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Siena: Caccia di selezione al cinghiale

| 23 gennaio 2014 | 12 Comments

urca seneseIeri ( 21 Gennaio 2013 n.d.r. ) presso il settore Agricoltura della Provincia di Siena, è stato convocato il tavolo di concertazione. L’incontro è iniziato abbondantemente dopo le ore 17.00 e gli argomenti erano tanti. Come al solito cercherò di essere conciso, limitandomi a trattare solo gli argomenti di interesse per i cacciatori di selezione, anche perché argomenti come le aree per l’addestramento dei cani, i disciplinari di gestione delle AFV, AAV, piani di cattura e abbattimenti delle Nutrie, penso risulteranno di minore importanza.
Gran parte del tempo è stato impiegato a discutere il problema cinghiale, le percentuali di prelievo nei tre ATC e solo verso la fine abbiamo affrontato l’argomento della caccia di selezione al cinghiale, i corsi di abilitazione, regolamenti ecc.
Alla chiusura delle iscrizioni del 10 gennaio, sono arrivate in Provincia 2317 domande, di cui circa 1320 da parte di selecontrollori già abilitati alla caccia di selezione e che chiedono l’abilitazione alla selezione del cinghiale. Una sessantina per l’abilitazione a selecontrollori per soli cervidi e circa 900 domande per l’abilitazione alla caccia di selezione al solo cinghiale.
L’Amministrazione provinciale intende incominciare i corsi di l’abilitazione entro una quindicina di giorni e ha dato incarico alle associazioni venatorie di organizzarsi. L’intenzione della provincia è di incominciare con la costituzione di un distretto sperimentale per la selezione al cinghiale per ogni ATC, operativo già dal prossimo 15 aprile, con ampi spazi di manovra gestionali per gli ATC e continuare con i corsi di abilitazione con l’integrazione degli abilitati in base alle possibilità organizzative.
Inizialmente, almeno da quanto ci hanno comunicato, prevedono l’abilitazione di una trentina di persone per ogni ATC.
Gli aspiranti saranno scelti direttamente dalla provincia in base a parametri di residenza nei rispettivi ATC e altri non bene specificati, sollevando le associazioni del tavolo dall’imbarazzo che tale scelta inevitabilmente comporterà. A meno che le stesse associazioni non ritengano di fare proposte alternative.
La selezione al cinghiale secondo le indicazioni ISPRA, potrebbe incominciare nelle zone non vocate a partire dal 15 aprile fino al 31 gennaio , SE, la regione Toscana inserirà nel prossimo calendario venatorio la selezione al cinghiale.
Mentre per il periodo 15 aprile 30 maggio 2014, ci sono molte possibilità di realizzazione perché basterebbe una delibera di giunta della provincia e l’emissione di un tesserino regionale provvisorio, peraltro già previsto dalla passata stagione venatoria, la cosa si complica nel periodo 1 giugno 2014 al 31 gennaio 2015 perché non sappiamo se la Regione Toscana sarà intenzionata ad inserire la selezione del cinghiale nel prossimo calendario venatorio.
Potrebbero opporsi quelle province che non vogliono la selezione al cinghiale,( per il momento richiesto solo da Arezzo e Siena).
Potrebbero esserci ostacoli dalle proteste dei cinghialai, e o dalla volontà politica di realizzazione.
Potrebbero verificarsi situazioni che rendano vani i sacrifici per lo studio, gli esami e le spese per i corsi che i cacciatori dovranno affrontare.
Potrebbe finire anche tutto in una bolla di sapone.
Di questi rischi, ritengo che per un fatto di onestà e trasparenza, abbiamo il dovere di rendere consapevoli tutti coloro che si sono imbarcati in questa impresa.

Bozza regolamento selezione al cinghiale

Loriano Masini

http://www.urcasiena.com

 

 

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Category: Cinghiale, Toscana, URCA

Comments (12)

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  1. Silvano (Toscano) scrive:

    I senesi son sempre i miglioriiiiiiiiiiii !!!!!!!!!!
    prima ti fanno iscrivere al corso al costo di 10 euri, 
    poi ti dicono che servono solo 30 selettori per atc senese 
    e poi ti dicono di aspettare che la regione faccia la delibera, se la farà………….
    intanto ti hanno preso i soldi
    BRAVI DAVVERO, il MPS vi ha ben insegnato……. 

