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SVI: Campania, la lotta continua

| 16 gennaio 2014 | 23 Comments

SVINonostante le feste natalizie, ormai trascorse, il Sindacato Venatorio Italiano continua il suo percorso di protesta e di lotta.
Infatti, lungi da noi l’idea di concedere tregua e quartiere alle Istituzioni, anche durante le festività abbiamo continuato, alacremente, il nostro lavoro di bonifica, di cui, come d’uso, diamo conto ai nostri iscritti e simpatizzanti.
Veniamo, dunque, ai fatti:

1. In riferimento all’ampliamento della zona sperimentale dei Monti Picentini (SA), fatta con delibera di giunta n. 244 in data 29.08.2012 e con la quale è stato prorogato il divieto di caccia, con l’affissione di apposita tabellazione, “fino all’approvazione definitiva del Piano Faunistico Venatorio Regionale”, tanto recita la delibera. Lo S.V.I. chiede e diffida gli Organi competenti, vista l’approvazione del su citato P.F.V.R., con pubblicazione sul BURC n. 42 del 01.08.2013 di rimuovere ad horas le tabelle. In mancanza, procederà, senza altro avviso ad adire l’A.G. copetente;

2. In riferimento alla proposta di legge regionale di “Riorganizzazione delle aree protette regionali, del sistema parchi urbani di interesse regionale, nonché dei siti della Rete Natura 2000” ed a palese dimostrazione che noi non siamo contro le Associazioni Venatorie ma pretendiamo semplicemente che facciano il loro “lavoro”, è stata inviata apposita interpellanza agli Organi legislativi regionali con la quale si chiede espressamente che alla gestione dei siti di Natura 2000 siano chiamati anche gli ATC (composti, appunto, da rappresentanti delle Associazioni venatorie) per quella parte di siti (e non sono pochi) che non rientrano nelle aree parco ma sono territorio ex novo, esterno ad essi. Il disappunto è dato dalla constatazione che dobbiamo essere noi a richiedere un diritto che le stesse Associazioni venatorie dovrebbero avere a cuore di rivendicare. Non fosse altro perché lasciare la gestione di tali siti alle sole Associazioni ambientaliste significherebbe lasciargli campo libero e permettergli nel giro di pochi anni di interdire la caccia in tali zone (dove invece per legge è consentita, anche se con talune prescrizioni). Ex post arriveranno le lacrime di coccodrillo e le giustificazioni di impotenza perché oggi non hanno provveduto ad alzare nemmeno un miagolio di rincrescimento.

3. Infine, la telenovela dell’ Azienda Faunistica Venatoria “ Sab-Valsecchi” sita in Battipaglia, località Spineto. Su indicazione di nostri iscritti, noi ascoltiamo chi ci onora della propria fiducia (diversamente da altri), e dopo attenta valutazione, siamo giunti alla conclusione che tale azienda non rispetta i requisiti di legge previsti ma è solo un carrozzone per pochi amici a discapito della generalità dei cacciatori, quindi abbiamo chiesto chiarimenti. Da qui, in data 15/10/2013 prot. n. 0709438 ci veniva comunicato, dalla giunta Regionale della Campania “ Area Generale di Coordinamento Sviluppo Attività Settore Primario Settore Foreste, Caccia e Pesca”, la sospensione di tutte le attività (Dec. Dirig. n. 143 del 10/10/2013). Visti i fatti, in data 4.11.2013 chiediamo, dunque, la rimozione delle tabelle che delimitano l’area e ne chiediamo l’apertura alla caccia libera. Viceversa, alla faccia della coerenza, in data 11.11.2013 la Provincia di Salerno Settore Caccia e Pesca – Protezione Animali ci comunica che con decreto regionale n. 177 del 31.10.2013 era stato revocato il decreto dirigenziale n. 143 del 10.10.2013, il quale sospendeva tutte le attività relative alla concessione dell’Azienda Valsecchi. Insomma, tolto il burocratese, sospesa la sospensione l’Azienda può continuare la sua attività.

