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Veneto: Fidc, Arcicaccia e Italcaccia rispondono

| 5 febbraio 2014 | 20 Comments

arcicaccia federcacciaVeneto: Fidc, Arcicaccia e Italcaccia rispondono a Confavi

Leggiamo con estremo stupore il comunicato a firma dei presidenti regionali dell’Associazione Cacciatori Veneti ed Enalcaccia in cui vorrebbero giudicare la credibilità delle Associazioni venatorie aderenti al CRAVN e sinceramente vorremmo riuscire a capire su quali basi si fondano i loro ragionamenti.

In particolare, trovandoci anche noi nella necessità di valutare la credibilità di alcune persone ci farebbe piacere avere delle linee guida da seguire. Perciò, visto che appaiono ferrati sull’argomento, gli chiediamo: si può ritenere credibile chi da molti anni seduto in poltrone remunerate in Europa si è preoccupato di fare una sola interrogazione per quanto riguarda le cacce in deroga in Italia?

E’ credibile chi nel ruolo di consulente di un Ministro dopo aver promesso in tutte le campagna elettorali una modifica alla 157/92 non è stato in grado di farlo?

E’ credibile chi promette cacce in deroga senza problemi mentre proprio il partito cui appartiene ad agosto ha votato a favore dell’articolo 26 della Comunitaria che così come approvato di fatto rende inapplicabili da parte delle Regioni?

E’ credibile chi a fronte di un’apertura in questo senso dello stesso Stato che rappresenta in Europa non è riuscito ad ottenere un risultato positivo in merito alla caccia allo storno?

E’ credibile chi ancora prima di aver superato con esito positivo gli esami per l’abilitazione venatoria si è fatto eleggere presidente di un’associazione venatoria?

Le domande potrebbero essere ancora molte, ma ci limitiamo a farne ancora soltanto una: è credibile un presidente di Associazione venatoria (che da fonte stampa) indagato per aver usato i soldi dell’associazione stessa per fare tesserati, pare anche a loro insaputa, del partito del parlamentare cui l’associazione fa riferimento?

Ci fermiamo qui per il momento, ma ci sentiamo in obbligo di fare alcune precisazioni per quanto riguarda le modifiche al piano faunistico venatorio regionale inviate in Regione ad ottobre.

Come fanno tutte le persone sensate, prima di costituire il CRAVN anche noi dirigenti delle Associazioni venatorie che ne fanno parte abbiamo lavorato per individuare i punti che ci vedevano concordi per trovare una unità di fatto ancora prima che formale. Per questo motivo da fine settembre le nostre associazioni hanno proceduto con una verifica presso i soci per raccogliere le loro osservazioni e proposte sul Piano. Da questo lavoro sono emerse diverse criticità che hanno portato alla formulazione di 36 proposte di modifica che a fine ottobre le associazioni che poi avrebbero costituito formalmente il Coordinamento, di fatto già esistente, hanno provveduto a presentare in Regione.

Per quanto riguarda “l’alternativa alla scelta di caccia”, prima di fare certe affermazioni sarebbe bene documentarsi su quello che accade in altre regioni, come ad esempio la Toscana.

Ma è anche vero che in quella regione certe associazioni venatorie non sono presenti e forse anche in base a questo i cacciatori del Veneto dovrebbero iniziare a pensare, se ancora non lo hanno fatto, che chi ha gestito nella nostra regione prima dell’assessore Stival forse non ha fatto proprio tutto quello che andava promettendo.

Per quanto ci riguarda state pure tranquilli che come fanno tutte le persone oneste non rinnegheremo mai le nostre conoscenze, né con Stival né con il nostro presidente Tosi e neanche con nessuno di quanti abbiamo incontrato nella nostra vita, indipendentemente dalla sua qualità o valore.

Concludiamo augurandoci che tutta questa confusione che si sta facendo ad arte non sia solo per cercare di portare più acqua possibile al mulino di qualche candidato parlamentare alle prossime europee per trarne il vantaggio di un incarico ben remunerato.

Ma questa speranza purtroppo non pare credibile nemmeno a noi che la formuliamo.

