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Insieme per il futuro della caccia in Toscana

| 29 aprile 2014 | 20 Comments

Lettera aperta ai cacciatori toscani
INSIEME PER IL FUTURO DELLA CACCIA IN TOSCANA

CCTCare cacciatrici, cari cacciatori quello che solo fino a qualche mese fa poteva apparire un obiettivo di lungo periodo, una di quelle cose di cui si parla e si scrive, ma che poi per mille ragioni si esauriscono in dichiarazioni d’intenti e petizioni di principio, è finalmente realtà: Federcaccia, Arcicaccia ed Anuu hanno rotto gli indugi ed hanno dato vita alla Confederazione dei Cacciatori
Toscani, prima tappa per costruire la casa comune di tutti i cacciatori.
Niente sarà più come prima. La Confederazione è solo il primo passo: come ogni inizio, dunque, un passaggio di fondamentale importanza, per scegliere la giusta direzione.
L’unità è essenziale per avere maggiore peso, per contare di più nella società, nei rapporti con la politica e le Istituzioni, per ottenere finalmente scelte sottratte alla demagogia ed alla strumentalizzazione delle spinte emotive, come l’animalismo, per regole dettate dalla conoscenza e dalla scienza, per restituire alla caccia la considerazione ed il prestigio che le spettano: lo merita la caccia, lo meritano i cacciatori.
I cacciatori chiedono da tempo a gran voce, alle diverse Associazioni, di valorizzare ciò che unisce: lo chiedono consapevoli che l’unità è la condizione necessaria per restituire dignità alla loro passione, per legittimarne il patrimonio di storia, cultura e valori, per ottenere risultati concreti.
Le sfide che abbiamo davanti non possono essere vinte marciando in ordine sparso, disperdendo forze, sprecando risorse ed energie: è necessario unire le forze per conseguire gli obbiettivi che contano per la caccia.
La Confederazione nasce per rispondere a queste domande; per spiegare alla società che la caccia, oltre che soddisfazione per i praticanti, è attività utile per la comunità , fattore indispensabile per la gestione del territorio, la tutela dell’ambiente, il mantenimento di biodiversità, la sostenibilità della presenza della fauna con le attività umane, l’agricoltura in primo luogo.
La piattaforma programmatica sottoscritta dalle Associazioni costituenti la Confederazione, ambiziosa e concreta al tempo stesso, da corpo a questi principi: in materia legislativa propugna il necessario adeguamento del quadro normativo, certezza di regole e competenze; sostiene il riordino del governo del settore faunistico venatorio, in vista del superamento delle Province; chiede, in tema di calendari venatori, che specie, tempi e modalità siano effettivamente risultato di una seria e rigorosa opera di gestione e conoscenza; per assicurare gli equilibri faunistici sostiene il coinvolgimento dei cacciatori nella gestione di tutto il territorio, non solo delle aree aperte alla caccia; si batte affinché lo Stato e le Istituzioni pubbliche restituiscano integralmente alla gestione faunistica ed ambientale i proventi delle tasse versate dai cacciatori, superando la paradossale condizione che li vede oggi pagare i danni all’agricoltura nonostante sia impedito loro di intervenire adeguatamente per evitarli.
Su questi e sugli altri contenuti del programma confederale, su cui l’iniziativa ed il lavoro sono già in corso, si apre adesso il confronto con tutti i cacciatori, in tutte le Province ed in tutti i Comuni della Toscana: per illustrare i progetti, le prospettive, gli obbiettivi e per ascoltare i bisogni, le aspettative, le proposte, convinti che coinvolgimento e partecipazione sono indispensabili per raggiungere risultati positivi.
Le Associazioni costituenti hanno proposto alle altre organizzazioni venatorie regionali di condividere il processo avviato, sin dai primi passi; per adesso senza esito.
Una unità più estesa e compiuta, la costruzione della “casa comune” dei cacciatori Toscani ed Italiani rimane comunque il traguardo finale, e per questo la Confederazione dei Cacciatori Toscani è nata e resta aperta a tutti i cacciatori e ad ogni altra organizzazione venatoria che voglia aderirvi condividendone statuto, finalità, obbiettivi.
L’auspicio è che egoismi, gelosie associative, un malinteso orgoglio di appartenenza, vengano superati, che quanti oggi ancora guardano con sospetto all’unità si convincano che questa è la strada obbligata per costruire il futuro della caccia.
La certezza è che la scelta giusta sia mettere in campo il “valore aggiunto” di un fronte compatto, capace di rappresentare le ragioni ed i valori della caccia con tutta la forza necessaria.
Per questo serve il contributo di ciascuno, di donne e uomini orgogliosi di mettere a disposizione le proprie conoscenze, la propria esperienza, le proprie energie per far crescere la Confederazione, per compiere ulteriori passi avanti
verso l’unità del mondo venatorio, per dare alla caccia il futuro che merita.
Confederazione dei Cacciatori Toscani