Se si aspettavano, così, di demoralizzarci hanno capito male e, dopo attenta disamina, ci siamo rivolti al
Difensore Civico Regionale affinché verifichi:
• Se le procedure adottate siano conformi alla legge;
• Perché di questo famigerato ultimo decreto regionale n. 177 non vi è traccia sul BURC (atto dovuto e necessitato affinché il decreto acquisti efficacia);
• Perché nonostante le nostre formali richieste di accesso agli atti la Regione non ottemperi nei modi e tempi dovuti, ponendo in essere, così, atti e comportamenti che, se reiterati nel tempo, possono degenerare in estremi di reato (quali: abuso d’ufficio, omissione d’atti d’ufficio, interruzione di pubblico servizio, lesione del diritto alla conoscibilità ed alla trasparenza degli atti amministrativi, vilipendio del diritto alla difesa, ecc..).
Chi ci conosce sa che non ci fermeremo ma soprattutto che non ci fermeranno. La lotta continua.

Lì 14.01.2014

Ufficio Stampa
Sindacato Venatorio Italiano

 

 

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COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
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Category: Campania

Comments (23)

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  1. Giacomo scrive:

    In merito ai siti Natura 2000 fuori dai parchi chi ne ha fattole spese maggiormente siamo stati noi in provincia di Salerno con la ZPS IT8050020 del massiccio di Monte Eremita. Non bastavano i parchi e tutto il resto, si è voluta completare l’opera vietando in questa area la caccia alla beccaccia dopo le ore 12, tanto per dirne una. Per quanto riguarda le associazioni l’ufficio avifauna migratoria della mia associazione Fidc ha risposto chiaramente ad una mia domanda in merito a queste ZPS.
    LA DOMANDA E’ STATA QUESTA:
     : come mai quest’anno nelle ZPS della Campania la caccia alla beccaccia si chiude al 30 Dicembre ? Si inizia alle ore 7 e finisce alle 12 ? Su quali basi hanno emanato questa restrizione per la beccaccia, se dai dati Europei la beccaccia è considerata stabile così come cesena, tordo bottaccio e sassello che sono stati chiusi a 9 gennaio ? In territorio libero, secondo calendario venatorio regionale il sassello chiude al 30 Gennaio, mentre per  la beccaccia e il bottaccio chiude al 20 Gennaio.
    La motivazione per la chiusura della caccia alle 12 è questa : Al fine di limitare il disturbo arrecato dall’esercizio venatorio alle specie di avifauna tutelate, nelle Zone di protezione speciale (ZPS) la caccia è consentita solo dalle 7:00 alle 12:00. In quanto alle restrizioni di giorni rispetto al calendario venatorio della regione per i capi su menzionati ( beccaccia,tordo bottaccio, sassello e cesena) quali sono le motivazioni ed in base a quali dati hanno ristretto i giorni , io non le ho viste scritte da nessuna parte, per caso voi dell’ufficio avifauna migratoria lo sapete ?  Un cordiale saluto e di nuovo un ringraziamento per la risposta.
    LA RISPOSTA DEL DOTT. SORRENTI.
    Giacomo, in regione Campania molte cose vanno in modo difficilmente comprensibile e non sempre siamo in grado di influire a nostro vantaggio. Siamo riusciti a spostare le date di chiusura su alcune specie ed anche a togliere i limiti di prelievo assurdi inizialmente presenti nella bozza di CV. Purtroppo le ZPS vengono interpretate da alcuni funzionari come se fossero aree protette mentre invece non lo sono. Siamo riusciti a spostare anche le date di alcuni acquatici ed a reinseire alcune specie che erano state escluse, in un lavoro di collaborazione fra Ufficio Avifauna Migratoria e dirigenti FIDC campani, a loro volta in collaborazione con le altre associazioni. Non siamo ancora riusciti ad influire sulle restrizioni nelle ZPS, ma ci lavoreremo sicuramente.
    Certo che in base a questo non si può dire che le associazioni in special modo la Fidc non si sta interessando. Comunque poichè si dice che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, siamo comunque in attesa che tutti voi in collaborazione lungi dall’essere nemici, facciate in modo di risolvere la situazione in cui ci hanno messo in provincia di Salerno e dove ancora si persiste nel vietare annualmente non ostante la legge attuale regione Campania ha esposto articolando chiaramente senza incorrere in equivoci di come deve essere gestita la caccia sostenibile. Vi auguro un buon anno nuovo.    :wink:  Salutiamo  

  2. luigi scrive:

    Chiedo allo Svi cosa si intende per ” riorganizzazione delle aree protette regionali” e cosa si intende per “sistema parchi urbani regionali” ovvero dove sono localizzati i parchi urbani regionali; viceversa se nella dizione riorganizzazione delle aree protette sono compresi invece i vari parchi naturali regionali, tipo quello del Taburno Camposauro per es. a cui sono interessato. Grazie anticipatamente della risposta.