Oscar Stella, Vicepresidente Regionale FIDC
Giuliano Ezzelini Storti, Presidente Regionale Arci Caccia
Gianni Garbujo, Presidente Regionale ItalCaccia

http://www.ladeadellacaccia.it

 

 

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ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
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Category: ACV, Arcicaccia, Enalcaccia, Federcaccia, Italcaccia, Veneto

Comments (20)

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  1. franc scrive:

    Ho un dubbio sullo scopo che queste associazioni stanno perseguendo. Ma con questi scritti pensano sul serio di fare il bene della caccia? o stanno sfruttano la caccia, che dovrebbero difendere per statuto, per attaccare il loro avversario politico?

  2. Bekea scrive:

    E questo sarebbe un comunicato degno di AV riconosciute a livello nazionale. Siete dei ( aggettivo a scelta) Questo è un attacco personale,altro che a favore del mondo venatorio. E con questa politica predicate e pretendete l’unità dei cacciatori….. POVERI NOI COME SIETE CADUTI IN BASSO.

    • cacciatore senese scrive:

      beh, a eleganza non è che anche la tua parte sia messa meglio…
      cencio che dice male di straccio
       
      e a rimetterci sono i cacciatori

  3. ross scrive:

    probabilmente il prossimo anno in veneto niente caccia….
     le federarci hanno già deciso!
    suicidio politico !  senza onore !

  4. fabrizio scrive:

    mah…… non so proprio cosa pensare……. sono certo solo di una cosa, e cioe’ che dei politici e della politica non ci possiamo fidare, specie di quei partiti che ci hanno blandito con promesse su promesse, e poi -nei fatti- una volta incassati i nostri voti, ci hanno rinnegati e hanno agito apertamente contro la caccia e i cacciatori.
    mi duole rilevare che l’ auspicabile processo di unificazione del mondo venatorio e’ di la da venire, forse perche’ le varie conventicole politiche hanno interesse a tenerci divisi, e delle  influenze politiche il mondo venatorio bene farebbe a liberarsi una volta per tutte.
    un saluto al popolo cacciatore
     

