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Beccaccia: continua la diatriba su caccia specialistica

| 21 marzo 2014 | 26 Comments

Beccacciai d’Italia e Club della Beccaccia: la risposta ad Amici di Scolopax
Beccacciai d’Italia e il Club della Beccaccia, nelle persone dei rispettivi presidenti Paolo Pennacchini e Alberto Pellegrini, rispondono alla nota contro la proposta di caccia specialistica alla beccaccia diffusa da Amici di Scolopax e firmata dal vicepresidente nazionale dell’associazione Francesco Petrella.

Prima vengono i diritti della beccaccia, poi quelli dei cacciatori; soprattutto i doveri.

BeccacciaQuesto il punto intorno al quale si concretizza la collaborazione tra Beccacciai d’Italia e il Club della Beccaccia. E’ la visione della “sostenibilità della caccia”, alla quale vanno aggiunte cultura, competenza, educazione. Sostenibilità che pensiamo si possa raggiungere anche attraverso i corsi di specializzazione, che abbiamo ideato per formare i monitoratori.

Ci fa piacere che anche voi siate stati chiamati a formare i monitoratori e che quindi abbiate avuto la possibilità di confrontarvi con tanti cacciatori pieni di passione e di speranza, ma allo stesso tempo delusi e amareggiati. E’ curioso che chi dice di fare caccia e ricerca, non si sia mai accorto della assoluta mancanza di dati sulla specie beccaccia in Abruzzo: mancanza grave che ha causato la sospensiva del calendario venatorio regionale e la chiusura anticipata della caccia alla specie. Attraverso le norme che la Regione Abruzzo ha predisposto nel CV 2013-14 in materia beccaccia, e tra queste i corsi, la caccia alla beccaccia è rimasta aperta fino al 20 gennaio.

Infine, sarebbe bello chiedere alle centinaia di monitoratori che abbiamo formato un giudizio di merito sui nostri corsi, dove la docenza ha un costo poiché frutto di formazione, curriculum e competenza; e che tutti coloro che hanno frequentato hanno mostrato di ben apprezzare.

I nostri ringraziamenti vanno quindi all’ATC Chieti, a Federcaccia Chieti, ad Arcicaccia Teramo, ad Enalcaccia Montesilvano, all’ATC Avezzano e Roveto Carseolano, e infine all’ATC Pescara per aver organizzato i corsi e dato un bell’esempio di unità d’intenti per la cura della beccaccia e la sostenibilità della sua caccia.

Per finire un’ultima considerazione in merito alla vostra affermazione “… la nostra idea è quella di un beccacciaio consapevole di forte levatura morale, ma inserito nel contesto del panorama venatorio italiano”. Il problema è proprio il panorama venatorio italiano che deve cambiare: crescere culturalmente, rinnovarsi e dialogare con tutta la Società. Noi lo stiamo facendo in nome della beccaccia.

Paolo Pennacchini, presidente Beccacciai d’Italia – Alberto Pellegrini, presidente Club della Beccaccia

Ndr. La nota di Amici di Scolopax è stata pubblicata sul numero 2/2014 di Beccacce che Passione a pag. 75 e si può leggere anche al link http://www.caffeditrice.com/amici-di-scolopax-no-alla-caccia-specialistica/

http://www.caffeditrice.com

 

 

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ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
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Category: Beccaccia

Comments (26)

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  1. Ezio scrive:

    In Piemonte siamo già culturalmente avanti e sostenibili al massimo.
    2 capi ad uscita ed un totale di 10 a stagione, chiusura al 31 dicembre, così come da calendario venatorio.
    A dire il vero stiamo studiando di fare corsi di  sopravvivenza …..ma di caccia e cacciatori …..e dei loro cani. :cry:
    Hai ragione Fiore a sogghignare. Tiragli, tiragli amico mio, tanto ormai siamo ben oltre la frutta. :(

