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Nasce la confedarazione dei cacciatori toscani

| 8 febbraio 2014 | 9 Comments

CCTNASCE LA CONFEDERAZIONE DEI CACCIATORI TOSCANI

Unite le forze per rilanciare presenza e ruolo della caccia. Gestione di fauna e ambiente , ma anche etica della caccia, valorizzazione delle tradizioni e della cultura venatoria nel programma.
Toscana prima in Italia al traguardo dell’unità dei cacciatori: Federcaccia, Arcicaccia ed Anuu hanno dato vita alla Confederazioni dei Cacciatori Toscani segnando un punto di svolta decisivo.
Un colpo d’ala che, rappresentato anche nel marchio, mette assieme circa 70.000 cacciatori, con una presenza capillare garantita da centinaia di sezioni provinciali, comunali e circoli di zona.
Insieme su un progetto che punta in alto , che parte dalla affermazione della caccia come patrimonio di capacità, esperienze e conoscenze indispensabili per gestire al meglio ambiente e fauna, riconquistare equilibrio e risolvere finalmente le vere e proprie emergenze , ungulati e storni in primis, più volte lamentate dagli agricoltori.
La Confederazione dei Cacciatori Toscani per mettere in campo maggiori energie e risorse più ingenti di uomini, mezzi ed idee: un soggetto forte ed autorevole, intenzionato a dare il proprio fattivo contributo nel rapporto con le Istituzioni, con la politica, gli agricoltori e l’intera società per la salvaguardia e il miglioramento della biodiversità e per la tutela del territorio, nella convinzione che la caccia ed i cacciatori sono fattori imprescindibili per raggiungere questi obbiettivi.
La marcia in più della Toscana è raccontata e spiegata dalle parole che hanno introdotto l’assemblea fondativa: “ Da noi il dibattito e la prassi venatoria hanno trovato puntualmente un riscontro di carattere normativo, che lungi dall’essere risolutivo delle tante contraddizioni e storture che gravano in questo campo, ha tuttavia permesso di mantenere la Toscana ai vertici della buona gestione faunistica e della tutela ambientale”.
Tra i temi che caratterizzano la nuova formazione anche la lotta “senza quartiere” al bracconaggio, definito “vero e proprio scempio contro l’arte venatoria e formidabile “assist” nei confronti di chi, meschinamente, fa combaciare un’attività lecita e affascinante come la caccia con una pratica barbara ed illegale” . Un approccio non nuovo che fa dell’ etica della caccia e della valorizzazione delle tradizioni e della cultura venatoria il retroterra di una piattaforma che parli alla società intera, in particolare alle nuove generazioni, con un linguaggio di serietà e responsabilità collettiva.

Firenze 08/02/2014

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Hanno detto di noi….

Enrico Rossi Governatore della Toscana
Ho accolto con interesse la notizie della nascita della Confederazione dei Cacciatori Toscani, frutto dell’intesa tra tre Associazioni – Federcaccia, Arcicaccia e Anuu – che rappresentano oltre i tre quarti dei cacciatori della nostra Regione. La caccia ha una storia e una attualità importanti in Toscana e coinvolge decine di migliaia di cittadini. Mi auguro che questa unione dia ancora più forza al contributo, rilevante e qualificato, che i cacciatori possono dare per la gestione del territorio e a quell’equilibrio ambientale che è obiettivo strategico della Regione Toscana e nostro patrimonio irrinunciabile. La scelta unitaria fa ben sperare.

Gianni Salvadori assessore Agricoltura e Caccia
La costituzione della Confederazione dei Cacciatori Toscani – con l’adesione di Federcaccia, Arcicaccia ed Anuu – è un fatto rilevante non solo per il mondo venatorio e non solo per la nostra Regione. Una scelta unitaria che favorisce il confronto costruttivo con le Istituzioni, la politica e le diverse componenti sociali, nell’ottica di un impegno sempre più forte sui temi di interesse generale della gestione del patrimonio ambientale e faunistico. Sono certo che la Confederazione, con la piattaforma programmatica su cui è nata, saprà dare un contributo importante, rinnovando il ruolo che da sempre la caccia riveste sul nostro territorio.