  5. SERGIO BERLATO scrive:

    1) L’interrogazione presentata dall’on.  Sergio Berlato sulla questione cacce in deroga é stata necessaria per smascherare la posizione di comodo assunta dall’assessore Stival e da Federarcilega che sostenevano che, se in Veneto non si poteva applicare il regime di deroga, la colpa (a loro dire) era dell’Europa che non voleva.
    La Commissione europea, rispondendo all’interrogazione dell’on. Sergio Berlato, ha confermato la piena legittimità dell’applicazione del regime di deroga in Italia (come del resto avviene nel resto d’Europa) purchè tale applicazione venga fatta nel pieno rispetto di quanto previsto dall’art. 9 della Direttiva 2009/147/CE (leggi il testo dell’interrogazione dell’on. Sergio Berlato e la risposta della Commissione europea: http://www.sergioberlato.it/news_dettaglio.asp?cat=ultime_notizie&qi=8-2360 )
    2) Leggere tali affermazioni da parte di chi l’infame legge 157/92 l’ha voluta e difesa in ogni modo sembra addirittura paradossale. Noi abbiamo tentato di modificare questa legge infame, raccogliendo oltre 843.000 firme, nonostante l’ostruzionismo di FIDC, ARCI ed ITALCACCIA.
    ll Parlamento italiano, pur avendo iniziato l’iter di modifica con il sen. Franco Orsi della FIDC, ha desistito dal continuare l’esame del testo anche per la contrarietà alle modifiche più volte espressa da parte di chi quella legge l’aveva voluta, barattando i diritti dei cacciatori con l’istituzione degli ATC e CA, veri e propri carrozzoni attraverso i quali gestire associativamente, economicamente e politicamente i cacciatori italiani.
     3) l’art. 26 della Comunitaria 2013 ribadisce la piena legittimità delle deroghe e la loro piena applicazione in Italia.
     4) la cacciabilità dello storno in Italia non dipende dai singoli deputati al Parlamento europeo ma da una precisa e formale richiesta che il Governo dello stato membro dell’Unione deve avanzare alla Commissione europea la quale, se condivide la richiesta, la sottopone per il necessario parere al Parlamento europeo ed al Consiglio d’Europa. Finora nessuna richiesta di parere sulla modifica dell’Allegato II (B)  della Direttiva 2009/147/CE con l’inserimento dello storno è stata sottoposta dalla Commissione al Parlamento europeo per riceverne il previsto parere.
     5) sarà forse credibile chi ha ricevuto la licenza, ci auguriamo non nello stesso modo a cui è stata data al sindaco di Treviso ed al presidente della Provincia di Treviso, per poi essere eletto dopo solo quattro mesi presidente fantasma  della Federcaccia regionale, licenza che gli è stata sospesa poco tempo dopo per aver impallinato un portatore durante una battuta di caccia in una AFV del Friuli V.G.
    6) nessun procedimento penale risulta essere in corso a carico di chicchessia relativamente all’utilizzo dei fondi dell’associazione o al presunto tesseramento a qualsivoglia partito.
     7) I dirigenti del CRAVN confermano di avere scritto una cosa non vera quando asseriscono di aver mandato entro il mese di ottobre 2013 le loro 36 osservazioni alla proposta di nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale adottato dalla Giunta regionale del Veneto in data 12 agosto 2013 con DGR 1518.
    Del resto si dimenticano che proprio la sera del 9 gennaio 2014 si sono incontrati al VIEST di Vicenza (visti da molte persone compreso il sottoscritto) per predisporre, a fronte delle crescenti lamentele che arrivavano dal territorio, le tanto sbandierate 36 osservazioni di cui nessuno ha notizia e che nessuno ha potuto ancora vedere o leggere (sarebbe utile veder pubblicato questo documento per constatarne i contenuti e la data di spedizione).
    8) ci stupiamo che, se la Toscana è riuscita a superare i vincoli della scelta di caccia in via esclusiva prevista dall’art. 12 comma 5 della 157/92, il Veneto non abbia ancora saputo, pur essendo l’assessorato caccia in mano a Stival ed ai dirigenti Federarcilega da oramai quattro anni, applicare  questa opportunità anche nella nostra regione.  Eppure possono contare su sette assessori su tredici in Giunta regionale e sulla maggioranza dei consiglieri regionali.
     9) non temano i dirigenti del morituro CRAVN che le fortune politiche del sottoscritto non sono mai dipese da loro e non dipenderanno neppure nell’immediato o prossimo futuro.  Se poi parliamo di incarichi ben remunerati, si ricorda che lo stipendio del sotto scritto è lo stesso di quello che percepiscono i parlamentari europei votati dai dirigenti del morituro CRAVN, dei quali non si vede traccia nè nelle pubbliche assemblee e neppure sulle pagine dei blog venatori. Ci piacerebbe invece venissero resi pubblici i rimborsi spese che percepiscono alcuni dirigenti venatori e che venisse chiarito se a qualcuno di essi sia stato finanziato qualche fantomatico progetto per convincerlo a reggere il sacco al politico di turno.

  6. scolopaxperugia scrive:

    Non sono veneto quindi su alcune cose non posso sapere, ma certo su QUEL QUALCUNO che “lavora” in Europa da due mandati tutte le osservazioni fatte non è che siano così campate per aria……..

  7. Renzo Cavasin scrive:

    cari Presidenti firmatari, o che siete stati con la testa sotto terra per anni per imitare gli struzzi, o pensate che noi Cacciatori siamo stupidi.
    Da quando è arrivato il nuovo Assessore Stival si è persa l’opportunità delle deroghe, consigliato allora da Italcaccia e Federcaccia addirittura inizialmente con promesse di allargamento alle specie cacciabili in deroga tutte balle .
    Prima le deroghe c’erano e per anni .
    E’ inutile voler citare quello che avete fatto voi per la Caccia, tanto stiamo ancora pagando noi Cacciatori della vostre conquiste.
    Unico vostro scopo e quello di emarginare le Associazioni che cercano di ridare spazio alla Caccia.
     
