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Calano i cacciatori: i cinghiali invadono la Toscana

| 18 dicembre 2013 | 23 Comments

ungulatiCalano i cacciatori: i cinghiali invadono la Toscana

ACCERCHIATI da cinghiali e da caprioli. E quindi un po’ in pericolo: soprattutto chi vive nel Mugello, in Maremma, sulla Montagna Pistoiese e in quasi tutte le zone collinari. Invase anche da cervi, mufloni e daini.

Secondo Gianni Salvadori, assessore all’agricoltura e alla caccia, si tratta di emergenza vera. Proprio lui, alcuni mesi fa, aveva fatto scattare il primo allarme attirandosi gli strali del mondo animalista ma anche di chi temeva autentiche stragi. Almeno teoricamen te impossibili in una regione sensibile alla cura della fauna selvatica come la Toscana.

IL FATTO E‘, rilancia Salvadori, che esistono reali problemi di sicurezza, in particolare legati alla circolazione stradale. Il motivo dell’esplosione degli ungulati? La prolificità delle specie e l’ambiente assolutamente favorevole. Ma c’è anche un’altra ragione: il dimezzamento dei cacciatori. E la constatazione che la metà di coloro che hanno rinnovato il tesserino regionale ha superato i sessant’anni. I ragazzi non sembrano attirati dal mondo venatorio. E paiono scoraggiati dai costi: svariate centinaia di curo ogni anno, fra tasse e adempimenti obbligatori.

In Toscana, dove negli anni Ottanta i cacciatori erano 270 mila, oggi è rimasto uno «zoccolo duro» di 87 mila fucili. Imbracciati da persone che, nel 55% dei casi, hanno superato le sessanta primavere. I giovani? Pochissimi. Quelli fra 18 e 29 sono appena 3.178.

Ovvio che non sia semplice organizzare le cacce di selezione e che i danni provocati dagli ungulati risultino cresciuti in misura esponenziale.
I più devastanti? Naturalmente i cinghiali, che le stime dell’assessorato regionale all’agricoltura indicano aver raggiunto quota 180 mila, contro i circa 160 mila del 2007.
Assai prolifici, e senza particolari misure di contenimento, anche i caprioli: diventati oltre 160 mila.
Crescono gli incidenti stradali, in particolare in montagna, e i danni all’agricoltura, attribuiti agli ungulati nell’82% del casi.

Che fare? Recintare le zone coltivate e quelle boscate, magari con fili percorsi da corrente elettrica capace di provocare lievi scosse. Eppoi riorganizzare le cacce di selezione.
Polemiche in vista? Certamente sì. Ma la Regione si trincera dietro un obbligo che le compete: tutelare la sicurezza.

QN 17 dicembre 2013

Provincia di Grosseto – Rassegna stampa

http://www.provincia.grosseto.it

 

 

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Category: Capriolo, Cinghiale, Toscana

Comments (23)

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  1. fabio guidi scrive:

    Niente paura, ora ci sono i lupi, ci penseranno loro………!

  2. fedeli massimo scrive:

    fate tirare pure ai caprioli e vedrete come rientrano nel numero,noi quando si caccia il cinghiale 4 o 5 ti capitano sempre ……….e vai a fermare i cani  owwla selezione è un fallimento sono solo soldi x gli ass ri.

    • Leonardo - Fi scrive:

      La selezione non sarebbe un fallimento se fosse fatta seriamente. Grazie all’ISPRA e ai vari animalisti di turno, i piani di abbattimento vengono costantemente diminuiti (con qualche eccezione) quindi è inutile lamentarsi.
      Dove caccio io i primi anni ci davano costantemente quattro caprioli a testa. Da tre anni invece due e di caprioli ce ne sono sempre di più.
      Il vero problema sono le infinite zone dove la caccia è chiusa per mille motivi diventando quindi oasi di procreazione per gli ungulati.
       

