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Animalisti: la stagione italiana delle deroghe e’ finita

| 17 dicembre 2013 | 31 Comments

Fringuelloassociazioni animaliste:  finalmente italia cancella deroghe e europa chiude procedure

(AGENPARL) – Roma, 17 dic -“In Veneto, Lombardia e tutta Italia è finita l’epoca delle deroghe di caccia. Ora rispetto della legge e nuove tutele per gli uccelli migratori”. Lo affermano le associazioni Cabs, Enpa, Lac, Lav, Lipu-BirdLife Italia, WWF Italia all’indomani della chiusura delle procedure di infrazione contro l’Italia per le violazioni alla direttiva Uccelli sulla caccia in deroga, dovuta alla modifica della legge nazionale e allo stop delle Regioni a nuove deroghe.
“Ci sono voluti anni di azioni, procedure di infrazione, condanne della Corte di Giustizia e persino ordinanze speciali dei giudici di Lussemburgo per mettere fine a una pratica, quella della caccia in deroga ai piccoli uccelli migratori, che ha causato l’abbattimento illegale di milioni di animali e mortificato il diritto del nostro Paese.
“La condanna dell’Italia da parte della Corte di Giustizia europea, nel 2010 – proseguono le associazioni – ha spinto il Parlamento italiano, su forte azione delle nostre associazioni, a migliorare la normativa nazionale recependo varie indicazioni giunte da Bruxelles. E’ stata però necessaria una nuova messa in mora dell’Italia, ancora sul tema della caccia in deroga, per far sì che che il nostro Paese adeguasse quasi completamente la legge nazionale e desse un vero stop alla pessima pratica delle deroghe”.
Dunque, per la prima volta, quest’anno l’Italia non ha fatto registrare provvedimenti di deroga cosiddetti da “lettera c”, considerati di fatto impraticabili dall’Europa e ormai dalla stessa legge nazionale, essendoci molte alternative valide a quella forma di caccia. La Commissione europea ha così chiuso le procedure di infrazione aperte contro l’Italia, considerando risolta la stagione della grave disobbedienza dell’Italia e di varie sue Regioni su questo tema. Tuttavia, lo stesso Commissario europeo all’Ambiente, Potocnik, ha più volte avvertito che l’Europa continuerà a vigilare con la stessa attenzione e anzi persino più duramente, il che significa che se il Veneto, la Lombardia o qualsiasi altra Regione d’Italia dovessero riprovarci, la punizione contro il nostro Paese sarà repentina e severa.
“Esprimiamo soddisfazione per questo percorso vincente – concludono le associazioni – perché oggi possiamo dire che la stagione italiana delle deroghe è finita. Tuttavia la nostra attenzione resterà alta e il anzi nostro impegno si intensificherà, sia sul tema delle deroghe che su quello delle mancate tutele agli uccelli migratori, che in Italia sono cacciati in periodi vietati dalla direttiva e spesso anche quando versano in cattivo stato di conservazione”.

Tratto da http://www.agenparl.it

 

 

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ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
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Category: Deroghe, ENPA, LAC, LAV, Lipu, Lombardia, Veneto, WWF

Comments (31)

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  1. cele scrive:

    Se sono state cancellate le procedure d’infrazione significa che non ci sono infrazioni e che le deroghe sono uno strumento lecito. Ovviamente verranno prese le indicazioni di come applicarle da Bruxells

  2. ghibli scrive:

    sono veramente bravi a trasfigurare la verità
    dobbiamo imparare dai nazisti animalisti

  3. Claudio S. scrive:

    Il motto degli animalisti è:giuro di dire il contrario della verità,nient’altro che il contrario della verità.

  4. eraldo martelli scrive:

     il che significa che se il Veneto, la Lombardia o qualsiasi altra Regione d’Italia dovessero riprovarci, la punizione contro il nostro Paese sarà repentina e severa.
    Ma che farneticano questi ! le deroghe sono previste dalla normativa quindi si possono attuare, come avviene in altre nazioni europee, il nostro problema è la categoria dei politici amministratori codardi e incompetenti che hanno rinunciato a richiederle mortificando i tanti appassionati di tali cacce tradizionali. 
    Sono veramente mortificato pensando che seguendo le indicazioni della commissione europea si potrebbe riuscire ad ottenerle.