    Ma avete il coraggio di stare un po zitti. (f)
    Renzo Cavasin
     

  8. matteo scrive:

    Mi pareva strano che non fosse colpa di Berlato!!mi sembra che quando c’era alla guida lui qui in veneto si è sempre cacciato in deroga i capanni erano al loro posto ecc ecc,ma perchè non scrivete dell incapacità di stival nel suo ruolo di assessore alla caccia?GIà DIMENTICAVO CHE è UNA VOSTRA MAIONETTA E LE COSE SBAGLIATE CHE HA FATTO è GRAZIE A VOI DAL CUI NOME INPRONUNCIABILE CRAVN!!Ve la prendete con berlato perchè ormai non sapete più che fare perchè i vosti cervelli non ne fanno neppure un quarto di quello di Berlato!!

  9. gianni6 scrive:

    poveri noi in che mani siamo non ho più parole spero solo che il cravn sparisca il più in fretta possibile
     

  10. faganeo scrive:

    Mi sbaglio o a firma di questo comunicato manca un’ass.ne?.Per il resto io avrei a disposizione delle ventose, ve le presto volentieri, vi aggrapperete meglio senza strisciare gli specchi.

  11. Bepi scrive:

    In effetti si nota che manca la firma di ANLC, magari il Sig. Trevisan non ha potuto firmare questo comunicato, oppure non ha voluto, sarebbe bello saperlo.

  12. Inforziato scrive:

    Faganeo, di associazioni ne mancano due…forse le uniche che, in fondo, hanno dimostrato un po’ di saggezza nel non lasciarsi coinvolgere in un botta e risposta a suon di comunicati che appare sempre più agli occhi del cacciatore come il battibecco tra comari di una commedia teatrale di quart’ordine…
    Berlato, qui ce ne sono tanti che scrivono cose non vere…Il termine per presentare le osservazioni scadeva, se non ricordo male, verso la fine di ottobre 2013, probabilmente il 25. Per dare vita ad un coordinamento non serve un comunicato che lo formalizzi, la sottoscrizione di un protocollo di intesa oppure un atto costitutivo redatto da un notaio. Il CRAVN può benissimo essere nato su di un’intesa di fatto sui punti di correzione alla proposta di piano, presentati poi entro i termini come atto a firma congiunta e con l’acronimo del coordinamento. I comunicati stampa pubblicizzanti la nascita dell’organismo, così come la firma di un protocollo di intesa formale, possono tranquilllamente essere atti successivi. Per cui le sue obiezioni (le stesse che il suo amico Venturini pubblica sul sito acv-confavi mentre si vanta di aver messo in difficoltà Italcaccia) si risolvono in mere illazioni prive di qualsivoglia fondamento. Invece di fare tanti giri di parole, dica apertamente quello che sottintende con questi suoi voli pindarici, e cioè che il CRAVN non ha mai consegnato le proprie osservazioni perché non esistono. Questo è ciò che lei insinua velatamente. Salvo però, nella foga di dare una spallata al nemico coordinamento, pubblicare una comunicazione interna di Libera Caccia (il che la dice lunga sull’infimo livello dello scontro) che dimostra sostanzialmente tre cose: 1) che le 36 osservazioni esistono e sono state portate all’attenzione dell’assessore: non sono “fantomatiche” come lei va affermando sui suoi comunicati stampa; 2) che le osservazioni state fatte in ogni caso come CRAVN, al di là della sua calendarizzazione degli eventi; 3) che questo piano non era stato fatto dal CRAVN come lei andava invece strombazzando da mesi. Ha fatto lo stesso errore degli autori del comunicato qui sopra, facendosi trasportare dall’ostilità anziché dalla ragione. A mio modo di vedere l’aver pubblicato una lettera interna tra dirigenti, oltre a qualificarla di fronte ai lettori, ha anche costituito un autogoal: è lei stesso che smentisce, attraverso questo scritto, ciò che ha sostenuto fino ad ora. 

    • faganeo scrive:

      Mi vorrebbe far credere che tra i due litiganti i “terzi” godono?? Non so cosa godano, una cosa è certa, che qui qualcuno sta giocando sporco.

