Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Anlc Umbria: E io pago!!!

| 3 febbraio 2014 | 4 Comments

ANLC - UmbriaCalza a pennello la litania di Totò nel film “47 morto che parla”, alla luce delle fresche novità che riguardano le operazioni legali intraprese dai due ex Presidenti degli ATC Perugia 1 e 2, impegnati a farsi riconoscere come “legittime e dovute” le esose richieste di “vitalizio”, dopo 12 lunghi anni di incontrastato impero finito nel peggiore dei modi.
Incontri, cordate, accordi, ostruzionismo e ricorsi al TAR dell’Umbria pur di non rinunciare al potere e ai conseguenti benefit con lo scopo (ora sembra palese e facilmente dimostrabile) di mantenere saldo nelle proprie mani il destino della caccia e dei cacciatori della Provincia di Perugia…e non solo!!!
L’eredità lasciata dai due ex Presidenti è sconcertante:

- Zone Ripopolamento e Cattura allo sbando, con l’ATC 2 che ha avuto finalmente il coraggio di commissariarne 5 per scarsa o nulla produttività, mentre l’ATC 1, in possesso di una relazione tecnica che ne salva 2 su 16 istituite, è pronta a rimetterne in discussione conduzione e operatività, optando (così come l’ATC 2) per un coinvolgimento gestionale unitario e non più “padronale”, in assenza del quale la Libera Caccia è pronta a autosospendersi dai neo Comitati;

- Convenzione con il Centro Pubblico di Produzione di Fauna Selvatica (?) di San Vito (Terni), firmata autonomamente dagli ex Presidenti a mandato pressoché scaduto e priva dell’obbligatorio passaggio nei Comitati di Gestione per la ratifica formale, Centro che, in seguito a un recente sopraluogo chiesto dai Presidenti e dai rappresentanti dei neo Comitati, è risultato essere per qualità (?) un Allevamento di fauna a fini “alimentari” e non certo il decantato fiore all’occhiello in grado di produrre selvaggina da riproduzione e ripopolamento.

E’ doveroso pertanto sottolineare, senza che nessuno si offenda o si irriti più di tanto, che in tutto questo marasma di cattiva gestione a danno dei cacciatori paganti…le Istituzioni sono state “immobili a guardare”, ignorando i ripetuti appelli alla corretta e doverosa verifica.
Torniamo però al titolo dell’articolo, alla litania di Totò ormai diventata purtroppo un luogo comune per il mondo venatorio.
Da notizie “certe e documentate” abbiamo scoperto che gli ex Presidenti degli ATC Perugia 1 e 2, già profumatamente gratificati da indennità di carica stabilite per gentile concessione normativa della Giunta Regionale con apposita Delibera nel 2009, sono in procinto di intimare per vie legali e giudiziarie agli ATC che hanno governato e dai quali sono formalmente “fuori” il pagamento di una corposa “buonuscita” (non ci addentriamo in considerazioni perseguibili legalmente) a 6, ripetiamo 6 cifre…oltre 200 mila euro a testa!!!
E’ bene e doveroso ricordare che dal 2001 al 2009 gli ex Presidenti non hanno certamente lavorato a costo zero, ma hanno beneficiato di una indennità di carica pari a circa 11 mila euro lordi l’anno (e io pago!!!), aumentata per effetto della Delibera di Giunta n° 1649 del 23 novembre 2009 a 15 mila euro lordi annui dal 2010 al 2013 (e io pago!!!).
Se l’indecente richiesta economica trovasse una ipotetica sponda legislativa e giudiziaria (ma siamo fiduciosi che ciò non si verifichi), i cacciatori della Provincia di Perugia, già spennati da tasse e balzelli, è giusto che sappiano fin da ora che una bella fetta delle tasse di concessione versate per il rinnovo della licenza nel 2014 potrebbe essere utilizzata per garantire ai fortunati Ex un vitalizio faraonico…a meno che la Giunta Regionale dell’Umbria, responsabile di aver agganciato l’indennità di carica dei Presidenti degli ATC al Decreto Legislativo del Ministero dell’Interno 4 aprile 2000 senza le dovute verifiche, si accolli la spesa con i proventi derivanti dalle addizionali IRPEF introitate sulle buste paga dei cittadini umbri…per la serie sempre e comunque…e io pago!!!.
Per dovere d’informazione e per quanto riguarda la situazione dell’ATC 3 Ternano Orvietano, siamo in attesa di ricevere i documenti dai quali verificare se anche l’ex Presidente (tutt’ora in seno al Comitato come Consigliere) si sia assegnata autonomamente l’indennità di fine mandato come fatto dagli ex colleghi perugini (l’ex dell’ATC 1 l’ha restituita, mentre l’ex dell’ATC 2 non ne ha la minima intenzione) ed è in procinto di attivare anch’egli le procedure legali e giudiziarie per ottenere il “vitalizio” di lunga carica…ci auguriamo amichevolmente per lui di no!!!
Per finire ci permettiamo di dare un consiglio all’Assessore alla Caccia Cecchini…abbandoni i progetti “progressisti” di creare un unico ATC con Presidente di nomina Politica e 5, 6 o 8 pseudo piccoli Ambiti, ma si preoccupi di far funzionare come si deve gli attuali.
La nostra Regione è piccola, la gente mormora e i meno sprovveduti sono al corrente delle “processioni e delle visite” fatte periodicamente nel Palazzo da chi aspira a quella carica tanto ambita e probabilmente tanto remunerata.
Per gli ATC Perugia 1 e Perugia 2 sembra aprirsi un nuovo corso, improntato sulla partecipazione, sulla collegialità e sulla condivisione delle scelte unitarie e di questo ne diamo atto ai neo Presidenti, per l’ATC 3 Ternano Orvietano ci permettiamo ancora di giocare per il momento la “tripla”.

