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Confagricoltura Grosseto critica la Brambilla

| 14 aprile 2014 | 13 Comments

Confagricoltura si rivolge a Brambilla: Che differenza c’è tra macellare un agnello di un mese o di 6?

BrambillaGROSSETO – «Come ogni anno gli allevatori di pecore sono sotto assedio da associazioni alla ricerca di facili consensi che propongono immagini toccanti di agnellini indifesi, vittime presunte di chissà quali atrocità e sevizie». A parlare è Antonfrancesco Vivarelli Colonna presidente Confagricoltura Grosseto. «La proposta di legge presentata dall’onorevole Brambilla, contraria alla macellazione di animali, tra cui gli agnelli, sotto i sei mesi è un nonsense.
Che differenza c’è tra un agnello macellato ad un mese ed uno macellato a 6?» chiede Vivarelli che poi risponde: «Nessuna, l’unica ripercussione la soffrirebbe l’allevatore che, oltre a trovarsi costretto a sobbarcarsi oneri di mantenimento spropositati ed illogici economicamente, troverebbe il proprio prodotto non incontrare rispondenze di mercato, in quanto le caratteristiche organolettiche di un agnellone sono completamente diverse da quelle di un agnellino da latte, e poi significherebbe dare il via ad una rivoluzione che comporterebbe il cambiamento dei metodi di allevamento, delle razze allevate e di tutta una filosofia che affonda le sue radici nei secoli passati».

«Inoltre, come si possa sostenere che la vita di un animale di 6 mesi sia più o meno importante di quella di un animale di un mese – continua Vivarelli -? Non è che dietro questa scellerata proposta si nasconde una strumentalizzazione speculativa atta a danneggiare un settore produttivo a discapito di un altro, forse quello ittico in cui la sostenitrice ha importanti interessi personali?
Oppure semplicemente per ottenere una visibilità che sembra in forte decadenza sfruttando l’immagine dolce ed accattivante di un agnellino indifeso? Come mai dovrebbe la vita di un agnellino essere più degna di compassione di quella di un porcellino, un vitellino, un coniglietto o altro ancora? Forse l’obiettivo vero è quello di portare danni economici al settore visto che si vorrebbe proporre al mercato un prodotto che non vuole».

«La cultura agropastorale ha permeato la Maremma da sempre, con le tradizioni ad essa collegate. Tra queste anche il consumare l’agnello a Pasqua, che nessuno ha mai ritenuto un delitto – continua ancora la Confagricoltura -. Bisogna che si lasci la libertà a chiunque di festeggiare come meglio crede, di rispettare le tradizioni consolidate e di consumare prodotti di qualità e genuini.
E tutto ciò decreterebbe la fine del comparto ovicaprino maremmano e non solo, perché da esso deriva anche il settore lattiero caseario e quello della lana, con una importante e conseguente flessione dei livelli occupazionali, oltre che la perdita di un’attività tradizionale. Provo un profondo dispiacere nel pensare che i pastori, persone che amano e curano i propri animali, siano descritti come degli assassini».

«La situazione dell’allevamento ovicaprino è arrivata a un punto critico, non certo per colpa di vegani o animalisti, quanto a seguito della importazione massiccia di carni dall’estero a prezzi talmente bassi da far dubitare anche della loro qualità e salubrità. I nostri allevamenti non hanno certo bisogno di ulteriori danneggiamenti, sono in crisi anche a causa dei crescenti orpelli burocratici, lacci e lacciuoli che impegnano l’allevatore in termini di costi e tempo.
Quindi è scontato che si debba puntare prioritariamente a chiedere la giusta tutela, la tracciabilità e la visibilità delle carni nostrane a cui si deve abbinare una comunicazione corretta sulle diverse tipologie di prodotto italiano. Quindi, in attesa che si muovano le istituzioni, invito tutti coloro che amano mangiare la carne ovicaprina a consumare solo quella italiana o altrimenti, per chi non ha l’allevatore amico o non sa dove reperire carne certificata, di pretendere dal macellaio di fiducia una garanzia sull’origine.
Se la carne ha un prezzo troppo basso certamente la provenienza non è italiana. Sotto i 9-10 euro al chilogrammo per l’agnello e i 12-15 euro al chilogrammo per il capretto c’è da lasciare perdere, visto che già questi prezzi significano un guadagno irrisorio per l’allevatore. Una cosa è certa; il mondo non smetterà di mangiare carne, nonostante gli sforzi della signora Brambilla – conclude Vivarelli -, ma le cose potranno migliorare per la nostra economia se la gente consumerà carni dei nostri sani e tradizionali allevamenti».

 

http://www.ilgiunco.net

 

 

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Category: Generale

Comments (13)

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  1. Bartoccini Mario scrive:

    Evviva la cultura onnivora!
    Nella speranza che “HOMONNIVORO” si manifesti!
    Buna Pasqua!! 

