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Sardegna: Tornano i cervi nel Supramonte di Urzulei

| 21 febbraio 2014 | 9 Comments

CervoTornano i cervi nel Supramonte di Urzulei

E’ dai primi del Novecento che nella zona non si vedono più questi magnifici animali. Progetto europeo, è capofila la provincia del Medio Campidano

NUORO. Nel Supramonte di Urzulei oggi vengono liberati 15 esemplari di cervi sardi. In questa zona del Supramonte ogliastrino questa specie mancava dagli inizi ’900.

Gli animali verranno rilasciati nell’ambito del progetto Life Natura Italia “One deer two Island” che prevede la reintroduzione della specie nei suoi areali storici dell’Ogliastra e della Corsica.

È un progetto, finanziato dalla Commissione Europea, che vede come capofila la provincia del Medio Campidano.
Fra i partner, ci sono l’Ente Foreste della Sardegna i cui tecnici domani effettueranno le operazioni di rilascio, l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), la Provincia dell’Ogliastra e, per la Corsica, il Parc Naturel Règional de Corse.

A tutti gli animali saranno applicati i radio-collari satellitari per facilitare l’osservazione degli spostamenti nel territorio di rilascio.

http://lanuovasardegna.gelocal.it

 

 

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Category: Cervo, Sardegna

Comments (9)

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  1. Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

    Ecco ci voleva pure questa adesso….di male in peggio 

    • Springer scrive:

      Sorprendente leggere questo commento da parte di un cacciatore a proposito di reintroduzione nel suo areale storico di un selvatico che prima o poi diventera’ cacciabile. Meglio il Cinghialone dell’ Est….?  :roll:

  2. vincenzo scrive:

    Perchè di male in peggio?Scusami si sta tentando di reintrodurre una specie che c’è sempre stata dalle vostre parti.

  3. Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

    non essendo sardi ovviamente il mio post poteva essere frainteso, come in effetti è accaduto. In quella zona vi sono già circa 2000 mufloni che come prevede l’art. 2 della 157 non sono cacciabili e già essi producono svariati danni che non vengono risarciti se non per un quota pari al 10 %!
    In quella zona poi tanti anni fa si tentò di creare un parco….ebbene questa reintroduzione fa pensare che prima o poi lì, per preservare tale specie si possa creare un grande parco o oasi di protezione faunistica con la scusa di proteggere i cervi. In una zona altamente vocata alla caccia.
    Secondo me fra poco iniziaranno a consaltare ricette per cucinare il cervo…..
     

    • Springer scrive:

      Secondo me fra poco inizieranno a consultare ricette per cucinare il cervo…..
      _______________________________________________________________
      Capisco la perplessita’, ma la cosa peggiore che si possa fare e’ proprio questa : offrire su un piatto d’argento ( anzi d’oro ) la scusa ai protezionisti per chiudere tutta l’area e farne un Parco….Basta solo abbatterne uno e la Caccia li per voi sara’ finita.
      Meglio secondo me lavorare tutti nella direzione del ” rispetto ” del Progetto di reintroduzione ( quindi sulle coscienze individuali ) perche’ solo levando gli alibi si puo’ sperare di contrastare le manie parcofile di chi aspetta solo questo per chiudere alla Caccia l’ennesimo lembo di territorio… :wink:

  4. faganeo scrive:

    Sarà davvero singolare scorgere dei cervi con un collare. Veramente un bel vedere. Complimenti, anche se a titolo di studio è una vera “boiata” oww

  5. alessandro federighi scrive:

    il cervo sardo ,ha uno status di protezione simile al lupo,quindi x come stanno le cose in questo paese,nn sarà mai reinserito nelle specie cacciabili…………..però come tutte le specie mal gestite(senza caccia),creano molti danni ,che nn vengono rimborsati se nn in minima parte………………….dove ci sono progetti”Life”,c”è aria di vincoli(vedi gallina prataiola)………………il santarrangiati purtroppo diventerà l”unico a cui rivolgersi,con danni x tutti…………………………………………saluti

  6. Giacomo scrive:

    La cosa peggiore che ci detta l’esperienza ormai più che ventennale ( da quando sono state istituite le aree protette ) è che nel fare queste cose non si chiede mai il parere degli abitanti della zona piccola o vasta che sia. Poi ci sono i danni che questi ci fanno pagare nel momento in cui diventano in soprannumero e non solo per gli Euro da tirar fuori dalle nostre tasche, ma anche per il fattore ambientale e questo ce lo detta il fatto dei danni che stavano facendo e stanno facendo agli alberi i cervi et company che mangiano a sbafo. Mi sembra che in zona Trentino non molto tempo fa si stavano lamentando anche per questo chiedendo l’abbattimento dei capi per farli rientrare nel numero, e trovando sempre i soliti noti ad ostacolare. Quando si vuole proteggere un selvatico ed in special modo quelli da pelo ( esclusa la lepre) non credo ci sia bisogno di parchizzare un’intera nazione, si dovrebbero (come in Italia) scegliere quattro parchi, uno al Nord uno al Centro uno al Sud e uno piccolo in una delle grandi isole. In questo modo hai voglia di proteggere una specie dall’estinzione bastano e avanzano. Comunque anche così nel momento in cui questi diventano intollerabili naturalmente e monetariamente ci vorrebbe l’abbattimento, senza se e senza ma, della carne se ne può sempre fare buon uso. Aieeeeh ! Salutiaaamo :wink:

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