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Lipu: Migratori catturati e torturati

| 9 aprile 2014 | 16 Comments

Migratori catturati e torturati
La Lipu: legge contro i richiami vivi

Depositate 50mila firme in Parlamento per cancellare l’utilizzo dei piccoli uccelli nella caccia. La documentazione video sui maltrattamenti delle esche in gabbia

gabbiaROMA – Catturati, costretti al buio per mesi, imbottiti di steroidi e anabolizzanti e privati delle penne. È questo il destino in Italia dei «richiami vivi», piccoli uccelli migratori utilizzati nella caccia come «esca» per prede più grandi. L’utilizzo di uccelli vivi come richiami coinvolge ogni anno oltre 50mila volatili che, una volta catturati in natura con delle reti, vengono rinchiusi in piccole gabbie e privati della luce in modo che perdano la percezione del tempo e cantino fuori stagione convinti che sia giunta la primavera.
Quasi la metà nuore dopo appena due giorni. Agli animali vengono anche strappate le penne per indurre una muta artificiale. Lipu-Birdlife, contro questa pratica, martedì 8 aprile, ha depositato 50mila firme in Parlamento a favore di un emendamento alla legge europea che cancelli la cattura e l’utilizzo dei richiami vivi nella caccia.

La direttiva comunitaria e la procedura contro l’Italia

La «direttiva uccelli» vieta la cattura degli uccelli selvatici ed elenca i mezzi che devono essere vietati dagli Stati membri. Nel 2010 la Commissione europea ha aperto contro l’Italia un’indagine per verificare cosa accade nel nostro Paese. Solo nel dicembre 2013 l’Italia ha elaborato una norma inserita nella legge Europea 2013. Questa norma, tuttavia, continua a consentire, in modo esplicito, la pratica dei richiami.
La UE, ritenendo insufficiente questa previsione, ha aperto il 21 febbraio una procedura di infrazione nei confronti del nostro paese. Nella procedura, la Commissione ricorda che la cattura degli uccelli selvatici a fini di richiamo è un’infrazione della direttiva uccelli e afferma che i richiami vivi non sono consentiti né necessari. Anche la nostra Corte di Cassazione in una sentenza del gennaio 2013 ha considerato «immorale» questa pratica.

L’emendamento alla legge europea

L’emendamento alla legge Europea 2013 presentato da Lipu-Birdlife, mira definitivamente a far abolire l’uso dei richiami vivi nel nostro territorio.
«La denuncia della Lipu ha riscosso grande attenzione e adesioni a tutti i livelli – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLife Italia -. Oggi, grazie alla sensibilità e all’impegno di numerosi parlamentari di tutti gli schieramenti, diamo il via alla seconda fase della campagna, quella che deve cancellare con legge la tortura e le sofferenze di migliaia di piccoli uccelli migratori».
Un passo, ormai necessario, alla luce della procedura d’infrazione: «Dopo l’apertura della procedura comunitaria – prosegue il presidente – la necessità di agire è diventata impellente e la legge europea 2013 è l’occasione giusta.
Il governo, il ministero dell’Ambiente, il relatore, tutti i deputati, sostengano l’emendamento e lo approvino rapidamente, per il bene della natura, del diritto, della nostra stessa dignità e per far risparmiare all’Italia pesanti sanzioni a livello comunitario».

di Giuseppe Cucinotta

http://roma.corriere.it

 

 

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Category: Lipu

Comments (16)

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  1. Springer scrive:

    “”….Oggi, grazie alla sensibilità e all’impegno di numerosi parlamentari di tutti gli schieramenti….””
    __________________________________________________________
    Sempre per gli amici ” dell’armata rossa “….. leggete 100 volte la frase prima di andare a nanna e fatelo per ( minimo ) due settimane di fila….Sia mai che vi entra in mente…   :-D
    NUMEROSI PARLAMENTARI DI TUTTI GLI SCHIERAMENTI …. Anche il vostro… :wink: 
    Se e’ troppo lunga la frase abbreviatela con TRASVERSALITA’….E’ la stessa cosa :wink:

  2. aaa scrive:

    bella picconata all’immagine di tutti i cacciatori

    • Diego scrive:

      Qui l’unica picconata se la sono data i promotori della raccolta firme
      :lol:  ….basti pensare che solo gli indipendentisti veneti in soli 2 mesi ne hanno raccolte circa 30 volte di più :mrgreen:
      Tralasciamo poi le fesserie e inesattezze scritte nell’articolo.
      ps:aaa hanno aperto i recinti di geapress?

