Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

L’Ispra NON fornisce i dati, le AA.VV. scrivono a Renzi

| 23 giugno 2014 | 12 Comments

ISPRA … se ci sei batti un colpo ! L’ente nazionale non fornisce i dati e le A.A.V.V. scrivono a Renzi.

FringuelloLe associazioni venatorie lombarde hanno sottoscritto un documento unitario per il Presidente del Consiglio Renzi, chiedendo di verificare cosa fa e cosa non l’ISPRA e di valutare una soluzione diversa e meno dispendiosa, ma altrettanto valida sul piano scientifico.

L’ISPRA è un ente da 120 milioni di euro a Bilancio e con più di 1000 dipendenti che non da i dati per cui è preposto? (dati sul calcolo della piccola quantità di fringuello e storno)

Come è possibile non avere questi dati con tutti gli studi scientifici a riguardo a disposizione (ved. Bird Life International)?

Come è possibile non avere dati sulle migrazioni Europa-Italia-Europa con tutti i centri di inanellamento che ogni anno sono obbligati a dare i loro dati a ISPRA?

Nella spending review dovremmo inserire ISPRA e suggerire a Renzi di finanziare la ricerca universitaria con i soldi risparmiati!

Renzi prenderebbe due piccioni con un sol colpo….
Ing. Alessandro Balestra
CPA Bergamo

Leggi il Documento_unitario_ispra firmato da tutte AAVV Lombarde

http://www.cacciaedintorni.it

 

 

***

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

 

Tags: , , ,

Category: Deroghe, Fringuello

Comments (12)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Giacomo scrive:

    Eppur si muove diceva lo scienziato ! Come non dar retta alla ricerca universitaria, lo studio è al di sopra della supposizione, è realta dei fatti, i quali scientificamente provati in pratica sono quelli che inconfutabilmente contano per far valere la verità ! Tutto il resto è aria fritta. :wink: Salutiamo

  2. luigi da sorrento scrive:

    Le A.A.V.V. trovandosi a scrivere a Renzi, potevano anche chiedere di considerare i carrozzoni dei Parchi…quanto ci costano e qual’è la loro reale utilita’..per l’ambiente e per la collettivita’…
    Meditiamo…

  3. begallo scrive:

    120.000.000(centoventimilioni ?) nel Paese delle Tangenti sono bazzecole……1000 dipendenti ?……non sono tanti a dire il vero……..ovviamente saranno tutti al lavoro , tutti i santi giorni (ferie e malattia escluse……)per poter censire si fringuelli e ste peppole…diciamo che poi censire gli storni è po’ difficile, in quanto non se ne vedono tanti in giro……a parte qualche sparuto stormo dalle parti di Roma tempo fa , che ha scaricato qualche tonnellata di guano su pedoni, turisti, auto , marciapiedi, monumenti e quant’altro…ma che sono stati prontaemte respinti dai dissuasori messi in funzione da quattro bestialisti da strapazzo che devono pur campare…il Sindaco della capitale sicuramente era in altre faccende affacendato…..l’Ingegnere estensore dell’articolo si pone giustamente delle domande; secondo la mia personale opinione , posso rispondere che dello storno, del fringuello, e della peppola, non gliene frega un beato c@@@@@@@ a nessuno di quelli che sappiamo, i dati forniti dai vari centri di inanellamento ecc.ecc. ? giaciono sicuramente in qualche cassetto al riparo da occhi indiscreti……oppure sono in fase di valutazione……e ovviamente serve del tempo; ma non il tempo al quale siamo abituati noi mortali, qui si parla di tempi biblici più consoni a taluni istituti…………..(tradotto: campa cavallo…..)

  4. Marco scrive:

    1000 dipendenti!!!! 8-O 8-O 8-O 8-O
    Ma che ca..o fanno tutto il giorno vorrei proprio saperlo … e poi dicono che non ci sono i soldi e ci credo, se dobbiamo mantenere questa montagna !!

    • begallo scrive:

      1000 dipendenti non sono poi tanti, se ognuno deve contare un uccello sono addirittura pochi…..poi per esaminare tutti dati che arrivano serve un sacco di gente, con il computer non riesce a fare nulla………credo che però un giorno o l’altro qualcuno dovrà giustificare questo numero di dipendenti e relative spese……..tutto dipende dai cittadini che purtroppo sono male informati , ma negli ultimi tempi stanno venendo a galla molte cose, prima o poi uscirà anche la storia dell’Ispra….

  5. gianni scrive:

    RICORDO A TUTTI,CHE TUTTO PARTE DALLA “TESTA”.TIRATE VOI LE CONCLUSIONI.QUESTA E’ LA FOTOCOPIA DI COME VA’ L’ITALIA.

  6. sergio scrive:

    oltre a scrivere a <Renzi non sarebbe il caso di scrivere anche al min. della agricoltura e dell'ambiente, e fordse anche alla procura della repubblica?
    Inoltre e non ultimo Cari pres. AA.VV.
    perchè non chiedete un incontro con il premier al fine di illustrargli la situazione e le problematiche vedi il sondaggio fatto da astra ricerche quello sull'indotto fatto dall'universita' di urbino cio' che diceva sopra il collega sui parchi ecc.ecc.

    NON MORDE MICA SAPETE :-D :-D

  7. Giovanni Roberto Bagnolesi scrive:

    1.000 dipendenti per non fare un cazzo. Con le nuove leggi in materia di lavoro se l’ente fosse privato si potrebbe procedere ai licenziamenti in brevissimo tempo. Ma l’ente, per me inutile, purtroppo non è PRIVATO!

  8. sergio scrive:

    Scherzi!!!! l’altra volta per molto meno sono saliti sul tetto del ministero o del parlamento non ricordo ora di preciso qiale fosse.
    Per una cosa simile potrebbero anche salire sulla luna…….

  9. Ezio scrive:

    Non è certo compito mio difendere gli indifendibili, ammesso che ce ne siano di tali ma l’ ISPRA è l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale e non si occupa soltanto del conteggio di fringuelli e storni. Anzi questa dovrebbe essere un’attività se non marginale quantomeno collegata ad altre di maggior spessore nel contesto generale di come sta piazzato l’ambiente in Italia. L’interrogativo vero, pertanto, credo sia se ISPRA è nelle condizioni di essere veramente e seriamente Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale.
    Ovvero quello che dovrebbe essere uno dei più importanti istituti dello Stato.

  10. begallo scrive:

    @Ezio : con i tempi biblici che ci ritroviamo nel Bel Paese per arrivare a capire una cosa del genere posso solo scrivere(Manzoni non me ne voglia ) : Ai posteri l’ardua sentenza………

  11. fiore scrive:

    Quoto a bestia Ezio. Non guardiamo solo quello che c’interessa attacchiamo sulla realtà che è maggiormente compresa e più condivisa anche da chi della caccia non frega niente, un istituto così importante dovrebbe essere efficente, e se non lo è ricorriamo NOI in Europa una volta tanto.

Leave a Reply


+ 9 = 10

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.