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Toscana: Anlc, finalmente fatta chiarezza sugli appostamenti

| 27 febbraio 2014 | 5 Comments

Libera caccia: finalmente chiarezza sulla normativa inerente gli appostamenti fissi

ANLC TOSCANAFinalmente è chiaro a tutti che le nostre polemiche inerenti la LR 65/2013 – Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio – non era un’azione strumentale, ma era volta ad affermare l’illegittimità della normativa regionale sugli appostamenti fissi. La nostra azione era solo e soltanto finalizzata alla tutela dei cacciatori. Infatti la normativa regionale, in palese contrasto con la normativa nazionale, avrebbe comportato o l’abbattimento di tutti i manufatti dedicati alla caccia da appostamento o la sanzione penale (due anni di reclusione) e la sanzione amministrativa (da 10 mila euro a 100 mila euro) per almeno 25 mila cacciatori.

Al contrario delle altre illustre associazioni, CCT lucchese in testa, con le sigle Federcaccia, Arci caccia e Anu, che hanno messo in questi mesi in giro voci rassicuranti, solo il presidente della libera caccia, Sisto Dati, aveva ben compreso la pericolosità della normativa regionale. Da un lato quindi, le associazioni asservite al potere regionale, purtroppo cieche e sorde anche davanti all’evidenza. Dall’altro una associazione veramente libera che ha come unico fine quello di tutelare tutti i cacciatori. Ancora una volta il tempo è stato galantuomo, facendo emergere la verità rispetto alle chiacchere.

Come anche il consiglio regionale ha voluto con questo proroga dimostrare, il nostro obiettivo unico è quello di evitare a centinaia e centinaia di cacciatori di incorrere in sanzioni penali e amministrative. Sarà forse che le note associazioni hanno molte risorse da spendere in avvocati, ma ai cacciatori se non ci pensavamo noi non ci avrebbe pensato nessuno!

Ribadiamo con fermezza che solo attraverso una modifica della normativa nazionale sul paesaggio, cioè riconoscendo i manufatti dedicati alla caccia da appostamento fisso come attività libera, sarà possibile salvare gli attuali appostamenti esistenti. Il resto è demagogia a totale rischio dei cacciatori.

L’asseossore regionale e le associazioni venatorie a lui culturalmente vicine devono oggi registrare una sonora bocciatura. Tutti i cacciatori sanno sempre più chi li difende disinteressatamente e senza ideologismi, rispetto ad associazioni che sembrano ormai lobby asservite.

 

 

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Category: ANLC, Toscana

Comments (5)

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  1. Luca Gentili scrive:

    …e ora quelli del “…non ti curar di loro ma guarda e passa” cosa diranno?…e poi si vorrebbe un ass. unica.  Troppe volte la gente si riempie la bocca di frasi fatte.
    Pensare in proprio è dispendioso ma assoggettarsi ai voleri arrendevolmente non rende merito.

  2. Giovanni Roberto Bagnolesi scrive:

    Come sempre ognuno guarda il suo “orticello”. Per il bene della caccia sarebbe opportuno che al momento del rinnovo annuale della licenza ci rivolgessimo per la copertua assicurativa ad una compagnia privata. Le cose allora cambierebbero. Di questo passo vedo soltanto nubi molto grigie all’orizzonte.

  3. frullino scrive:

    Ma durante l’elaborazione delle modifiche quando le altre associazioni si davano da fare dove eravate? Queste sono manovre politiche niente di più

  4. poiana scrive:

    frullino tutte le associazioni avevano concordato un altro testo non quello che ora e stato rivisto e data la prologa il testo originale salvava capra e cavoli ma forse te lo sai ma come al solito ce qualquno che cerca di fare il furbetto del quartiere NOI si siamo accorti DELLA FURBATA CHE POI SI E RIVELATA LA BEFFA PER I CACCIATORI E MENO MALE CHE NOI CERAVAMO

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