Associazione Nazionale Libera Caccia
Regione Umbria

 

 

***

COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

 

Tags: , , ,

Category: ANLC, Umbria

Comments (4)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Sergio Gunnella scrive:

    Quando a Terni, nell’ ormai lontano 2010, firmammo in 608 la petizione popolare che chiedeva il commissariamento dell’ ATC n° 3 Ternano/Orvietano esponendone sprechi e incapacità gestionali, il Consiglio regionale dell’ Umbria (ivi compresa l’ opposizione!!!) pensò bene di archiviarla. Alla fine dello scorso anno, fatalmente, la Guardia di Finanza di Terni, nel corso delle indagini finalizzate al chiarimento di presunti illeciti contestati all’ ATC n° 3, ha finito per ‘riesumare’ dal fondo dei cassetti regionali quella stessa petizione che pareva ormai dimenticata. Coinvolta dall’ istruttoria, la Procura Regionale della Corte dei Conti, all’ interno della propria memoria investigativa, menziona per ben due volte la nostra petizione. E datosi che essa esponeva illo tempore più o meno le stesse mancanze gestionali contestate oggi dagli inquirenti, ai cacciatori firmatari solleticati da mera curiosità, non resta altro che attenderne i risultati. Le contestazioni e le perplessità espresse nei confronti delle amministrazioni pubbliche dall’ organizzazione che ha siglato l’ articolo sopra pubblicato, sono senz’ altro degne di nota. Tuttavia, ciò che i 608 ‘firmatari in proprio’ non comprendono, è il perché la sottoscrizione della petizione, pur se inviata in copia alle sedi provinciali di tutte le associazioni venatiche affinché fosse supportata anche dalla loro firma, rimase poi ‘lettera morta’. Così come, ciascuno di essi, continua a chiedersi dove erano i propri rappresentanti sindacali (leggi: associazioni venatorie) quando in regione Umbria si decideva che ‘l’ elezione del presidente dell’ ATC spetta al Comitato Direttivo, ma a stabilirne gli emolumenti è delegata la Giunta Regionale’ –nda-! Amen.
    Sergio Gunnella   
     

  2. Peter scrive:

    Anche gli aa.tt.cc., alla stregua di tanti altri pseudo enti, sono solo centri di poteri e di spesa istituiti al solo scopo di politicizzare ogni cosa. Il 90% di questi apparati non funzionano per niente e sarebbe proprio il caso di toglierli di mezzo, sono un vero e proprio peso morto al quale i cacciatori tutti ne farebbero veramente a meno.

  3. Giacomo scrive:

    Si dimostra chiaramente che questa non è più caccia, ma industria del selvatico ! Mi piacerebbe sapere quale contratto hanno firmato questi presidenti per pretendere la buonuscita e cosa lasciano come miglioramento ambientale e per il riprodursi dei selvatici in queste aziende facendo il loro lavoro. Ma per piacere ! :-|   Salutiaaamo  

  4. tortoioli claudio scrive:

    Buonasera, un carissimo saluto Sergio come sempre  confermi la tua grande capacità di centrare in pieno il bersaglio.
    Certamente come  sostiene la Libera Caccia dobbiamo sperare di migliorare la gestione degli ATC, i primi segnali sono molto incoraggianti speriamo che il tempo confermi le aspettative.
    Il post di Giacomo è molto calzante per chi come me guida un gruppo spontaneo di 230 soci che svolge volontariato al fine di migliorare l’ambiente e salvaguardare la Biodiversità e la presenza di selvaggina.
    Un lavoro che ci impegna in tutte le stagioni continuativamente in collaborazione con gli agricoltori, non dimentichiamo che  gestione ambientale, faunistica e agricola vanno di pari passo e il cacciatore rappresenta uno snodo centrale nella ruralità.
    Quale futuro e quale peso il nuovo corso degli ATC darà al volontariato venatorio caro Sergio  e caro Giacomo?
    Per quanto ci riguarda, tu Sergio mi conosci bene io non farò sconti a nessuno e faremo sentire la nostra pressione su coloro che con tanti incarichi potrebbero tralasciare  gestione e impegno.
    Un cordiale saluto Tortoioli Claudio Associazione Venatoria Ambientale Nata Libera perugia
     
     

Leave a Reply


+ 6 = 12

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.