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ATC Perugia 2, ripopolamenti invernali

| 2 gennaio 2014 | 3 Comments

LepreCon il nuovo anno riprendono le attività dell’Ambito territoriale di Caccia Perugia 2. E’ tutto pronto, sull’intero territorio gestito dall’Atc, per i ripopolamenti invernali della specie Lepre, che si svolgeranno a partire dal 5 gennaio utilizzando sia animali di cattura che lepri acquistate presso allevamenti locali.

Come già comunicato al responsabile del servizio programmazione e gestione faunistica della Provincia di Perugia e a tutte le associazioni venatorie provinciali, la distribuzione dei selvatici da immettere sul territorio è stata calendarizzata e programmata. Si comincia domenica 5 gennaio con i due Comuni più popolosi dell’Atc, vale a dire Foligno e Spoleto. Alle 8, nel piazzale della Provincia in località Paciana, tutti gli interessati potranno partecipare alla consegna e alle operazioni di rilascio di 118 lepri. Un’ora più tardi, in piazza d’Armi a Spoleto, gli appassionati locali riceveranno 94 lepri da liberare.
Per molti altri comuni l’appuntamento è per le due domeniche successive, 12 (Spello, Nocera, Sant’Anatolia, Schegigno, Norcia, Cascia, Sellano) e 19 gennaio (Cannara, Bettona, Fratta Todina, Massa Martana, Montefalco, Valtopina, Giano).
In queste due date saranno consegnati 346 animali. Tutti gli altri territori potranno rifornirsi presso allevamenti locali, già individuati dall’Atc, con un totale di 262 lepri divise per ciascun comune interessato.

A questi numeri si aggiungono, poi, le 360 lepri da catturare nelle varie zone di ripopolamento e cattura presenti sul territorio dell’Atc, il che porta il dato totale dei ripopolamenti invernali per la specie lepre a 1180 animali liberati sull’intero

Il Presidente Luciano Calabresi

 

 

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Category: Lepre, Umbria

Comments (3)

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  1. Bartoccini Mario scrive:

    Di fatto, montagne di danaro investite in ipotesi che al momento del prelievo venatorio dimostrano proporzionalmente disperazione faunistica ed ideologica.
    COME DIRE … OLTRE 30 MILIONI DI €URO SPRECATI DAGLI ATC DELL’UMBRIA IN POCO PIU’ DI DIECI ANNI IN UMBRIA!!!!
    A dimostrazione che la caccia è un problema tecnico e non politico!
    E’ così evidente che il servilismo che hanno generato politici di professione con importanti cariche venatorie, è stato ben lungi dagli interessi dei cacciatori paganti e della stessa collettività!
    Vale il confronto, ad esempio, la gestione sodale e gratuita delle U.G.F. di memoria 968/77, laddove il prelievo di selvaggina stanziale in Umbria, apportava una ricchezza annua superiore ai 7 milioni di €uro.
    Che dire, insomma, di 14 Zone Ripopolamento ATC Perugia n. 2, che produco un prelievo di n. 1 LEPRE OGNI 30 ETTARI? dopo quasi venti anni di gestione ATC? e con milioni di €uro investiti alla rinfusa? (sopra n. 1 lepre ogni 13 ettari, è bene domandarsi dove sono le competenze “dell’allegra brigata”). 
    Come sempre cordialità e … buon lavoro. 

  2. fedeli massimo scrive:

    é troppo presto ,l’inverno quello vero ancora …….già ma si la selvaggina muore e  vaiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!?????????Camperanno forse solo le lepri di cattura! :roll:
     

    • Springer scrive:

      Anche di cattura ne rimarranno nella migliore delle ipotesi meno del 50%….
      Quello che tutti dovremmo chiederci e’ quanto ci viene REALMENTE a costare ogni Lepre rimasta ( o Fagiano – Pernice – Starna )…
      Queste sono le conclusioni di un recente studio fatto in Piemonte sul rilascio e sopravvivenza in Natura di 18 Lepri di cattura adulte rilasciate:
      ___________________________________________________________________
      “”….Dal punto di vista economico, visti i risultati in termini di sopravvivenza, si può calcolare che, a 
      fronte di un costo per lepre di cattura di circa 181 euro/capo, ogni lepre sopravvissuta a 6 mesi dal 
      rilascio (5 con certezza su 18) raggiunge la cifra, ancora ben alta, di 652 euro. 
      Inoltre, come si è visto proprio in questo ricerca, l’immissione di soggetti di ripopolamento, 
      costituisce una sorta di “foraggiamento” per i predatori più diffusi e tipici per questa specie, quali la 
      volpe. L’aumento di fonti trofiche per questo carnivoro può inoltre favorirne il successo 
      riproduttivo, aumentandone la densità, a tutto discapito delle lepri autoctone. Per assurdo, laddove 
      queste condizioni si verificassero, un ripopolamento rivolto ad aumentare la densità di lepri, 
      potrebbe persino provocarne la diminuzione…””
      ___________________________________________________________________
      Ma si continua imperterriti su questa linea sperperando valanghe di euro che dovrebbero esser spesi in ben altra direzione  :wink:

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