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Vuoi adottare un bracco? Basta non essere un cacciatore

| 5 dicembre 2013 | 7 Comments

ArcicacciaVuoi adottare un bracco italiano? Basta che il proprietario non sia un cacciatore

Arci Caccia: “Una discriminazione inaccettabile e vergognosa”

“Una discriminazione inaccettabile e vergognosa che ricorda gli anni bui del nazifascismo quando fuori dalle porte campeggiava la scritta vietato l’ingresso agli ebrei e ai cani”: così il primo commento di Marco Ciarafoni, presidente del consiglio nazionale dell’Arci Caccia allorché l’associazione è stata informata da alcuni soci che l’organizzazione animalista alla quale erano stati affidati i cani adulti di un noto allevamento di bracchi italiani, dopo la morte del titolare, ponevano la pregiudiziale che la persona adottante non dovesse essere un cacciatore.

“Per di più nel corso delle telefonate si informava il possibile affidatario che i cani sarebbero stati sterilizzati “inconsapevoli” del fatto – continua Marco Ciarafoni – che quei bracchi italiani sono iscritti ai libri genealogici e che così facendo si sarebbe disperso un patrimonio genetico di assoluto valore.
I bracchi italiani in questione, infatti, sono il risultato della passione e delle competenza di un allevatore con affisso riconosciuto dall’Enci e dalla Federazione Cinologica Internazionale e rappresentano una delle due razze da ferma italiane che ci vengono invidiate in tutto il mondo per le loro esclusive caratteristiche di lavoro e morfologiche”.

“L’amore verso il cane – conclude Marco Ciarafoni – non può essere catalogato sulla base di una discriminazione massimalista ed ideologica riferibile alle scelte di vita della persona che decide di averlo con se ma solo in base alla verifica che il cane sarà effettivamente nelle mani giuste poiché chi lo adotta ha le reali possibilità di garantire il giusto benessere”.

“Non ci pare che i cacciatori, in quanto tali, siano catalogati come noti delinquenti ricercati dalle polizie di tutto il mondo ma come persone perbene e a posto con la giustizia anche in virtù del porto di fucile che hanno in tasca. Non vorremmo proprio che tra non molto spunti qualche cartello galeotto che vieti l’ingresso “agli ebrei, ai cani e ai cacciatori”.

Roma 5 dicembre 2013

L’Ufficio Stampa

 

 

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Category: Arcicaccia

Comments (7)

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  1. Giacomo scrive:

    Se siamo arrivati a tanto di chi è la colpa ? E voglio proprio vedere cosa si farà  contro questa ignominia ! Se non sbaglio sopra non vedo scritto nessuna proposta di provvedimento contro questa discriminazione inaccettabile e vergognosa. Mah ! Forse ce la dobbiamo subire tacitamente.  :-?  Salutiamo 

  2. Ezio scrive:

    La religione fondamentalista animalista è stata sottovalutata o addirittura cavalcate da chi ha le leve del vapore in mano in Italy.
    Ora iniziamo a raccogliere i primi risultati.
    Non dimentichiamo che esistono gia LEGGI dello Stato di chiaro stampo animalista, come quella che obbliga il soccorso  a TUTTI gli animali investiti con l’auto, fossero pure pantegane, quella dell’obbligo di accettazione da parte dei condomini di un animale d’affezione detenuto da altro inquilino, quella che obbliga gli esercenti dei negozi e ristoranti ad accettare astanti accompagnati da cani, quella che obbliga gli uffici publlici ad accettare utenti accompagnati da cani.
    Non dimentichiamo mai che uno dei padri dell’animalismo ebbe a dire che gli umani imparareranno ad amare gli animali o pewrchè lo vorrano fare di loro iniziativa o perchè dovranno avere  paura a non farlo.
    A quando i campi di rieducazione per i non animalisti?? :cry:
     

  3. fiore scrive:

    provato di persona 4 o 5 anni fà, canile di sesto fiorentino…. un ora a discutere con l’animalista di turno

    • Alessandro federighi scrive:

      Ohoooooooooooo……………..Fiorello………….ke fine avevi fatto???nn ti si leggeva più………………..tutto ok???stai sempre “spaventando”sti colombacci e tordi e allodole con lo skioppo?????
      :-D :-D :-D :-D :-D

      • fiore scrive:

        Ciao Ale, no, no li spavento…. non ci sono porto lo schioppo a prendere aria ognitanto, tutto ok, e te e la bella Sardegna, come state a tordi?

        • Alessandro Federighi scrive:

          Io ancora vado a bekke il giovedi e cinghiali la domenica,,,,,,,,,,,,,sò che hanno sparato molti colombacci e ora sparacchiano ai tordi……in alcune zone allo skizzo se ne prendono,,,,,,,,,,,,,,,,,,,io andrò se Dio vuole le ultime 2 gg di gennaio ,se la aprono,l”anno scorso dopo 29 anni di p.a. è stato il primo senza tordi xchè l”hanno chiusa……………………………………..saluti

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