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Enalcaccia interviene sul Parco dei Monti Ernici

| 7 aprile 2014 | 4 Comments

enalcacciaDa qualche tempo circolano notizie sull’imminente istituzione del Parco dei Monti Ernici decantando i molti benefici che tale area protetta porterà alla comunità Ciociara senza pero’ considerare gli svantaggi e le ripercussioni negative che il Parco avrà sulla stessa.
A nostro avviso sarà più corretto informare la cittadinanza su quelli che saranno gli effetti positivi e negativi di un Parco Regionale prima di procedere a qualsiasi decisione, ma come al solito, come è avvenuto per le Riserve naturali e per tutti gli altri vincoli come ZPS (zone a protezione speciale) SIC (Siti di interesse comunitari), monumenti naturali e vincoli paesaggistici ed idrogeologici, anche questo parco ci sarà imposto dall’alto dall’Amministrazione regionale, che dimostra, ed ha dimostrato nel passato, di disconoscere totalmente le realtà e le problematiche locali.
E’ palese come l’istituzione di una simile area protetta danneggi pesantemente alcune categorie, quali, cacciatori, agricoltori, proprietari terrieri, allevatori e pescatori, oltre ad essere in contrasto con la Legge 157/92 e la Legge Regionale 17/95 che stabilisce: “Il territorio agro-silvo-pastorale di ogni regione è destinato per una quoto da 20 al 30 per cento a protezione della fauna selvatica”, in questa Regione prima che si approvasse il parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi eravamo già abbondantemente fuori la percentuale e cioè al 34%.
Nel regolamento che disciplina tali aree protette vige il divieto di: Cattura, raccolta e danneggiamento delle specie animali e vegetali nonché l’asportazione di minerali e di reperti archeologici, alterazione dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche chimiche e idrogeologiche delle acque, introduzione di armi ecc. ecc. Basti leggere questo regolamento per capire come all’interno di simili aree protette, attività come la caccia, la pesca, la pastorizia, la raccolta funghi, la stessa agricoltura e l’edilizia verrebbero fortemente limitate se non addirittura cancellate.
Tuttavia, per quanto riguarda la caccia sul nostro territorio va sottolineato che rappresenta una tradizione che affonda le proprie radici nel tempo e vede impegnati oggi oltre 9.000 cacciatori della Provincia (I promotori del Comitato Parco dei Monti Ernici si fanno vanto di aver raccolto 1000 adesioni!) e che la stessa attività venatoria non ha mai arrecato alcun danno, né viene vista dalla popolazione locale come attività di disturbo, anzi i Comuni interessati al parco sono assolutamente contrari e lo hanno dimostrato nella riunione organizzata presso il Municipio di Alatri qualche settimana fa.
Per concludere, in base alle presenti osservazioni, ci si chiede perché la Regione Lazio intende andare avanti ad istituire il Parco dei Monti Ernici in aperto dispregio delle leggi e delle procedure prescritte? Quale vera ragione si nasconde dietro tutto questo?
Per noi è la conferma che assistiamo ad atti e fatti poco chiari, di enorme confusione, che probabilmente, sottintendono finalità diverse da quelle della semplice protezione e conservazione ambientale (fanatismo ideologico naturalista?, integralismo ambientalista? Sentimento anticaccia? O altro?????

Enalcaccia Frosinone

IL PRESIDENTE
ENZO DE GIULI

 

 

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Category: Enalcaccia, Lazio

Comments (4)

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  1. Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

    È bruttissimo vedere che una cosa come un nuovo parco passi indenne dalle discussioni che dovrebbero nascere per ora ha collezionato un assordante silenzio, sia dai cacciatori ma soprattutto dalld Associazioni Venatorie, Enalcaccia esclusa. 
    A questo punto si può dire che la 157 può essere violata altrimenti non si potrebbe precludere più del 30% dalla sasp cacciabile. 

  2. Ferdinando Ratti scrive:

    I parchi???, solo una questione di poltrone con stipendio assicurato per politici trobati e = a tanti soldini che arrivano dalla Comunità Europea?, visto le prossime elezioni qualcuno si stà preparando la poltrona.(la mia sarà forse malignità!!!)un saluto a tutti i cacciatori del Frusinate, davevi da fare per NON farlo passare.

  3. Marcello scrive:

    100 anni di Parco Nazionale d’Abbruzzo Lazio e Molise stanno lì a testimoniare il fallimento della politica dei Parchi (o i Parchi della politica?). Come se non bastasse in provincia di Frosinone abbiamo il Parco dei Monti Simbruini commissiariato e con la maggioranza dei dipendenti (50 su 90) inquisiti per assenteismo, il Parco dei Monti Ausoni anch’esso commissariato, ma con rilevanti spese di gestione, la Riserva Naturale di Posta Fibreno, uno fazzoletto di territorio con ben 30 guardie Regionali al soldo, ecc. Ora sono tornati in auge degli attivisti anticaccia (http://www.comitato-ernici.org/) che appoggiati dai soliti animal-ambientalisti presenti nel governo della Regione Lazio, in spregio a tutte le leggi ed in spregio anche alla volontà di tutte, e dico tutte le Amministrazioni Comunali interessate, vorrebbero far nascere l’ennesimo Parco. Insieme ad alcuni colleghi  del direttivo dell’ATC FR1 ed in particolar modo con Franco Zunino (AIW) stiamo costituendo un Comitato anti-Parco, sostenuti anche dal mondo agricolo.
    Staremo a vedere chi la spunterà stavolta.

  4. luigi da sorrento scrive:

    In Campania stiamo al 70% di zone a vario titolo interdette alla caccia……

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