    • dino scrive:

      Caro Luigi… il S.V.I. sul proprio sito http://www.sindacatovenatorioitaliano.com  alla voce:” fai una domanda” sarà ben lieto di rispondere a ogni tuo dubbio. Ma caro amico… forse ancora non ti sei reso conto che puoi chiedere tutte queste cose a me… che sono il coordinatore regionale di questo gruppo, visto che ci conosciamo da sempre e spesso ci sentiamo per telefono condividendo questa passione. Un abbraccio. 

      • Giacomo scrive:

        Secondo il mio modesto avviso un sindacato dovrebbe rispondere a tutti, iscritti e non iscritti amici e sconosciuti. Allora visto che te lo ha chiesto rispondi ! Per non fare un torto ad un amico e a tutti i simpatizzanti che vi leggono. :wink:  Salutiamo

  3. luigi scrive:

    Caro Dino, datosi che la domanda è stata posta su questo sito, è opportuno rispondere qui. Sapevo che eri un iscritto al SVI ma non conoscevo della carica che ricopri, per cui colgo l’occasione per farti gli auguri del risultato raggiunto, ma come ben sai quanto più sono alte le cariche e quindi gli onori tanto più pesanti sono gli oneri e quindi anche gli impegni da profondere. E proprio questo è uno degli impegni più duri, cioè quello di riorganizzare le aree protette in Regione Campania, perché come ben sai in Provincia di BN una sola montagna degna di questo nome c’è ed è Parco e in regione ci si deve battere per riaprire queste aree alla caccia, forse così si salverà qualcosa, altrimenti… è finita, per lo meno dove viviamo noi.

  4. dino scrive:

    Amico giacomo… il S.V.I. non ha remore per nessuno e per l’appunto risponde a tutti tramite il suo sito.  Ho invitato Luigi che è un amico da sempre, pensa che abita nel piccolo paesino dove abito io e forse nemmeno sa che lo scrivente è parte attiva del sindacato ” ahi ahi…. questi cacciatori” ad entrare nel sito come faccio sempre con tutti per far conoscere al meglio il lavoro svolto da questa associazione di cacciatori. Mi dispiace che sia sorta una incomprensione che non ha motivo d’essere. Ti saluto anch’io. 

  5. Dino scrive:

    Caro Luigi, nel rammentarti di fare qualche capatina nel sito ufficiale S.V.I., con questa mia sottonotata risposta, penso di essere stato esaustivo… per altri dubbi puoi anche chiamarmi telefonicamente…
    La proposta di legge è la n. 327 di Reg. Generale del 28.03.2012 n. di prot. 59 proposta dal gruppo “Caldoro Presidente” attualmente ancora non approvata. In sintesi, tale proposta di legge intende disciplinare con una unica fonte normativa le aree protette regionali, dei siti della rete natura 2000 nonché del sistema parchi urbani, ed inoltre con tale proposta viene abrogata la legge regionale n.33/93 e n. 17/2003 di recepimento della legge quadro 394/91. In tale proposta vengono confermati tutti gli attuali parchi vigenti e quelli urbani, ivi compreso il parco regionale del Taburno. La nota dolente, riguarda la gestione dei siti della rete natura 2000 per quelli che si sviluppano esternamente agli stessi parchi, la cui gestione dovrebbe avvenire ad opera di un costituendo comitato consultivo, il quale formula proposte ed indirizzi, e che vede l’esclusione, all’interno dello stesso, della categoria dei cacciatori. Sull’ultima citazione di cui sopra, abbiamo prodotto come SVI apposita interpellanza ai capigruppo del consiglio regionale, affinchè vogliano provvedere ad includere nel costituendo comitato consultivo i vari ATC, poiché come è notorio, molti siti ricadono in territorio utile alla caccia poiché situati esternamente ai parchi. Diversamente, essendo la proposta di legge che prevede il costituendo comitato di cui su citato, e composta da portatori di interessi diversi, ci si potrebbe ritrovare inibiti alla caccia in molti siti esterni ai parchi, pur se negli stessi, la caccia è garantita dalla normativa europea pur con limitazioni. Insomma, quel poco territorio rimasto per noi cacciatori, sono tutti gran parte collocati nella rete natura 2000, e considerando che già molto territorio è stato sottratto con gli allora parchi, lascio a voi le considerazioni del caso.
    Dino CANELLI  coordinatore regionale S.V.I. campania

