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Fidc Umbria: Questione ex presidenti Atc umbri

| 7 febbraio 2014 | 3 Comments

Atc Umbri, indennità di fine mandato e richieste accessorie degli ex presidenti sono “assurde e inopportune”
Federcaccia Umbra critica duramente la vicenda e annuncia: “Vigileremo da vicino”

FEDERCACCIANon volevamo, come Federcaccia, entrare nella nota quanto spiacevole vicenda dei compensi di fine mandato percepiti dagli ex presidenti degli Atc umbri e delle richieste aggiuntive, formulate dai medesimi al termine del loro mandato. Purtroppo, la questione sta assumendo una dimensione incredibilmente assurda e paradossale, al punto che non ci è più possibile esimerci dall’esprimere il nostro punto di vista.
Innanzitutto occorre premettere che gli Ambiti territoriali di caccia umbri sono organismi i cui presidenti, per delibera della giunta regionale dell’Umbria, hanno diritto ad una indennità di carica mensile corrispondente a quella percepita dai sindaci dei Comuni con meno di 5 mila abitanti. E’ importante non confondere gli Ambiti territoriali di caccia, che sono organi di gestione di secondo livello, con le associazioni venatorie come la Federcaccia Umbra, le cui cariche sono tutte gratuite per statuto.

Ciò premesso, è ovviamente legittimo che coloro che svolgono (o almeno dovrebbero svolgere) un’attività importante che comporta la gestione di fondi pubblici, percepiscano un’indennità di carica mensile: quella in essere per i presidenti degli Atc umbri, circa 2 mila euro al mese omnicomprensive, ci sembra ampiamente congrua. A maggior ragione, mentre ancora nessuna notizia giunge da parte dell’ex presidente dell’Atc Terni 3, signor Giovanni Eroli, le ulteriori richieste formulate dall’ex presidente dell’Atc Perugia 2, signor Ezio Bordicchia (circa 207 mila euro), e preannunciate dall’ex presidente dell’Atc Perugia 1, signor Quartilio Ciofini (“conferirò apposito incarico per procedere all’attivazione di un’azione legale volta ad ottenere non solo il recupero delle somme da me restituite in via meramente cautelativa, ma anche l’eventuale pagamento di ulteriori quote di indennità mensili e delle integrazioni delle stesse maturate dalla data in cui è stato da me ricoperto per la prima volta l’incarico di presidente dell’Atc Perugia 1”), appaiono assurde, inopportune, irrispettose del mondo venatorio che per anni ha dato fiducia a queste persone.

Non vogliamo scendere in un terreno giuridico e di interpretazione normativa che non ci appartiene, ma siamo decisi nell’affermare che le richieste avanzate o annunciate dai due ex presidenti sono singolari, anche in relazione alla complessiva situazione economica in cui versano gli enti, dai medesimi rappresentati per oltre un decennio. È di solare evidenza che gli importi richiesti, ove dovessero essere effettivamente riconosciuti e versati dagli Enti di riferimento, non ricadrebbero che sulle tasche dei cacciatori i quali, purtroppo, ancora una volta vedrebbero i loro denari impiegati non per la gestione e lo sviluppo dell’attività venatoria, ma per redimere controversie legali che nulla dovrebbero avere a che vedere con un hobby, come appunto è la caccia.

Federcaccia Umbra, da par suo, non può che prendere le distanze da comportamenti, situazioni e pretese che non abbiano come fine primario e fondamentale la promozione della Caccia e la tutela dei Cacciatori. Per questo motivo, con piena fiducia negli organi che saranno preposti a fare chiarezza, come associazione venatoria ci impegniamo sin d’ora a tenere costantemente d’occhio da vicino la vicenda, aggiornando tutti i Cacciatori sull’evolversi della stessa, senza alcuna motivazione demagogica ma solo per permettere a tutti di conoscere la realtà dei fatti e di poterli valutare, unitamente a chi li ha posti in essere.

Perugia, 7 febbraio 2014
Ufficio Stampa Federcaccia Umbra

 

 

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Category: Federcaccia, Umbria

Comments (3)

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  1. Marco C scrive:

    Si si….bisogna selezionare prima le persone da mettere in ceri posti, poi come si dice, “carta canta villan dorme”  all’inizio tutti bravi tutti capaci tutti signori, poi si dimostrano l’opposto di quello che volevano dimostrare…… e non voglio dire con la complicità di chissà chi…..

