Siena e la caccia di selezione al cinghiale!

| 16 giugno 2014 | 17 Comments

CinghialeOrmai sono anni che puntualmente gli appassionati del mondo venatorio assistono passivi e delusi a tutto ciò che avviene nelle stanze di chi dovrebbe, perché pagato per questo, dare loro un servizio e che puntualmente viene disatteso; si assiste ad un continuo scarico di responsabilità tra Provincia, ATC ed associazioni di tutte le specie che dovrebbero garantire quel collegamento nel comunicare tra il singolo individuo e gli enti preposti.
Alcuni esempi: ritardo nel produrre il calendario venatorio, l’assenza totale di colloquio tra singoli individui, associazioni ed ATC, la mancanza di organizzazione dei corsi da parte delle associazioni; basta vedere ciò che si è verificato in occasione del corso di selezione per la caccia al cinghiale, mancanza di trasparenza nelle decisioni da prendere anche quando coinvolgono direttamente i singoli cacciatori che devono accettare, spesso passivamente, le decisioni prese in gran silenzio da pochi intimi.
Innalzare un muro tra le istituzioni e le singole persone non è certo un fattore positivo, ma solo un modo di isolare il più possibile due popolazioni che appartengono allo stesso mondo!

Mentre scorrono queste poche righe datiamo il tempo in sabato 14 giugno 2014, da voci attendibili si viene a conoscenza che domani (ieri n.d.r.), domenica 15 giugno 2014 aprirà la caccia di selezione al cinghiale in territorio libero ed AFV.

Dovrebbe essere una buona notizia per chi è appassionato a questa forma di caccia, ma allora di cosa ci si deve lamentare?

Ci sono molte persone che nonostante abbiano pagato il costo del corso come tutti coloro che hanno voluto aderire, non potrebbero comunque esercitare, in quanto ancora non conoscono la data di quando dovranno sostenere l’esame di abilitazione;
Chi ha già avuto la fortuna di aver sostenuto l’esame ed ottenuto l’abilitazione per esercitare tale tipologia di caccia non è stato nemmeno ufficialmente informato dell’apertura, praticamente il silenzio assoluto;

vergognaTanto per tornare al corso, le così tanto osannate associazioni in un primo momento si erano rifiutate di organizzare il corso per mancanza di fondi che sono stati poi reperiti dagli stessi cacciatori ( ricordo che per chi era già in possesso dell’abilitazione di Selecontrollore il costo è stato fissato ad € 100,00 di cui 20,00 alla provincia per il sostentamento della prova di esame ) e non hanno avuto nemmeno il buon senso di fornire ai corsisti nessun tipo di materiale didattico, anzi vietando tassativamente ai docenti di divulgare quanto visualizzato durante le lezioni;

Da anni il cinghiale sta diventando il pomo di discordia tra cacciatori, agricoltori ed non per ultimo le istituzioni che ogni volta che si siedono al tavolo non riescono mai a trovare una soluzione che accontenti tutti e quando dico tutti non mi riferisco solo ai cacciatori ma anche a tutti quegli enti che devono prendere decisioni oculate ed obbiettive ma che spesso intraprendono strade che alla fine, apparentemente, vanno a scontentare quasi sempre le persone che direttamente vanno ad esercitare sul territorio gli interventi di caccia;
Vorrei ricordare alle signorie illustrissime che per quanto riguarda la specie capriolo e cinghiale questa tipologia di caccia è ormai diventata oltre che una forma di caccia, un servizio alla comunità intera e più direttamente al mondo agricolo, a tutti gli automobilisti cacciatori e non che percorrono strade, a fronte di incidenti stradali e danni alle colture agricole che ogni anno aumentano a causa dell’incremento delle specie citate;
Una maggiore attenzione va sicuramente spostata sulla selvaggina stanziale quale lepre e fagiano dove le iniziative sono sempre più ridotte e qui è arrivato il momento di non stare più a guardare, tra le iniziative proporrei la formazione di distretti sia per la caccia alla lepre cosa fattibilissima e delle ampie zone per la caccia al fagiano con culture e miglioramenti ambientali a perdere da salvaguardare chiaramente da cinghiali e caprioli;
Alla luce degli ultimi fatti di cronaca appresi dai quotidiani locali ci si augura una migliore gestione e soprattutto un ricambio generazionale che garantisca una maggiore trasparenza sull’operato di chi è preposto ad organizzare e collaborare con i cacciatori tutti a prescindere dalle associazioni di appartenenza.

