. Unitevi !!! Unica associazione Italiana, non aspettate ancora ORMAI LA GOCCIA HA FATTO TRABOCCARE IL VASO, solo una grande forza di volontà di tutti potrà salvare la caccia, avete le vostre responsabilità per cui dovete mettere al di sopra di ogni interesse proprio quello di chi vi sostiene mettendo anche mano alla tasca. :-? Salutiaaamo

  3. begallo scrive:

    L’Europa(a mezzo Sen Tajani, Italiano DI Forza Italia) ha avviato una procedura di infrazione per i ritardati pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione nei confronti di creditori privati…..vediamo un po’ cosa deciderà il governo(scritto minuscolo) italiano(idem) in tal senso, e se i Cittadini Italiani saranno costretti a pagare ancora per gli errori, l’incompentenza, il lassismo, il menefreghismo, il qualunquismo e quant’altro di più di qualcuno che tra l’altro sarà anche strapagato per certe mansioni…….questo per dire che mentre le vere procedure di infrazione stanno aumentanto in modo esponenziale verso l’Italia(violazioni in materia ambientale per fare un esempio)la classe politica che ci ritroviamo in parlamento , frutto di accordi politici msottobanco e quant’altro perde tempo con i richiami vivi,un falso problema creaTO DA POCHI BESTIALISTI DA STRAPAZZO che hanno una fifa boia di perdere i lauti finanziamenti a fondo perduto dell’indebitatto stato italiano……. se questa è L’ITALIA non lamentiamoci della considerazione che abbiamo da parte di altri Paesi, nonostante il Bomba faccia di tutto per farci credere alle favole……..W LA CACCIA….

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