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Europee, i voti che mancheranno a Berlusconi

| 3 maggio 2014 | 11 Comments

Europee, ecco i voti che mancano a Berlusconi
Dal Nord al Sud, tutti i signori delle preferenze che si sono trasferiti con Ncd e Fratelli d’Italia

Brambilla BerlusconiLa rimonta stavolta tarda ad arrivare. La campagna elettorale giocata all’attacco da Silvio Berlusconi non sembra ancora portare i risultati sperati. A meno di un mese dalle Europee, secondo i principali sondaggi Forza Italia resta al di sotto del 20 per cento. In attesa di nuove strategie comunicative, a Palazzo Grazioli non resta che guardare con nostalgia ai voti persi per strada. A quei candidati in grado di portare in dote decine e decine di migliaia di preferenze. Schierati al fianco del Cavaliere alle ultime elezioni, e adesso passati con gli avversari. La maggior parte sono accorsi a ingrossare le fila del Nuovo Centrodestra, qualcuno ha preferito seguire Giorgia Meloni nell’avventura di Fratelli d’Italia. Milioni di voti, a cui stavolta Berlusconi dovrà rinunciare.

Circoscrizione per circoscrizione, le defezioni sono pesanti. Da Nord a Sud, isole comprese. Nel Nord-Ovest, ad esempio, non ci sarà Gabriele Albertini. Alle Europee di cinque anni fa l’ex sindaco di Milano, presente nelle liste del Pdl, aveva conquistato quasi settantamila preferenze. Stavolta correrà per il partito di Angelino Alfano. In Lombardia mancheranno anche i voti di Ignazio La Russa. L’ultima volta – all’epoca era coordinatore del Popolo della libertà – raccolse 223.986 preferenze. Quest’anno i suoi voti andranno con ogni probabilità a Fratelli d’Italia, il partito che ha recentemente fondato. Nelle stesse liste cercherà la riconferma al Parlamento europeo Carlo Fidanza, eletto cinque anni fa sotto le insegne berlusconiane con poco meno di 30mila preferenze.

L’elenco dei fuoriusciti prosegue. Sempre nella circoscrizione nordoccidentale, nel 2009 erano stati eletti con il Pdl Mario Mauro (159.290 voti) e Vito Bonsignore (53.234). Entrambi hanno lasciato il partito. Senza contare che in Lombardia il Cavaliere dovrà rinunciare anche alle preferenze di Maurizio Lupi, vicino alla galassia CL. E se la volta scorsa il ministro delle Infrastrutture non era candidato, stavolta correrà come capolista per il Nuovo Centrodestra.

Nel Nordest la storia non cambia. Forza Italia conferma la capolista Elisabetta Gardini, parlamentare europea uscente.
Ma perde altre due pedine importanti. Sergio Berlato, ad esempio. Cinque anni fa il politico vicentino era stato eletto a Bruxelles con quasi sessantamila preferenze. Grande appassionato di caccia, qualche settimana fa avrebbe pagato la svolta animalista di Silvio Berlusconi con l’esclusione delle liste. Per tutta risposta ha deciso di farsi candidare da Fratelli d’Italia. Cercherà la riconferma in Europa nelle liste del Nuovo Centrodestra, invece, Antonio Cancian. Nel 2009 aveva raccolto 51mila preferenze.

Le defezioni principali si registrano al centro. Escluso Silvio Berlusconi, Forza Italia perde quasi tutti i candidati più votati alle ultime Europee. Sono passati con il Nuovo Centrodestra Roberta Angelilli, Alfredo Antoniozzi e Alfredo Pallone. Cinque anni fa avevano raccolto 350mila preferenze in tre. È candidato con Fratelli d’Italia Marco Scurria, eletto a Bruxelles nel 2009 con 121.387 voti. A Roma, in particolare, il Cavaliere dovrà rinunciare ai voti di Giorgia Meloni. L’ex titolare delle Politiche giovanili è candidata per Fratelli d’Italia, capolista in tutte le circoscrizioni. E nella Città Eterna il suo bacino di preferenze è sempre stato particolarmente rilevante.

Al Sud Angelino Alfano candida gran parte dei signori delle preferenze del centrodestra. Correranno Giuseppe Scopelliti, appena dimesso da governatore della Calabria. Ma anche il recordman di preferenze pugliese Massimo Cassano e l’ex presidente della provincia di Brindisi Massimo Ferrarese. Completa il quadro la candidatura con il Nuovo Centrodestra di Giovanni La Via, nella circoscrizione Isole. Alle Europee di cinque anni fa il politico siciliano era stato eletto con il Pdl, forte di ben 114,246 preferenze. Altri voti che Berlusconi rischia di rimpiangere.

Qualche pezzo da novanta lo ha schierato anche Forza Italia. È facile immaginare che al Sud candidati come Raffaele Fitto, Clemente Mastella e Gianfranco Micciché faranno il pieno di preferenze. Come Antonio Tajani al Centro. Ma tra i berlusconiani restano le polemiche per le esclusioni eccellenti. Specie nella circoscrizione Nordovest, sono stati depennati dalle liste elettorali alcuni candidati in grado di raccogliere un buon numero di preferenze. L’ex coordinatore di Forza Italia Claudio Scajola, su tutti. Ma anche il giovane sindaco Marco Alparone, uomo strettamente legato al vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani. Sacrificati – così si racconta – per non offuscare la corsa europea di Giovanni Toti, consigliere politico di Berlusconi e capolista. Di certo, il candidato a cui Berlusconi dovrà rinunciare con maggior dispiacere, è proprio lui. Costretto a disertare le liste di Forza Italia dalla recente condanna Mediaset, l’ex Cavaliere perde il signore delle preferenze per eccellenza. Cinque anni fa, in testa alle liste del Pdl in tutte le circoscrizioni, Berlusconi aveva raccolto la bellezza di 2.723.882 voti personali.