     

     

  6. luigi scrive:

    Caro Dino, chiarissimo il tuo esposto, da cui si evince che la proposta del gruppo “Caldoro presidente” non è stata ancora approvata come legge, meno male dico io, se in quella proposta i Parchi vengono riproposti come tali; ma allora della nuova legge regionale sulla caccia, cioè quella che dice che si deve rivedere la percentuale di territorio da inibire alla caccia, di questa legge e della 157 non se ne tiene conto? in provincia di Salerno il territorio inibito è superiore al trenta per cento, si avvicina al sessanta per cento, se non si esclude il territorio dei parchi come fa ad essere rispettata tale percentuale? poi  se si vuole rispettare il trenta per cento esso deve essere riconsiderato in tutte le province, perché non è detto che esso 30% deve corrispondere con le arre migliori venatoriamente parlando, per es. in provincia di Benevento la percentuale inibita è bassa forse intorno al 25%, ma perché questa deve essere compresa quasi totalmente nel Parco del Taburno camposauro, voglio dire le aree protette perché non si distribuisco equamente in Provincia? Uno dei compiti del sindacato è questo: porre in rilievo tali problematiche. 

  7. Giacomo scrive:

    In provincia di Salerno come se non bastassero i parchi e oasi hanno fatto una Riserva Naturale segnata sul sito Natura 2000, comprendendo una vasta catena montuosa tra i paesi di Colliano e Laviano. Come se non ribastasse, hanno appioppato una ZPS risultante fuori dai parchi quindi in area libera attaccata alla suddetta Riserva Naturale prolungando tale riserva e restringendo altro territorio da Colliano fino a S. Gregorio Magno per le varie limitazioni  che hanno imposto quest’anno il tali ZPS e che ho elencato nell’altro post sopra. Questo tanto per ulteriore informazione allo SVI in modo che si tenga presente in caso di contestazione anche quest’altro territorio, uno dei pochi rimasti per poter cacciare in montagna, nella nostra provincia.   :wink:   Salutiamo   

  8. Dino scrive:

    Amici cari… in primis, voglio fare un appello per un’adesione massiccia al movimento del S.V.I. perché senza adesioni e senza numeri, non possiamo fare quelle azioni per le quali siamo nati, a favore dei cacciatori e della caccia cacciata. IL nuovo tesseramento partirà tra non molto… mi auguro che tutti voi, visti i fatti e non le chiacchiere a go go di questo movimento, vogliate appoggiarlo per renderlo più grande e più forte.
    Infine, rispondo a Luigi sulle percentuali, informandolo che la nuova legge campana che rivede il riassetto di queste percentuali,  prevede che entro sei mesi dall’uscita della legge, gli uffici competenti della regione dovranno redigere un piano per le nuove perimetrazioni ed entrare nelle percentuali previste dalla legge. Questi sei medi scadono a febbraio 2014… il S.V.I. è attento e pronto alla risposta, anche con una denuncia penale se ciò non dovesse accadere.

  9. luigi scrive:

    Dino se vogliamo andare in parte a caccia dove siamo nati cresciuti e pasciuti ci dobbiamo riappropriare in parte della nostra beneamata montagna, si devono rivedere le percentuali, ma si devono anche omogeinizzare, plasmare sull’intero territorio di ogni provincia, ripeto, non è lontanamente ammissibile interdire quella montagna alle popolazioni locali vita natural durante, anche perché come ben sappiamo entrambi, ma che viceversa non sa chi invece deve sapere ( il politico ) quella è un’area che non ha i requisiti di Parco, cioè di tutela integrale, in quanto in essa non ci sono ne specie faunistiche ne floristiche da conservare, ne tanto meno in tanti anni di parco ( più di venti ) si sono create le condizioni per conservare ( cosa? ) e per di più non è stato mai chiesto la stato di attuazione della 394, ovverossia cosa ha prodotto questa legge nei confronti viceversa di ciò che ha sperperato ( quanti danari pubblici sono stati finanziati e a pro di cosa? ) Ecco tutti questi interrogativi devono essere posti a chi di dovere e da parte del sindacato denunciare, denunciare, denunciare le irregolarità ma soprattutto far capire che non è con la chiusura ai cacciatori che si tutela e proprio adesso che in regione c’è un’amministrazione che non si definisce contraria alla caccia e ai cacciatori, questi nostri problemi ci si devono far capire e risolvere. Prima c’erano i verdi, adesso non ci sono, ma sembra che non è cambiato niente. Scusa dello squarcio politico.

