Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Editoriale: Mondo venatorio, un appello all’unità

| 27 novembre 2013 | 1 Comment

Mondo venatorio: un appello all’unità
Editoriale di Caccia+ n. 6 di Novembre/Dicembre

In questo numero abbiamo scelto di riprendere la discussione sull’unità del mondo venatorio. Apriamo quindi la rivista con il Documento approvato dal Consiglio dei Presidenti Regionali dell’Arcicaccia che aggiorna la sua posizione sull’”unità”.

La motivazione di questa scelta è nella volontà della rivista di concorrere e sostenere un dibattito non più rinviabile per costruire rapporti più stretti tra le Associazioni. Offriamo questo spazio agli Enti rappresentanti dei cacciatori tutti che vorranno confrontarsi su questo tema. Ecco il testo del documento:

“Il Consiglio dei Presidenti Regionali riunitosi a Roma il 17 settembre 2013 presso la sede dell’Associazione, esprime vivi ringraziamenti ai cacciatori che già ad oggi, hanno scelto la tessera 2013 dell’Arci Caccia.

Il Consiglio esprime un sentito elogio ai militanti, ai dirigenti locali e regionali, ai collaboratori, ai dipendenti di tutta l’Italia che hanno concorso con impegno straordinario – e siamo certi concorreranno – ai risultati di proselitismo presenti e futuri a sostegno dell’Arci Caccia.

Il rafforzamento dell’Arci Caccia è la garanzia al proseguimento del confronto sul percorso unitario già avviato con significative iniziative comuni realizzate in questi mesi. Le relazioni associative sono migliorate e ora è tempo di concretizzare rapidamente quella “cabina di regia” già proposta dalla FIdC. Con contraddizioni, ma anche nelle Regioni c’è più confronto. L’obiettivo che poniamo all’attenzione della discussione, nel rispetto delle posizioni ufficiali già espresse nei documenti delle Associazioni, è la formalizzazione di una Federazione o Confederazione delle Associazioni Venatorie Nazionali riconosciute da realizzarsi nazionalmente e nelle Regioni. Proponiamo una struttura unitaria, che si veda assegnare da parte delle associazioni aderenti, in modo progressivo, precise deleghe e compiti e che abbia forti competenze nella gestione dei servizi: da quelli assicurativi a quelli sportivi e che sappia valorizzare il pluralismo di idee, rappresentanza, iniziative, formazione, risorse umane ed economiche, in una gestione unitaria articolata e democraticamente operante. Le finalità culturali dovrebbero porsi l’obiettivo prioritario di realizzare e qualificare la gestione faunistica di cui i migliori e più qualificati soggetti istituzionali dovranno essere gli ATC e i CA d’Italia, determinando le condizioni per un nuovo patto con il mondo agricolo. Il nuovo soggetto federativo unitario dovrà pertanto avvalersi di una ben definita piattaforma programmatica che sia da subito aperta al coinvolgimento dei cacciatori delle associazioni aderenti; questo affinché si rafforzi la partecipazione attiva e con essa si apra una nuova stagione di confronto ed elaborazione condivisa. Tale piattaforma dovrebbe essere sottoposta a referendum confermativo da parte degli iscritti alle associazioni che sottoscrivono il patto.

A tal fine l’Arci Caccia rilancia il tema della rappresentanza nazionale degli ATC e dei CA, istituzione da affermare attraverso la costituzione di una “Federazione Nazionale”, regionalmente articolata degli ATC e dei CA, forte strumento di “interlocuzione” in grado di superare la “debolezza” delle attuali dimensioni territoriali di porzione sociale e culturale degli ATC per portarli a pieno riconoscimento in una società complessa come la nostra.

L’Arci Caccia, nel rispetto del suo statuto, articolerà la sua iniziativa per consolidare il suo intervento culturale e radicare ancora di più le idee di cui è portatrice. In tutte le Regioni italiane occorrerà assicurare la realizzazione di percorsi autorevoli e democratici di formazione di una “pensiero unitario” del mondo venatorio rispettoso delle “storie” di ciascuno e della vita che con passione molti uomini hanno dedicato alla caccia.

La ricerca della sintesi, della univocità di intenti e la mediazione – essenza della democrazia – sono il metodo obbligato per valorizzare i cacciatori e i volontari che condividono l’impegno di realizzare la gestione faunistica nelle campagne.

Il Consiglio dei Presidenti Regionali e l’Esecutivo Nazionale si impegnano a promuovere coerentemente questi orientamenti nelle Regioni per superare i limiti e le contrapposizioni (che pure hanno caratterizzato il recente passato) così che la “prassi” del confronto unitario sia “irreversibile” e presupposto della credibilità del mondo venatorio in ogni occasione di dialogo con le Istituzioni e la Società.

Occorre un sistema di rappresentanza delle diverse culture democraticamente strutturato, legittimato delle Associazioni venatorie che vi si riconoscono; autonomo, indipendente, scevro da ogni demagogia, interprete degli interessi dei “cacciatori italiani” e garante della loro “identità” presente e futura: i cacciatori, con gli altri portatori di interesse, protagonisti degli Enti Gestori della fauna (ATC e CA), debbono contribuire attivamente alla conservazione delle risorse paesaggistiche e rurali del Paese ed al rafforzamento delle prospettive dell’impresa agricola multifunzionale”.

UFFICIO STAMPA ARCI CACCIA NAZIONALE

 

 

 

***

COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

 

Category: Arcicaccia, Libri/Riviste

Comments (1)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. nencio scrive:

    I soliti bla, bla, bla da 20 anni……
    L’arci caccia (ed in particolare i suoi dirigenti ) si rende conto che tutti gli anno i cacciatori calano in modo vertiginoso e anche loro non sono immuni da tutto questo tracollo e quindi qual’è la soluzione ?
    creare una unica associazione venatoria e dividersi i soldi dei cacciatori con la scusa di creare CAF o centri assistenza soci….. 

Leave a Reply


7 + 6 =

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.