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Sergio Berlato risponde a Renzo Rizzi

| 2 gennaio 2014 | 17 Comments

Berlato SergioRitengo opportuno intervenire in merito alle dichiarazioni rilasciate dal sig. Renzo Rizzi, portavoce del Coordinamento protezionista Veneto il quale, assai goffamente, ha tentato di giustificare lo striscione apparso nel corso di una delle tante manifestazioni animal-ambientaliste che vengono periodicamente organizzate in Veneto.
Sullo striscione incriminato era stata riportata la scritta” l’unico cacciatore buono e’ il cacciatore morto“. Se non fosse per la scadente qualita’ e la scarsa credibilita’ di molti dei manifestanti, si potrebbe interpretare questa scritta come una palese minaccia ed una chiara istigazione a delinquere.
Non sorprende certo l’approccio culturale di molti animal-ambientalisti, disposti a neutralizzare in ogni modo chiunque non si dimostri allineato con le loro malsane convinzioni.
L’ultimo esempio, solo in ordine di tempo, di dove possa arrivare l’integralismo animal-ambientalista ci e’ stato offerto in occasione di quanto accaduto a Caterina Simonsen, una ragazza affetta da quattro gravi malattiela quale, solo per aver ringraziato gli scienziati che le hanno permesso di vivere grazie all’utilizzo di farmaci prodotti anche attraverso la ricerca e la sperimentazione sugli animali, e’ stata oggetto di una raffica di offese e di minacce di morte da parte di numerose centinaia di appartenenti al frastagliato arcipelago animal-ambientalista. Esprimendo immediata solidarieta’ e convinto sostegno alla povera Caterina, sono stato reso oggetto anch’io di una serie di “apprezzamenti” da parte di molti animal- ambientalisti che ritengono che la vita di un topo non possa in nessun modo essere sacrificata per salvare la vita di un essere umano.
Del resto chi, per giustificare la propria fobia, afferma che la vita di un essere umano merita meno rispetto della vita di un topo o di uno scarafaggio, qualche riflessione dovrebbe suscitarla tra coloro che ancora hanno la testa attaccata al collo…
Con questo non voglio giudicare quelle “persone” che si sentono piu’ vicini ad una nutria o ad uno scarafaggio piuttosto che agli esseri umani: ognuno e’ giusto che su schieri dalla parte dei propri simili.
Contesto pero’ l’approccio culturale di chi, per imporre le proprie malsane convinzioni, vorrebbe annientare ( anche fisicamente ) chi ha convinzioni diverse dalle sue.
Io non contesto la scelta di chi, coerentemente, rifiuta di assumere medicinali prodotti anche attraverso la ricerca e la sperimentazione sugli animali, cosi come non contesto,la scelta di chi, altrettanto coerentemente, decide di sottoporsi egli stesso alla sperimentazione di alcuni farmaci per impedire, in questo modo, che la sperimentazione venga fatta su qualche adorabile topolino.
Contesto invece chi, dimostrando di avere estremo bisogno di cure, vuole impedire ad altri di curarsi utilizzando farmaci prodotti anche attraverso la ricerca e la sperimentazione su qualche topo.
Non contesto chi, coerentemente, sceglie autonomamente di essere vegetariano o vegano.
Contesto pero’ chi, avendo fatto questa scelta, vorrebbe costringere tutti gli altri a mangiare solo barbabietole e lattuga.
Da appassionato cacciatore non ho mai auspicato la morte di nessuna persona, neppure se pervasa dall’integralismo animal-ambientalista, pur constatando quotidianamente la siderale distanza che mi divide dalla loro pericolosa ideologia.
Perche’ allora questi talebani dell’animal-ambientalismo scrivono sui loro striscioni che “l’unico cacciatore buono e’ il cacciatore morto” ?
Perche’ questi fanatici gioiscono ogniqualvolta succede un incidente di caccia, pur sapendo che la caccia e’ statisticamente almeno dieci volte piu’ sicura rispetto a qualsiasi altra attivita’ sportiva esercitata dagli esseri umani?
Perche’ Caterina Simonsen e’ stata ripetutamente minacciata di morte solo per aver ringraziato coloro che le avevano permesso di vivere?

Prendiamo atto dell’abissale differenza culturale che divide i portatori della cultura rurale ( tra i quali si annoverano a pieno titolo i cacciatori ) ed i portatori dell’ideologia e dell’integralismo animal-ambientalista.

Caterina Simonsen l’ha scoperta suo malgrado. Ci auguriamo che anche la rimanente parte sana dell’opinione pubblica si renda conto della pericolosita’ di questi integralisti, prima che sia troppo tardi.

Thiene, li 2 gennaio 2014

on.Sergio Berlato
Deputato al Parlamento europeo
Presidente Fondazione per la Cultura Rurale – onlus

 

 

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Comments (17)

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  1. Marco Efisio Pisanu scrive:

    Complimenti Sergio, ottima risposta!
    Mep
     
     

  2. igor radere scrive:

    A tale proposito non ho letto ancora da nessuna parte un comunicato della sig.ra Brambilla che prendeva le distanze da quanto accaduto con la signorina Simonsen, così come non ho letto nulla da parte dell’uomo di Arcore. Che lo faccia tu Sergio non ci meraviglia conoscendoti, che non lo facciano i gran capi di partito e chi appoggia tali talebani( la rossa) è invece cosa grave, e le prossime elezioni non sono poi molto lontane. Quest’anno Silvio la petterina se la può risparmiare.

