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Eps: Proposta Corso Monitoratori Beccacciai

| 14 maggio 2014 | 10 Comments

epsCampania:
Proposta attivazione Corso Monitoratori Beccacciai
Proposta progetto raccolta ali degli uccelli migratori

Al fine di armonizzare la ricerca scientifica, con l’obiettivo di raccogliere un approfondimento e un aggiornamento della conoscenza dello status di tutte le specie interessate dal prelievo faunistico venatorio in Regione Campania, nonché di predisporre una rete di monitoraggio dei flussi migratori delle specie che rivestono il maggiore interesse venatorio e che manifestano le maggiori esigenze gestionali nelle nostra regione; questa scrivente Sezione Regionale Eps Campania, propone a tutte le parti interessate (Regione, Provincie, Ambiti Territoriali di Caccia, Associazioni Venatorie, Enci) di condividere con un progetto unitario e svolto a carattere regionale un’approfondito studio e la messa in atto di quanto riportato in oggetto.

I risultati dello studio confluiranno nella redazione dell’aggiornamento costante della carta faunistica regionale che dovrebbe definire le linee guida per la futura gestione faunistico-venatoria della Campania e per la redazione dei programmi e dei calendari venatori negli anni a seguire.

A seguire una BREVE SINTESI delle idee progetto proposte, da approfondire e condividere con tutte le parti e le componenti interessate:

Proposta attivazione Corso Monitoratori Beccacciai

Nel periodo di migrazione primaverile prenuziale, gli ATC organizzano il monitoraggio della specie, previa predisposizione di piani di monitoraggio nelle aree vocate. Tali aree devono essere omogenee sotto il profilo ambientale ricomprendendo, ove possibile, anche le aree interdette all’attività venatoria, previa autorizzazione degli enti preposti. L’attività di monitoraggio sarà effettuata da parte di cacciatori esperti, che hanno seguito idonea attività formativa secondo le direttive tecniche dell’ISPRA.

Entro il 31 marzo 2015, in concomitanza con la riconsegna del tesserino di abbattimento i cacciatori che hanno abbattuto beccacce dovranno consegnare l’ala destra degli esemplari prelevati all’ATC in cui si è residenti o ammessi, per il rilievo dei dati relativi alla classe di età, che dovrà essere effettuato dagli ATC stessi anche con l’ausilio di enti o associazioni specializzate. I dati censiti, saranno opportunamente registrati/inviati/trasmessi agli Uffici preposti della Regione Campania, anche eventualmente tramite l’implementazione del sito web: www.campaniacaccia.it

Al cinofilo cacciatore di beccacce è richiesta una preparazione non solo strettamente venatoria ma necessariamente allargata a materie quali l’etologia e la biologia riferite alla specie, la comprensione dei cambiamenti climatici e nozioni di salvaguardia degli habitat naturali. La crescita culturale del mondo venatorio passa attraverso la formazione di un nuovo cittadino/cacciatore, attento alle dinamiche del prelievo e curatore della biodiversità. Il Corso di formazione e specializzazione per monitoratore di Beccaccia trasforma la passione venatoria in un vero e proprio servizio a disposizione degli enti gestori e della caccia per l’attuazione di politiche sostenibili di gestione della fauna. La beccaccia non appartiene ai cacciatori, né tantomeno agli enti territoriali che la ospitano alcuni mesi dell’anno. La beccaccia appartiene all’Europa e gli studi in corso ci confermano la necessità di un approccio internazionale e di un’evoluzione culturale non più rimandabile. Obiettivo del Corso sarà quello di dare la possibilità ai cacciatori di “occuparsi” della specie anche al di fuori del periodo venatorio. In questo modo le Provincie in sinergia con gli AA.TT.CC e la Regione Campania potranno contare su cacciatori specialisti selezionati ai quali affidare compiti di ricerca e monitoraggio permanente.

Il Corso riguarderà:

1- Migrazione e cambiamenti climatici

2- Etologia della Beccaccia

3- Analisi degli habitat naturali

4- Laboratorio di lettura delle ali

5- Tecnica di sessaggio

6- Etica venatoria

Il Corso si terrà con la docenza di esperti professionalmente qualificati nelle materie.