  5. tortoioli claudio scrive:

    Sempre solo e soltanto vergognose fesserie, l’ambientalismo Italiano ha anche grandi responsabilità sulla grave crisi che stiamo attraversando.
    Senza mai mettere un solo centesimo, senza mai pagare tasse, senza  una sola ora di lavoro per la  tutela ambientale, hanno dettato regole burocratiche e imposto con la complicità di una classe politica fallimentare tutta una serie di limitazioni dannose e antidemocratiche.
    In tutta Europa esistono deroghe per la salvaguardia delle tradizioni locali.
    Un solo esempio, nella civilissima Francia,  Provense culla del turismo e della cultura costa azzurra, in primavera si pratica la caccia alla tortora, potrei continuare per molto.
    Ma credo che sia inutile contro l’ideologia animalara e interessata che specula sulla sensibilità e l’ignoranza di tanti  non c’è nulla da fare.
    Seri e affidabili sondaggi recenti dimostrano che la maggioranza degli Italiani condivide e sostiene la caccia, non facendosi imbrogliare dal falso ambientalismo.
    Forse anche in Italia è iniziata una fase nuova, il realismo potrebbe portare benefici  in tutti i settori, spezzare la ragnatela burocratica che soffoca il sistema produttivo e voglia di fare e passioni.
    Sempre di più nel futuro deve contare chi mette risorse, passione, visione e tradizine, non anno più spazzi certi soggetti

  6. roberto scrive:

    a leggere bene non hanno tutti i torti. L’europa ha chiuso le procedure dopo la nuova legge che ha fatto ol governo e dopo una stagione senza deroghe. Io ho impressione che la faccenda deroghe sia ormai complicata

    • ghibli scrive:

      No il Commissario europeo all’Ambiente, Potocnik, un paio di mesi fa aveva dichiarato che le procedure delle deroghe, dopo l’interpellanza di Zanoni, erano state verificate ed erano corrette
      ricordiamoci che tutte le procedure erano state attivate dietro denuncia delle associazioni animalare quindi questo articolo è il loro modo di girare la frittata
      sarebbe ora che le nostre associazioni rispondessero per le rime sui mezzi di informazioni a queste balle

      • Alberto scrive:

        Non hai capito niente, come al solito: il Commissario europeo all’Ambiente si è espresso sui calendari venatori di quest’anno, non certo sulle deroghe. Evita di raccontar sciocchezze e prima di aprir bocca chiarisciti le idee, visto che sulle deroghe c’è tanto di sentenze di condanna.

  7. SERGIO BERLATO scrive:

    L’applicazione del regime di deroga è esplicitamente previsto dall’art. 9 della Direttiva 147/2009/CE in tutti gli stati membri dell’Unione europea.
    Questa opportunità è stata recepita anche dall’Italia attraverso la legeg statale 221/2002 che ha inserito l’art. 19 Bis nella legge statale 157/92 che, sia pur recentemente modificato ed integrato dal Parlamento italiano, conferma la piena legittimità dell’applicazione del regime di deroga in Italia nei confronti di tutte le specie che, sia pure non ricomprese nell’Allegato II della medesima Direttiva, sono considerate in buono stato di conservazione.
    Pertanto il comunicato delle associazioni animal ambientaliste è solo il frutto del loro patetico auspicio che rimarrà tale in quanto la realtà dei fatti è tutt’altra cosa.

    • TATONNO scrive:

      CARO BERLATO LA TUA COMPETENZA A DISPETTO DI QUATTRO FALLITI CHE CONTINUANO AD ESTREMIZZARE IL LORO MOVIMENTO
       

    • Alberto scrive:

      Sì, le deroghe saranno anche legittime, ma lo sono solo se sono verificati presupposti previsti dalla direttiva europea per applicarle. Quindi sono state applicate illegittimamente nei modi, e per questo l’italia è stata condannata.

  8. fabio scrive:

    caro Berlato lei potrà aver ragione ma di fatto in Lombardia sono due anni che non ci concedono le deroghe se la leggie europee,la 157,le consente allora io non ci capisco piu’ niente.

