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Editoriale: La morte bianca

| 5 marzo 2014 | 1 Comment

CAP_mar_2014La morte bianca
Editoriale cacciare a Palla marzo 2014

“Le nevicate abbondanti degli scorsi giorni hanno causato i noti disagi al traffico e frequenti interruzioni di energia elettrica nelle Valli superiori del Ticino. Meno nota è invece la situazione di grave difficoltà nella quale si è venuta a trovare la fauna selvatica nei nostri boschi, che fatica a spostarsi e a trovare nutrimento.
Con il ritorno del bel tempo, sempre più persone escono nella natura a passeggio, percorrendo in lungo e in largo le montagne ticinesi con le racchette o gli sci da escursionismo, spesso accompagnate da cani che non sempre sono tenuti al guinzaglio. La fauna selvatica, che già si è confrontata con una situazione drammatica, cerca di darsi alla fuga nella neve alta, con un enorme dispendio di energie.
In molti Cantoni esistono delle normative che disciplinano le attività di svago nella natura durante la stagione invernale; nei Grigioni sin dagli anni Novanta sono state istituite oltre duecento zone di quiete per la fauna selvatica, all’interno delle quali il transito dei turisti è disciplinato o in certi casi vietato. Queste zone, che possono essere anche molto piccole e ben delimitate, si trovano in corrispondenza dei quartieri invernali scelti dalla selvaggina e garantiscono la necessaria quiete alla stessa. In attesa che una normativa in tal senso venga adottata anche in Ticino, la Federazione dei cacciatori Ticinesi desidera sensibilizzare gli utenti del bosco e della natura a voler rimanere su percorsi già tracciati, in corrispondenza di strade agricole e forestali o sentieri principali e soprattutto di tenere i cani al guinzaglio e ringrazia per la comprensione”.

Questo il comunicato stampa che la FCTI (Federazione Cacciatori Ticinesi) ha emanato lo scorso 31 dicembre a tutela della fauna selvatica, che ha avuto notevole riscontro sugli organi di stampa e radiotelevisivi. Già, perché per la maggior parte dei casi si tratta di mancanza di conoscenza, esattamente come quando, nella stagione dei parti dei caprioli, un numero importante di cittadini, convinti di esprimere così facendo il proprio distorto pensiero animalista, arrivavano nelle caserme della Forestale con involucri vari contenenti caprioli appena nati, asserendo che fossero stati abbandonati.
La cosa andò avanti per parecchio tempo, fino a che qualche assessore un briciolo più interessato (o meno ignorante dal punto di vista conservazionista) ha dato il via a una campagna su larga scala, nella quale veniva spiegato con estrema facilità quale fosse il problema, campagna che ha dato i suoi ottimi frutti.
Ora, questo animalismo italiano ignorante (non tutto ovviamente) deve assolutamente essere sollecitato su un altro enorme problema: quello di disturbare il meno possibile la fauna selvatica durante gli ultimi mesi dell’inverno, a maggior ragione in presenza di copiose nevicate.
Quando la neve inizia a essere davvero molta e l’innevazione protratta per alcuni mesi, gli ungulati hanno un’unica difesa: rimanere sdraiati, possibilmente al sole, assolutamente immobili per quasi tutta la giornata e dedicare al pascolo (in prevalenza corteccia per quanto concerne in primis i cervi, ma anche i caprioli), pochissime ore; contemporaneamente, sia la temperature basale, sia il ritmo cardiaco si abbassano: una sorta di letargo “da svegli”, ma che il più delle volte consente loro di arrivare, pur se fortemente deperiti, al primo verde.
Se durante questo durissimo periodo sono costretti a forti dispendi di energia necessaria per mantenere una distanza accettabile (sono animali selvatici, non ospiti di parchi o zoo) dal ciaspolista di turno, dall’improvvisato fotografo naturalista cui non gli pare vero di avere dei cervi a un centinaio di metri e cerca di accorciare la distanza perché i 3,5x delle sua compatta non “arrivano fino a là”, nei cervi (come in tutti gli altri ungulati) scatta, ovviamente, l’istinto della fuga. Una fuga che, quando non le finisce, consuma una porzione importante di energie residue.
Più volte mi sono trovato in montagna osservando situazioni come quella appena raccontata, e a parte una volta, in cui l’arroganza e la maleducazione dei soggetti, malgrado il mio approccio gentile ed estremamente soft, fu veramente esagerata, tutte le altre volte (e sono state davvero tante), alle mie pacate spiegazioni, i responsabili della stupidata hanno sempre asserito di non sapere assolutamente nulla di ciò che gli stavo spiegando e ringraziandomi mi assicuravano che non sarebbe mai più accaduto. Anche perché, ci tengo a precisarlo, far scappare nella neve che arriva al collo più di una volta un cervo equivale a sparargli (anzi, no, sparandogli si otterrebbe una morte molto più rapida e indolore).
Ora mi chiedo se l’esempio degli amici Ticinesi non possa essere seguito da tutte le province che ciclicamente si trovano di fronte questo problema (sempre che gli amministratori ne comprendano l’entità e l’importanza): una massiccia campagna educativa sulla necessità di evitare al massimo con ciaspole, sci fuori pista ecc. di disturbare le zone di svernamento dei nostri ungulati. Può anche trattarsi di mancanza di fondi, ma una campagna dall’obiettivo così nobile non credo possa essere ignorata da nessuna organizzazione che abbia come obiettivo la conservazione della fauna.
La morte bianca fa molti più morti di quanti noi crediamo, morti che con un minimo di informazione potrebbero essere evitati. Ce la faremo a portare avanti (e parlo ovviamente anche delle AAVV) un compito così semplice? Ho i miei dubbi…

M.C. di Danilo Liboi & C., editoriale cacciare a Palla marzo 2014

 

 

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Category: Capriolo, Cervo, Libri/Riviste

Comments (1)

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  1. Springer scrive:

     “” Ce la faremo a portare avanti (e parlo ovviamente anche delle AAVV) un compito così semplice?”….
    ______________________________________________________________
    Se lo facessero le Associazioni Venatorie sarebbe un fiore all’occhiello per il mondo della Caccia…..e un duro colpo all’immagine di chi ( ambientalista….protezionista….animalista ) si fregia immeritatamente di tal titolo….  :wink:

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