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Non ci servono piu’…

| 4 febbraio 2014 | 16 Comments

MARRACCI MASSIMONon ci servono più

- i politici ruffiani, parassiti, molto attenti ai voti ma non alle necessità della gente, mendaci, vanagloriosi e arroganti, intimamente padreterni quando invece sono appesi all’esile filo del consenso democratico;
- gli amministratori approssimativi, poco disponibili, un po’ fannulloni, portati alle tresche e agli accordi sottobanco, rinunciatari all’intervento dell’autorità perché seguaci del “vivi e lascia vivere”;
- i dirigenti rapaci, dediti a fare man bassa delle risorse meglio se pubbliche, maestri nell’accumulare cariche e incarichi ma meno bravi nel risanamento dei conti;
- gli operatori dei media parziali, intellettualmente disonesti, privi di deontologia professionale, venduti a chi li foraggia e indifferenti alle esigenze della buona informazione;
- gli animalisti ciechi, intolleranti, fanatici, ideologi, bravi a predicare l’uguaglianza tra uomo e animale solo quando non li tocca di persona, maestri della menzogna, nuovi pericolosi crociati del III millennio;
- i dirigenti venatori stanchi, disfattisti, privi d’idee, sterili di nuove proposte, incapaci di sfidare il nuovo, propensi più al litigio che al dialogo, bravi nel dividere più che nell’unire;
- i cacciatori disattenti, disinteressati, annoiati, indifferenti, incapaci di arricchirsi del nuovo perché ancorati ai tempi che furono.

Non ci servono più, tutti costoro, se vogliamo sperare che il Paese e perciò la Caccia risorgano attingendo a nuova linfa. Di danni ne hanno causati a bizzeffe, li vogliamo sopportare ancora? Vogliamo continuare a essere conniventi?

Quanto sarebbe bello di tutti questi difetti poter fare un grande falò purificatore! Ma non si può e allora spingiamo avanti i giovani col loro bagaglio di gioia, di voglia di far bene, di impegnarsi e di costruire, di fiducia nel futuro, di capacità di innovare e di gettare fondamenta e ponti!
Facciamolo, sponsorizziamoli, dobbiamo avere il coraggio di farlo, se desideriamo che i nostri figli e nipoti riscoprano l’amore per l’Italia e non perseguano l’unico desiderio di trovar lavoro all’estero. Restando qui e lavorando anche, perché no, per la caccia. Vogliamo almeno provarci?

Massimo Marracci

http://www.anuu.org

 

 

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Category: ANUU

Comments (16)

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  1. cele scrive:

    Condivido per filo e per segno tutto il ragionamento e aggiungo un piccolo suggerimento che mi lascia disinteressato e neutrale sul cambio generazionale: I giovani dovrebbero essere portati dai vertici in certe posizioni o cariche perchè da soli troverebbero sempre strade tortuose, spesso le idee giovani sia pur carenti di esperienza andrebbero supportate in quanto tenaci,sostenute e accompagnate da tanta saggezza,potrebbe essere il magico mix.

  2. Ezio scrive:

    Bravo Massimo!!! (n)

  3. Giacomo scrive:

    Veramente a me sembra che non sono mai serviti ! E comunque caro Marracci una volta individuato il male bisognerebbe trovare la cura che non vedo nel tuo post. Comunque per portare avanti i giovani non ho capito come indichi di fare. Tanto per dire sempre la stessa cosa che stiamo dicendo da anni, forse si dovrebbe incominciare a fare una sola associazione come diceva proprio l’Anuu, ma se non sbaglio per questo ancora c’è poco o niente di sostanzioso e definitivo. Siamo in attesa di partorire ? O dobbiamo aspettare i politici per mandare a gestire la caccia dalle giovani leve ? Chiedo venia, ma a me piace essere pratico.  :-|   Salutiamo    

    • Massimo Marracci scrive:

      Io come fare l’ho già detto tante volte anche pubblicamente, forse tu non sei mai stato a un’assemblea in cui parlavo io… Cmq il problema principale rimane quello del prendere coscienza: sembrerà strano ma ancora troppi sonnecchiano o addirittura si rifiutano di capire… L’associazione unica sarebbe uno dei metodi concreti per farcela, purtroppo abbiamo dovuto rallentare per una serie di motivi noti ma di certo l’obiettivo, come l’osso, non lo molliamo di sicuro!
      Saluti

      • Giacomo scrive:

        Marracci ti ringrazio della risposta. Comunque io come forse migliaia di cacciatori che non possiamo seguirvi dal vivo i motivi del rallentamento non li sappiamo, se ce li puoi elencare senza dispiacerti ci faresti un grande favore. Questo solo per essere al corrente delle situazioni visto che da un po di tempo non abbiamo saputo più niente, in quanto l’unità resta la nostra unica speranza, sempre che prima non prendano il sopravvento definitivo i privati. Salutiamo

  4. Luca scrive:

    Tante belle parole caro marracci che sottoscrivo in pieno ma restano parole…io faccio parte della vostra associazione e conosco alcuni giovani molto validi ma che spazio non hanno… Per cui mostrare nei fatti le belle parole sarebbe una bella dimostrazione di cambiamento proiettato al futuro..Federcaccia e anuu hanno il rinnovo delle cariche..vediamo chi punterà sui giovani…come si fa a non capire che servono idee ed energie nuove….

    • Massimo Marracci scrive:

      Beh se sei dell’ANUU dovresti ben sapere che Alessio Piana e Marco Catani, che in due fanno circa 70 anni, hanno incarichi di primo piano e stanno entrambi nel Comitato Esecutivo naizonale. Inoltre, non mi pare che il Presidente Castellani si possa qualificare come “vecchio” avendo appena compiuto 50 anni (eletto a 46), unico Presidente nazionale di simile età anagrafica nel panorama italico… Certo, si può sempre migliorare, ma rispetto a chi nemmeno ci ha ancora provato direi che c’è una bella differenza! Infine, mi permetto di osservare che il cambiamento deve imporsi anche dal territorio, ossai dai livelli comunali provinciali e poi regionali: se lì cambia nulla o poco, cosa pensi che possano fare i dirigenti nazionali da soli? O no?
      Saluti

      • Ernesto scrive:

        Egr. Sig.Marracci,
        apprezzo molto il suo intervento dedicato sopratutto al cambiamento di vecchi dirigenti, non in termini di età ma di atteggiamento, con nuove leve di qualità ma sopratutto fatte di energia.
        Lei dice che il cambiamento deve partire dalla base e non dall’alto, è vero ma Lei mi sta dicendo che se un territorio comunale, provinciale e regionale decidesse di proporre un nominativo voi al nazionale accettereste la questione senza nemmeno intervenire o dire la vostra opinione? se si, tanto di cappello!
        Le dico questo perchè sono un vostro associato da molti anni e vivo nella città di Brescia e, senza nulla togliere al passionale e preparato presidente provinciale Anuu attuale, ritengo che ci sia bisogno di un rinnovato vigore per difendere attualmente la caccia per cui in che modalità una persona potrebbe proporsi per il cambiamento che lei sostiene?

  5. Renzo scrive:

    Ma lo vediamo tutti i santi giorni nella politica italica : i giovani ci sarebbero, ma , sono osteggiati dai soliti “”vecchi “” che  per non perdere la poltrona a cui sono incollati cambiano idea ogni dieci minuti cercando di galleggiare . Escono fuori dalle tane come ragni quando la mosca è caduta nella rete . Ma per favore . I giovani lasciateli FARE ; magari saranno da correggere ma è necessario lasciare le cattedre ad altri . In tutti i posti, non solo nella caccia . 