  10. Dino scrive:

    Condivido in toto quello che dici… ma come tu sai quest’azione incisiva andava fatta quando ebbi l’idea nel lontano 1993 di costituire il circolo cacciatori solopachesi… perché in quegli anni compresi che era necessario incominciare una lotta serrata contro chi voleva chiudere la nostre zone. Noi come circolo facemmo tanto, ma chi effettivamente doveva fare… AA.VV. e chi altro ci rappresentava nulla fecero,  e in un attimo ci caddero addosso una miriade di parchi. Ora è inutile vivere in un sogno sperando di liberare tutto come prima… quello che bisogna fare è piantare i piedi per terra e non farci rubare il rimanente, combattendo per avere qualcosa in più… questa è l’unica strada senti a me… non ci sono alternative. Ovviamente bisogna aderire e dar fiducia a chi effettivamente lotta a favore della caccia e dei cacciatori. E’ difficile, amico Luigi, ma la passione non ci fermerà. Quello che mi preoccupa di più, e può sembrare un paradosso, sono proprio i cacciatori che non capiscono il progetto ambizioso del S.V.I. continuando integerrimi a sostenere AA.VV. che ci stanno portando alla  completa estinzione. Se non ci sarà una svolta delle coscienze di chi ama questa passione… la caccia morirà per mano dei cacciatori, e ti posso assicurare che il tempo non è tanto lontano. 
    Dino Canelli  coordinatore regionale S.V.I.

  11. luigi scrive:

    Ed uno di questi sono proprio io, non tanto perché non ho fiducia nella bontà del progetto del SVI, ma perché, come hai ben precisato, non penso che si realizzerà quanto da te e da me affermato, cioè di liberare quelle aree che penso ci interessano ad entrambi e a tutta la comunità di cacciatori che vive quella realtà ed allora, egoisticamente parlando e traendo le conclusioni, a me poco me ne frega se viene tolto ulteriore territorio, tanto a me, a te e a tanti altri come me e come te che vivono intorno al Parco già da tanto tempo è stato tolto. Da ciò deriva il mio pessimismo e la mia inibita passione per questa attività e per lo meno per me la caccia è solo un ricordo. Quindi quando tu affermi di tesserarsi io mi chiedo per fare cosa?

  12. Giacomo scrive:

    Secondo me lo SVI è l’ultima spiaggia per avere un sindacato venatorio, che se non altro rispetto alle AAVV si interessa molto di più della parte legale della caccia senza se e senza ma, Come noi veniamo verbalizzati in caso commettiamo una infrazione alla legge non rispettandola nei modi e nei termini così lo devono essere tutti, compresi chi ci governa. Il 30% del territorio vietato alla caccia deve essere rispettato perche lo dice la legge ! In ogni provincia della regione Campania bisogna che si calcoli per la fine di Febbraio questo territorio liberando la parte eccedente, o si fa questo o in Campania la caccia è morta per altre migliaia di cacciatori in special modo Salernitani dove di territorio cacciabile c’è rimasto ben poco. Non so se le AAVV se ne sono accorte di quante tessere in meno hanno fatto già quest’anno. Non tentare di dare allo SVI ed anche alle associazioni questa incombenza vuol dire chiuso il discorso caccia, almeno per come la vedo io, abbiamo sopportato già abbastanza. Il sindacato venatorio ci vuole come il pane ed a maggior ragione, perche nei riguardi delle AAVV si fa i caxxi suoi e questo lo dico non solo ai cacciatori Campani ma a tutti. Abbiamo sperato fino ad ora nelle AAVV ma niente, abbiamo sperato nel partito dei cacciatori ma niente qualcuno l’ha visto ? Ci resta il sindacato ! Il SVI sta ad indicare Sindacato Venatorio Italiano e sottolineo Italiano per cui tesserarsi per due pacchetti di sigarette in meno e dargli fiducia per me è l’ultima cosa che faccio per questa mia passione dopo si chiude e si va a pesca. Punto esclamativo, punto e virgola, due punti, PUNTO e basta.  :-?   Salutiaaamo

