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Pordenone: nutrie, convegno sui danni e i pericoli

| 5 marzo 2014 | 2 Comments

PORDENONE. Invasione di nutrie: l’ufficio Caccia e pesca della Provincia ha organizzato un convegno sui danni e i pericoli alle arginature legati proprio al sempre più elevato numero di questi animali.

nutria3In apertura, è stato approfondito il provvedimento che, annualmente, la Regione assume per il contenimento della nutria, in considerazione del fatto che la specie impatta fortemente sia nelle produzioni agricole, sia negli argini dei fiumi e dei fossi.

L’assessore Stefano Zannier ha rappresentato le linee guida della Provincia per le varie attività di contenimento dei danni provocati dalla selvaggina, non solo all’agricoltura, ma anche alla circolazione stradale.

«La Provincia – ha affermato – non si sottrae alle proprie responsabilità e, anche quest’anno, ha perseguito e si è impegnata, in collaborazione con il mondo venatorio, per favorire dinamiche di massima collaborazione tra le varie realtà per la risoluzione condivisa di problemi ad ampio spettro, come quello dei danni provocati dalla selvaggina».

Dal Consorzio di bonifica Cellina Meduna è giunta la disponibilità per l’individuazione cartografica dei principali canali irrigui dove le colonie di nutrie potrebbero essersi insediate, al fine di favorire le azioni di censimento e rilevazione e prevenzione dei danni. La Coldiretti, dal canto suo, ha sottolineato come ormai è di assoluta evidenza al mondo agricolo il fatto che la nutria è diffuse e in incremento costante sull’intero territorio della pianura pordenonese.

Il mondo venatorio ha confermato la massima disponibilità nell’attuazione delle disposizioni della Regione.

Particolare attenzione, come sottolineato in particolare dal funzionario regionale, è stata posta per contemperare le esigenze di contenimento delle nutrie, con quelle di tutela, invece, delle lontre.

L’auspicio è che su questo argomento si faccia corretta informazione. Spesso, infatti, vengono erroneamente allertate le forze dell’ordine da persone che credono di segnalare gravi irregolarità. Altre volte ancora, le gabbie, che sono rigorosamente di proprietà pubblica a tutte regolarmente munite di sigillo della Provincia, vengono distrutte.

In conclusione dell’incontro, è stato concordato l’avvio di un tavolo tecnico permanente per il monitoraggio costante della situazione inerente alla presenza e al contenimento della specie nutria sul territorio provinciale, con particolare riferimento alle zone di pianura coincidenti con il distretto venatorio 11, che provvede alla cattura di circa il 90 per cento degli esemplari dell’intera provincia, e per l’aggiornamento costante delle linee guida d’intervento.

L’assessore Zannier si è anche riservato di prendere ogni necessario contatto con le amministrazioni comunali interessate dalla questione.

http://messaggeroveneto.gelocal.it

 

 

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Category: Friuli venezia giulia

Comments (2)

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  1. Springer scrive:

    ” Altre volte ancora, le gabbie, che sono rigorosamente di proprietà pubblica a tutte regolarmente munite di sigillo della Provincia, vengono distrutte.  ”
    ________________________________________________________________
    Chissa’ chi saranno gli autori di questo…… Un’ ideuccia l’avrei…..  :mrgreen:

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