  3. begallo scrive:

    non si capisce bene dove succedano ste cose; uccelli più piccoli usati come esca per uccelli più grandi……io conosco uno che ha diversi uccelli da richiamo, trattati meglio di sua moglie e dei suoi figli, le associazioni anticaccia non sanno più cosa tirare fuori…..hanno depositato 50.000 firme, non riusciamo noi a depositarne 100.000 e contrastare tutte ste manovre con le quali  vogliono eliminarci…..

  4. Renzo scrive:

    Succede caro Begallo, succede. Purtroppo gli imbecilli esistono in tutti gli schieramenti. E casi di maltrattamento di uccelli usati per richiamo non possono essere negati. Se tutti ci comportassimo legalmente e con buon senso FORSE, dico forse, non saremmo attaccati in questa maniera, dove anche gli onesti , e sono il 99% patiscono le colpe di pochi .  :evil: :evil: :evil: :evil:

  5. begallo scrive:

    http://www.terrelibere.org/4085-bilancio-della-raccolta-del-pomodoro-niente-accoglienza-ma-censimenti-e-repressione/ chissà se i nostri(?) parlamentari sono informati…..chissà se qualcuno ha raccolto 50.000 firme per far cessare questa barbarie……chissà…..

  6. claudio ge scrive:

     piccoli uccelli migratori utilizzati nella caccia come «esca» per prede più grandi. Ma non sono mica pesci eh.. 8-O

    • begallo scrive:

      in  poche parole, metto per fare un esempio, un fringuello(piccolo uccello migratore , proibito) in gabbia per richiamare un tordo ? non riesco a capire…..

      • claudio ge scrive:

        si son confusi begallo, sono abituati che “ucello chiama ucello” non più passera come una volta… :wink: io sul palco ho i colombi o per meglio dire gli zimbelli, ma gli unici che ogni tanto arrivano sono falchi, che se li prendono e vanno via, pensa senza nemmeno ringraziarmi!!!! maleducati :( 8)

  7. emilio scrive:

    A queste continue proposte di limitazioni alla nostra attività venatoria, non sarebbe il caso anche noi di tirar fuori le unghie?????

  8. Terfiro scrive:

    A queste continue ed infamanti offese non ci sto più. Sono consapevole che  in tutte le categorie ci sono disonesti che escono dalle regole, lo fanno sugli uccelli, sui cani , sui gatti e a volte anche sui bambini. Purtroppo pesa più una cosa sbagliata che 1000 cose buone e ci sono sempre pronti sciacalli a strumentalizzarla, ma fare di tutta l’erba un fascio è un’altra cosa.
    Sto preparando una lettera di protesta contro  la LIPù che presto gli spedirò e diffonderò. Per conoscenza la spedirò sicuramente  anche a qualche politico deputato cercando di spiegare quanta malafede c’è nelle descrizioni fatte dai signori animalisti, perseguendo l’intento di difendere le persone oneste e rispettose degli animali che abbiamo ed amiamo e anche delle nostre stupende tradizioni.
    Oggi tra la candidatura di Zanoni e questa, non è certo una bella giornata. Speriamo in giornate più positive e di prender sonno stanotte. 

    • Springer scrive:

      Zanoni chi…..a si adesso ricordo….quello che ci vuole morti…:
      La direzione del Partito Democratico, conclusa questo pomeriggio, ha confermato la presenza nelle liste del nord est dell’On.le Andrea Zanoni.
       

  9. *Antonio scrive:

    A leggere certe robe, non saprei se ce da offendersi di più per le “baggianate” che questa gente scrive, oppure per l’intrinseca consapevolezza della perfidia che quasi sempre  tendono ad evidenziare “tra le righe”.

  10. mirko scrive:

    Il problema più grosso é che la gente ci crede anche ai loro video di propaganda anti caccia..
    É da un bel po che ce la stanno menando per questi richiami vivi, e la mia paura é che prima o dopo a forza di insistere ce la faranno a vietarceli…
    Ovviamente da capannista spero non succeda mai…….

  11. franc scrive:

    Ma quali maltrattamenti.
    Conosco dei capannisti che hanno dei richiami che da anni hanno superato l’età di sopravvivenza normale per la singola specie. Un altro ha una cesena che ha subito un attacco di un rapace che gli ha causato la perdita di due terzi del becco, ebbene con tante cure e passione è riuscito a salvarla e pur avendo ancora la lingua più lunga del becco svolge egregiamente ancora il suo lavoro.

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