  13. dino scrive:

    Arrendersi gettando la spugna mai… questo è un gruppo che ci crede e che non ha interessi di parte….si fa il possibile a 360 gradi senza alcun discorso egoistico del mio orticello. Mi dispiace del pensiero di luigi che non vede oltre i 54 metri da casa sua… ormai è un guerriero che ha gettato le armi… quindi inutile iniziare alcun discorso e forse sarebbe meglio non intervenire in discussioni aperte perché si rischia di dire sempre le stesse cose. Invece bisogna fare… lamentarsi aspettando il miracolo di San Gennaro porterà alla chiusura della caccia. Cosa posso dire… la mia è la speranza è nelle adesioni per poter utilizzare al meglio i soldi dei cacciatori….chiedendo in ogni sede le ragioni che abbiamo di una caccia più libera. Infine a Luigi… se quando costituirono il parco del Tauro non c’erano uomini che si son battuti per avere più territorio… a quest’ ora non potevi uscire con il cane da casa tua… quindi, quando ci sono persone pulite, appassionate.che.si battono per un diritto qualcosa si ottiene… certo lo sfascio creato da chi doveva tutelarsi in trent’anni non si può risolvere in alcune settimane.  

  14. dino scrive:

    Mi scuso per gli errori ma la nota è stata compilata con il cellulare. .. grazie

  15. luigi scrive:

    Ma cosa vuoi battagliare, con quali mezzi, cosa proponi, se mi dici che il Parco la sta e la resterà e forse non dici una fesseria, ma dico a te ti va di battagliare, battaglia, per me dopo tanti anni di tentativi e con l’età che si sta approssimando alla pensione mi sono stufato e poi nel mio piccolo con i mezzi a disposizione ( internet e i siti di caccia ) sto predicando da sempre questi nostri problemi, ma chi ti ascolta? tempo abbiamo raccolto circa 850.000 firme per la proposta di modifica della 157 a livello nazionale iniziativa dell’On. Berlato e con il governo Berlusconi, hai visto niente? gli anni passano e anno dopo anno si ripropongono sempre più gravi i problemi con restrizioni di tempi e di specie , ma soprattutto di territorio, ripeto non me ne frega più di tanto di quello che succede altrove, anche perché quando è successo da noi chi ha preso le nostre difese? ed io dovrei combattere per le aree natura 2000 o per altre questioni, e i problemi in casa mia chi me li risolve, il parco chi lo restringe, non dico di toglierlo, ma chi lo riperimetra, questa presentatesi con la riorganizzazione delle aree protette era un’ulteriore occasione, ma questi tutto fanno al di fuori di quello che si aspettano i cacciatori, cioè il restringimento dei parchi: vogliamo andare a caccia? emigriamo in Grecia o in Spagna dove c’è ancora un barlume di libertà. 

  16. dino scrive:

    Ecco perché la caccia deve morire… cacciatori che non vanno oltre determinate idee. Quali mezzi… forse  mi sono spiegato male… i mezzi siamo noi le nostre adesioni. In Campania siamo circa 45.000 e se solo la metà farebbe la tessera S.V.I. avremmo anche la grande opportunità di dare inizio a uno studio riconosciuto su l inutilità di tanti parchi e cercare successivamente la strada maestra per chiederne l abolizione… ma come questo tanti altri punti. Inutile e invece dire sempre le stesse cose da singolo cacciatore… ma chi vuoi che ascolti. La forza siamo noi e di un gruppo centrale di cacciatori che porti avanti il discorso caccia con serietà. Questa è passione che ho dentro di me e non importa l età e se poi riuscirò ad andare a caccia….questo è il mio mondo e lo difendero’  finché mi sarà possibile. .. non soffro di egoismo ma proietto la mia passione per le future generazioni..
    Questa è vera passione e non semplicemente farsi una sudata in montagna.
     