  3. igor radere scrive:

    Perché non chiamate er Traica invece del padellaro del peppola? Inutile che poi vi lamentiate. :mrgreen:

  4. guy scrive:

    il vero fallimento sono gli atc ……………………..
    solo caccia di selezione x 12 mesi l’anno a tutte le specie senza vincoli e vedrai che pulito……………………………………………. :-D

  5. Massimiliano scrive:

    egregio dott.Salvadori,media tutti…. venga o venite a chiedere nel comprensorio di caccia Monteguidi-Cerbaiola-Berignone-foreste di Tatti-Mazzolla se vi è abbondanza di cinghiali ? la media delle 4-5 squadre che cacciano il cinghiale in tal posti,è di n°20 capi cadauna presi fino ad adesso !! Altresì vero che in altri comprensori dell’ATC 17 la situazione è diametralmente opposta.Quindi il discorso và visto ed analizzato da zona a zona (senza far di tutta u’erba un fascio) anche e sopratutto tenendo conto nell’intero anno solare,delle disponibilità nutritive per i suddetti animali.Logico che stò parlando per i cinghiali “ricadenti”nell’ATC mio di appartenenza.Distinti saluti

  6. Bepi scrive:

    E’ vero quello che dice Massimiliano, io non sono del posto ma ci vado a caccia qualche volta, quest’anno ,per il momento, i cinghiali non ci sono. perchè dico per il momento perchè è capitato spesso che i cinghiali arrivino verso gennaio quando hanno ripulito le ghiande che sono nelle zone protette tipo Berignone penso uno dei più grandi polmoni per il cinghiale.Ci saranno zone dove la presenza è più massiccia ma tutto sommato questa annata non mi sembra delle migliori, sono stato anche in un paio di riserve zona Montegemoli anche li poco. 

  7. Massimiliano scrive:

    ..Bepi…non temevo smentite,io caccio lì quindi lo sò bene di cosa stiamo vivendo.
    Lo stesso ATC 17 è pienamente conscio di questa divergenza di tendenza….
    è da chiedesrsi “dovuta a che cosa” ?  A parziale contradditorio a quanto te dici,ti dò per certo che all’interno del demanio OASI NATURALE DI TATTI-FORESTE di BERIGNONE, c’è tutt’ora ghianda di quercia e di leccia a monti ..da poterne spalare con una ruspa.Segno inequivocabile che di animali,là in quel mondo di foresta,ce ne son ben pochi.
    E nn pensar che la magra si limiti a questa annata venatoria….ci sarà da stride diversi anni (sempre ammesso e non concesso che vi sia una inversione di tendenza in quell’ampia zona)
    ecco la mia domanda-contraddittoria all’assessor Salvadori………..
    vero Daniele caposbruf ?  “dall’alto dei tuoi poteri…incalza”il nostro esperto in Regione nello sciogliere questo nodo !!!!!

  8. ennio scrive:

    rispondendo a Fabio Guidi…..e sì ora ci sono i lupi,mi pare che già abbiano  fatto sentire  la loro presenza……oltre che ridurli…spingendo i  cinghiali in zone dove  prima erano solo sporadici…….sono stati segnalati avvistamenti in zone dove fino ad oggi  il nome  “lupo” apparteneva solo alle storie di  cappuccetto rosso.

  9. Bepi scrive:

    Aspettiamo questa invasione a braccia aperte con carabina carica ben allineati e coperti caro assessore ci faccia sapere quando arriva!!!!!!!!!!!!

  10. Mari scrive:

    Speriamo che arrivino in regione a mangiare i nostri olitici

  11. fedeli massimo scrive:

    Per i lupi non vi preoccupate……….. :roll:

  12. Ezio scrive:

    Auguri di buon Natale e sereno 2014 a Daniele ed a tutti i frequentatori del sito. Da estendersi ovviamente ai loro cari! :)

  13. Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna) scrive:

    E’ inutile che si neghi l’evidenza. Qualcuno lo ha già detto e io lo ripeto; tutti problemi nascono dagli A.T.C.
    Infatti i costi che ogni cacciatore deve sostenere annualmente hanno fatto appendere il fucile a molti appassionati.
    Gli ATC naqquero per attaccare il cacciatore al territorio per meglio gestire il patrimonio faunistico…..invece come sappiano è solo una questione di soldi perchè, più paghi più vai a caccia e più paghi, più ATC ti puoi permettere.
    La gestione del patrimonio faunistico è un principio sancito nella Costituzione ma nella costituzione non vi è scritto che la gestione deve essere attuata attraverso gli ATC che rimangono una stortuta voluta dalla Politica e da alcuni (2) sindacati ( AA.VV.) che hanno creato la L.157/92.
    Qualcono lo capirà in tempo??? Altrimenti prepariamoci a vedere cinghiali e caprioli, cornacchie e tante specie che necessitano un costante controllo di numero, che aumenteranno a dismisura e verranno sfamati da inetti animalisti che la domenica passeggeranno nei parchi o nelle spiagge….  oww

  14. guysade scrive:

    la caccia e’ un privilegio per pochi:
    chi ha i soldi caccia chi non ce l’ha non caccia
    gli atc hanno bisogno di soldi ergo daranno possibilita’ di caccia solo a chi se lo puo
    permettere come in tutta europa, ………………..guardate cio che succede in
    francia e germania…………………………….. :twisted:

