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R.Grassi: Verso l’apertura

| 18 giugno 2014 | 5 Comments

Verso l’apertura
IL BALLO DEI CALENDARI

Dispute e divergenze rischiano di rovinare anche quest’anno la grande festa della stagione venatoria. Le pre aperture. I ricorsi al Tar. Le quote Atc.
“Fai un recinto di fiducia attorno alla caccia. E vivici dentro”
Di Rodolfo Grassi

Rodolfo GrassiL’originalità dei calendari venatori è che ogni anno ripetono gli stessi errori come fossero nuovi. Senza neppur l’alibi dell’esperienza né la finestra che dovrebbe avere ogni vicenda triste per lasciare una via di scampo verso la resurrezione. Nascono e finiscono in una stagione, eppoi come le ortiche ritornano l’anno dopo con qualche sorpresa in più. Magari una riduzione di specie o la diminuzione di territorio perché gli aumenti riguardano solo le quote da pagare. Anche adesso a leggerli sembra di ripercorrere le pagine di un vecchio libro dove le sottolineature a lapis rosso son più numerose delle righe rimaste pulite. Son tonate d’attualità le pre aperture contestate da alcuni ma osannate da altri e subite da tutti come fossero gli ultimi passi nel viale delle incomprensioni.
Si son riproposti i calendari per specie fra le polemiche di quanti credono nella buonafede e chi invece immagina un mondo di bracconieri. Si animano le dispute se è lecito che per la migratoria si paghi meno della metà come se un tordo valesse un centesimo di fagiano. Riemergono antiche rivalità fra moribonde province confinanti e Atc che si confrontano all’ombra di opposte tabelle con guardie volontarie che si prefiggono la custodia dei confini e non la lotta ai bracconieri di casa. Come doganieri in una riesumata Italia dei Pulcinella.
Tornano ai Tar ed ai tribunali i ricorsi in fotocopia animati da un protezionismo a cui diamo alibi per esser sempre più protervo.
Eppoi ci sono i drammi- e lo sono davvero per chi ha la passione nel cuore e la licenza nel portafogli- di quanti hanno pagato e non sono accettati dall’Atc perché non residenti, in surplus o perché… Tutte ragioni obiettive secondo i presidenti. O secondo Pinocchio a cui la fatina ricordava che “ Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito, perché ve ne sono di due specie: vi sono le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo”.
Le leggi regionali chiariscono poco perché lasciano un margine di discrezionalità che somiglia a quello spazio che nelle trincee chiamavano terreno di nessuno…. ed era di tutti purchè morti. Infine gli aumenti di quote: possibile che la “gestione” si diversifichi su quote che vanno da 10 a 170 euro?
Eppoi i divieti temporanei o stagionali per i foranei e il diritto di ospitalità che diventa una fisarmonica da allargare o comprimere secondo le esigenze di bilancio. Eppoi…. Eppoi….Si potrebbero aggiungere altre situazioni.
Tutte condivisibili. Tutte vere. Tutte giustificate e giustificabili per tutti meno che per il cacciatore che paga ed è preso in considerazione quando è chiamato a contare i soldi della quota di adesione.

Rodolfo Grassi
(articolo di fondo sulla rivista Diana)

 

 

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Comments (5)

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  1. Diego scrive:

    Quindi?
    In qualità di dirigente fidc quali atti concreti?
    :roll:

  2. diego baccarelli scrive:

    Rodolfo, a scanso di equivoci, il Diego di cui sopra, non sono io.
    Cordialmente.
    diego

  3. Giacomo scrive:

    Se piantate un cartello in ogni luogo dov’è proibita la caccia Vi accorgerete
    che sono più numerosi degli alberi e dei cespugli. Ciascuna zona è un
    mondo e per accedervi occorre pagare una tassa tant’è che per cacciare in
    tutta la provincia di Milano occorre fare tre versamenti, uno per ciascuno
    degli ATC oltre alle tasse allo Stato ed alla Regione.
    —————————————————–

    Questo l’ho estrapolato dalla tua relazione caro Grassi
    che approvo in pieno e spero che se ne prenda atto da parte di tutte le altre associazioni. La goccia che ha fatto trabboccare il vaso e caduta già da un po di tempo, per cui o ci si unisce per ristabilire la caccia italiana e non regionale, provinciale e comunale o tutto si spegnerà come un lumicino anno dopo anno. :wink: Salutiaaamo

  4. stefano scrive:

    Caro giacomo,

    la caccia italiana è già sulla via del tramonto….
    un esercito di settantenni che ogni anno si riduce di un 5-8%
    atc gestiti da tecnici fannulloni e presidenti che sono politici trombati
    non esiste nessun rimedio……..
    molto triste porgo saluti

  5. Ferdinando Ratti scrive:

    Egregio dott Grassi, solo oggi ho letto il suo articolo; io la ricordo come un serio giornalista del Corriere della sera, oltre che mente e direttore dell’enciclopedia “Andare a Caccia”.
    Nel suo articolo lei critica province che moribonde, si fanno la guerra per i confini con guardie volontarie, a guardia delle tabelle piuttosto che di bracconieri; ma vede basta che le guardie volontarie come lei menziona, non spostino arbitrariamente,le tabelle di confine sul territorio di un’altro ATC e di una altra provincia. (come è successo nel suo il “Brianteo”)
    Vedrà che nessuno poi farà da guardia alla frontiera.
    Per quanto riguarda gli ATC,io sono sempre stato contrario fin dalla loro nascita, ed istituzione “LI RITENGO INUTILI” se proprio era necessario?,(sono e rimarrò sempre della mia idea),bastava crearne uno solo Regionale.
    Vede che io ricordo è stata proprio la sua associazione la FIDC, a volere più ATC nella stessa provincia e, difenderli a spada tratta; costringendo noi cacciatori a pagare due ambiti per cacciare nello stesso comune, perchè i confini dell’ATC sono una strada o una roggia che tagliano a metà il territorio.
    Ora lei mi dirà che al tempo della loro istituzione, avevamo lo spettro del referendum contro la caccia; che per far si che la caccia continuasse, bisognava legare il cacciatore al proprio territorio ecc, ecc.
    In tutti questi anni però linea politica adottata si è dimostrata fallimentare, relegando noi cacciatori solo in riserve(ATC)come i nativi d’America.
    Vede ora è inutile lamentarsi se: alcuni cacciatori sebbene abbiano pagato la quota di adesione non sanno se vengono accettati perchè non residenti.
    Il perchè di tutto questo è invece molto più semplice di quanto sembri: + ATC = + centri di potere per la FIDC = + tessere,purtoppo però il risultato è stato + balzelli da pagare per noi cacciatori,+ RAS locali,(comitati di getione) che fanno il bello e cattivo tempo.
    cordiali saluti.

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