     

  17. luigi scrive:

    Forse non mi sono spiegato bene: NON C’E’ LA VOLONTA’ POLITICA E NON SOLO, LE ASSOCIAZIONI BOICOTTANO, TU CON 45000 ADESIONI NON FAI NEMMENO IL SOLLETICO, RIPETO ABBIAMO RACCOLTA CIRCA 850000 FIRME PER LA MODIFICA DELLA 157 E DELLA 391, LE FIRME FURONO RACCOLTE DIETRO INIZIATIVA DELL’ON. BERLATO DEL PDL SOTTO IL GOVERNO BERLUSCONI, SI POTEVANO INDIRE QUASI DUE REFRENDUM CON 850000 FIRME E L’INIZIATIVA PARTI’ DA UN EUROPARLAMENTARE COADIUVATO DA UN PARLAMENTARE ITALIANO, INFATTI LA PROPOSTA DI LEGGE PORTAVA IL NOME DI QUEL PARLAMENTARE CHE ADESSO NON RICORDO IL NOME, CIOE’ PROPOSTA DI MODIFICA FATTA DA UN ESPONENTE DELLA MAGGIORANZA CON GOVERNO BERLUSCONI E NON CI CAC….RONO PROPRIO, FIGURATI TU COSA PUOI COMBINARE CON LO SVI. Ci credi? vai avanti io non ci credo, ti ripeto battaglia poi ti renderai conto, alla fine tirerai le somme e ti chiederai: cosa ho concluso, mi sono rovinato il fegato!!! I problemi più grossi non si risolveranno mai ed io intendo i Parchi, le altre cose per sono bazzecole , quelle che ha fatto e quelle che farà il SVI, ripeto il mio problema centrale sono i parchi, sono quelli che tagliato le gambe alla caccia e ai cacciatori in Italia, chi ha avuto la sfortuna di trovarsi in queste realtà e sono tante ha smesso di cacciare: e questo dovete risolvere. Poi se ti vuoi gloriare per i tuoi nobili sentimenti e viceversa non andare a caccia ti senti realizzato tu e così sia ma per sapessi quanto me ne frega dei posteri che vanno o non vanno a caccia. 

  18. Giacomo scrive:

    Quando si decide anche solo da parte di un gruppo di cacciatori volenterosi e decisi, come quelli che presero l’iniziativa autonomamente di fare abolire il parco dei Monti Lattari, la legge si fa rispettare ! Sempre che dimostri di essere dalla parte della ragione. Credo che come esempio basti per tutti, associazioni, partiti dei cacciatori, sindacato, e singolo cacciatore.   :-?    Salutiaaamo

  19. dino scrive:

    Amico mio se a te non ti frega… a me non me ne può frenare più di tanto di quello che tu pensi… io rispetto anche le tue opinioni e scelte… si cerca di condividere delle idee e se possibile trovare la strada maestra… ma mi chiedo… che cazzo vai sbattendo a destra e sinistra … raccontando sempre la solita tiritera… visto che non non sei interessato a niente e poco ti frega degli altri…  frequenta altri siti… l ippica per esempio i cavalli andrebbero bene… scherzo ovviamente. Una cosa vera però la voglio dire è de quella che non risponderò più alla tua tiritera, troppo negativo e qui c’è bisogno di persone positive.
    In amicizia Dino Canelli

  20. luigi scrive:

    Io frequento i siti per la passione della caccia non certo perché ho la forza di risolvere i problemi e dico la mia in ragione delle mie opinioni sulle varie questioni, per lo meno questo nessuno me lo può togliere, almeno fino a quando lo potremmo fare, visto che per altre attività, come la caccia, ci hanno ridotto al lumicino, inteso nel senso che parecchia libertà ci è stata tolta. Ho sempre commentato e sempre commenterò, cercando di dire le mie opinioni sui vari contenuti dei vari articolo che i vari siti propongono, sempre nel rispetto delle idee altrui e mai offendendo nessuno. E se questo colloquio, se così si può definire e stato così lungo, è proprio perché io e te ci conosciamo, diversamente non  sarei stato qui a rispondere, poi che tu hai deciso di rispondere più che ti devo dire: fai come ti pare, io non mi piglio collera.

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