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I politici, cacciatori dell’ultima ora…

| 23 aprile 2014 | 6 Comments

I politici “cacciatori” dell’ultima ora.
Obbiettivo: spartirsi un giardinetto da 700mila voti

UEE adesso sono tutti amici dei cacciatori, tutti pronti a sostenete la cultura venatoria e le sue tradizioni simboli di una Civiltà Rurale che è alla base di questa passione. Lo dicono i molti “politici” che in vita delle Europee 2014 intendono attingere voti da questo bacino elettorale spesso e di proposito dimenticato per il resto dell’anno.
Politici che non sanno distinguere un merlo da un fagiano ma che improvvisamente diventano paladini della Caccia, partecipando a incontri (in verità pranzi e cene) per farsi belli con dichiarazioni ad effetto. Pochi di questi, anzi pochissimi, sanno cosa è oggi la caccia in Italia e quali sono le leggi regionali, nazionali ed europee che la disciplinano e cosa significa per i 700mila cacciatori rimasti. Si è vero una piccola fetta rispetto ai 2milioni di una ventina d’anni fa, ma sempre un cospicuo bottino da spartirsi in termini di voti.
Quelli dell’ex PDL, ora Forza Italia, che sono pro-caccia, non si azzardano però a prendere pubblicamente le distanze dal quel mondo animalista che sta dentro i loro confini.
Mai una dichiarazione pubblica che possa scontrarsi con l’ideologia della Maria Vittoria Brambilla, che ha contagiato anche l’ex cavaliere abbracciando il mondo degli animali d’affezione.
La paura del “TF” tagliato fuori, come successo per l’europarlamentare Sergio Berlato, è grande e sono troppi i privilegi che ne verrebbero compromessi. Ora Berlato è candidato con Fratelli D’Italia, mentre il cacciatore genovese Bruzzone è in lista per la Lega. Due gruppi politici che potrebbero però non superare lo sbarramento del 4% e quindi restare fuori dai giochi. Per contro c’è ancora uno Zanoni, leader indiscusso sul fronte anti-caccia, che ha cambiato sponda, passando dal gruppo dell’ex PM Di Pietro al PD, sebbene oltre la metà dello schieramento. Ma con le preferenze potrebbe anche farcela.
Quello che manca a noi cacciatori è lo Zanoni a favore, uno capace di 200 interpellanze in due anni, bravo nel rompere le “palle” a tutti con le sue tuonate contro l’utilizzo dei richiami vivi e contro la caccia in generale. In questi anni il settore venatorio ha mostrato tutte le sue lacune e tutte le sue spaccature non riuscendo a produrre e promuovere sul campo quel piccolo esercito di politici cacciatori capaci davvero di dare battaglia a Bruxelles, dove è ormai chiaro che si gioca la partita. Un limite ormai cronico per il mondo venatorio che è ancora indeciso sull’unione associativa, unica strada rimasta per non offrire il fianco a chi ci vorrebbe fare scomparire.

A questo punto si spera solo che le nostre scelte, quelle dentro la cabina elettorale, non vadano deluse del tutto e che i dirigenti delle grandi associazioni sappiano trattare in queste poche settimane che ci separano dal voto con chi potrebbe davvero darci una mano. Occorre alzare la voce e occorre restare compatti.
L’ordine è quello di serrare i ranghi in un momento così difficile sul piano del lavoro, dell’economia, ma anche delle nostre passioni.
I “cacciatori” non sono cittadini di serie “B” , sono gente rispettabile che (ha differenza di tanti “animalari”) hanno la fedina penale pulita, pagano le tasse, non sono mantenuti dai centri sociali, rispettano l’ambiente, amano i loro cani e che pongono al primo posto di questa catena il rispetto per l’essere umano.

