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Toscana: perplessita’ su le nuove regole per appostanemti

| 9 gennaio 2014 | 10 Comments

Comune di Palazzuolo sul Senio (Firenze)
CAMBIANO LE REGOLE PER GLI APPOSTAMENTI FISSI DI CACCIA
Le perplessità dei sindaci di Palazzuolo e Marradi

capanno_cacciaDal Consiglio regionale della Toscana arriva la norma che cambia le regole per gli appostamenti fissi di caccia. La nuova legge interviene sulle modalità di costruzione dei capanni. Si potranno costruire manufatti che non alterino il paesaggio, realizzati in legno o materiali leggeri, ancorati al suolo ma senza opere di fondazione.
Sul tema i Sindaci di Palazzuolo sul Senio, Cristian Menghetti e di Marradi, Tommaso Triberti evidenziano alcune perplessità. «Questa norma – affermano i primi cittadini – non tiene in considerazione delle centinaia di capanni storici in pietra e muratura disseminati nell’Appennino. Per questo abbiamo voluto intraprendere iniziative su più fronti per mettere in luce il problema e dare una mano ai tanti appassionati che anno dopo anno curano i propri capanni generazione dopo generazione». Oltre alle associazioni venatorie ed altre amministrazioni comunali, i Sindaci hanno coinvolto la Provincia di Firenze, trovando ampia disponibilità da parte dell’Assessore Renzo Crescioli, il quale ha condiviso sin da subito la necessità di verificare lo stato di fatto, chiarire tutti gli aspetti tecnici, e portare all’attenzione della Regione Toscana la questione. Non a caso lo stesso assessore Crescioli ha sottolineato come «ci siamo già attivati con l’Assessore regionale Salvadori per affrontare questo tema e siamo in attesa di incontrarlo. Vi è un legame tra questi manufatti e la loro funzione originaria che va tutelato perché rappresenta un valore storico e sociale per l’area appenninica».
Il sindaco marradese Triberti ricorda inoltre come «in un incontro organizzato a Marradi con la Provincia abbiamo valutato delle soluzioni concrete che proporremo alla Regione. Il bisogno che ha mosso la norma è comprensibile ma non si può sacrificare un pezzo di storia locale e questo non riguarda certamente solo i nostri due comuni. L’impegno a trovare una soluzione è massimo e i tempi stretti quindi chiediamo la disponibilità a velocizzare gli incontri per non giungere a ridosso della scadenza già troppo vicina e creare il caos tra chi vive il territorio». Ed ancora: «viviamo luoghi con delle criticità ma anche tante risorse, il nostro impegno – conclude il primo cittadino di Marradi – deve essere quello di minimizzare le prime e valorizzare le seconde attraverso la nostra storia e il nostro ambiente».
A queste considerazioni fa eco il collega di Palazzuolo sul Senio. Per il Sindaco Menghetti infatti «la nuova norma era necessaria per fare chiarezza sulla tipologia di capanni che possono essere costruiti ed evitare abusi, purtroppo però è talmente generica che non tiene in considerazione la nostra cultura rurale e le centinaia di capanni storici presenti sul crinale appenninico, alcuni dei quali anche accatastati, che a causa di questa modifica legislativa potrebbero chiudere i battenti dopo secoli di tradizione. Per questo – conclude Menghetti – ci siamo attivati subito coinvolgendo le associazioni venatorie ed altri amministratori comunali e provinciali, con l’obiettivo di sensibilizzare la Regione Toscana e dare una risposta ai tanti appassionati».

09/01/2014 13.55
Comune di Palazzuolo sul Senio

http://met.provincia.fi.it

 

 

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Category: Toscana

Comments (10)

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  1. sergio55 scrive:

    se volete vi mandiamo il nostro assessore stival dopo siete a posto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. igor radere scrive:

    Chiedete un’incontro a Renzi chiedendogli gentilmente di poter parlare con il nuovo eurodeputato zanoni che vi risolverà il problema.

  3. Bekea scrive:

    Premetto che è sempre sbagliato irridere su le altrui disgrazie, ma leggo che anche gli amministratori toscani hanno fatto un pasticcio sui capanni da caccia. Quindi vien da dire che, pur cambiando colore politico ma avendo gli stessi consiglieri venatori ( federcaccia ) sia inVeneto che in Toscana, la questione capanni  la federcaccia.non è competente , non conosce la materia e non sà consigliare la politica.

  4. Bepi scrive:

    L’avevo già scritto che la legge della Toscana è simile a quella Veneta che non chiarisce nulla in quanto è una legge tutta da interpretare non essendo scritta in modo chiaro.(manufatti che non alterino il paesaggio) cosa significa? significa tutto e niente, se per la forestale (o chi per essa) altera il paesaggio non si può fare, e se lo hai fatto ti prendi anche il verbale,penale naturalmente.

  5. faganeo scrive:

    Qual’è la prossima regione ?

  6. roby da siena scrive:

    Ma che bello !!!!!
    ma le associazioni venatorie che aiutano gli uffici caccia o vengono chiamate alla lettura e al confronto dove sono ? 
    certamente erano a fare convegni e riunioni che non servono a niente !!!
    che brava gente ci amministra……..

  7. Massimiliano scrive:

    Prima di “inveire” e gettar sterco a destra e manca..bisognerebbe aver la pazienza e la serietà senza pregiudizi postumi, di leggersi la Legge toscana di modifica all’art.34 pubblicata sul BURT  15/11/2013 (DA NON SCORDARE ..emanata dalla Regione per forza maggiore in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale sulle “abberranti torrette sparatutto venete” e che nulla o quasi nulla avevano a che fare con le tese tradizionali a colombacci (e non solo)  umbro-tosco-marchigiane alla palombe)…….allora si capirà che son riusciti a salvare il “deretano” (culo) a tutti noi colombacciai toscani . E QUANDO DICO TUTTI è TUTTI,mettendo per iscritto con legge, i materiali idonei e consentiti per costruire gli appostamenti stessi.Logico che,per attenersi alla sentenza stessa,ne han fatto le spese i “cottage” bischeramente e in buona fede costruiti al di sotto di questi……e forse,sottolineo forse le “casette prefabbricate” per la minuta.
    ahimè la forbice della legge(ad ora,ma nn è detto che qualcosa cambi)è andata a ledere i minuziosi e laboriosi siti per la minuta. Purtroppo sottolineo e per il momento.
    Il governo non ha impugnato il provvedimento,quindi la nostra tradizione è salva o quantomeno al di fuori da scriterati ricorsi e/o provvedimenti scellerati ell’ultimo idioma arrivato.
    Da dirsi che un piccolo adattamento dovà essere fatto..da parte di tutti noi,colombacciai e certosini splendidi geni della minuta.
    Tutto lì….
    il resto dei discorsi,come intonava il fu-Califfo….è NOIA !

  8. Massimiliano scrive:

    errate corrige :
    idiota e non idioma

  9. Fabrizio scrive:

    No No, stavano contando le polizze assicurative….

  10. roby da siena scrive:

    E’ vero…..
    considerando che in toscana l’anno venatorio  scorso c’è stato un calo del 6.5% e che quest’anno è stato del 7% son solo a contare i giorni di vita che gli restano……….tutti a casa a lavorare la terra !!!!

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