  2. Giacomo scrive:

    … la nostra idea è quella di un beccacciaio consapevole di forte levatura morale, ma inserito nel contesto del panorama venatorio italiano—————————————————————————————
    Siamo troppo avanti culturalmente dobbiamo cercare di tornare indietro ! Sia per quanto riguarda le restrizioni sia per quanto riguarda la cultura sulla caccia ed in special modo sulla beccaccia. Abbiamo già speso troppo tempo su questo sito per dare lezioni di caccia sostenibile e proporre cultura ambientale, Se si vuole fare questi corsi bene, secondo me fate anche bene, per chi ancora non sa, ma non pensate di restringere i calendari venatori in nome della forte elevatura morale ! Su questo non abbiamo bisogno di lezioni. E tanto per essere ripetitivo badate a quello che si sta discutendo sulla nuova legge 394/91 sui parchi da approvare tra pochi giorni, che le lezioni sarà meglio darle a chi come voi ancora non ha capito che abbiamo bisogno di territorio libero e pulito per la beccaccia. :(   Salutiamo      

  3. Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

    per cortesia poche ca@@ate la beccaccia va cacciata come si fa da sempre fornendo studi sulle migrazioni . I vari corsi servono solo a far spendere soldi ai poveri cacciatori che ci cascano. 

  4. PADRETE' scrive:

    In un mondo di sfruttatori approfittatori e chiacchieroni, per i veri cacciatori non c’è più via di scampo.
    Arrendetevi, siete circondati !!!
    (y)

  5. lucas scrive:

    Ma basta con questi pirlacchioni dalla fronte corrugata che passano il tempo ad inventarsi nuovi vincoli, lacci e lacciuoli..! Si rispettino le leggi vigenti, che son anche troppo restrittive, e si lasci cacciare la beccaccia a chi ha voglia, buoni cani e buone gambe!

  6. eraldo martelli scrive:

    Copio e incollo la parte finale di un mio precedente intervento sull’argomento “Molti club  in Italia che rivolgono la  propria attenzione ad una singola specie mettono al primo punto la ricerca scientifica, e questo mi sta bene, subito dopo diventano troppo protezionisti e infine quasi rivendicano l’esclusività del diritto di cacciarla e questo certo non lo  condivido” 
    Nel caso della beccaccia i clubs sono addirittura tre o forse più, come vedete pronti a litigare tra loro su ogni aspetto.
    Alcuni club monotematici cercano di accreditarsi con le istituzioni come depositari della verità assoluta avanzando proposte restrittive sui modi e sui tempi del prelievo. In alcuni casi vengono anche accolte le loro proposte come avvenuto tre anni fa nella mia regione per il colombaccio.
    Ribadisco comunque l’importanza della ricerca e la partecipazione attiva dei cacciatori  ai monitoraggi  organizzati con criteri scientificamente validi.
    Per concludere mi piace socializzare una esperienza da me svolta premettendo che sono un semplice cacciatore. Nel 1995 su un terreno di mia proprietà ho ricreato una zona umida circondandola con una doppia piantumazione, scommettendo con me stesso che sarebbe divenuto un sito adatto alla beccaccia. Scommessa vinta, vi racconto solo un’esperienza di quest’anno con la mia giovane e ancora inesperta breton Lina che come si è avvicinata ne ha frullata una , anche se lontana ho sparato ma non le ho staccato una piuma. Il giorno dopo sono tornato a cercarla, alzata tre volte, con due belle ferme, volutamente non le ho sparato, le ho dato appuntamento per il prossimo anno, chissà se tornerà? Comunque ero felice e soddisfatto. Buona notte a tutti

  7. Picchio scrive:

    Non avevo mai letto la nota di “Amici di scolopax” del vice presidente nazionale Francesco Petrella, al quale faccio i complimenti, mi rincuora sapere che esiste ancora qualcuno con un po’ di buon senso e ragionevolezza.
    Questo articolo dei suoi colleghi lo commento con una sola parola: DELIRANTE.
     