      • Inforziato scrive:

        Non so dove possa aver letto che qualcuno gode, Faganeo, certamente non nel mio intervento.
        Sul fatto che qualcuno giochi sporco posso anche essere d’accordo con lei…si sono pubblicate perfino corrispondenze destinate ad altri…

  13. SERGIO BERLATO scrive:

    Caro Inforziato, non so proprio in quale pianeta tu possa vivere se fai simili affermazioni.
    1)Continuate a parlare di queste fantomatiche 36 osservazioni presentate dal CRAVN prima ancora che questo nascesse, eppure nessuno ha ancora voluto pubblicare questo documento in modo tale che i cacciatori possano conoscerne i contenuti e la data di invio alla Regione.
    2) Dimentichi che in data 9 gennaio 2014 i dirigenti del CRAVN si sono incontrati al VIEST Hotel di Vicenza proprio per parlare di queste osservazioni. Li ho trovati io stesso in quella sede perchè c’era al VIEST una contestuale riunione di tutti i presidenti comunali dell’ACV ed è sato proprio Trevisan a raccontarmi dei contenuti del loro incontro.
    3) Che Venturini abbia messo in difficltà Stival ed i dirigenti di Italcaccia a Schio è una verità inconfutabile, dato che per tutta la serata costoro sono stati letteralmente sommersi dai fischi e dalle contestazioni da parte del centinaio di cacciatori presenti.
    4) Non sono stati gli agenti dei servizi segreti a reperire la lettera che la Liberacaccia ha spedito agli altri dirigenti del morituro CRAVN, dal momento che la stessa lettera è stata diramata da Trevisan a tutti i presidenti comunali dell’ANLC.
    5) Credo che siano poche le persone che sono disposte a credere che Stival abbia predisposto la indecente proposta di nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale senza che Tosi (che ha voluto Stival in Giunta regionale) ne sapesse nulla. Strano che il CRAVN, presieduto da quel Flavio Tosi che è anche presidente regionale di Federcaccia, non sapesse nulla di quello che faceva Stival. Possiamo capire che qualcuno faccia finta di cadere dalle nuvole, ma quel qualcuno non può pretendere che tutti gli altri, ad iniziare da noi, siano dei pesci boccaloni.
    6) le lascio le sue convinzioni, caro Inforziato, come le lascio il diritto di nascondersi dietro un nikname mentre tenta (forse per conto terzi) di farci credere che il diavolo è morto dal freddo o che la luna è caduta in fondo al pozzo.
    Mi permetta adesso di lasciarla ai suoi giochetti, perchè io non ho più tempo da perdere nel cercare di far capire qualcosa a chi, per partito preso, si rifiuta di ammettere la realtà dei fatti.
    Cordialità.

  14. claudio scrive:

    Cari presidenti del CRAVN prima di uscire con dei comunicati stampa andate ad aggiornarvi sul territorio e chiedete ai cacciatori cosa ne pensano di voi dirigenti .

  15. igor radere scrive:

    Sergio, son ragazzi, non infierire dai.

  16. Angelo scrive:

    Questi sembrano un toro che dice cornuto all’asino… Devono solo vergognarsi per come hanno ridotto la caccia in Veneto. La domanda è semplice: era meglio prima o è meglio adesso???? La risposta è semplice è a questa dovrebbero prendere fare le valige e andare a casa per la loro immensa incapacità.

  17. dardo scrive:

    mamma mia  Berlato e che gli hai fatto a stì ragazzacci, non ho mai visto certe aavv attaccare neppure gli animalari in questo modo, sei proprio un sassolino nelle loro scarpe……e visto che sbandierano la toscana ed io essendo toscano, posso dire che non è quella gran caccia ! se vuoi andare agli storni (dove è concesso) e quest’anno i comuni si sono ridotti moltissimo, ci devi andare con nastri dissuasori che metti a 100 metri, poi fai la tesa con le stampe di merlo, e devi essere nelle prossimità di un vigneto o frutteto, con la frutta ancora appesa…..bastava che dicessero spara con i piedi ed il gioco era fatto! Care federcaccia, arcicaccia, e italcaccia, se vi sentite toccate è a giusto proposito, e se vi stizzite perchè ogni anno gli associati si dimezzano, non è colpa di berlato o di chichessia, ma è colpa del vostro non operato, l’unica cosa che dovete fare è chiudervi in un monastero e fustigarvi evocando il mea culpa, è inutile incazzarsi con i cacciatori QUALE è BERLATO, andate dagli animalari a sfogare la vostra repressione, un saluto a chi la caccia piace veramente!

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