Le modalità d’iscrizione al Corso potranno essere le seguenti:

- Domanda di iscrizione da presentare ai rispettivi ATC di residenza venatoria

- versamento di una quota di iscrizione pari ad € _____

Al termine del Corso verrà rilasciato un attestato di Monitoratore di Beccaccia necessario per svolgere le attività di Studio e Monitoraggio richieste.

REGOLE PER IL MANTENIMENTO DELLO STATUS DI MONITORATORE – censore

1) A chiunque, titolare del tesserino di monitoratore di cui sopra, venga contestato dalle competenti autorità in ambito di vigilanza venatoria un’infrazione alle leggi che regolano la caccia viene sospesa immediatamente l’autorizzazione rilasciata.

2) Chiunque, titolare del tesserino di monitoratore di cui sopra, attua dei comportamenti non idonei con il fine per il quale è stata rilasciata l’autorizzazione, viene sospeso dall’attività di monitoratore autorizzato e sottoposto a tutte le verifiche del caso

Proposta progetto raccolta ali degli uccelli migratori

Lo studio si articola in 3 anni ed interesserà tre stagioni invernali (ed altrettante stagioni venatorie): a partire dalla stagione 2014/15, 2015/16 e 2016/2017. L’obiettivo è quello di raccogliere, al termine dei tre anni, un approfondimento e un aggiornamento della conoscenza dello status di tutte le specie interessate al prelievo venatorio, nonché di predisporre una rete di monitoraggio dei flussi migratori delle specie che rivestono il maggiore interesse venatorio e che manifestano le maggiori esigenze gestionali. I risultati dello studio confluiranno nella redazione dell’aggiornamento costante della carta faunistica regionale che dovrebbe annualmente, poi, definire le linee guida per la futura gestione faunistico-venatoria della Regione Campania al fine di armonizzare la programmazione faunistico venatoria ed il relativo schema di prelievo nella predisposizione dei calendari venatori. Le specie oggetto dello studio saranno: tutti gli Anatidi cacciabili, la Quaglia (Coturnix coturnix), la Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus), la Folaga (Fulica atra), la Pavoncella (Vanellus vanellus), la Beccaccia (Scolopax rusticola), il Colombaccio (Columba palumbus), la Tortora (Streptopelia turtur), l’Allodola (Alauda arvensis), il Merlo (Turdus merula), la Cesena (Turdus pilaris), il Tordo bottaccio (Turdus philomelos) e il Tordo sassello (Turdus iliacus).

MODALITÀ DI RACCOLTA E CONSEGNA DELLE ALI: Ai cacciatori che fossero interessati a collaborare verrà richiesto di asportare un’ala da ciascun esemplare delle specie sopra indicate (e comprese nel calendario venatorio annuale) abbattuto nel corso dell’attività venatoria. Dall’esame dell’ala è infatti possibile risalire all’età (e in alcuni casi al sesso) dell’animale e, di conseguenza, raccogliere importanti informazioni sulla struttura delle popolazioni migratrici che transitano e/o svernano in Campania. È importante, per evitare confusione, che su ciascun esemplare venga asportata una sola ala, quella meno danneggiata dall’abbattimento. L’ala, per essere utilizzabile, dovrà essere recisa dalla base in modo che conservi tutte le penne del volo e le relative copritrici (vedi figura).
È importante indicare per ciascuna ala la data e la provincia di abbattimento. Pertanto le ali dovranno essere raccolte, da ogni cacciatore, (per esempio in una busta di plastica) per data e località. Ulteriori precisazioni sulla località di abbattimento (Comune o località) o dati anagrafici del cacciatore sono utili ma non indispensabili. Le ali raccolte devono essere poste in congelatore o essicate aperte (come in figura) indicate e consegnate al centro di raccolta più vicino che verrà indicato e scelto con gli organizzatori del progetto. Tutti i dati e i nominativi dei saranno trattati in accordo alle disposizioni di legge in materia di privacy. Entro il 31 marzo 2015, in concomitanza con la riconsegna del tesserino di abbattimento, le ali saranno consegnate all’ATC in cui si è residenti o ammessi per il prelievo venatorio annuale. Tutti i dati relativi alla classe di età ed al numero delle specie, dovranno essere effettuati dagli ATC stessi anche con l’ausilio di enti o associazioni specializzate. I dati censiti, saranno opportunamente registrati/inviati/trasmessi agli Uffici preposti della Regione Campania, anche eventualmente tramite l’implementazione del sito web: www.campaniacaccia.it