  3. Renzo scrive:

    Si, veramente ottima risposta. Mi piacerebbe sapere però cosa ha detto o risposto alla Rossa Ramata durante le sue esternazioni estremisticoanimaliste che ci hanno portato a questo; se non altro hanno alimentato a dovere quello che già esisteva  . Per favore Sig. Onorevole Berlato, colmi questa mia deficienza e non parlerò più . Comunque sia grazie per essere intervenuto in questo modo e con questi concetti. AUGURI per un ottimo 2014

  4. faganeo scrive:

    Perfino Renzi ha preso le distanze da questi……… sull’argomento, ma però ha accettato al suo interno il signor (per modo di dire) Zanoni, il che mi sembra un pò un contro senso.

  5. Giacomo scrive:

    Se fossimo uniti nel collaborare questa occasione da portare all’attenzione pubblica non ce la saremmo persa. :twisted:   Intanto all’unità dei cacciatori mancano all’appello parecchie associazioni anche se questo nuovo modo di intendere la caccia è stato aperto a tutte le associazioni riconosciute e non riconosciute. Mi piacerebbe vedere cosa verrebbe a succedere se tutti aderissero. :-?  Salutiamo 

  6. Trego scrive:

    Grande Sergio come sempre 

  7. laser scrive:

    Ottimo eccellente, oltre che giusto, On. Berlato.
    Condivido e sottoscrivo in toto.
    Personalmente, tuttavia, se fosse possibile, sarebbe opportuno che venga pubblicata su quotidiani di tiratura nazionale, al fine di avere un effetto e dei risultati migliori.
    Infine per la mia soddisfazzione e quella di tutti o quasi i cacciatori italiani invii anche una copia alla Sua collega di partito da rossi capelli.

  8. Johnny scrive:

     Bravo Sergio,
    ottime considerazioni
    Johnny

  9. niki scrive:

    Questi parassiti che vivono alle spalle degli onesti cittadini, devono perlomeno avere la decenza di stare zitti.Mi auguro ardentemente che con questa grave crisi, lo stato tolga tutti i finanziamenti alle ass. animalambientaliste, afinchè costoro abbiano la decenza di autogestirsi, o di estinguersi per sempre.

  10. Peter scrive:

    Egregio Onorevole il capo dell’allora Germania nazista era un animalista convinto e sappiamo tutti cosa fu capace di combinare in tutta l’Europa. E’ vero che erano altri tempi con altre mentalità, ma è pur vero che certe tentazioni sono davvero dure a morire e il fenomeno dell’animal-ambientalismo di tipo talebano porta dritto in una sola direzione, tutti (o quasi) sappiamo quale. Spero solo che quella stragrande maggioranza di questa società, che la pensa diversamente da questi “indefiniti personaggi”, ma che alle volte sembra perdersi in un bicchiere d’acqua, sappia reagire a dovere soprattutto quando alcuni ben noti politicanti fanno loro da sponda in particolar modo con il loro silenzio (assenzo?). Cordialità.

  11. totò scrive:

    Io mi meraviglio, che non vi sia stata nessuna Associazione che abbia denunciato gli organizzatori della Manifestazioni all’Autorità. Se la scritta fosse stata fatta da noi Cacciatori, saremmo tutti sui Giornali Nazionali e su Tutte le TV private e non(DICENDO QUESTI SONO I CACCIATORI). Penso che la ROSSA E il Berlusca ,non si sono dissociati perchè stanno invocando FORZA …(praticamente chiede i voti degli amici animalisti per Rigovernare e per Le Elezioni Europe per i suoi interessi), e di far morire la Caccia. Spero che i Cacciatori e Famigliari ed Amici gli diano il benvenuto a queste persone, NON VOTANDOLO. oww  (y)  

  12. gianni scrive:

    MA PERCHE’,IL SIGNORE,NON MANDA UNA BELLA MALATTIA RARA A QUESTI PERSONAGGI?

  13. Ezio scrive:

    La lettera dell’On. Berlato non fa una grinza. Spero l’abbia inviata a quanti più organi di disinformazione possibile. Batti oggi, ribatti domani, si sa mai che si riacquisti un po’ di normalità in questo Paese.

  14. fabrizio scrive:

    bellissimo intervento , ma preferirei che l’ on. Berlato desse un calcio a Forza Italia e appoggiasse altra formazione non culturalmente condizionata dalla subcultura animalista e dalla delirante deriva etica che presuppone.   Naturalmente accetto correzioni se sono informato male, sperando mi si riconosca almeno il beneficio della buona fede.
    un saluto al popolo cacciatore e a Daniele
                                                             Fabrizio
     

  15. Thomas scrive:

     Buona risposta On. Berlato.
    Però si è dimenticato una cosa, sicuramente non la morte come loro ci augurano a Noi…ma che queste persone si ammalino delle peggior malattie che ci possano esere negli ultimi tempi…che soffrano come non mai per queste malattie…e che gli vengano negati tutti i farmaci disponibili sul mercato perchè tutti testati su (purtroppo) animali.
    :twisted: (y)

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