Giampiero Sammuri presidente di Federparchi – Europarc Italia
Il presidente di Federparchi – Europarc Italia Giampiero Sammuri saluta con soddisfazione la firma in calce all’atto costitutivo e al documento che definisce le regole della nuova confederazione dei cacciatori toscani. “Nel rapporto con interlocutori diversi e distanti (come può esserlo Federparchi per i cacciatori) le divisioni del mondo venatorio hanno sempre rappresentato un problema, una difficoltà, nelle occasioni di confronto, nei tentativi di mediare e fare sintesi. Il fatto che adesso proprio le due associazioni più rappresentative sul territorio toscano abbiano intrapreso questa iniziativa lo trovo molto positivo. E’ auspicabile, quindi, che sull’esempio toscano, si rompano gli indugi e si arrivi rapidamente all’apertura di un processo costituente anche a livello nazionale. Così facendo, pur nella diversità degli interessi rappresentati, ne potrà sicuramente guadagnarne il confronto tra associazioni”.

Tullio Marcelli Presidente Coldiretti Toscana
La scelta di promuovere in modo concreto un percorso di unificazione delle diverse sigle che, fino ad oggi, hanno frammentato il mondo venatorio, rappresenta l’avvio di una operazione interessante. Riteniamo infatti che la convergenza a livello regionale delle principali associazioni dei cacciatori in un unico soggetto contribuirà in modo significativo alla semplificazione del sistema della rappresentanza. Inoltre, se l’operazione si baserà su una convergenza reale di idee, progetti e posizioni, questa iniziativa potrebbe portare al definitivo superamento di alcuni “estremismi” oggi difficili da giustificare e quindi contribuire a un significativo miglioramento del dialogo con il mondo agricolo , fondamentale se vogliamo ripristinare, in Toscana, un equilibrio faunistico delle specie oggi seriamente compromesso.

Membri Assemblea CCT:

Zeffiro Ciuffoletti Ordinario di Storia Editorialista de La Nazione
La caccia, l’arte venatoria, ha una storia plurisecolare. Questa lunga storia ha visto la caccia come ispiratrice di arti, di linguaggi, pratiche sociali, letteratura e cultura. Oggi si assiste a straordinari cambiamenti nella cultura e nei comportamenti, ma la caccia ha rappresentato anche in Italia un campo di straordinaria valenza sociale ed economica, che ha lasciato una infinita serie di tracce e di testimonianze. Per questo credo che sarebbe giunto il momento di considerare tutto ciò che si è sedimentato intorno alla caccia, nei paesaggi come nell’arte e nella vita sociale del passato, un bene culturale da proteggere e conservare. Sono certo che la Confederazione dei Cacciatori Toscani saprà operare al meglio per valorizzare storia e cultura della caccia.

Alessio Gramolati Segretario CGIL Toscana
Il grande cambiamento che si è verificato negli ultimi decenni a livello sociale ed economico ha prodotto nuovi problemi e nuove opportunità, ma soprattutto ha imposto di tenere insieme la necessità di adeguarsi e di innovare. Questo vale anche per il mondo venatorio, così intrecciato e
interessato da numerose tematiche e, prima fra tutte, quella cruciale del rapporto tra uomo e natura, che si pone oggi con nuova forza. L’unità dei cacciatori è un passo fondamentale per rispondere alla complessità del nuovo contesto, per creare gli strumenti necessari in questa fase, per allargare il confronto, per innovare il modo di affrontare i problemi ed elaborare soluzioni. L’unità è un valore in sé, perché obbliga all’ascolto, al confronto, alla diversità che deve però trovare una sintesi. Come toscano sono fiero che i nostri cacciatori abbiano raggiunto tra i primi questo risultato e sono sinceramente contento di sostenerlo.E insieme a me c’è anche il sostegno del mio amico a quattro zampe, Red, perché come alcuni di voi sanno, il vero cacciatore è lui, io, ad essere sincero, in realtà lo accompagno.

Nicola Nista Assessore Ambiente Provincia Livorno –
Con la nascita della Confederazione dei Cacciatori Toscani, si attiva quella “casa comune” sempre più indispensabile e attesa, non solo, dai tanti cacciatori. Con essa, grazie al processo unitario di costituzione, saranno meglio difesi i diritti dei cacciatori e la possibilità di realizzare progetti a favore dell’ambiente, della fauna e dei cittadini. Un caloroso ringraziamento a quanti, con determinazione ed intelligenza, hanno lavorato perchè si arrivasse a questo risultato.