Per qualsiasi informazione sull’attuazione delle iniziative messe in campo, ci si potrà rivolgere ai seguenti contatti istituzionali:

Regione Campania

Ambiti Territoriali di Caccia

Associazioni Venatorie

Enci

Con la speranza di poter discutere e approfondire le proposte progetto, in un apposito tavolo tecnico faunistico venatorio regionale 2014, ci affidiamo alla indiscussa sensibilità dell’Assessore Regionale al ramo, e a quella di tutti i rappresentanti delle associazioni portatori di interessi comuni faunistico venatori, per la realizzazione degli stessi, si resta In attesa di un gradito e positivo riscontro.

 

 

 

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COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
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Category: Campania, EPS

Comments (10)

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  1. Giacomo scrive:

    Con la speranza di poter discutere e approfondire le proposte progetto, in un apposito tavolo tecnico faunistico venatorio regionale 2014, ci affidiamo alla indiscussa sensibilità dell’Assessore Regionale al ramo,
    ——————————————————
    Quando vi sarete messi d’accordo per abbattere le beccacce anche a Marzo fatecelo sapere che facciamo il corso. Se non ho capito male gli abbattimenti potranno essere fatti fino a fine Marzo 8-O Ma come farete a sceglere tra i tanti che faranno domanda ? :-D Salutiaaamo

    • luigi da sorrento scrive:

      Caro Giacomo, nell’ esposizione un po’ confusa, volevano dire, scimmiottando i corsi tenuti in Abruzzo con successo, che il tesserino che abilita a monitorare le beccacce, ti consente di uscire solo con il cane fino a marzo per censire eventuali beccacce ancora presenti sul nostro territorio. Questo, insieme alla raccolta delle ali, potrebbe contrastare le convinzioni dell’ ISPRA che ritiene di chiudere la caccia alla beccaccia al 31 dicembre. Quello che colpevolmente hanno omesso, e’ una collaborazione con il CSB ,centro studi beccaccia che questa attività la svolge da anni con risultati tangibili..,Preciso che il CSB era presente alla fiera di Ariano Irpino con uno stand suo….e le associazioni venatorie presenti lo hanno completamente ignorato….compresa lEPS il cui stand si trovava a pochi metri  da loro…..meditiamo e….SALUTIAMO

      • Giacomo scrive:

        Caro Luigi, la mia era solo una provocazione ! Per come la vedo io censire le beccacce con il cane non serve a niente e tu già sai il perchè tra un posto ed un’altro ci sta molta differenza di passo come si fa a dare dati precisi, non si può mica vedere durante il volo se si tratta di un maschio o di una femmina o di un giovane o un adulto. Quello che è importante secondo me 1); è la raccolta ali, perchè solo così si possono valutare come sono andate le covate avendo in mano il materiale per valutare. 2); è l’inserimento del GPS per vedere realmente e non ipotizzando dove vanno a fare le nidiate e più se ne useranno meglio sarà, in quanto poi una volta appurato dove è maggiore il territorio di sosta per la luna di miele, questo andrebbe per la maggior parte chiuso alla caccia durante questo periodo dove le beccacce sono più vulnerabili, non per niente si fanno stragi durante la croule. Sappiamo bene tutti che se si volesse fare un’indagine SERIA :mrgreen: bisognerebbe aprire la caccia fino al 10 marzo facendo una raccolta ali anche in questo periodo. Ma vallo a far capire ai vietatutto, che se in caso si verificasse una diminuzione della specie siamo sempre disposti a ridurre la caccia fino alla totale chiusura. :wink: Salutiamo

        • Springer scrive:

          “”…Per come la vedo io censire le beccacce con il cane non serve a niente…””
          ______________________________________________________
          O magari serve….
          Magari serve per stabilire un indice di presenza della specie sul territorio…
          Magari serve a meglio stabilire date di inizio e fine del periodo di ripasso…
          Magari serve al cacciatore e alla Caccia ( tutta ) avvicinandolo al ruolo di ricerca e non solo prelievo….
          Magari serve a smentire tutti quelli che dicono che siamo solo sparatori incoscienti e che in fondo dello status degli animali che cacciamo non ce ne frega na’ pippa….
          Poi in subordine : magari serve a tener allenato il cane o ” fare ” un cucciolone dandogli la possibilita’ di incontri durante il periodo del ripasso…
          Magari ne’…. :wink:

        • Giacomo scrive:

          Springer, a me sembra di aver detto chiaramente il perche non serve a niente. Tu credi che dove esistono parchi a iosa come in Italia si possa fare questo tipo di indagini con una certa attendibilità ? L’ho detto chiaramente che da un posto montano o collina o fiume a distanza di qualche chilometro si possono avere variazioni di passo come numero, in un posto ne puoi involare 10 in un’altro a qualche ghilometro non ne vedi neanche una, figuriamoci se come in provincia di Salerno o in Campania dove il territorio Parchi occupa la maggior parte del territorio montuoso e collinare puoi avere dei dati attendibili, è tutto inutile bisognerebbe aprire i parchi :mrgreen: . Per quanto riguarda le date, se siamo ancora al fatto che non sappiamo i periodi di inizio o di fine passo stiamo freschi, a parte il fatto che non lo potrai mai stabilire in quanto ci sono spostamenti anche di molti chilometri dovuti a condizioni meteo. Il cacciatore secondo me deve essere avvicinato alla caccia vera dando possibilità di cacciare almeno fino a fine Febbraio non al ruolo di ricerca che ripeto secondo me non serve, poi ognuno può fare come vuole. Figurati se a quelli che ci denigrano gliene può fregar de meno se fai ricerca o meno quelli la vogliono chiudere a prescindere o stiamo ancora con la speranza di convertire chi su queste cose ci vive.
          Sono d’accordissimo sul fatto che sarebbe una buona cosa per allenare un cucciolone magari lo potessimo fare tutti e sottolineo tutti quelli che hanno cani da ferma e fino a fine Marzo, ma questa è un’altra storia perche effettivamente si puo dire che MAGARI serve a qualcosa. Magari ne’… Salutiamo Massimì. :-D :wink:

  2. dino scrive:

    Andate a cagare…

  3. Amici della Caccia scrive:

    Ci sono due cose che non si possono nascondere: la tosse e l’ignoranza. Mentre per la prima si trova in genere sempre una cura ed un rimedio, anche se in tempi lunghi (vedi tosse canina) per la seconda nix……

  4. ross scrive:

    interessantissimi i propositi di studio ali
    beccacce ! per il resto:

    i corsi fateli gratis con i burocrati arrivati o presunti tali che hanno fatto pratica sui libri!

    poi imponete obbligo di studi quinquiennali per chi và a caccia all’estero!

  5. peppol@ scrive:

    i corsi servono a fare cassa…possibile che per ogni cag…ata :lol: devo ristudiarmi la specie ? e per l art 37,per la battuta, per la selezione ecc….non e sempre quello il cinghiale ? l ISPRA la manteniamo a fare ?

  6. luigi scrive:

    I nostri nonni andavano a caccia, i nostri genitori andavano a caccia, noi dobbiamo studiare, la maestra a Pierino: io studio, tu studi, egli studia… che tempo è ? Pierino: è tutto tempo perduto signora Maestra!!! Stiamo arrivando al paradosso, la caccia la facciamo al computer e a studiare, benissimo, io vi lascio ai vostri compiti, perché io con questo tipo di attività non ci vedo niente di attinente con la caccia e datosi che nella zucca non lo volete assimilare in quanto quello che serve per la caccia e per i cacciatori sono i Parchi liberi all’attività venatoria, io abbandono, poi dopo aver studiato e arrivati a conoscere, mi date un fischio.

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