Marco Sarti

http://www.linkiesta.it

 

 

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Category: Generale, Leggi/Politica

Comments (11)

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  1. Fabio scrive:

    Questi errori li pagherà cari!!.
    Più in generale,In Italia, purtroppo, le frange più estremiste si dividono tra l’animalismo più becero e intransigente e un ambientalismo miope che ha bloccato qualunque investimento infrastrutturale importante: dalle vie di comunicazioni alle fonti di energia più importanti ed efficienti (anche se con costi fissi di impianto rilevanti!!).
    In Europa l’ambientalismo e l’animalismo. invece, ha dimostrato di essere più intelligente e meno salottiero..
    Quando e se riusciremo a mitigare tali atteggiamenti, forse questo paese tornerà ad essere una nazione con la “P” grande…
    Incominciamo, intanto, da certi giornalisti e giornaliste di maniera…
    Berlusconi ha cercato di riparare in corner una sconfitta che sarà cocente attraverso i voti degli animalisti. Peccato veramente!! La Rossa porta decisamente sfiga!!

    saluti

    Fabio VARI – CACCIATORE

  2. Argo scrive:

    Silvio è un genio. Si è liberato di Berlato per fare posto all’ex presidente del Parco delle Cinqueterre Franco Bonanini transfuga dal PD e titolare di processo denominato “parcopoli”.
    Chissà cosa ne pensano i cacciatori, i pescatori, gli allevatori e chissà cosa ne pensa Dudù quando si ritroverà alla strada….

  3. Bartoccini Mario scrive:

    I Cacciatori, le famiglie dei Cacciatori, gli amici dei cacciatori, ma anche le persone legate alla dieta mediterranea …
    lascino il “mostro” che ha tentato in ogni modo di legalizzare l’evasione fiscale in Italia e la sua “damigella rossa” animalista.
    Andando sempre a votare, ma basando la propria scelta su considerazioni tecniche che arricchirebbero il Paese con il prelievo di selvaggina: soprattutto migratoria.
    Il valore culturale della nostra condizione onnivora interessa certamente tanti candidati di altri partiti
    ESCLUDENDO  L’SOR GRILLO E I “BAMBOCCIONI  GRILLINI.
    Diamo fiducia a coloro – INDIFFERENTEMENTE DAL PARTITO – che non rinnegano le proprie origini!
    Cordialità.
    PS. Attenzione ai “Grillini”, perché certamente non diserteranno le urne!      

  4. Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

    Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Quindi ben venga la preferenza per partiti che hanno sempre lavorato per il bene della caccia all’interno del centro-destra.
    Cosi non ha fatto con varie scelte politiche Forza Italia che spesso apertamente si è, attraverso suoi esponenti dichiarata contraria alla caccia. Non si lamentino quindi di chi voterà per una volta guardando al bene della caccia e non al bene di partito.

  5. eraldo martelli scrive:

    Questa analisi pseudo-politica mi sembra molto superficiale; un conto è prendere 50 o 100 mila preferenze in un partito al 25 o 30%, altro è riuscire a raggiungere lo stesso risultato in uno al 4 o 5%.
    E’ ovvio che i cacciatori che si riconoscono in un partito, che invece di portare a spasso il proprio cane si recheranno alle urne, cercheranno di votare candidati vicini alla caccia, anche se gli impegni programmatici per l’attività venatoria del partito di riferimento dovrebbero essere preminenti .
    Appunto “dovrebbero” ma nella realtà nessun partito sbandiera idee programmatiche per la caccia, quelli che lo hanno fatto in passato NON HANNO MANTENUTO GLI IMPEGNI,pur prendendo i nostri voti.
    Per i partiti comunque vada sarà un successo, con qualche candidato “specchietto” presente da destra a sinistra si spartiranno i nostri voti.
    A perdere sarà ancora una volta la Caccia.
     

  6. Steve Chiarini scrive:

    VOTA ANDONIO..VOTA ANDONIO LA TRIPPA! :-D :-D :-D :-D :-D (:-p)

  7. Carlo scrive:

    E’ possibile avere un elenco di cacciatori che si candidano in Lombardia ( possibilmente a Milano ) ? Di qualsiasi partito meno che Forza Italia . Grazie .

  8. Ferdinando Ratti scrive:

    Amici cacciatori l’ora del giudizio universale si avvicina. Io spero che i cacciatori non manchino di andare a votare, mandando così a casa, ed a lavorare, (cosa che non hanno mai fatto nella loro vita)o ai servizi socialmente utili: tutti i seguaci e lacchè del EX Cavaliere.un saluto a tutti i cacciatori

  9. giannirm scrive:

    Berlusconi ha costruito e poi distrutto il suo giocattolo.
    the end (n)

  10. sobri scrive:

    :wink: meno male che Berlato è uscito da forza italia. Potrò votarlo senza turarmi il naso.Un saluto a tutti.

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oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


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