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Fare certezza sulla stesura dei calendari venatori

| 28 novembre 2013 | 2 Comments

Face Italia e Arci Caccia scrivono ad Errani e Nardoni: fare certezza sulla stesura dei calendari venatori

cacciatore tramontoGianluca Dall’Olio nella veste di coordinatore di Face Italia (Anlc, Anuu, Enalcaccia e Fidc) e il presidente dell’Arci Ccaccia Osvaldo Veneziano hanno scritto a Vasco Errani, presidente della Conferenza Stato Regioni e a Fabrizio Nardoni, coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato Regioni per sottoporre all’attenzione dell’organismo istituzionale che rappresentano la questione dei calendari venatori italiani e dell’utilizzo della decade di sovrapposizione anche in riferimento alle posizioni assunte recentemente dalla Commissione Europea allorché il commissario Potocnik, rispondendo ad alcune interrogazioni dell’eurodeputato Andrea Zanoni, ha stabilito “dopo un esame di vari calendari venatori regionali italiani, che le stagioni di caccia instaurate ed i limiti di prelievo in atto per le specie di uccelli rispettano in pieno la Direttiva Uccelli”. Il commissario Potocnik peraltro ha sottolineato che le stagioni rispettano la direttiva anche grazie alla decade di sovrapposizione e che la Guida interpretativa nella sua interezza è lo strumento applicativo della Direttiva Uccelli.

Per Face Italia e per Arci caccia si può dunque “concludere che le Regioni italiane possono stabilire calendari venatori (così come alcuni hanno già fatto) per le specie di uccelli selvatici in armonia con la legge 157/92, i Key Concepts e la Guida interpretativa, così come proposto puntualmente da Face Italia e Arcicaccia ed in questo modo rispettano completamente gli obblighi internazionali di tutela e di corretta gestione prescritti dalla Direttiva Uccelli”.

Face Italia ed Arci Caccia hanno dichiarato la disponibilità “a un qualsiasi confronto su questa così come su altre questioni legate all’attualità venatoria che sono state fonte di ricorsi e problemi di varia natura alle pubbliche amministrazioni (danni da fauna selvatica, impiego di munizioni alternative al piombo, controllo delle specie aliene e opportuniste, per fare alcuni esempi), al fine di ristabilire al più presto, se fosse possibile, un clima di condivisa certezza nella stesura dei calendari venatori in armonia con gli indirizzi europei”.

Ecco il testo integrale della lettera.

Dott. Vasco Errani, Presidente Conferenza Stato Regioni

Dott. Fabrizio Nardoni, Coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato Regioni

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Roma, 27 Novembre 2013

Oggetto: posizione Unione Europea su calendari venatori italiani e utilizzo decade di sovrapposizione

Come noto dall’anno 2010 la stesura dei calendari venatori in Italia è stata caratterizzata da un clima di incertezza dovuta ai continui ricorsi al Tar messi in atto da varie associazioni anticaccia. Ciò ha comportato forti problematiche per il normale e il legittimo svolgimento dell’attività venatoria da parte dei cacciatori italiani. Questi problemi sono sorti a seguito di nuove posizioni prese dall’ISPRA che proponevano riduzioni alla stagione e alle specie cacciabili più restrittive rispetto a quanto consentito dal documento europeo Ornis Key Concepts e della Guida alla disciplina della caccia europea (Guida interpretativa).

Uno dei più importanti argomenti che l’Ispra non ha recepito nelle proprie posizioni è l’utilizzo della decade di sovrapposizione all’inizio della migrazione prenuziale o alla fine del periodo riproduttivo, nonostante questa decade di tolleranza sia esplicitamente prevista nella Guida interpretativa ai paragrafi 2.7.2 e 2.7.9. e sia inoltre utilizzata in moltissimi Stati membri dell’Unione Europea. Un altro aspetto riguarda l’utilizzo di dati regionali a supporto di scostamenti dal dato KC nazionale, come previsto dalla Guida Interpretativa al paragrafo 2.7.10.

Il documento allegato chiarisce finalmente in modo definitivo queste questioni in una risposta scritta del Commissario europeo Potoc^nik, fornita a seguito di tre interrogazioni dell’Eurodeputato Andrea Zanoni sulla mancata rispondenza dei calendari venatori italiani alle direttive europee. Il Commissario Potoc^nik stabilisce, dopo un esame di vari calendari venatori regionali italiani, che le stagioni di caccia instaurate ed i limiti di prelievo in atto per le specie di uccelli rispettano in pieno la Direttiva Uccelli.

Il Commissario Potoc^nik chiarisce che le stagioni rispettano la Direttiva anche grazie all’utilizzo della decade di sovrapposizione, legittimandone quindi l’uso da parte delle Regioni italiane a differenza di quanto invece sostiene l’ISPRA.

Per il Commissario Europeo la Guida interpretativa nella sua interezza è lo strumento applicativo della Direttiva Uccelli, di conseguenza anche il paragrafo 2.7.10, applicato da varie regioni italiane, fra cui il Veneto, oggetto di una delle interrogazioni, risulta legittimo da parte delle regioni italiane. Si può quindi concludere che le Regioni italiane possono stabilire calendari venatori (così come alcuni hanno già fatto) per le specie di uccelli selvatici in armonia con la legge 157/92, i Key Concepts e la Guida interpretativa, così come proposto puntualmente da Face Italia e Arcicaccia ed in questo modo rispettano completamente gli obblighi internazionali di tutela e di corretta gestione prescritti dalla Direttiva Uccelli.

Ci dichiariamo pertanto disponibili fin da ora a un qualsiasi confronto su questa così come su altre questioni legate all’attualità venatoria che sono state fonte di ricorsi e problemi di varia natura alle pubbliche amministrazioni (danni da fauna selvatica, impiego di munizioni alternative al piombo, controllo delle specie aliene e opportuniste, per fare alcuni esempi), al fine di ristabilire al più presto, se fosse possibile, un clima di condivisa certezza nella stesura dei calendari venatori in armonia con gli indirizzi europei.

Per il Coordinamento di FACE Italia (Anlc, Anuu, Enalcaccia, Fidc) Gian Luca Dall’Olio
Il Presidente Arcicaccia Osvaldo Veneziano

http://www.arcicaccia.it

 

 

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Comments (2)

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  1. begallo scrive:

    è più facile  fare un trattato sul problema nucleare con l’Iran che fare un calendario venatorio in Italia, siamo proprio messi male…..per colpa di quattro verdi da strapazzo , e di leggi sconclusionate e difficilissime da interpretare, per fare un calendario venatorio bisogna scomodare perfino la Corte Costituzionale…….d’altronde in Italia la linea più corta che unisce 2 punti è un arabesco…..chissà dove andremo a finire………

  2. Renzo scrive:

    Chi ha ucciso l’Italia ,o perlomeno la fa star male da morire , è , oltre alla politica  la BUROCRAZIA. Propongo di inserire questo animalaccio tra le specie cacciabili, senza limiti di prelievo nè stagionali 

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