Alfredo Bellillo

http://www.urcasiena.com

 

 

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ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
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Category: Cinghiale, Toscana

Comments (17)

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  1. Daniele scrive:

    Ad onor del vero, devo precisare che la Liberacaccia ha regolarmente fornito il materiale didattico, mentre le altre si sono limitate a dire ai cacciatori che se volevano del materiale su cui studiare, se lo dovevano scaricare dai loro siti internet, o in via eccezionale ce lo avrebbero inviato per email (a chi ne faceva richiesta)….
    Dico io, con 80 (ottanta) euro quante risme di carta si comprano???

  2. Milotros scrive:

    Mal comune… si stà male tutti! anche a Parma la situazione non è molto diversa ( sia per organizzazione dei corsi, sia per la possibilità di accedere ai capi ( pochi) previsti dal piano

  3. Massimiliano scrive:

    “..le così tanto osannate associazioni in un primo momento si erano rifiutate di organizzare il corso per mancanza di fondi che sono stati poi reperiti dagli stessi cacciatori ( ricordo che per chi era già in possesso dell’abilitazione di Selecontrollore il costo è stato fissato ad € 100,00 di cui 20,00 alla provincia per il sostentamento della prova di esame ) e non hanno avuto nemmeno il buon senso di fornire ai corsisti nessun tipo di materiale didattico, anzi vietando tassativamente ai docenti di divulgare quanto visualizzato durante le lezioni..”

    Mi preme una nota per correttezza e reale iter dei fatti.
    La LIBERA CACCIA,avvalendosi di egregi laureati e/o laureandi,ha ottemperato alla formazione dei futuri nuovi selecontrollori del cinghiale,in maniera ESEMPLARE e con SERIETà LODEVOLE,fornendo agli stessi materiale didattico sia cartaceo e telematico.

    Quale tesserato ARCI CACCIA,mi duolgo notevolmente che la mia associazione(assieme all’altra titolata)abbia dato poco credito e poca importanza all’iniziativa per il controllo selettivo del cinghiale,lasciando in “balia dell’onde” i frequentatori dei corsi.
    Mi auguro in un prossimo repentino cambiamento di rotta a tal proposito,nel mentre rinnovo i plausi incondizionati e sinceri alla LIBERA CACCIA .

    ps:ciliegina sulla torta il regalo a fine corso a TUTTI i partecipanti,fatto dall’associazione da me elogiata.

  4. guy scrive:

    forse qualcuno e’ scappato colla cassa?

  5. MAURO scrive:

    Massimiliano non voglio entrare nel merito dell’organizzazione dei corsi ringraziandoti degli elogi, ma credo sia un dovere delle AAVV fare il massimo per i cacciatori. Ho la sensazione (forse è una mia impressione) che qualcuno (meglio dire AAVV) cerchi di sabotare (con la complicità della Provincia) la caccia di selezione al cinghiale, questo probabilmente x paura di perdere tessere? Sono pienamente d’accordo con ALFREDO X quanto riguarda le risorse investite per la piccola selvaggina stanziale (lepre e fagiano) perché la grossa fetta della torta risorse viene mangiata x pagare le prevenzioni e i danni causati dal cinghiale. E’ molto interessante verificare la fattibilità di distretti di caccia x lepre e fagiano, per questo consiglierei di leggere il libro di ROBERTO MAZZONI DELLA STELLA.

  6. PISTOLA scrive:

    Bravi ANLC – avete organizzato corsi x la sicurezza caccia al cinghiale, conduttori cani limiere, selecontrollori cinghiale, CON SERIETA’ E PASSIONE, organizzate mostre, gare cinofile, siete sempre presenti nelle sagre e fiere, finalmente una ASSOCIAZIONE dinamica, attiva a favore dei cacciatori, sono d’accordo anche sulla vostra posizione sulla gestione venatoria. SIETE FORTI anche sul vostro sito provinciale ANLC SIENA, quest’anno farò la tessera con voi. BRAVI

  7. IL SOLITARIO scrive:

    b r a v i anlc

  8. GUIDO scrive:

    Bravi ANLC, ma bravissimo MAURO (n)

  9. guy scrive:

    effettivamente la libera caccia ha lavorato bene i corsi sono stati interessanti ed ammetto che alcune nozioni sul cinghiale non le conoscevo,sarebbe utile renderli obbligatori anche per i cinghialai cosi quelli piu idioti sarebbero levati di mezzo rapidamente :mrgreen: :mrgreen:

  10. massimiliano scrive:

    Io ammetto che di tante cose studiate non ne ero a conoscenza.
    Non per questo mi sentivo un idiota ne mi permetto di darlo ad altri che ancora,sia per motivi di età che “ideologici”,son legati più all’esperienza e al sentito dire anzichè alla scienza.