Giuseppe De Maria
Caccia & Dintorni

 

 

 

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Category: Generale

Comments (6)

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  1. Giovanni59 scrive:

    Tralascio per misericordia la prima parte e mi soffermo solo su un punto”Quello che manca a noi cacciatori è lo Zanoni a favore….. e mi domando: come mai  pur essendo riusciti nel corso degli anni ad eleggere questo o quello, non si è mai appalesato il classico AMMAZZATUTTI, cioè… l’anarchico, quello fuori dagli schemi, l’urlatore, il cane sciolto….NO!!, solo gente paciosa ed educata, rispettosa di metodi e regolamenti, sempre un tantino genuflessa, sempre pronta allo stramaledetto dialogo, e sempre per noi inequivocabilmente PERDENTE :(   . Sarà ora il caso di cambiare metodo o c’è ancora qualcuno che pensa democraticamente??..

  2. Ferdinando Ratti scrive:

    Come ho già scritto, vedrete che a giorni,ci arriveranno lettere, che con fare molto amichevolo, ci chiederanno di votarli promettendo che se saranno eletti ci faranno andare a caccia 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, sarà inclusa nelle specie cacciabili anche la Fenice. Poi chi più ne hà, ne metta.Questi signori se così si può chiamarli!!!, per conservare il loro magro stipendio di 20 mila euro mensili, sono dei trasformisti talmente bravi che Brachetti il noto trasformista, nei loro confronti nel cambiarsi l’abito, non è altro che un misero principiante alle prime armi. Amici cacciatori mandiamoli a casa una volta per tutte, altrimenti per noi cè solo e rimane la legge del cetriolo. un saluto a tutti i cacciatori.
    P.S. Un amico presente in parlamento a Strasburgo, oggi mi ha riferito che i nostri parlamentari, QUALI?. Si proprio quelli che dovevano difenderci, erano tutti alla ricerca spasmodica di una poltrona e che pur di conservare i loro previlegi, sono pronti a salire su qualsiasi carro li accolga. ” MEDITATE GENTE, MEDITATE”

  3. gianluca scrive:

    Sento il dovere di segnalare un candidato pro-caccia di assoluto profilo istituzionale, candidato con FI – collegio Centro, Armando CUSANI già presidente per 10 anni della Provincia di Latina.
    Ho avuto modo di apprezzare le sue tante battaglie a favore della caccia e contro i Parchi.
    E’ uno che ci mette passione e può rappresentare la nostra realtà.
    E’ tosto.!
    (non lo conosco personalmente ma ho avuto modo di apprezzarlo)
    G.Luca

  4. fabrizio scrive:

    occhio al voto !! Forza Italia e’ sostanzialmente un partito animalista e anticaccia…… ed e’ il aprtito politico piu’ pericoloso per la caccia e per il mondo rurale. INfatti, ci ha presi in giro due volte in due legislature con la semplice tattica di carpire il nostro voto usando le solite promesse, e poi voltarci le spalle: ve lo ricordate che fine fecero fare al DDL dell’ On. Onnis ??  ve lo ricordate che fine fecero fare al DDL dell’ On. Orsi ??  quindi -a mio parere- Forza Italia schieri fra i candidati anche esponenti favorevoli alla caccia, perche’ ormai e’ chiaro che li strumentalizzano, cioe’ li usano per averei nostri voti e poi li mettono da parte e ci colpiscono con provvedienti legislativi peggiorativi …. ve la ricordate la legge comunitaria del 2009 e l’ odiosa riforma peggiorativa degli articoli 18 e 19 della legge 157 ?   le sole formazioni politiche credibili che schierano personaggi politici a noi amici sono FRATELLI D’ ITALIA E LEGA NORD……per il resto ognuno si regoli come vuole, ma un cacciatore che vota Forza Italia o PD mi pare che commetta un grosso errore. Dobbiamo cercare di far convergere i voti nostri e del mondo rurale verso i partiti che ci sono realmente amici, senza disperdere il voto votando candidati che si dichiarano amici ma stanno in partiti che in realta’ ci sono nemici.

  5. gianluca scrive:

    Teniamo conto che per contare in Europa bisogna stare o nel PPE o nel PSE, altrimenti solo cani sciolti che non incidono.
    Inoltre Fratelli d’Italia e Lega Nord, riusciranno a raggiungere il quorum del 4%??
    Nel Lazio ribadisco abbiamo un candidato di elevato profilo istituzionale (CUSANI) che ha sottoscritto un patto con il territorio e con i cacciatori……………..e con altissima possibilità di essere eletto.
    Disperderci è ancora peggio.

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