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In Friuli e’ riapparsa la lontra

| 13 maggio 2014 | 4 Comments

In Friuli è riapparsa la lontra, mancava da cinquant’anni
Un piccolo nucleo di esemplari è stato scoperto nell’area del Tarvisiano: proviene dalla Carinzia. La scoperta allo studio degli zoologi del Museo friulano di storia naturale

Lontra

UDINE. La lontra è ritornata in Friuli Venezia Giulia. A quasi cinquant’anni di distanza dalle ultime presenze accertate, è ricomparso un piccolo nucleo di esemplari che si aggira nella zona del Tarvisiano.

Dalle prime ricerche effettuate sul territorio, come ha riferito lo zoologo Luca Lapini del Museo friulano di storia naturale, tra i più accreditati esperti sul tema, sembrerebbe trattarsi di una femmina, che si muove sempre accompagnata da due cuccioli e un maschio, che opta per percorsi più “solitari”.

Tutto è cominciato lo scorso 18 marzo, quando il ricercatore di Therian research group, Marco Pavanello, nell’ambito di alcuni studi sul visone americano, ha individuato tre punti marcati dalle lontre nei pressi della valle di Fusine. Sono cominciate le indagini in collaborazione con il Museo sulla base di impronte, foto e indagini di campo alla ricerca di escrementi, che hanno accertato la presenza della lontra.

Le ipotesi sono ancora al vaglio, ma come spiega Lapini, è quasi certo provengano dalla Carinzia (è un animale che muove i suoi passi seguendo l’orografia e tendenzialmente predilige le discese), le tracce seminate dal nucleo familiare si trovano a cavallo tra il Tarvisiano e il confine con la Slovenia e si estendono almeno fino a Kranjska Gora.

«Ora che sappiamo che c’è e da dove viene – afferma Lapini –, le nostre ricerche si concentrano sull’alimentazione e su quali sono gli ambienti in cui sosta, in modo da salvaguardarne la sopravvivenza e cercare di limitare le barriere che ne limitano la circolazione».

Nutria

Già, perché dopo 47 anni in cui la lontra era scomparsa, a causa della caccia e dell’inquinamento, si presentano nuovi problemi gestionali, derivanti in primo luogo dalla caccia alle nutrie, animale con il quale spesso può venir confusa, può facilmente essere vittima di incidenti stradali, catturata da reti da pesca o morire a causa dell’alterazione ecologica dei fiumi.

La lontra, animale solitario che fa parte della famiglia dei mustelidi, è un mammifero carnivoro e il suo cibo prediletto è il pesce: un maschio può raggiungere 1.20 metri di lunghezza e il peso solitamente varia dai 7 ai 16 chili, mentre le femmine si stabilizzano intorno ai 7.

Nel 2011 e nel 2012 si erano già verificati degli avvistamenti, ma in entrambi i casi gli animali erano stati travolti e uccisi da automobili: il primo tra Buja e Tarcento, nella zona paludosa tra Urbignacco e Bueriis, mentre il secondo a Trasaghis.

di Giulia Zanello

http://messaggeroveneto.gelocal.it

 

 

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Category: Curiosità, Friuli venezia giulia

Comments (4)

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  1. Ferdinando Ratti scrive:

    Scusate ma non capisco l’accostamento della foto di una Nutria?(simile al ratto di fogna ma grossa come un gatto, specie invasiva e dannosissima per gli argini e agricoltura)con la Lontra!. E’ stato per caso un errore di impaginazione?

    • Daniele scrive:

      No Ferdinando, nessun errore. Nell’articolo c’e’ scritto: “…si presentano nuovi problemi gestionali, derivanti in primo luogo dalla caccia alle nutrie, animale con il quale spesso può venir confusa…”
      Volevo solo far vedere la differenza tra una lontra e una nutria….
      :wink:

      • Ferdinando Ratti scrive:

        Danile, si vede che non avevo letto bene. In merito all’invasione di Nutrie sul nostro territorio nazionale; la Lombardia mi sa che purtroppo detiene il primato nazionale, di questo si deve Ringraziare chi le allevava per fare le pellicce di Castorino; poi quando il mercato non tirava più, le hanno liberate, forse non sapendo quali problemi creavano in natura. Alcuni anni fà in una mia visita alle saline di Tarquinia, in una roggia vicino all’entrata delle saline, vi era un cartello con indicante la presenza di una Nutria, tutti i visitatori della zona archeologica si affacciavano al ponticello per vederla; memore dei danni che questa creava in Lombardia, chiesi al custode del parcheggio presente sul posto, chi era quel’imbecille che aveva liberato l’animale, se sapevano i danni che questa avrebbe portato in futuro. Con fare piccato mi veniva risposto che per ora di danni non ne aveva fatti, ed era un’attrazione per i visitatori.Se al posto della Nutria vi fosse stata una Lontra sarei stato ben più felice.(L’ultima Lontra(Ludria nel dialetto della mia zona)nei laghi Briantei,si è vista nel 1964)magari si vedesse ancora, vorrebbe dire che l’ambiente lacustre si è risanato. un saluto.

  2. gianni scrive:

    Sicuri che non siano NUTRIE?

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