Federcaccia – Arci Caccia – Anuu

 

 

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Category: .In Evidenza, ANUU, Arcicaccia, Federcaccia, Toscana

Comments (20)

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  1. Ferdinando Ratti scrive:

    Nell’ articolo, io Vedo Solo Tanta Ipocresia: per chi ha una certa età, con un pò di memoria storica dell’associazionismo venatorio dirà, Chi vuole fare una confederazione di cacciatori!!! Noo, si amici proprio quelli che ieri hanno colpito ed affondato, prima il CIAV,(Comitato Italiano Associazioni Venatorie) poi colpito ed affondato l’ UNAVI.(Unione Nazionale Associazioni Venatorie Italiane). forse nella battaglia navale gli manca una pilotina?. Un saluto a tutti i cacciatori.
     

    • aceto scrive:

      Hai dimenticato la CONF.A.V.I., contro la quale si sono accanite queste Associazioni a suon di ricorsi al TAR e al Consiglio di stato, per impedirne il riconoscimento e garantirsi quindi i famosi 5,16 euro di quei cacciatori che non pagano più la loro tessera. Naturalmente utilizzando notevoli risorse dei propri associati per far la guerra ad altri cacciatori.

  2. Giacomo scrive:

    L’auspicio è che egoismi, gelosie associative, un malinteso orgoglio di appartenenza, vengano superati, che quanti oggi ancora guardano con sospetto all’unità si convincano che questa è la strada obbligata per costruire il futuro della caccia.
    —————————————————————————————–
    E’ questo è, che chiarisce il rifiuto delle altre associazioni !  :-?   Salutiamo

  3. marco scrive:

    “L’auspicio è che egoismi, gelosie associative, un malinteso orgoglio di appartenenza, vengano superati, che quanti oggi ancora guardano con sospetto all’unità si convincano che questa è la strada obbligata per costruire il futuro della caccia.” 
    Inviterei questa “Confederazione” ha pubblicare anche lo statuto  trasmesso a suo tempo a tutte le Ass. Venatorie per l’adesione (allegati o articoli annessi), compreso le risposte avute da chi non ha aderito, penso che farebbero molta chiarezza in merito a “quanti oggi ancora guardano con sospetto all’unità si convincano che questa è la strada obbligata per costruire il futuro della caccia”.
    saluti
    VIVA LA CACCIA VIVA (n) (n) (n) (n) (n)

  4. Giovanni Roberto Bagnolesi scrive:

    Non penso che siate la “giusta soluzione”, comunque chi vivrà, vedrà. Per me si è costituita una nuova UNAVI e personalmente non condivido niente di questa unione.

  5. Giovanni Roberto Bagnolesi scrive:

    Non riesco comunque a capire come ANUU Migratoristi abbia potuto aderire ad una “confederazione” di guastatori. Ricordiamoci cosa hanno fatto il gatto (Federcaccia) e la volpe (Arcicaccia) 22 anni fa in tema di legge venatoria e poi traetene le conseguenze. Si sono mai chiesti i cacciatori italiani chi sono i veri responsabili di questo schifo di legge?

  6. luigi da sorrento scrive:

    Come spesso accade, in Toscana ci insegnano come andare a caccia…..

  7. fabio scrive:

    SE QUESTO PROGETTO SI SVILUPPERA A LIVELLO REGIONALE, E NON NAZZIONALE SARA UN FALLIMENTO,COMUNQUE VIVA LUNITA DEL MONDO VENATORIO.
    BRESCIA 30/04/2014.

  8. massimiliano scrive:

    I CATTIVI SONO LIBERA CACCIA E ENAL CACCIA
    VI SPIEGO IL PERCHE’!!!
    SE SI FA UNA CONGREGAZIONE, CI SI SIEDE AD UN TAVOLO CON TUTTE E RIPETO TUTTE LE ASSOCIAZIONI VENATORIE E SI DECIDE DEI REGOLAMENTI E  COME POTER FARE UN PRESIDENTE, UN VICE E TUTTO L’ORGANIGRAMMA.
    NON CI SI SIEDE AL TAVOLO IN TRE, SI ORGANIZZA TUTTO, E POI, A COSE FATTE SI CHIEDE ALLE ALTRE ASSOCIAZIONI SE NE VOGLIONO FAR PARTE, QUANDO TRA L’ALTRO E’ STATO FATTO UN PRESIDENTE ED UN VICE CHE FANNO PARTE DI FEDERCACCIA.
    QUESTO E’ IL MOTIVO PERCHE’ NON RIUSCIREMO MAI A FARE UNA VERA E RIPETO VERA CONGREGAZIONE SI PENSA SOLO AGLI INTERESSI PRIVATI.