  9. SERGIO BERLATO scrive:

    Caro Fabio, per gestire la caccia ci vuole competenza e coraggio, doti che non tutti gli amministratori possiedono…

  10. Massimiliano scrive:

    ….e vabbè,carissimi,vorrà dire che in tutte le altre regioni d’Italia ove di deroghe a fringuelli,pispoli e peppole nn se ne è mai parlato,o molto molto  limitatamente,(2-3 anni abbiam cacciato il fringuellide dal’92 ad ora se nn erro)gli amministratori son tutti degli incapaci ! Oppure altro brucia sotto cenere……….
    Visto le realtà venatorie e gli eventi ultimi anche di appostamenti fissi Toscani,NON mi pare sia proprio così !

  11. Bekea scrive:

    Una considerazione: in Veneto e in Lombardia, gli ass.ri alla caccia appartegono alla lega, e in questi ultimi due anni in Lombardia, non si sono applicate le caccie in deroga. In Veneto con la fedrelega che sposorizza stival, quest’anno non si sono applicate le deroghe.E’ mai possibile che da quando la lega comanda in queste due Regioni succeda questo. Quindi vien da pensare che questi due ass.ri siano o degli  incapaci in materia o volutamente non applicano le deroghe come le passate ammistrazioni. Non tiriamo fuori la solita solfa L’EUROPA NON VUOLE. C’è un detto che dice volere è potere.

  12. roberto scrive:

    Caro Berlato, la tua legge è costata procedure di infrazioni e pure una condanna. E al momento, la fine delle deroghe. Questo è il dato di fatto. Le tue, invece, sono chiacchiere. Nel frattempo sei finito. Vai al mare, vai.

  13. niki scrive:

    X Roberto, oltre che non saper leggere è anche in malafede.
    Guardi , lei e i suoi amici a forza di arrampicarvi sugli specchi avete consumato i polpastrelli e quindi l’unica cosa che vi resta per passare il tempo è sparare cazzate.

  14. SERGIO BERLATO scrive:

    Sapessi quanti spiedi a base di fringuelli ed altre specie in deroga abbiamo mangiato dal 1995 al 2009 alla faccia di quelli come te, caro roberto.
    Per tutti quelli che sembrano aver portato il cervello all’ammasso, ricordo che per tutti questi anni abbiamo permesso a tutti i cacciatori del Veneto di cacciare in deroga, senza che per questo l’Italia abbia mai dovuto pagare un solo euro di multa. Sono vent’anni che tu e i tuoi compagni di merende dite che io sono finito. Fatevene una ragione…..il 2015 e’ vicino e quando riusciremo a madare a casa l’incestuosa accoppiata federlega, torneremo a cacciare in deroga in Veneto, nel pieno rispetto delle nostre tradizioni.

  15. laser scrive:

    l’italia non e’solo il veneto caro Sergio, o sei diventato della Lega pure tu.
    Auguri di buone feste.
    Sergio.

    • Baghy scrive:

      non toccherebbe a me rispondere ma guarda che la legge sulle cacce in deroga 221/2002 e ancora vigente è una legge del Parlamento Italiano, quindi chiedi alla tua regione del perchè non l’hanno adottata caro Laser. Baghy

      • fabio guidi scrive:

          Nemmeno a me toccherebbe rispondere, pero’ se qualcuno non le ha adottate, forse e’ perche’ ha reputato lo sparare agli uccellini, o celletti come dite dalle vs parti,  un po’ anacronistico e poco attinente ad un sistema di caccia moderno ed in continua evoluzione.
        Per carita’, le tradizioni sono importanti, ma possono anche essere modificate se non incontrano piu’ gli avalli di un tempo. Sono piu’ di trent’anni che non tiriamo piu’ ai fringuelli in Toscana e non mi risulta che nessuno ne abbia fatto un caso nazionale.
        Altra considerazione potrebbe avere la ripresa della caccia allo storno, che, come specie, ha assunto connotati di nocivita’ interessanti, naturalmente a livello nazionale
        e non solo in pochi comuni come e’ adesso interpretata.