Stefano Ricci stilista
Rispettare l’ambiente e la tradizione, onorare un codice etico basato su valori condivisi con i familiari e gli amici, esprimere una disciplina che sia strumento di educazione e di rinnovata unione con la natura, dare un senso civico al prosieguo dell’emozione dello sparo e del prelievo. Ecco cosa rappresenta per me il mondo della caccia. Una passione che si è sviluppata lungo i sentieri di una vita, fatta d’impegno, sacrificio e dedizione. Ed è sulla passione venatoria e sulla buona fede degli uomini che faccio affidamento nel salutare la nascita della Confederazione. Una partenza convincente, che ci consente di guardare al futuro con ottimismo.

Renzo Ulivieri Presidente Associazione Italiana Allenatori
Quella della Confederazione Cacciatori Toscani è un’operazione da salutare con grande soddisfazione; tende ad unire i cacciatori su una piattaforma seria, credibile ed avanzata. Individua nella caccia sostenibile e nella salvaguardia dell’ambiente i riferimenti fondamentali per il futuro di questa attività. La “C.C.T.” unisce ed innalza il profilo culturale della caccia, e questo è il modo più autorevole ed efficace per far riscoprire la vera essenza dell’attività venatoria, che è un’attività né violenta né distruttiva (come qualcuno vorrebbe far credere), bensì una pratica utile sul piano ambientale, ricca su quello sociale e salutare su quello fisico e mentale. Lo dico anche da uomo di sport, che sa perfettamente quanto sia importante, per la salute, l’equilibrio tra il benessere del corpo e quello della psiche. Nella caccia, quella praticata con etica e consapevolezza, questo equilibrio è un dato intrinseco.”

Dal saluto dei Presidenti Nazionali di Federcaccia, Arcicaccia, Anuu
Gian Luca Dall’Olio Federcaccia
….Come ho avuto modo di sottolineare in occasione della sigla della piattaforma confederativa avvenuta solo pochi mesi fa, non possiamo che trarre conforto dall’accelerazione impressa dalla Toscana alla realizzazione di quel processo unitario fra le diverse sigle dell’associazionismo venatorio che avevamo prospettato e sollecitato nella nostra Assemblea nazionale già del dicembre del 2012….
Ma sono soprattutto una risposta ancora più dovuta e necessaria alla domanda di unità che in più modi e da tempo ci è stata fatta pervenire dall’Europa in termini di maggiore e migliore partecipazione del mondo venatorio italiano ai temi della gestione ambientale, faunistica e
venatoria…
Una esperienza che auspichiamo possa fungere da esempio catalizzatore e stimolo per far nascere e crescere esperienze e iniziative analoghe anche nel resto del nostro Paese, ampliandosi rapidamente e il più possibile ad altri soggetti associativi mossi dalle stesse finalità.

Osvaldo Veneziano Arcicaccia
….Esprimiamo gratitudine per la costituita Confederazione dei cacciatori toscani che ha statutariamente formalizzato il soggetto federativo “aperto” che valorizzerà il lavoro straordinario dei tanti benemeriti volontari, di oggi e domani. Il modello statutario confederale regionale sarà utile anche per “ufficializzare” una struttura confederale delle Associazioni Venatorie Nazionali riconosciute dalla legge, duratura e non reversibile, radicata formalmente nelle Regioni, negli ATC e nei CA. La “capacità” di migliorare la vita dei cacciatori, darà la “cifra misurabile”dell’unità di azione delle Associazioni Venatorie, in Toscana ed in Italia. Sarà nella capacità che avranno i soggetti federati di rilanciare la gestione sociale e gli ATC d’intesa con le altre categorie presenti nei “Comitati”. E’ questo risultato che temono gli avversari della caccia e della civile convivenza che, nei fatti, sono sempre gli stessi.

Marco Castellani Anuu
Saluto con piacere e soddisfazione la nascita della Confederazione dei Cacciatori Toscani. E’ un importante segnale di cambiamento, un importante passo intermedio verso una vera e più strutturata unità del mondo venatorio che, però, solo la costituzione di un’unicae nuova Associazione dei cacciatori italiani potrà garantire. Per questo obiettivo finale l’ANUUMigratoristi continuerà a lavorare con determinazione. Ringrazio tutti gli Amici dell’ANUUMigratoristi, di Federcaccia e di Arci Caccia della Toscana per la lungimiranza e l’impegno profuso per raggiungere questo importante primo obiettivo e per quanto ancora, sono certo, faranno per arrivare al traguardo finale: la nascita della
nuova e unica Casa comune dei cacciatori italiani necessaria a garantire il futuro della nostra grande passione, la caccia.