  2. Peter scrive:

    Vuoi vedere che faranno un gran “can can” anche in televisione? Ma c’è venuta da sola oppure l’hanno mandata? Ma la spettabile signora deve sapere che tutti gli onnivori di questo modo, che poi sono il 99,99% delle genti, la mandano volentieri a casa sua.

  3. Giovanni59 scrive:

    La brambilla fa la brambilla,..piuttosto “NOI” che facciamo!!… :-?

  4. fabio scrive:

    Tanto alle prossime elezioni si conteranno tra loro. Peccato veramente che un partito si sia appiattito su posizioni di questo genere. Le premesse e gli intenti erano ben diversi.  Certo c’è l’hanno messa tutta per incastrare il loro leader, ma anziché provare a recuperare, stanno tentando vie disperate. ..
    Saluti. 
    Fabio VARI – CACCIATORE
     

  5. Bernardo Obinu scrive:

    L’UNIONE SARDA.it Rivolta contro proposta Brambilla “Boicotta chi boicotta. L’iniziativa lanciata sul web.Controcampagna per dire no al boicottaglio della vendita degli agnelli L’invito di una figlia di un pastore di Borore: postare le foto a base d’agnello.La proposta di legge dell’onorevole Brambilla, per vietare la macellazione degli agnelli con un’età inferiore ai sei mesi, poteva scatenare diverse reazioni. Così come l’iniziativa di Giuseppina Sias, bororese, figlia di pastore, che ha studiato grazie alla pastorizia (come raccontato nel sito http://www.labarbagia.net): “Postiamo con l’hasthtag #boicottachiboicottalagnello, le foto dei nostri pranzi pasquali a base di agnello”. Una battaglia tra due fronti opposti. Giuseppina Sias spiega: “La proposta dell’onorevole Brambilla sembra un agguato al sistema economico agropastorale che si trova già in grossa difficoltà. La settimana prima di Pasqua, una proposta del genere equivale al tentativo di affossare un intero comparto produttivo, che, al contrario, cerca di emergere e distinguersi grazie alla qualità dei prodotti, alla certificazione della filiera come UE comanda e al rispetto di tutte le norme di benessere animale”. La rivolta contro la proposta di legge parte sul web: l’invito a tutti i sardi e no, è di postare con l’hasthtag #boicottachiboicottalagnello,

  6. Springer scrive:

    “”… anziché provare a recuperare, stanno tentando vie disperate… “”
    ________________________________________________________
    Le stesse vie , in peggio ma molto peggio , che sta percorrendo il PD candidando il Presidente della Lega Abolizione Caccia al Parlamento Europeo… Con la differenza e l’aggravante che loro, dopo aver fatto fuori per via giudiziaria il leader del partito antagonista , non ne hanno il bisogno…. :wink:

    • grillo parlante scrive:

      Il leader del partito antagonista si e’ fatto fuori da solo………anzi, per assurdo il PD sta
      cercando disperatamente di mantenerlo in vita !
      D’altra parte, noi, siamo buoni di cuore………..

      • Springer scrive:

        Si vero…talmente buoni che lo avete perseguitato e fatto le pulci per ” soli ” 20anni…. Alla fine ce l’avete fatta anche se , nonostante tutto , e’ sempre con lui che dovete fare i conti… :wink:  :mrgreen:

        • Springer scrive:

          Dimenticavo….colgo l’occasione per farvi i complimenti per la candidatura di Zanoni Presidente della LAC ( LEGA ABOLIZIONE CACCIA )…..  :mrgreen:

        • fabio guidi scrive:

          No Massimo, e’ con noi stessi che dobbiamo fare i conti. Per quanto riguarda Zanoni,
          e’ da mo’ che ce la meni…….ma ti sei accorto come l’hanno messo in lista o no?
          Certamente non come ha fatto B. con la Brambilla !
          Quindi se vuoi proprio prendertela con qualcuno, fallo con il tuo caro B., anche se so
          che sara’ quasi impossibile………..lo ami troppo, purtroppo.
          ciao

        • Springer scrive:

          E beh Fabio…la menate a ogni pie’ sospinto con le due o tre B. e nessuno ha a che dire sulla candidatura PD del Presidente della Lac…? Mi ci tirate dentro per i capelli ed e’ gioco facile. Anche perche’ chi mi conosce sa che di questi ne ho tanti….  :-D
          P.S. Si….lo amo….embe’….    (up)
          Ciao :wink:
           

        • fabio guidi scrive:

          ………assolutamente incurabile .
          Con un branco di capelli, ma incurabile. :lol:

  7. sergio scrive:

    bella roba veramente, credo tuttavia che questa candidature  a mio pensiero, andra’ a favore degli avversari del PD.
    Comunque nulla da dire un’altra delle tipiche idee ed azioni da PD, non si smentiscono mai praticamente una firma genetica.

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