  9. Massimiliano amico di Daniele scrive:

    Qualcuno,di memoria corta,troppo corta ..dimentica il referendum ’90….
    se nnn fosse che sarebbe come auspicare l’autoevirazione,mi piacerebbe che gli stessi, riprovassero l’ebbrezza di simil esperiena.Senza l’UNAVI questa volta. 
    .. “cacciatori troppo litigiosi e divisi ” !
     
    mai verità fu più vera.
    avanti CCT senza voltarsi.

  10. Giacomo scrive:

    Caro Massimiliano la partenza fu data da Anuu poi aderì Fidc e poi l’Arci. Se non sbaglio su questo sito sono stati pubblicati dei post chiari, dove si diceva che la possibilità di aderire l’avevano tutte le associazioni anche quelle non riconosciute. A me sembra chiaro ma non lo sottoscrivo che, se non hanno avuto aderenze immediate, trascorso un determinato periodo di tempo, non avendo comunque nessuna richiesta di partecipazione, è logico che al tavolo si sono sedute in tre per promuovere il da farsi per unirsi  visto che il tempo stringeva e noi della base incalzavamo/incalziamo per l’unione. E’ inutile che si da spago dicendo chi è il presidente attuale perche se non sbaglio la presidenza è data a turno dalle varie associazioni,  per cui io credo che con un po di buona volontà  non è mai troppo tardi per entrare, altrimenti le tre attuali secondo il mio modesto avviso bastano e avanzano, il resto credo si perderanno nel grande rinnovamento che credo ci sarà anche a livello nazionale, che si dovrà fare al più presto possibile visto l’urgenza dei problemi che abbiamo in tutte le regioni. Sempre parere personale si intende.  :wink:  Salutiamo 

  11. Terfiro scrive:

    Dispiace dirlo, ma fino a quando tutti i cacciatori non capiranno l’importanza della forza unitaria e con la spinta poco costruttiva di alcune associazioni continueranno a portare avanti i suoi egoismi e le sue superate prerogative, non riusciremo più a riconquistare quel posto nella società che meritiamo.
    Anche il populismo venatorio al fine di ricevere consensi, (che possibilmente si dovranno tramutare in tessere associative), crea i suoi effetti deleteri. Nessuna porta è stata mai chiusa da parte di chi ha formato la nuova unione, ma cacciatori meno informati o disattenti vengono continuamente convinti del contrario. Credono o gli viene fatto credere che si potrebbe tornare a caccia come negli anni 70 e nel contempo, inevitabilmente,  si  formano  estremismi seguiti da concetti ipocriti e demagogici senza nessun fondamento utile alla nostra causa. Nascono futili e dannose polemiche a spese di chi spesso, in forma volontaria e tutti i giorni, si adopera  per trovare  una strada fatta di una caccia sostenibile, responsabile e compatibile per  essere accettata dalla società del nostro tempo.
    Come in tutti i campi le divisioni fanno imperare  il nemico e soltanto la forza dell’intelligenza  nell’unirsi, lo combatte mettendogli anche paura.
     
    BENVENUTO C.C.T. e NON TI CURAR DI LOR MA GUARDA E PASSA AVANTI.

  12. Ferdinando Ratti scrive:

    Avevamo il CIAV, poi l’UNAVI. Io speravo con questo finalmente di avere raggiunto l’unità fra associazioni venatorie, Mi ero sbagliato ancora, perchè? anche questo venne affossato da chi? da quelli che oggi vogliono fondare un’altra unione di associazioni di cacciatori. Và bennissimo a patto che vi siano presenti tutti i cacciatori, che NON si comincini a dire io ho 1000 associati conto di più di tè che ne hai 100. Una sola associazione che sia di sinistra,di destra oppure di centro è sempre DITTATURA. in una confederazione vedi la Svizzera, che sono 23 cantoni, anche il più piccolo ha voce in capitolo. La mia grande paura è che visti i trascorsi, chi ha più associati vorrà sempre contare di più. Nessuna associazione dice che bisogna cambiare e fare una legge che da sola, valga dalla valle Aosta a Pantelleria. Invece oggi abbiamo una legge nazionale la 157, che però non vale in toto per le regioni a statuto speciale. Inoltre 21 leggi regionali le quali il più delle volte sono in netto contrasto tra di loro, leggi che valgono per la Toscana ma non valgono per la Lombardia o l’Emilia Romagna, ed avanti così, per tutto il territorio italico, poi ci sono le integrazioni e disposizioni provinciali, in questo CAOS legislativo, i cacciatori NON sanno che pesci prendere. Noi cacciatori abbiamo bisogno di leggi semplici da capire e rispettare; se lo Storno è cacciabile in una regione, lo deve esserlo anche in un’altra, non qui sì la no. Prima cambiamo la legge e facciamone una dove regioni e province non possono interferire o modificare. Aboliamo gli ATC, (secondo il mio punto di vista enti inutili) che sono quelli che in questi anni, hanno creato la divisione dei cacciatori, non l’unione. Facciamone uno solo regionale, dove noi possiamo cacciare senza balzelli supplementari.Nei comitati di gestione degli ATC, proprio quelle associazioni che oggi vogliono l’unità,(dove presenti) per nominare i componenti nel comitato di gestione, sono primi a fare valere il numero degli iscritti (io so io e voi non contate un C….).Quando tutto questo sarà fatto, sarò io il primo a dire ben venga l’unità associativa. un salutoa tutti i cacciatori

