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Strage di pecore. Cinghiali, non lupi i veri colpevoli…

| 12 febbraio 2014 | 14 Comments

«Strage di pecore. Cinghiali, non lupi i veri colpevoli»
I dubbi degli esperti sul gregge sbranato a Rocca Susella: «Sono troppe le prede uccise per un piccolo branco»

a_wildschwein-copia3ROCCA SUSELLA. Il lupo incarna una delle paure ancestrali dell’uomo. E’ il cattivo per eccellenza delle fiabe. Ma siamo così sicuri che sia stata proprio colpa sua la strage del gregge di pecore a Rocca Susella, trentanove povere bestiole azzannate e sbranate? Affiorano i dubbi e lo scetticismo non solo di animalisti, ma anche di studiosi e di esperti di caccia che indicano in cani selvatici e nel cinghiale, altro animale selvatico ormai molto diffuso in Oltrepo, fino alla bassa collina, i potenziali killer alternativi.

«La sola idea che una strage del genere sia stata provocata dai lupi è assurda – afferma lapidariamente Gilberto Pacchiarotti, Wwf Oltrepo – Certamente la Guardia Forestale e il tecnico dell’Asl intervenuto a Rocca Susella faranno le dovute indagini, anche perchè danni del genere subiti dai pastori prevedono risarcimenti, ma la dinamica dell’accaduto presenta aspetti non troppo chiari. Le pecore uccise sono trentanove.
I lupi, come tutti i predatori naturali, dopo avere catturato una preda la mangiano per intero. A seconda delle dimensioni la preda viene divorata da un singolo predatore o da più individui».
Pacchiarotti fa un’ulteriore considerazione: «Valutando le dimensioni di una pecora si può ipotizzare che possa essere catturata e mangiata al massimo da tre lupi: un pasto che li sazierebbe per tre o quattro giorni. Per uccidere trentanove pecore sarebbe stato quindi necessario un branco di 120 lupi: un’assurdità. Al mondo non esistono branchi di queste dimensioni: al massimo contano una decina di esemplari. Ogni branco ha il suo territorio di caccia e non accetta la presenza di altri branchi o di esemplari solitari. A fare questa strage potrebbero essere stati quindi dei branchi di cani inselvatichiti».

Al Museo di Scienze naturali di Voghera stanno studiando da tempo il fenomeno del ritorno dei lupi in Oltrepo e della possibile ricomparsa di altri predatori scomparsi da secoli, come la lince e il gatto selvatico (sicuramente riapparso nell’Appennino tosco-emiliano), per i quali ci sono stati numerosi avvistamenti non confermati.
«L’uomo ha convissuto a lungo con il lupo, senza sostanziali problemi, anche in Oltrepo – osserva un ricercatore – E ora che sta ripopolando il territorio, dopo la caccia spietata a cui fu sottoposto nel Medioevo, bisogna imparare nuovamente ad accettarne la presenza».
Come? «Certo non ignorando il problema, ma attrezzandosi per affrontarlo. I pastori prendano misure adeguate, con recinti più sicuri e cani da pastore ben addestrati».
Il lupo, dunque, visto non come una minaccia ma come una componente dell’habitat e persino una potenziale risorsa. «Con la sua posizione al vertice della catena alimentare, può aiutare a mantenere l’equilibrio naturale, cacciando i cinghiali. E potrebbe essere addirittura un’attrattiva e una potenzialità dell’ecoturismo». Pericoloso per l’uomo? «Assolutamente no».

di Paolo Fizzarottie Roberto Lodigiani

http://laprovinciapavese.gelocal.it

 

 

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Category: Cinghiale, Lombardia, Lupo

Comments (14)

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  1. ugo scrive:

    oww 10Come al solito si interpellano dei grandi esperti che studiano la natura dalla scrivania! Bisognerebbe chiederlo ai pastori della Sila se un branchetto di lupi è in grado di uccidere 30 pecore! Dilettanti! Il lupo non ragiona come l’uomo che si accontenta di riempirsi la pancia, ma uccide per istinto e per il sangue. E’ cosa normalissima vedere un gregge dimezzato da un branchetto di lupi. Con i bovini allo stato brado, invece, la cosa è leggermente diversa! soprattutto quando attaccano di notte, il loro obiettivo è distruggere tutto ciò che si muove! (n)

    • fedeli massimo scrive:

      Esatto ugo questi non capiscono una beata minchia, bastano 2 o3 lupi x sbranare 30 pecore……conoscendo le pecore che come le toccano cadono in ginocchio, che poi possano essere cani rinselvatichiti è ancora peggio, ma la volpe quando entra in un pollaio che fà uccide una gallina e se nè va?IGNORANTI! Ma forse è il giornalaio che……….ops giornalista .

    • fedeli massimo scrive:

      Esatto ugo questi non capiscono una beata minchia, bastano 2 o3 lupi x sbranare 30 pecore……conoscendo le pecore che come le toccano cadono in ginocchio, che poi possano essere cani rinselvatichiti è ancora peggio, ma la volpe quando entra in un pollaio che fà uccide una gallina e se nè va?IGNORANTI! Ma forse è il giornalaio che……….ops giornalista .

  2. ross scrive:

    la storia dei cani inselvatichiti fa molto comodo….
    sopratutto ai verdi….
    a chi con il lupo oggigiorno ci campa,tra studi di fattibilità,
    indagini, e incarichi vari !

