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Liguria: un centro regionale per gli animali selvatici

| 16 maggio 2014 | 1 Comment

Animali selvatici, la Provincia di Genova: «Creiamo un centro regionale»

trappolaGenova – Feriti negli incidenti stradali, dal piombo o nelle tagliole dei bracconieri, intrappolati in cortili o burroni dopo una caduta. Sono centinaia ogni anno gli animali selvatici in difficoltà che hanno bisogno di soccorso e cure.

Fino a luglio del 2012 la Provincia di Genova se ne occupava in convenzione con l’Enpa, ma l’intesa «si è poi interrotta – ricorda il commissario Piero Fossati – perché l’ente per la protezione degli animali aveva rifiutato la massima offerta economica possibile per le finanze della Regione e della Provincia».

Da allora la Polizia Provinciale «con grande impegno nonostante le moltissime difficoltà di questi anni – sottolinea Fossati – ha sempre continuato gli interventi per gli animali selvatici feriti o comunque bisognosi di cure, ma la rete di salvezza si deve appoggiare molto spesso sull’opera, preziosissima e spesso volontaria, di alcuni veterinari di questo territorio che non dispone di uno specifico centro attrezzato come ce ne sono per esempio in Toscana e in Emilia Romagna».

Per questo il commissario della Provincia di Genova propone alla Regione Liguria «l’istituzione di un centro per accogliere gli animali selvatici in difficoltà, nella zona di Pratorondanino o nella Foresta regionale del Lerone. Nel primo caso potrebbe essere allestito vicino all’area protetta del bellissimo giardino botanico montano gestita dalla Provincia, perché nei dintorni ci sono spazi e strutture non più utilizzate che potrebbero essere riconvertite a questo scopo.
Un’altra possibile sede è la Foresta del Lerone, dove esiste già un importante centro scientifico di avvistamento dei rapaci gestito dalla Lipu e dove, in altre costruzioni e spazi, sino agli inizi degli anni ’90 la Provincia gestiva l’allevamento di pernici rosse locali per il ripopolamento della specie e nelle vicinanze c’era anche il vivaio di piante del Corpo Forestale.
Il nuovo centro risponderebbe alle esigenze di tutela della fauna selvatica, dai mammiferi agli uccelli, potrebbe essere affidato alle associazioni specializzate nella protezione, coinvolgendo anche gli Atc e diventare inoltre un importante motore dell’educazione ambientale e della conoscenza della fauna selvatica per bambini e ragazzi, rendendo protagoniste anche le scuole, nel pieno rispetto degli animali, delle proprie attività, con osservazioni dirette.
Spero che il presidente Burlando e l’assessore Briano, che hanno sempre dimostrato grande attenzione e sensibilità ai sui temi ambientali della nostra Regione, possano accogliere positivamente questa proposta».

http://www.ilsecoloxix.it

 

 

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Category: Liguria

Comments (1)

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  1. Ferdinando Ratti scrive:

    Speriamo che le associazioni venatorie nazionali e non, raccolgano questa sfida, dimostrando agli anticaccia che anche noi sappiamo gestire questi centri,(sicuramente meglio di loro)il treno passa una sola volta. Svegliamoci.

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