  15. beppe scrive:

    Massimiliano è vero quello che dici, dove sono andati i cinghiali? non ci sono nemmeno nel demanio. Per quanto riguarda le ATC la verità è che non hanno potere di gestire il territorio come doveva essere il loro compito, nelle ATC si approva solo il pagamento delle fatture e pagare i danni dell’ungulati, Sei al corrente di tutti l’incontri a livello regionale, provinciale, tavoli di concertazione e quant’altro x risolvere i problemi? NON E’ CAMBIATO NULLA, è la politica che comanda e, quando all’interno dei partiti e di alcune AAVV sono presenti (I LORO VOTI E LE LORO TESSERE SONO IMPORTANTI) l’ambientalisti-animalisti, non cambierà niente, addirittura quelli di sinistra  che dovrebbero essere x il popolo volevano raddoppiare le tassa ai cacciatori.
    BUONE FESTE E AGURI A TUTTI

    • Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

      Beppe, la verità si dica che alemno per la mia Regione è risaputo che la Sinistra è anti-caccia e fa di tutto per limitarla o agnentarla. Vedi il fatto che chi ha proposto l’aumento della tassa annuale da 173.16 Euro al doppio è un sardo che al pari di qualche comico politicizzato prima dice una cosa per poi negare e dire il contrario… -o-
      L’anno che sta arrivando vedrà le elzioni regionali in Sardegna…..se vincerà la sinistra e conseguentemente il calendario venatorio (come penso) verrà limitato rispetto ad oggi, almeno spero di non leggere o sentire cacciatori che per la politica la pensano in un modo e per la caccia la pensano in un altro, sapendo che le due cose vanno come i binari…. per non parlare di alcuni Sindacati di categoria, ovviamente orientati a Sinistra che sono i veri inventori della 157 e delle aziende di caccia (atc e aatv) sembrano ripetere il detto (tagliarsi i 00 per fare un dispetto alla moglie)
      Se avessimo potere come categoria prima di tutto eliminerei gli atc. Poi rivedrei la Legge 157 riformulando l’art. 18 secondo studi scentifici lontani da istituti creati ad hoc da fazioni politche che manipolano la verità per eiminuire a prescindere i periodi di prelievo.
      Come vediamo noi infatti i tordi in corsica si sparano fino al 20/02…. ma li la caccia non è patrimonio indisponibile dello stato…che sia questo il futuro della caccia? cioè privatizzarla per toglierla dalle mani degli animalisti  ignoranti?? 

      • Ezio scrive:

        Scusa Pietro ma per ciò che riguarda amici e nemici della caccia credo sia meglio non far confronti politici.
        L’aumento agli attuali  173 euro della tassa governativa lo fece un governo “Berlusconi”, così come un ministro tuo corregionale, sempre di centro dx, si inventò le famigerate visite mediche di verifica requisiti a PAGAMENTO tra un rinnovo e l’altro dei porto d’armi.
        La lista di quanto di dannoso o addirittura aberrante ha fatto il centro dx in Italia per la caccia…e purtroppo non solo per quella…. sarebbe lungo.
        Pertanto se è vero che nel csx si annidano molti nostri nemici, dall’altra parte han dimostrato ampiamente di non essere da meno.
         

    • Massimiliano scrive:

      e ciaoo Beppe……..
      davvero un bel “conquibus”..dove sono andati i cignali ?? io una mia piccola tesi l’ho esposta ma può darsi che sia fuori senno..per quest’anno con tante le dita da ciucciare,ce la caviamo .La prossima stagione darà altre “notizie” confermando o smentendo la carestia del quadrilatero da me tracciato (Casole-Volterra-Montecastelli-Monteguidi -Casole).Io penso che una sorta di tran-smigrazione primaverile sia avvenuta,ove il mangiar era di più facile riperimento ove gli animali son andati…..nn si spiega(o si spiega bene) le gioiose giornate in quel di Cornocchia e dintorni nll’attual annata.Campi di girasoli nn battuti e saggina sempre in auge han contribuito fatalemnte alla loro permanenza.
      Altresì non puoi non confermare anche un bel 0 a 0 generale anche per quanto riguarda l’altra selvaggina,tolta la beccaccia,la miseria è “drammaticamente”palpabile.
      Colgo l’occasione,della chiaccherata, per augurarti un sereno Natale e un 2014 ricco di felicità.a te e e famiglia.
      Massimiliano

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