Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Viterbo: le Ass.venatorie finalmente unite, contro i cacciatori

| 3 marzo 2014 | 11 Comments

Viterbo: le associazioni venatorie finalmente unite, contro i cacciatori

Mauro ProiettiDa quando seguo le politiche associazionistiche che proliferano intorno all’attività venatoria mi è capitato un paio di volte soltanto di vedere l’unità, che fosse a livello nazionale o locale, delle associazioni riconosciute.
Partiamo per gradi. Come detto, per passione, seguo da molto tempo le vicende che ruotano intorno alla caccia, sono sempre stato impegnato nell’associazionismo locale ed ho creato con alcuni amici appassionati di tutta Italia il movimento ReteVenatoria per seguire e se possibile, nel nostro piccolo, dare un contributo alle problematiche connesse. Per motivi territoriali e familiari mi trovo spesso nel viterbese e per mia fortuna ho avuto modo di conoscere ragazzi molto in gamba, spinti da una smisurata passione per la caccia. Una passione come piace a me, scevra da ogni coinvolgimento economico e politico, ma alimentata dall’amore per l’ambiente, i propri ausiliari e le antiche tradizioni di cui siamo, o dovremmo essere, sempre portatori sani.
Succede, dunque, che questi ragazzi (li chiamo ragazzi perché alcuni anche se con i capelli bianchi hanno uno spirito da ventenni) siano stanchi della gestione delle associazioni venatorie, che a loro dire poco fanno per tutelare gli interessi reali dei cacciatori e decidano di riunirsi in un comitato aperto a tutti, una riunione senza bandiere ma a cui potevano prendere parte, e soprattutto prendere la parola, tutti i partecipanti. Associazioni comprese.
Grazie all’amico Andrea, uno degli organizzatori, collaboro per quanto posso alla realizzazione, invito quante più persone a partecipare e partecipo io stesso.
Queste le premesse. Il resto non è “storia”, come si dice comunemente ma ,purtroppo, la “solita storia”.
La riunione infatti è un successo, oltre 150 cacciatori riuniti al riparo dal tempo inclemente, molti prendono la parola, si confrontano apertamente non senza battibecchi ma con una compostezza esemplare. All’arrivo i volti, che come sempre più spesso capita nella categoria, esprimevano tutta la rassegnazione di una categoria tradita, iniziano ad accendersi e a vedere una speranza che, come mi raccontano, i rappresentanti delle loro associazioni smorzano con parole sconfortanti sul futuro della caccia.
Prendo la parola. Mi presento e ringrazio per l’ospitalità. Racconto un po’ cosa vedo succedere a livello nazionale e poi chiedo: ma dove sono i rappresentanti delle Associazioni riconosciute? Come è possibile che i rappresentanti dei cacciatori disertino un comitato spontaneo che vuole discutere dei problemi della caccia? Sarebbe come se, per fare un esempio, i lavoratori di una struttura industriale che sta fallendo si riuniscano e i sindacati disertino la riunione. Se Le associazioni venatorie non si occupano dei cacciatori, di cosa si occupano? Della raccolta delle tessere? degli incarichi negli ATC? Sono divenute sportelli assicurativi?
Ora, sono convinto che sul territorio ci siano ottimi rappresentanti delle AAVV e molti condividono con me l’esperienza di ReteVenatoria, ma sono altrettanto convinto che se la parabola della caccia è discendente, le responsabilità sono in gran parte di chi della caccia si è servito invece di servirla.
Comunque, a dispetto delle critiche, ad un certo punto i rappresentanti delle AAVV sono arrivati.
I presidenti, direte voi. No, i poliziotti. Infatti, come d’incanto, l’unione sospirata è realizzata e alcune di queste sigle si sono rivolte, insieme, alle autorità di polizia per controllare che i facinorosi cospiratori riuniti non ordissero con le loro doppiette un colpo di stato.
Un gesto vergognoso. Ridicolo. Che non ha scalfito lo spirito dei partecipanti ma, anzi, ha dimostrato che la strada intrapresa è giusta e che al prossimo incontro, il 5 aprile, si dovrà finalmente dare una svolta, forse una delle ultime possibilità per farlo, come molti dei partecipanti mi hanno tristemente confidato.
Questo è quanto. Noi andiamo avanti. Il seguito, chi non parteciperà, lo conoscerà tra poco più di un mese.

p.s. l’altro caso in cui ho riscontrato l’unione delle Associazioni Venatorie è stato per il ricorso contro il riconoscimento tra le associazioni riconosciute della Confavi. Un caso?