  2. scolopaxperugia scrive:

    Prendiamo atto del nuovo corso, e lo speriamo tutti davvero, di FIDC in virtù delle tante voci che stanno circolando nell’ambiente e che non riguardano solamente i lauti “recuperi” degli ex presidenti.
    Certo che comunque non ci dovrebbe essere un bell’ambiente in Fidc di questi tempi…. Sputare sul piatto dove fino a 1 mese fa si è banchettato per oltre 10 anni, assieme agli ex presidenti è come se il Diavolo e Dio condividessero un appartamento.
    L’importante è che da ora in poi il nuovo corso sia davvero un nuovo corso perchè vorrei ricordare che gli Atc DEVONO OBBLIGATORIAMENTE rispettare e gestire tutte le forme di caccia e tutti i cacciatori di qualsiasi Associazione….

  3. Bartoccini Mario scrive:

    NON E’ MAI TROPPO TARDI …
    Scolopaxperugia, in ogni modo, accarezza la verità per dare spazio alla speranza!
     
    Noi, che per anni abbiamo onorato con il nostro comportamento tutte le Associazioni venatorie, gioiamo quando dagli intrugli dettati dalla politica e da logge puzzolenti, vediamo riemergere uomini ed Associazioni che abbiamo sempre stimato per impegno e dirittura morale.
    Alcuni per tutti: Subicini, Curti, Bartocci, Cagiola, Crucini.
    Sia chiaro, non ci faremo ingannare dalle promesse, ma come sempre metteremo a disposizione la nostra esperienza per incidere veramente sulla riqualificazione di tutte le forme di caccia e, più che mai, sulla effettiva gestione di ambiente, fauna e territorio.
    Lo avevamo fatto attivamente nella FIDC tra il 1980 ed il 1996, lo facemmo per un breve periodo al sorgere del 2000, abbiamo continuato a farlo anche dopo, senza mai spendere una parola rancorosa contro Federcaccia.
    Ancor più chiaramente, nella linea tecnico/politica del Club “Le Torri”, mai parola è stata spesa pretestuosamente contro le Associazioni venatorie ed il loro tesseramento, ne contro quelle alle quali i nostri Soci sono iscritti, ne contro le altre.
    Le nostre critiche, ferme e decise - sempre – sono state fatte in onore della verità e dell’interesse di tutti i cacciatori!!!!
    Ci preme ricordare che l’eccessiva benevolenza, in Federcaccia a Perugia ed in Umbria, ha procurato così gravi ritardi tecnico/gestionali che senza ombra di dubbio hanno consolidato lo sfascio. Chissà se la fiducia riposta male è considerata colpa? Oppure colpa grave?
    Noi personalmente e noi come Club, abbiamo subito dal signor Quartilio Ciofini “porcate” di ogni genere sin dal 1988, cioè quando con livore ed incompetenza tecnico/sodale, ruppe l’armonia che Antonio Mariotti (primo Presidente) ed il Club tutto, avevano consolidato tra il 1985 ed il 1988.
    Partendo dalle pagine di “Speciale Caccia” (Club, FIDC Perugia e Corciano, Gruppo Cinofilo Perugino, sponsor) sul Corriere dell’Umbria, dalla unitarietà (FIDC – ENALCACCIA – CPA – LIBERA CACCIA) al momento del ripopolamento, delle cacciate alle volpi, dello stesso impianto di tane artificiali per meglio contenere le volpi stesse, dalle “battaglie” unitarie contro il referendum del ’90, ove l’Umbria si esaltò con un 25,7 di votanti ed una espressione anticaccia di solo il 20%. 
    Freno l’entusiasmo … aggiungendo soltanto che il signor Quartilio Ciofini ed il signor Massimo Buconi, hanno sperperato quel consenso popolare, sino alla miseria faunistica dei nostri giorni.
    Forza FIDC …! forza lupi …! per scordar i tempi cupi!!
    PS. Testimonio che fino il 1998 sul territorio ove lavora il Club, il prelievo di selvaggina stanziale e germani si aggirava su: n. 2 CAPI AD ETTARO!!       

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