    • eraldo martelli scrive:

      Quoto pienamente, sento sempre parlare nelle riunioni di questi fantomatici cani inselvatichiti ma nella mia lunga frequentazione di svariati posti,anche molto impervi, non ne ho mai incontrato uno; voi ne avete  visti?            
       Mentre avvisto ormai annualmente almeno un lupo.
      Bella anche la storia dell’opportunità turistica della presenza del lupo, a me risulta il contrario. A torto o a ragione persone che conosco mi hanno detto che non frequenteranno più i boschi per andare a funghi o i sentieri per le passeggiate dopo che hanno saputo dei ripetuti avvistamenti.

  3. MAG scrive:

    brrrrrrrrrrrrr che paura. Meglio più funghi per i coraggiosi!!!

  4. Giacomo scrive:

    Per uccidere trentanove pecore sarebbe stato quindi necessario un branco di 120 lupi: un’assurdità.
    ————————————————————————————–
    Mi piace questo calcolo ! :mrgreen:   Gira e rigira si vuole per forza dire ciò che conviene.  :roll:   Salutiaaamo 

  5. Springer scrive:

    Che siano stati Cinghiali ho fortissimi dubbi :-D. Come ho fortissimi dubbi siano stati Lupi.E’ vero che questi ci sono ( lo scrivevo pochi giorni fa ) , ma non in numero tale e con branchi cosi’ numerosi da far stragi di queste dimensioni….Nessuno lo dice e si parla di cani rinselvatichiti come fossero oggetti astratti, ma la verita’ e’ che da quelle parti molti cani , anche da cinghiale , vengono lasciati liberi di vagare ( quindi il termine esatto sarebbe ” cani liberi di vagare ” e non ” inselvatichiti ” ) con attitudini predatorie che ne fanno veri killer…. Non e’ poi cosi’ difficile avvistarne qualcuno all’alba mentre si fanno censimenti al Capriolo proprio li….nel posto di questa strage , sulle tracce di qualche animale…….  :wink:

  6. ugo scrive:

    (n) Nel territorio dell’oltrepò pavese, che non è la Sardegna o la Toscana, nessun contadino, nessun cacciatore, nessun cittadino ha mai segnalato la presenza di cani randagi. Per contro, posso confermare io personalmente che durante le battute di caccia al cinghiale in più occasioni si sono visti branchetti di lupi. I dubbi possono venire solo a chi non ha esperienza e non ha mai avuto modo di vedere cosa sono in grado di fare 5/6 lupi in una notte. Probabilmente la provincia non vuole pagare i danni ed allora conviene dire che non è opera dei lupi, ma ciò innesca brutte reazioni e brutte iniziative perchè induce gli allevatori a farsi giustizia sommaria con bracconaccio, boccono avvelenati, lacci e trappole. Quindi la Provincia paghi  danni e la faccia finita con le barzellette sui cani randaggi! 

  7. giannirm scrive:

    Ho visto spesso pecore e cinghiali insieme nei prati convivere tranquilli, al limite un cinghiale può approfittare della carcassa di una pecora uccisa dai lupi, ma di certo non la uccide, può farlo solo se si tratta di un’agnello appena nato, come lo fà coi caprioletti, ma raramente, quando cè la carneficina sono sempre i lupi, non servono esperti, gli esperti siamo noi.

  8. Giacomo scrive:

    La provincia paghi i danni ! Io penso che poichè sono soldi dei cittadini già pieni di tasse sarebbe meglio controllare i lupi ? Altrimenti se il controllo se lo fa lo stesso pecoraio meglio girarsi dall’altra parte.    :wink:   Salutiaaamo

  9. fabrizio scrive:

    sugli appennini, i lupi entrano anche nelle stalle, nottetempo, e fanno strage di pecore…….tre o quattro Lupi scannano decine di pecore, presi della frenesia predatoria indotta dal gregge spaventato…….poi ne mangiano una o due……
    ne hanno individuato le fatte…..e non si tratta di cani inselvatichiti ma di lupi veri e propri (nelle fatte c’e’ il pelo) e nella Media Valle del Serchio sono stati avvistati ……..
    quegli esperti che la natura la conoscono solo sui libri, si informino da chi il mondo rurale e la fauna li vive effettivamente.

    • Ugo scrive:

      parole sante! adesso stampo tutti i post e li giro agli illuminati tecnici della Provincia di Pavia che magari si sono pure laureati con lode! Io ribadisco che negare l’evidenza potrebbe portare gli allevatori ad iniziative illecite (trappole, bocconi avvelenati, bracconaggio, etc). Ricordo che in Calabria i lupi della Sila, a seguito di una forte nevicata, scesero verso le zone di mare, e la Provincia rifiutò di indennizzare gli allevatori danneggiati perchè per legge l’indennizzo era previsto solo per danni in zone di montagna e non di mare. La conseguenza fu che gli allevatori si fecero giustizia sommaria dei lupi! Cosa che gli illuminati non avevano calcolato.

  10. federico vidoni scrive:

    … qualche illuminato dell’ Ispra sostiene che se i cinghiali non trovano cibo diventano carnivori !!!!! … probabilmente queso branco di cinghiali era a digiuno da mesi …. sostengono pure che due cani (un labrador e un cane di piccola taglia ) affamati  possono sbranare un cervo adulto ….!!!!! questi professori hanno visto i selvatici solo in tv o negli zoo…..
     

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