     

  8. alessandro federighi scrive:

    Continuate con questa linea??????????allora nn avete capito niente di tutto ciò che professate,,,,,,,,,,,,,,,,solo vincoli e limitazioni inutili e deliranti x una specie che ha solo bisogno di HABITAT x continuare a svolazzare come una farfalla dove vuole……………………………noi passeremo,ma LEI continuerà a frullare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!il resto pippe per grilli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (y) (y) (y) (y) (y) (y) (y) (y) (y) (y) (y) (y) (y)

  9. Banzai scrive:

    Le vere beccacce sono quei bipedi con la licenza di .. :-D :-D  :-D  (:-p) 

  10. Daniel scrive:

    Non è certo attraverso questi corsi (tra l’altro di dubbia validità visti alcuni dei quiz dell’esame finale) anche abbastanza esosi (40 euro a partecipante) che si difende il periodo di caccia alla beccaccia al 20 o al 31 gennaio signor Pennacchini, ma con ben altri studi sulla migrazione pre nuziale (vedi per esempio tracking satellitare) 
     

  11. *Antonio scrive:

    Un vero peccato non aver mai pensato di organizzare corsi di aggiornamento tra di noi. 
    E’ con le chiacchiere e l’incompetenza che molti “maestri di musica”, nonchè dirigenti venatori, che da sempre sono schierati in difesa della caccia e dei cacciatori.
    Da molti anni, veniamo sfruttati come “cavalli mediatici” per ragioni politiche da loschi individui che conoscono la natura solo grazie al mondo di Quark .
    Questa gentaglia sa bene che tra di noi (purtroppo) c’è gente che non sa fare neanche la lettera “O” con il bicchiere.  Non so se siamo ancora in tempo per difendere quel poco che di caccia ci resta, ma una cosa  è certa, mentre noi organizzamo “corsi del cavolo”, il “nemico” organizza corsi per individuare il modo migliore al fine distruggere la nostra passione. Dall’Isola d’Ischia *Cacciatore a vita.                                                            

  12. LASER scrive:

    Il problema non e’ soltanto che manca il territorio, e’ che mancano i selvatici, tempo fa dove ora insistono i vari parchi, vi era nimerosa presenza di coturnici e starne, ora non ve ne e’ traccia nemmeno all’interno dei parchi ( a loro tempo istituiti proprio per  preservare queste popolazioni) quindi paradossalmente avendo anche a disposizione  le notevoli superfici coperte da parchi, avremmo comunque lo stesso deserto faunistico che abbiamo al di fuori, pero’ risparmieremmo diversi soldini per le poltrone.

  13. Baghy scrive:

    Ero presente all’ultima riunione del gruppo in provincia di Vicenza organizzata dal club, a mio modesto parere ho notato che molti dei presenti purtroppo erano anche coloro che  spesso e volentieri predicano bene ma razzolano male, cacciatori che sono quotisti in Croazia, che si dilettano a cacciare in Scozia con i cani da cerca, che si recano in Romania e portano a casa migliaia di allodole, ecc. ecc.  Possono andar bene gli studi, le ricerche ma le restrinzioni che questi chiedono sono paradossali, in questo modo si rischia di mettere i cacciatori l’uno contro l’altro. Mi chiedo perchè io cacciatore capannista dovrei cacciare dalle 8 del mattino per permettere ai beccaccisti di esercitare la loro tipologia di caccia, e la mia??? perchè chi caccia gli acquatici dovrebbe rinunciare all’alba?? Domande che questi signori nemmeno si pongono, e se anche noi capannisti volessimo far rispettare la legge come la metteremo????? Ricordo che nel PFV Veneto ancora in essere è inserita una norma che così recita ” E’ VIETATO ESERCITARE LA CACCIA A MENO DI CENTO METRI DA UN APPOSTAMENTO IN FUNZIONE SALVO DIVERSO ACCORDO FRA CACCIATORI”. E se io come tanti altri dopo che venisse inserita in PFV la norma che prevede la caccia dalle 8 alle 16 come hanno proposto questi signori la volessimo far rispettare, quanti cacciatori potrebbero liberare i loro ausiliari???? Già esiste una legge che prevede una sanzione per chi esercita la caccia alla posta, facciamola rispettare, ma non con nuovi balzelli. Baghy

    • alessandro cannas scrive:

      Baghy lasciali fa’ abbiamo gia’ fatto un articolo, se ne fara’ un altro molto piu’ pungente…  e’ solo una grossa arrampicata sui vetri..