Firenze 08/02/2014

Allegati:

 

 

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Comments (9)

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  1. massimo scrive:

    Bene, che sia sprone per tutta l’Italia,
    Avanti così !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Giovanni Roberto Bagnolesi scrive:

    Vorrà dire che quest’anno Enalcaccia avrà un nuovo tesserato. Mai con FederArci.

  3. Giovanni Roberto Bagnolesi scrive:

    Che tipo di unione sarebbe? A titolo puramente TESSERATIVO oppure sparirebbero le sigle di Federcaccia, Arcicaccia ed Anuu con la sostituzione di questo nuovo simbolo? Se uno si recasse alla sede di federcaccia troverebbe il nuovo simbolo esposto? Chi mi potrebbe deludere in materia?

  4. poiana scrive:

    credo che la settimana scorsa in regione con lassessore la libera caccia abbia fatto un incontro per chiarire le motivazioni per qui non aderisce alla confederzione uno fra tutti è quel regolamento sugli appostamenti fissi che a messo nelle peste tutti i cacciatori titolari di appostamento due le gabelle che gli atc mettono ai cacciatori e non sono dovuti per lege vedi per gli ospiti per le squadre ala cinghiale alla quale la regione a scritto alla libera caccia che aveva fatto il quesito. La Libera caccia è a oggi lunica associazione che cresce a livello nazionali un motivo ci sara

    • Massimiliano-colombaio senese scrive:

      Mi scusi sig.Poiana..quale sarebbe la peste a cui saremmo stati costretti-obbligati noi titolari di appostamenti fissi ?
      Io propenderei più nel pensar che c’abbian parato il “didietro”. dalle pecche altrui….ma può essere che erri….parliamone senza pregiudizi !
       
      cordialità

  5. poiana scrive:

    egregio Massimiliano Colombaio quel regolamento tanto sbandierato dalle associazioni maggiorenti lo espongono a sanzioni molto pesanti chieda alla regione una interpretazione autentca della legge e poi vedra dal canto mi lo verificata di persona e non sono avvezzo a dire le cose che non risultano a verita se avremo vita a campari e io spero proprio di si ci risentiremo presto auguri e in bocca al lupo MASSIMILIANO COLOMBAIO

  6. Massimiliano-colombaio senese scrive:

    Buongiorno sig.Poiana.
    Bè che dirle ??! attualmente ho in mano dei fatti concreti e reali che cerco di esplicarle in modo sereno e chiaro senza propagandare quella e quell’altra associazione.(per quanto non sia un genio in sintassi e in grammatica)
    Il consiglio dei  ministri non ha impugnato la modifica 
     all’articolo 34 della l.r. 3/1994,quindi è da ritenersi a tutti gli effetti legittimata.

    Il parere,auterovele,dello studio legale Chiti (formato pdf di pubblica visione) conferma la valenza e l’assoluta regolarità legislativa,della legge regionale stessa,modificata.
    La provincia di Siena,a voce della dirigente faunistico,invita a procedere normalmente come tutti gli altri anni alle procedure per i rinnovi annuali e a seguire,per le nuove autorizzazioni.
    Ho il modulo riempito da presentare al comune per la comunicazione dell’appostamento ai sensi dell’art.34 comma 6bis legge regionale n°3/1994 modificata dalla LR N°65DEL 12/11/2013
     
    Penso che anche per i più scettici e pessimisti,il tutto possa bastare..oppure dobbiamo andare anche sulla luna ?
     

  7. poiana scrive:

    Caro Masssimiliano colmbaio non so che dirle ma confermo che quella legge e sbagliato e lei con quel modulo si autodenuncia comunque spero per il bene dei cacciatori che tutto sia come dice lei ma non penso proprioe breve ne vedremo delle belle per quel regolamento e carta cantera a presto colombaio

  8. Massimiliano-colombaio senese scrive:

    Nel bene di tutti noi e non per rivendicare una mia ipotetica ragione (da bischero cacciatore) spero che le sue “profezie”siano erranti !
    Ne riparleremo..spero entrmbi felici per l’eventi positivi !
    un saluto
     
    Massimiliano

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