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Umbria: approvato calendario venatorio 2014-2015

| 13 giugno 2014 | 2 Comments

cacciatore_paludeUmbria: approvato calendario venatorio 2014-2015

(ASCA) – Perugia, 12 giu 2014 – La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alla caccia Fernanda Cecchini, ha approvato, il Calendario venatorio per la prossima stagione 2014/2015. L’atto riprende la struttura del calendario della passata stagione che aveva riscontrato un giudizio positivo ed apprezzamento da parte del mondo venatorio.
”A seguito delle fasi partecipative con le associazioni venatorie e del parere espresso dalla Commissione consiliare competente, la Giunta – ha spiegato Cecchini – ha recepito ed inserito nel testo preadottato a maggio alcune modifiche con l’obiettivo di soddisfare le richieste avanzate in quelle sedi.
In particolare abbiamo portato da 2 a tre le giornate di preapertura, nelle giornate di lunedi’ 1 settembre e delle due domeniche successive (7 e 14 settembre) con la limitazione, per quest’ultime due, alle ore 13.
Si tratta di una importante novita’, frutto di un comune intendimento delle Associazioni venatorie – ha sottolineato l’assessore.
Inoltre e’ stata inserita la possibilita’ di prelevare anche la specie quaglia nella giornata del 14 settembre.
Rispetto al testo preadottato sono state poi posticipate le chiusure della specie lepre dal 7 al 14 dicembre e della caccia di selezione dal 28 febbraio al 15 marzo.
Le scelte operate nella stesura del Calendario approvato – ha concluso Cecchini – sono supportate dal lavoro dell’Osservatorio faunistico che ha prodotto una relazione approfondita e dettagliata’

Resta fissata alla terza domenica di settembre (il 21) l’apertura generale a tutte le specie, con esclusione degli ungulati i cui periodi di prelievo verranno definiti dalle Amministrazioni provinciali nell’arco stabilito dal calendario che va dal 22 giugno al 15 marzo.
Per il cinghiale si inizia domenica 5 ottobre e si chiude il 4 gennaio, con possibilita’ per le Province di posticipare apertura e chiusura. La chiusura dell’attivita’ venatoria e’ differenziata secondo le specie, per ottemperare alle prescrizioni delle normative nazionali e comunitarie.
Nel corso della seduta di Giunta l’assessore Cecchini ha inoltre informato l’esecutivo che, raccogliendo le esigenze espresse dalla Consulta venatoria e dalla Commissione regionale permanente, ha assunto l’impegno di lavorare di concerto con le Regioni limitrofe per richiedere al Ministero e ad ”Ispra” (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) di poter procedere all’attuazione della caccia in deroga per le specie storno e fringuello. res/rus

http://www.asca.it

 

 

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Category: Cinghiale, Colombaccio, Lepre, Umbria

Comments (2)

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  1. Giacomo scrive:

    In Campania tutto tace ! Niente si sà ne del calendario ne del rientro nel rispetto del 30% delle aree protette. In Basilicata invece per i fuori regione mettono il pagamento della tassa entro il 15 Giugno mentre del calendario venatorio niente si sa ancora. Prima pagare e poi vedere cammello. :mrgreen: Salutiamo

  2. Giacomo scrive:

    Dal sito CampaniaCaccia le graduatorie degli ATC Sa1 e Sa2 aree contigue, si rileva quanto segue :

    ATC SA1 ; posti disponibili circa 6740, iscritti in graduatoria 6588 restano disponibili 152 posti.

    ATC SA2 aree contigue ; posti disponibili 7905, iscritti in graduatoria circa 3790 restano disponibili 4115 posti circa.

    E’ evidente la disparità tra i posti disponibili tra i due ATC, cosa che è avvenuta già dall’anno scorso, allora io da cacciatore Salernitano mi chiedo : quale metro è stato usato per la divisione territoriale dei due ATC dalla regione ? Dopo aver ricevuto una diffida da parte del SVI perche ancora non sappiamo niente della regolamentazione del territorio ASP ? Io mi rivolgo principalmente da iscritto alla mia associazione Fidc campana per avere dei ragguagli su questa disparità di divisione del territorio ATC e sul perche ancora il calendario venatorio non è stato bandito. Stiamo aspettando in molti notizie in merito da mesi !! Per regolarci se rinnovare o meno l’assicurazione e le tasse di licenza di caccia, intanto i soldi li teniamo in tasca, soldi che potrebbero servire per la gestione ambientale e della fauna selvatica. Prego gentilmente il presidente regionale Fidc di degnarci di una risposta in merito, grazie ! Salutiamo

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