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Lo SVI diffida la Regione Campania al rispetto delle leggi

| 24 aprile 2014 | 8 Comments

Lo SVI diffida la Regione Campania al rispetto delle leggi.
Ridateci il nostro territorio.

SVILa Regione Campania con l’introduzione della legge regionale n. 26 del 9 agosto 2012, modificata con legge n. 12 del 6 settembre 2013, all’art. 9 c. 1 bis, testualmente sentenziava: “La Giunta regionale entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, provvede alla rideterminazione dei confini delle aree destinate a protezione della fauna selvatica di competenza regionale al fine di rispettare i criteri di cui al comma 1”, che a sua volta prevede che il territorio protetto deve essere: “non inferiore al venti per cento e non superiore al trenta per cento del totale”.

Il tempo è tiranno…per chi non lo sa gestire. I sei paventati mesi sono trascorsi e nulla è accaduto.

Lo SVI, con la fierezza e la pazienza del predatore accorto, ha atteso il trascorrere del tempo ed il 14 aprile c.a. ha provveduto a diffidare la Giunta Regionale, il Presidente della Regione e l’Assessore al ramo ad adempiere al dettato legislativo, entro e non oltre i trenta giorni. Pena una formale denuncia all’A.G. affinché verifichi se tale comportamento omissivo integri estremi di reato e di quale gravità.

Inutile quasi ribadire che il recupero del territorio rappresenterà una opportunità non solo per i cacciatori ma anche per tutti coloro che vivono, gestiscono e lavorano la terra (si pensi ad agricoltori, allevatori, pastori), le cui attività, oggi, sono compresse da centinaia di lacci e laccioli che gli impediscono di svolgere liberamente il proprio lavoro, con forti perdite in termini economici, culturali e di tradizioni contadine.

In tale diffida lo SVI non si è limitato a richiedere la restituzione del territorio, tout court, ma ha anche “suggerito” un adeguato piano di azione e di recupero che si sostanzia in:

1) soppressione o accorpamento dell’ATC di Napoli, in quanto ha una superficie inadeguata e insufficiente rispetto al numero di cacciatori in esso residenti. Infatti per i 15.284 cacciatori sarebbe necessario, per rispettare l’indice di densità venatoria, un territorio pari a Ha 290.770, mentre quello attuale è di soli Ha 23.062, capace male appena a soddisfare le esigenze di 4.242 cacciatori;
2) ridimensionamento dell’area contigua dell’ATC Salerno 2, divenuta riserva di caccia esclusiva di soli 3.993 cacciatori per i quali sarebbe sufficiente un territorio pari a Ha 75.912, rispetto a Ha 109.903 attuali, potendo così recuperare, con questa sola operazione, ben Ha 33.991(territorio di cui usufruivano non solo i cacciatori residenti in provincia di Salerno ma anche in altri ambiti – si pensi ad esempio ai cacciatori partenopei);
3) l’immediata chiusura di poltronifici inutili e mal gestiti, quali Parchi regionali, Aree protette e ZRC (molte delle quali costituite su territori inadeguati alle specie che si intenderebbero riprodurre o con superfici di territorio non consono a quanto previsto per legge).

Allo stato attuale, dunque, ben il 58,16% del territorio regionale risulta inibito alla caccia programmata in chiaro, evidente e palese contraddizione con quanto previsto dalla legge, su menzionata, che prevede (l’hanno scritto loro) un mino del 20% ad un massimo del 30% del territorio.
Che i funzionari pubblici utilizzino con la giusta cura il tempo che gli abbiamo, ulteriormente, voluto concedere, perché fra trenta giorni dovranno procurarsi dei buoni avvocati.

Se sei stanco di subire passivamente le angherie della pubblica amministrazione e l’immobilismo delle associazioni venatorie, diventa parte attiva, scegli il tuo futuro ed entra a far parte del nostro organigramma.
Per leggere nella sua interezza la diffida inviata alla Regione Campania e/o info vai sul sito: www.sindacatovenatorioitaliano.com

Lì 16.04.2014

Ufficio Stampa
Sindacato Venatorio Italiano

 

 

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COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

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Category: Campania, SVI

Comments (8)

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  1. Giacomo scrive:

    Non ci calcola nessuno fino a che non si diffida e poi si denuncia, cosa che ha fatto lo SVI e non le associazioni che in questo caso secondo me hanno preso un’altro esempio di buona gestione sindacale. Io sono iscritto Fidc e come tale essendo un cacciatore della base devo dire che in Campania non mi pare proprio che la Fidc regionale stia prendendo provvedimento a questa mancanza palese da quanto scrittosopra, della Regione. Spero solo che alla diffida si degnino i politici regionali a prendere i dovuti provvedimenti per rientrare nei limiti previsti dalla legge, perchè intanto a far rientrare le nostre tasse mettono il sacrosanto impegno. Intanto voglio dire di iscriversi possibilmente allo SVI, come stanno facendo altri cacciatori che amano la caccia. Ma i vari presidenti regionali delle varie associazioni la legge regionale n. 26 del 9 agosto 2012, modificata con legge n. 12 del 6 settembre 2013, all’art. 9 c. 1 bis, se la sono letta ? Ma cosa state facendo voi per mettere a posto questa situazione ? Vi siete uniti ma per fare cosa ? Ma abbiate pazienza, quà si tratta di essere usciti fuori dai limiti del rispetto legale o mi sbaglio ? Ma almeno fateci sapere come stanno le cose e checavolo !! A questo punto per l’ATC SA2 aree contigue, bisogna dire : chi ha stabilito l’estensione delle aree contigue ? Visto la disparità tra territorio cacciabile ed il numero dei cacciatori che hanno avuto l’ ESCLUSIVA di cacciarvi mentre i non residenti se la sono presa….. Sarebbe opportuno che immediatamente vengano ristabilite queste discrepanze dovute non si sa da chi e con quale criterio. Si sta abusando della pazienza di persone oneste prendendoli per i fondelli a viso aperto senza nessun ritegno visto come stanno le cose descritte sopra per queste aree contigue. E’ vero come è vero che la legge 394 sui parchi ( tutta da rifare a mio avviso ) dice che in queste aree possono cacciare solo i residenti, ma dal prendersi tre volte il territorio che gli abbisogna mi sembra che qualcuno ha voluto fare abuso della situazione, in cui queste scelte sono state fatte voglio pensare, senza nessuna convocazione  degli interessati come per esempio la AAVV Campane e mi auguro che queste non lo sapessero effettivamente perché altrimenti….. Eppure in Campania abbiamo il vice presidente nazionale della Fidc ! Mah sarà… Un cordiale saluto al vicepresidente Antonio D’angelo.  :wink:   Salutiamo
     

  2. Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna) scrive:

    Non riesco a capire come si possa cacciare in un territorio di 23063 HA che dà un’ipotetica superificie a cacciatore di 5 ettari.
    I cacciatori Salernitani con i 27 ettari a cacciatore son quelli che in teoria starebbero meglio se non ci fossero gli accessi dei fuori provincia.
    Giusto far aumentare la Superficie A.S.P. oggetto di programmazione venatoria che oggi non raggiunge nemmeno il 65 % di quella minima richiesta. MINIMA in quanto il 65 % è l’ultima ipotesi concessa dalla Legge 157 se si prevede un 30% precluso e un altro 15% da destinarsi a AFV ATV. Auspicherei piuttosto una superficie preclusa alla caccia che si attesti sul 20/22 % da aggiungere poi l’obbligatoria superficie 15% che la legge destina ai vari istituti privatistici.
    Ai parchi sarebbe opportuno aggiungere le aree comunque precluse di fatto quale ad esempio la Terra dei Fuochi, le eventuali aree percorse dagli incendi, e le varie aree ad uso civico.
     

  3. Amici della Caccia scrive:

    Blah blah bla………. solo chiacchiere a go go!!!!!!!!! come sempre solo e solamente azioni prettamente strumentali. Ma proponete l’ATC UNICO regionale per salvare quello che resta della caccia in Campania……. 
    Salutiamoooooo………..

    • Giacomo scrive:

      Io vi suggerirei se me lo consentite, di andare sul sito CampaniaCaccia per vedere un po come stiamo conciati in Campania e in special modo a Salerno con i parchi, le ZPS, i sic etc. Basterebbe rendersi conto un po prima di fare affermazioni che non contribuiscono alla causa. La questione non è altra che rientrare nella legge regionale per far valere quello che detta in materia di caccia, non c’è bisogno di fare un’unico ATC regionale. Ma voi amici della caccia vi siete iscritti allo SVI ?  :mrgreen:   :wink:   :-D   Salutiaaamo 

    • Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

      Non si può fare un atc Regionale unico. Una sentenza della Corte Costituzionale ha cassato quanto di cui si parla nella Legge Regionale dell’Abruzzo che aveva proposto un atc unico per la migratoria. 

  4. luigi da sorrento scrive:

    Ancora una volta, l’ ennesima,  l’ unica voce che si sente in difesa dei cacciatori e’ lo SVI…..e le AAVV si fanno notare per la loro assenza…..sarebbe il momento di minacciare i nostri circoli ….e l’ unica minaccia che avvertirebbero e’ quella di non rinnovare le tessere assicurative…..
    Ad Ariano Irpino, in occasione dela prossima fiera, sarebbe il caso di effettuare una raccolta firme per perorare la nostra causa in sede regionale.
    Poiché ci sara anche lo stand EPS….senz’ altro ci dara una mano….!
    Mi raccomando agli amici dello SVI….dopo la diffida che segua subito la denuncia.

  5. Amici della Caccia scrive:

    Le azioni che contano si vedono!!!!!!!!!! Con la disfida presentata l’anno scorso sono stati rottamati il dirigente ed il funzionario dell’ufficio caccia regionale. Con la disfida presentata quest’anno saranno rottamati il presidente ed il CTFVR l’ATC di Napoli e l’ATC delle aree contigue di Salerno…. Un fenomeno…. Tang piazza pulitaaaa
    salutiamooooooo………

  6. Amici della Caccia scrive:

    Le azioni che contano si vedono!!!!!!!!!! Con la disfida presentata l’anno scorso sono stati rottamati il dirigente ed il funzionario dell’ufficio caccia regionale. Con la disfida presentata quest’anno saranno rottamati il presidente ed il CTFVR l’ATC di Napoli e l’ATC delle aree contigue di Salerno…. Un fenomeno…. Tang piazza pulitaaaa
    salutiamooooooo………

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