  6. Renzo scrive:

    Oggi su RAI 2 alle ore 10.45 circa un Etologo ,parlando di storni a Roma , diceva che si radunano in città perche trovano caldo , ed essendo stato distrutto il loro abitat in campagna dove marcendo le canne sulle rive del fiume creavano quel tepore che piace alla specie ……..ha anche aggiunto però, in perfetto political correct , che L’ATTIVITA VENATORIA , ha distrutto i loro predatori naturali da qui l’aumento esponenziale delle presenze di volatili . Non sono riuscito a respirare per almeno mezz’ora da tanto ho riso . Qualcuno mi dice perche e a cosa ha sparato per eradicare i predatori degli storni ? E soprattutto a che specie particolare di predatore si riferiva ? Perche mica lo ha detto : forse non c’era tempo ………. :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

    • Peter scrive:

      Questo non sa manco lui quello che dice. Ma la miseria, quando non si conoscono a fondo certe cose sarebbe più opportuno tacere, invece? Niente da fare, anche l’individuo in questione non si è lasciato sfuggire l’occasione per una maggiore visibilità anche a costo di dire una manica di stro….te, tanto l’opinione pubblica quanto sarà mai competente nella materia, secondo lui. Siamo proprio messi male, anzi malissimo, non si può continuare in questo modo.

  7. Sergio Gunnella scrive:

    Se l’ ignoranza avesse le gambe, non avrei dubbi sulla risposta alla tua domanda, Renzo. Tuttavia, molto spesso, è proprio l’ ignoranza a prevalere sulle conoscenze che, pur se supportate da anni passati sui libri, finiscono col confessare i propri pregiudizi nei confronti di tutti coloro che non la pensano allo stesso modo. Ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, anche l’ etologo di Rai 2 si è fatto prendere – per così dire – la mano, dimenticando che fu proprio la scienza che lo ha laureato a insegnargli che ‘un leopardo è bello quanto – e forse più – della Nike di Samotracia’…
    Un fraterno saluto, Renzo, da
    Sergio Gunnella
     

  8. Renzo scrive:

    Sergio, grazie per la risposta e per il saluto che ricambio di cuore . Resta però nella mia mente così poco intellettuale in materia etologa la mancanza nel sapere a quale specie appartengano i predatori di cui parlava il “”laureato “” ( sempre che non sia un alloro comperato anch’esso in qualche paese straniero ) a meno che, per lapsus freudiano , non abbia volutamente render felice l’avvenente e bella conduttrice, seguendo il filone della moda  del  - dagli al cacciatore – ,così caro ai media del momento . Sta di fatto che nessuno , qui e nemmeno altrove credo possa ragguagliarmi a dovere sulla specie tanto cara alle doppiette su cui ho fatto domanda ; semplicemente perche, forse, esiste SOLO nella mente superiore dell’etologia da Rai tv 
    Un abbraccio a Te e Signora . 
     Renzo

  9. Bartoccini Mario scrive:

    Egregio signor Marracci,
    prendo atto della veridicità dell’analisi frastornata e frastornante, assicurandole però che la nostra voce, quella del Club Cacciatori “Le Torri” intendo, ha sempre viaggiato su tivù, su stampa e laddove abbiamo potuto “tirare il cappello”, per denunciare incompetenze ed abusi. Fermo restando che il nostro mestiere è ben lungi dall’avere interessi nel contesto venatorio.
    La nostra voce “incontaminata” contro tutte le malefatte ed il malgoverni, in piena coscienza, così come deve fare ogni cittadino che crede nella Costituzione: per tarpare le ali a tutte le tendenze delinquenziali e mafiose.    
    Gli “intoccabili” ci hanno subissato di denunce, di minacce, di teorie menzognere, di pedinamenti, di verbali pretestuosi, di ritorsioni scellerate e vigliacche, tentando con tali mezzi vigliacchi di metterci a tacere.  
    E’ certo per noi, in ogni modo, che la nostra cultura venatoria ed onnivora resta al centro del mondo, e nel mentre continueremo a lottare, proseguiremo il nostro lavoro sulla strada della “caccia di gestione” e del rispetto di tutte le Associazioni venatorie.
    Sperando che in codesto contesto siano cacciati gli stolti ed i profittatori … tant’è bello il mondo venatorio.  
    Cordialità.

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