    • Massimiliano scrive:

      Iscrizione gratuito al corso di integrazione cinghiale per vecchi selecontrollori con ricevuta di 20 euro pagate,da esibire il giorno stesso dell’esame.
      per essere esatti.

  2. Mari scrive:

    Ormai tutti sappiamo che economicamente quelli che contano in provincia e negli atc sono le squadre dei cinghialai che dettano legge e fanno il bello e il cattivo tempo nelle decisioni prese dalla provincia. La domanda che si pone quindi e’: le squadre sono favorevoli all’estenzione della caccia di selezione al cinghiale? Io penso proprio di no, si e’ visto quando a Siena hanno esteso l’abbatimento del cinghiale in forma singola, guai a “fregare” un cinghiale alle squadre…….. Sono degli illusi chi crede ancora di andare contro questa lobby. Anche gli agricoktori che si lamentano dei danni non apiscono che il loro interesse e’ di avere meno cinghiali all’opposto dell’interesse dei cinghialai. Alla fine della storia la provincia ha incassato direi spillato dai soliti POLLI euro 21000/22000 fine del films……siamo tutti un po’ piu’ furbi a me era sorto il dubbio quando hanno obbligato a rifare il corso anche ai selecontrollori della caccia di selezione…… Monte o non monte nessuna piu’ in Itlia si assume le proprio responsabilita’ ma le AAVV dove sono?

  3. peppol@ scrive:

    per fortuna non ho pagato

  4. ross scrive:

    la caccia è un’altra cosa… purtroppo!
    ma la ciccia è la ciccia! direbbe qualcuno!

  5. Mari scrive:

    Come diceva il famoso macellaio W LA CICCIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. beccaccio scrive:

    In risposta ad alcuni commenti vorrei dire alcune cose. In merito a coloro che hanno già pagato vorrei ricordare che per presentare la domanda NON si doveva pagare proprio nulla, chi ha pagato il bollettino per sostenere l’esame è stato molto “leggero” nel prendere informazioni. Infatti quel bollettino bastava pagarlo prima di presentarsi all’ESAME. Per quanto riguarda  le squadre in generale mi sembrano abbastanza FAVOREVOLI dato che il 90%  di coloro che hanno fatto domanda appartengono a squadre di caccia al cinghiale,   addirittura  ci sono state squadre intere che hanno fatto in blocco l’iscrizione!!!!!!!!!!!. Salutiiiii

  7. luca grosseto scrive:

    E ci credo che si sono iscritti in massa i maialai , almeno la selezione la fanno a modo loro e hanno meno concorrenti possibili fa le scatole !
    (dw)

  8. Bartoccini Mario scrive:

    Evviva! Evviva! ancora una volta si lavora per consolidare le clientele!
    La peggior constatazione – almeno a mio avviso – è ancora una volta il tentativo da parte di un cacciatore … d’in@@lare altri cacciatori!!!
    Una vera vergogna …! in attesa che fauna, territorio e biodiversità, siano governate nell’interesse della società e di tutti i cacciatori. 
    Cordialità.

  9. beccaccio scrive:

    La cosa che mi fa più sorridere è che le squadre , i quali partecipanti si sono iscritti in massa  criticano in oltremodo  questo  tipo di caccia.Mi sembrerebbe più normale o iscriversi e non criticare oppure non iscriversi e criticare liberamente. Forse mi sbaglio. Mi sembra però ci sia  un gran conflitto tra  le posizioni “politiche”  e l’egoismo per il ciccio.

  10. marcello scrive:

    ma quale corsi o selettori,ma per piacere.I cinghiali si abbattono nel periodo di caccia o nel calendario venatorio. Poi se si rifugiano nelle zone o istituti dove la caccia è interdetta sempre nel periodo di caccia la squadra o il capo del distretto deve intervenire per diminuire il numero.Il  metodo di come intervenire è da discutere e formulare.L’importante è non lasciarli lì perchè se non interveniamo subito a maggio o agosto nè ritroviamo moltiplicati. L’importante è avere nel territorio una numerica di animali sostenibili e i danni all’agricoltura sostenibili e sopportabili economicamente.

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