        • Baghy scrive:

          Potrai anche aver ragione, la Toscana insegna a tutti vero? Poi magari alcuni di voi fa scorpacciate di PISPOLE nel Lazio, ah ma già quelle non sono “celletti”. cordialità ed auguri Baghy

        • fabio guidi scrive:

          Non era mia intenzione far passare la Toscana per quello che dici, era solo un dato
          di fatto……comunque le mele marce ci sono dappertutto ed anche se qualcuno va a fare
          le scorpacciate che dici, non fa testo. Probabilmente parlo così perchè non mi rendo conto
          fino a che punto sia radicata, da voi, questo tipo di tradizione, e di questo me ne scuso.
          Buon Natale , Baghy, a te e famiglia.

        • Nico scrive:

          Caro Fabio prova a pensare se chiudessero la caccia al cinghiale o al colombaccio in Toscana…non faresti un caso nazionale?! Suvvia non giriamo sempre la frittata, le specie in deroga sono una caccia tradizionale veneta e come tale ha pari dignita’ e merita pari rispetto delle altre punto!cos’e’, un cinghiale solo perche’ pesa 100kg in piu di un fringuello allora ‘vale’un punto in piu’?!?!

        • Nico scrive:

          In ogni caso, un felice Natale a tutti

        • Baghy scrive:

          Ha detto bene Nico caro Fabio, aggiungo solo che oltre ai “celletti” da noi è tradizionale e particolarmente sentita la caccia da capanno che dopo ben 4 delibere o leggi regionali che dir si voglia nessuno sa che pesci pigliare. In tutto questo trambusto ci siamo ritrovati causa un assessore regionale che ascolta esclusivamente i suggerimenti di Fidc comandata regionalmente da Tosi, capirai quanto contenti possiamo essere, aggiungici poi che è nato il CAVRN con a capo sempre Tosi e tranne le conclusioni, siamo ritornati ad appena approvata la 157792 CON L’AGGRAVANTE DELL’IMPOSSIBILITA’ DI UTILIZZARE LE TORRETTE PER LA CACCIA AI COLOMBACCI, comunque sia ricambio gli auguri a te e famiglia. Baghy

  16. fabio scrive:

    Caro Sergio non ti conosco non sono del tuo partito politico, non rispondere a certe provocazionivogliono solo screditare lunica goccia d acqua che cade nel deserto.
    con stima tanti auguri di Natale e buon anno.
    fabio.

  17. Massimiliano scrive:

    pittoresco e alquanto singolare lo stile con cui un euro parlamentare si vanti pubblicamente per gli arrosti fatti nel corso degli anni…..quando si dice la classe !!  (e pensar che per 20 anni han goduto anche del mio consenso)
    Forse anche in questo caso si ritiene che gli altri italiani non siano capaci di fare ciò ?  solo che noi,in Toscana,abbiamo “accettato” la legge,mentre altre regioni han cercato sin da sempre di raggirare.Questa è la verità……..
     
    ps.riguardo le “torrette” ai colombacci (appostamenti fissi per colombacci termine esatto )la stessa regione Toscana,in sinergia con FEDER-ARCI (qualcuno ha da ridire anche su questo) vi ha “sonoramente” schiaffeggiato”(veneti etc etc ) legiferando in maniera lodevele ed egregia.Questo sì che si che è difendere le tradizioni….mica prender spunto dai soliti furbetti di quartiere !!!!
    Buon Natale a tutti.

    • Bekea scrive:

      Hai detto bene,i dirigenti della fidc toscani sono preparati e competenti se hanno risolto il problema torrette e capanni. Mentre quelli della federlega veneta, sono degli incompetenti e incapaci, e per astio personale hanno fatto approvare dal loro Ass.re regole  norme contrarie a quelle proposte  da Confavi Acv Berlato, che se approvate, potevano risolvere la questione. E questo è il risultato dopo 4 delibere e una bocciatura della consulta il problema capanni non è ancora risolto in Veneto. Se hai capito i furbetti del quartierino in veneto son quelli della federlega. Se volete facciamo cambio, di questi dirigenti, oppure che vengano imparare in Toscana. P.S. Queste non sono chiacchere da bar, ci sono documenti che provano quanto ho affermato.

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