  13. stefano scrive:

    1) 650.000 cacciatori in Italia nell’anno venatorio 2013/14
    2) calo di circa 4/5% all’anno dei cacciatori italiani
    3) età media del mondo venatorio italiano : 67 anni 
    4) su 10 nuove licenze di caccia, 9 smettono dopo 4/5 anni 
    CCT o non CCT è comunque finita !
    CCT garantisce solamente lo stipendio a 5 poltrone toscane per altri 5-6 anni !
    scusate la polemica ma è la cruda realtà…………
    Saluti, Stefano da Siena

  14. luigi scrive:

    Caro Stefano i tuoi dati sono il risultato di venti anni di 157 e di 394 ed ancora si ostinano ( i padri fondatori ossia arci e feder) a dire che va bene così!

    • Giovani Roberto Bagnolesi scrive:

      Meno male che c’è sempre qualcuno che si ricorda dei mali fatti da Feder-Arci in materia venatoria da oltre 20 anni a questa parte. Mi domando come sia possibile aderire a questa confederazione dopo che gli ultimi 20 anni, non pochi di sicuro, ci hanno relegato in piccoli fazzoletti di terreno come gli yankee invasori hanno fatto con le popolazioni originarie di quelli che ora chiamano stati uniti. E vorrei inoltre spiegazioni anche da Anuu migratoristi in quanto non concepisco come un’associazione che dovrebbe difendere i diritti dei migratoristi abbia potuto aderire a questo coorinamento sapendo benissimo le intenzioni, almeno da parte di Arci, di voler restringere sempre di più la caccia alla migratoria. L’arteriosclerosi ad una certa età prende campo quindi ritengo che molti si siano scordati quello che hanno fatto 22 anni prima con la 157 e poi con la 394 due delle tre associazioni confederate. per questo motivo non aderirò mai a questo soggetto e mi dispiace che il CPA non prenda una posizione ben definita essendo confluito l’anno passato in Anuu Migratoristi.

  15. stefano scrive:

    Per Luigi.
    ” Dicono che va bene così ” perchè la 157 OBBLIGA ad avere una copertura assicurativa per danni verso terzi: se non fosse così l’associazioni venatorie erano già morte da vent’anni !

  16. luigi scrive:

    Stefano la copertura assicurativa c’era a anche prima della 157, penso che per espletare tale esercizio ci si deve assicurare contro terzi ma questo a prescindere dalla 157. e poi l’assicurazione non è detto che la devi fare per forza con le tessere associative, si può fare anche presso assicurazioni private, come d’altronde fanno le associazioni con le tessere associative. Io invece intendevo dire che queste due leggi cioè la 157 e la 394 hanno ridotto il numero dei cacciatori alle cifre da te dette.

  17. ross scrive:

    perchè insistere a dire che non si può cacciare come negli anni 70 ? prima della famigerata legge!
    io purtroppo c’ero, purtroppo per l’età, eravamo circa due milioni, i posti migliori erano sempre presi, ma eravamo entusiasti e senza mille burocrati da mantenere!
    ora siamo quattro gatti, alle volte non incontro addirittura nessuno ! cosa tesserini vuoi mettere ? cosa ATC vuoi mantenere ? sarebbe meglio dire quanti mangiapane a ufo vuoi mantenere!
    ricordiamoci che le leggi, leggine e regolamenti vari sono fatti solo per farci smettere e ci stanno riuscendo.

  18. paolo 56 scrive:

    ross hai detto giuto concordo pienamente quanto sostieni.salluti. (y) (y) (y) (y) (y)

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