Mauro Proietti

 

 

 

***

COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

 

Tags: , , ,

Category: Dite la vostra, Lazio

Comments (11)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

    ciao Mauro, leggo dalla Sardegna ma secondo me l’immobilismo creato dalle AA.VV. è usanza comune in tutta Italia. non vedo l’ora che il tam tam mediatico da Te iniziato, scoperchi questi pentoloni colmi fino all’orlo. 
    Bisogna far nascere un sindacato UNICO dei cacciatori che si stacchi totalmente dai partiti che fino ad oggi le hanno manovrate, regalandoci la situazione attuale (157 e ATC) 
     

  2. Mauro Proietti scrive:

    beh pietro, da voi già con io cacciatori sardi qualcosa avete fatto. sarebbe da unire gli sforzi…

    • Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

      Mauro, per ora abbiamo smosso le acque ma il rischio ATC con questo nuovo governo regionale è dietro l’angolo. qui sai bene che gli atc servirebbero solo per mettere a comandarci politici trombati e aprire ad un turismo venatorio che non vogliamo e che scriverebbe la parola fine ad una caccia che in Sardegna, nonostante vari problemi resiste dalla notte dei tempi. 
      Purtroppo i troppi che hanno parlato negli anni hanno avuto terreno facile per la non curanza, l’ignoranza ed il pensare ad altro dei cacciatori sardi. Il mio impegno insieme a molti altri almeno sta iniziando a mettere il problema e a far nascere grossi punti interrogativi a persone e presidenti di Associazioni che fino ad ora facevano ciò che gli ordinava la propria sede nazionale. …me è solo l’inizio ….far nascere l’osservatorio regionale sulla fauna è un obbligo, solo cosi potremo certificare ciò che tutti sanno in merito alle eresi che fino ad oggi ci ha raccontato l’ispra sulle date, volutamente anticipate di un mese della migrazione prenunziale della migratoria oggetto di prelievo venatorio.
      Mauro vai avanti cosi, noi ci saremo …al tuo fianco!

    • Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

      Incontriamoci e imbastiamo un piano d’intervento comune. Ti va?

  3. Mauro Proietti scrive:

    Per fare cose buone sono sempre a disposizione. tutti hanno il mio numero, tu compreso, quando non posso rispondere richiamo. diamoci da fare.,
    poi prima dell’incontro di viterbo ho sentito anche il pres dei cacciatori sardi e nel mio intervento li ho citati come esempio di aggregazione positivo e molti hanno visto con interesse la cosa. 

  4. Giacomo scrive:

    Mi sembra che un sindacato venatorio è già esistente ! Si chiama Sindacato Venatorio Italiano ( SVI) e sta in Campania per adesso, in attesa di nuove iscrizioni per diventare nazionale, o forse mi sbaglio ? Salutiamo 

    • Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

      Giacomo l’idea del SVI mi piace, bisogna portarlo all’attenzione della categoria a livello nazionale. Chissà che sia l’unico modo per riavere la dignità che tutte le categorie, mano mano ci hanno tolto??
      L’unica cosa ripeto, rimane la necessità di tagliare i legami con i partiti politici, altamente rappresentati dalle AA.VV. più rappresentate a livello nazionale che, secondo me fanno solo assicurazioni…

  5. Mauro proietti scrive:

    Giacomo chi dice di no? ma non sono gli unici, ci sono tante realtà chva andrebbero coinvolte in questo discorso. Bisogna solo cercare e coinvolgere. Sapessi quanti cacciatori solitari hanno bisogno di risposte È non sanno a chi chiedere. Siamo aperti a ogni confronto 

  6. Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna) scrive:

    Una cosa siamo riusciti a fare in Sardegna; 5 Associazioni Venatorie su 8 si sono dichiarate PER ISCRITTO, fermamente contrarie all’eventuale istituzione degli ATC in Sardegna.
    Le lettere inviate dai coordinatori regionali di ANLC, Unione Cacciatori Sardegna, CPA, ENAL Caccia  e CNL sono in mano di Andrea Fresi (con il quale collaboro) che ha portato avanti questa iniziativa al fine di far conoscere al mondo venatorio regionale l’orientamento delle varie AA.VV. sugli ATC. Si capisce già chi manca all’appello.
     

Leave a Reply


+ 8 = 14

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.