    Un pò come per la selezione a cervidi e bovidi,agli arbori degli anni 90……il tempo sarà giudice galantuomo con imparzialità. (me lo auguro)

  11. guy scrive:

    mi dispiace ma un idiota rimane tale a 1 come 1000 anni
    e se la caccia deve sopravvivere bisogna far presto ad eliminare le mele marce ,dappertutto visto anche la relazione anagrafica dei cacciatori in riferimento al dissesto economico degli atc toscani 8-O

  12. massimiliano scrive:

    ..anche a me dispiace,ma si può rimaner tali anche se si è studiato per 100 anni ed aver conseguito 1000 diplomi.
    A prescindere dal grado di cultura e dalla caccia praticata.

  13. Ferdinando Ratti scrive:

    Come io sostengo le associazioni venatorie, sono fatte da uomini.
    Ci sono alcuni(a dire il vero pochi)più appassionati alla caccia ed al suo futuro, che nelle associazioni si impegnano e dedicano il loro tempo libero rubandolo alla famiglia; rimettendoci denaro anche di tasca propria per organizzare corsi, per aspiranti cacciatori,corsi per selecontrollori,gare,
    manifestazioni,ecc.
    Ed altri invece che sono nell’associazione solo per la cadrega nel mio dialetto(per i non Lombardi,Sedia o Poltrona, che dir si voglia), per poi vantarsi e dire io sono il presidente.
    Nella mia provincia Como e quella di Lecco, NON per vanto ma per correttezza devo dire che: siamo solamente 2 associazioni venatorie che organizzano annualmente corsi per aspiranti cacciatori e, per l’abilitazione di cacciatori di selezione agli ungulati; le altre associazioni???(solo chiacchiere e distintivo).
    I corsi sono organizzati seguendo le linee guida dettate dall’ISPRA.
    Rammento a tutti i cacciatori che: l’Art 34 comma 2 lettera A della legge 157/92in merito alle associazioe venatorie cita.
    Purchè possegano i seguenti requisiti:”abbiano finalità ricreative formative e tecnico-venatorie”.
    Se organizzare corsi per loro non rientra in quello richiesto dalla legge!!!, lascio decidere a voi.
    Per correttezza di cronaca la provincia di Como all’inizio dell’anno redige il calendario delle date in cui vengono effettuati tutti gli esami che si terranno in quell’anno,inoltre i cacciatori vengono avvisati della data e orario degli esami 3 settimane prima tramite raccomandata.
    Lasciando a noi associazioni venatorie che organizziamo i corsi,il compito di comunicare per mezzo stampa le date di inizio dei corsi.
    Inoltre la provincia ad ogni cacciatore che deve sostenere l’esame di abilitazione a cacciatore esperto d’ungulati, viene data gratuitamente una dispensa specifica che si tratti del solo Cinghiale,oppure la dispensa specifica completa per tutti gli Ungulati.
    un caro saluto a tutti i cacciatori

  14. MAURO scrive:

    x FERDINANDO, PURTROPPO QUI NON SIAMO A COMO, SIAMO A SIENA DOVE ANNI FA ERAVAMO “ECCELLENZA” ORA SIAMO ALLO SFASCIO PIU’ COMPLETO.

    • Ferdinando Ratti scrive:

      Cia Mauro scusa,ma quelle assoiazioni che dal pulpito predicano che uniti si vince; a Siena dove sono???.
      Cosa fanno!!! per caso predicano bene e razzolano altrettanto male.
      Il mio pensiero è che chi entra a far parte di una qualsiasi associazione venatoria e, ricopre certi incarichi, che sia di segretario o presidente: Provinciale o della più piccola Sezione Comunale, il suo compito specifico è quanto prescrive la legge sulla caccia, ossia assistere, aiutare ed organizzare i cacciatori,quando questi ne hanno bisogno,andando in Provincia e fare la voce grossa se necessita.
      Se invece questi l’incarico,lo assume solo per vantarsi e farsi gli affari suoi, rifate le votazioni e mandatelo tranquillamente a fare danni da un’altra parte.
      La caccia per sopravvivere ha bisogno di gente valida.
      Il mio augurio è quello che TUTTI i cacciatori Senesi, risolvano al più presto la questione.

  15. MAURO scrive:

    Ferdinando, sono ancora pienamente d’accordo con te,il motto di noi dell’ANLC è: CONFRONTO SEMPRE, FUSIONE MAI.
    le AAVV che dici tu dove sono? ……. a raccattare le tesse dei cinghialai, con la c minuscola, xchè i Cinghialai con la maiuscola sono cacciatori

  16. guy scrive:

    intanto a siena si sono dimostrati cosi attaccati alla poltrona che gratuitamente proseguiranno nel loro mandato i ns dirigenti cosi cari……….e tutto gratis e senza oneri solo onori…………….ASPETTANDO RENZI? :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

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