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Piemonte: Cinghiali, danni per un milione nell’Ovadese

| 7 aprile 2014 | 5 Comments

Cinghiali, danni per un milione nell’Ovadese

cinghiale Ovada – Negli uffici dell’assessorato provinciale Ambiente, Agricoltura, Caccia e Pesca, Territorio, stanno elaborando i dati del 2013 relativi ai danni alle colture agricole e agli incidenti stradali causati dalla massiccia presenza sul territorio dei cinghiali e dei caprioli. «Dati allarmanti – sottolinea, Giuseppe Rossi, funzionario del settore – perchè la situazione, rispetto al 2012, è ancora peggiorata. Quelli che abbiamo, relativi al 2013 e ai territori di nostra competenza (aree protette,oasi,parchi),in fase di elaborazione, lasciano già prevedere un aumento attorno al 20% rispetto al 2012, di danni prodotti e di incidenti provocati. Poi ci sono quelli di competenza dei singoli Atc (ambiti territoriali caccia), che però non si discostano di molto. Una situazione complessiva tendente al peggio».

Se poi aggiungiamo i danni provocati da altra fauna selvatica (in particolare lepri, corvidi, fagiani, ghiri, scoiattoli) il bilancio dei danni subiti dalle colture sale alla notevole cifra di 900.844 euro. Per avere un’idea di come risulterà la situazione 2013, in crescita esponenziale, basta dunque dare un’occhiata ai dati ufficiali del 2012, sempre elaborati dalla Provincia: le domande per i danni dei cinghiali alle colture sul territorio (in primis ovadese-acquese), sono state ben 968 che hanno appunto prodotto un risarcimento complessivo di quasi un milione di euro. Nello stesso anno gli incidenti stradali causati da questi ungulati sono stati invece un centinaio.

Per i caprioli i danni agricoli (selvicoltura, vigneti, frutteti, seminativi, colture ortofrutticole, prati) hanno dato luogo a 156 risarcimenti per un totale di 206.000 euro. Nasce cosi dalle esigenze di un maggiore controllo delle specie più invasive (cinghiali e caprioli), la decisione della Provincia di proseguire nella caccia al cinghiale, attraverso le battute predisposte dai singoli Atc, aumentando però il numero dei partecipanti, per una ulteriore riduzione dei capi presenti sul territorio. Anche per i caprioli la Provincia ha deciso di intervenire senza aumentare il numero dei capi da abbattere, ma intervenendo per portarlo a quello previsto dalla caccia selettiva già operata che non aveva raggiunto il numero previsto dal piano di abbattimento.

Bruno Mattana

http://www.ilsecoloxix.it

 

 

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Category: Piemonte

Comments (5)

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  1. Bepi scrive:

    Secondo me è colpa dell’euro che non vale più nulla.
    un milione di euro di danni mi pare un po esagerato.

    • ennio scrive:

      ….anche a me…ormai ovunque si parla di milioni di euro….mica di bruscoline !!!credo che sia meglio verificare queste richieste di risarcimento  danni…

  2. Ferdinando Ratti scrive:

    Aree protette, Parchi, Oasi, tutte zone deve la caccia è vietata se non erro!!!, perchè la Regione Piemonte, non incomincia a richiedere agli anticaccia, verdi, gialli,bleu e di qualsiasi colore siano o provengono, di partecipare al rimborso dei danni?. Non utilizzi ancora il denaro che i cacciatori gli versano.

  3. claudio ge scrive:

    però a me risulta anche una quasi totale asenza degli agricoltori in sedi istituzionali, perchè nei bar invece ci sono eccome… bisognerebbe per noi residenti attuare una campagna informativa più …. diciamo…. attuabile, in modo che non siano i villeggianti a comandare. Bisogna alzare la protesta, civilmente ovvio, xkè c’e differenza tra chi zappa la terra e le schiene drittte.. o nò!!! :wink:      

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