    • Inforziato scrive:

      Hai perfettamente ragione Baghy. Ho partecipato anch’io ad uno di questi incontri, e sai cosa hanno detto di quelli come te (e anche come me) che cacciano i tordi? Hanno detto “pazienza”, che in soldoni significa “cavoli loro”. E’ inaccettabile che una minoranza irrilevante dei cacciatori voglia dettar legge a tutti gli altri, tutelando la propria caccia attraverso limitazioni assurde di quelle altrui. Perché alla fine, se diventasse un braccio di ferro tra i club ed il resto del mondo venatorio, chi ne uscirebbe con le ossa rotte sarebbero proprio i club…

      • alessandro cannas scrive:

        Inforziato…Son club e non associazioni venatorie riconosciute..Pari a zero il loro peso politico su un intervento del genere sulla 157,oltretutto lo smontiamo in meno di 5 minuti..Non ce’ un dato scientifico a loro favore…Che avalli codesta bizzarra idea…Vogliono fare i corsi la ricerca facessero nulla di male e’ anche divertente se vogliamo…Ma sul resto…Su via…

        • Baghy scrive:

          Oltretutto si vantano di non essere un aavv, di non aderire ad alcun partito politico ecc. ecc. Ma questi lo sanno o no che i regolamenti si fanno o si modificano nelle commissioni faunistiche? Lo sanno o no che fra i componenti di dette commissioni ci sono i rappresentanti delle aavv?? Che per avere ascolto in regione e ancor meglio nel governo qualche politico ci deve aiutare?? Mi sembra vivano in un altro mondo, fatto di populismo venatorio e di pescatori di black bass (boccaloni), ripeto, anche se sono convinto che gli studi ci abbiano portato al peggio facessero le loro ricerche, sulle ali, sui becchi, sui piedi se vogliono, ma ulteriori restrinzioni no. Hanno fatto più danni alla caccia certi soloni che i nostri più acerrimi nemici. Baghy

        • Alessandro Cannas scrive:

          Baghy, la scena, 4 gatti, oltreutto non riconosciuti come associazione venatoria,un confronto diretto con le altre che rappresentano oltre il 99% dei cacciatori Italiani,non hanno uno straccio di dato che avalli scientificamente cio’ che affermano.  restrizioni su orari e modi di caccia,per la maggioranza degli Italiani, per  sparacchiarsi tre beccacce in modo “etico” :mrgreen: :mrgreen: …Su una specie oltretutto riclassificata stabile dal 2009 ,e non ha neanche piu’ il piano di gestione,la Commissione non l’ha piu’ rinnovato…..Caccia oltre i tempi della 157..Su codesta ho riso per tre giorni :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: …Ripeto, giustissima la ricerca i corsi o altro interesse verso la specie,recupero di ambienti,e quant’altro piace fare a loro con i cani..

      • Baghy scrive:

        Grazie della condivisione, quando si parla per l’interesse del mondo venatorio tutto si deve essere uniti, Baghy

  14. Peter scrive:

    Sto cercando di inserire un mio commento da giorno e mi viene rifiutato, perchè?

  15. Ezio scrive:

    “Vogliono fare i corsi la ricerca facessero nulla di male e’ anche divertente se vogliamo…Ma sul resto…Su via…”
    Non fa una grinza. 
     

  16. Fabrizio scrive:

    Il calendario è uno e tale rimane per tutti, i specializzati non pensassero che vanno a caccia oltre le date….Illusi

  17. massimo belli scrive:

    (up) (up) (up)

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